16 Mag 2012

di un fondo a S. Michele al Tagliamento proprietà di Marietta Bertrand vedova di Bernardino Renier

Filed under Società

Da L’agricoltura veneta, saggio di Antonio Sette

Il Distretto di Portogruaro coltiva le viti precisamente come Ariano e Loreo: ne tiene anzi gli arbori (salici e qualche oppio a tramontana e ponente del Distretto) ancora più bassi, quantunque non sorgano elevati abbastanza neppure quelli di Ariano e Loreo. I Comuni da’quali si raccolga uva migliore, non però ottima, sono Fossalta, Annone e S. Michele: e riescono, più delle altre varietà, la cenerente, la friulara e tutte le bianche di cui abbonda il Distretto a tramontana e levante-Riguardo ai gelsi primeggia il Comune di S. Michele, e gli tengono dietro quei di Fossalta e di Portogruaro. Il sig. Bottari, che tanto bene recò all’agricoltura friulana, educa a S. Michele 2000 libbre di bozzoli sopra un podere di campi 43 all’incirca, le cui file di gelsi potrebbero servire come altrettanti modelli di perfezione. Ed è pure in S. Michele che il sig. Merlini, agente della nob. Marietta Bertrand Renier-Hellmann, piantò viti congiunte ad oppi nelle parti elevate di un fondo, e salici nelle depresse; lo fornì anche di gelsi a fusto ed a siepe, e vi coltivò cereali;-ogni cosa operando con sì mirabile industria che giunse a raccorre diciannove quantità di frumento sopra una di seme, e in anni sei fece raddoppiare il valore dello stabile,-comperato poscia dal sig. Rossi che lo mantiene fiorente.

No responses yet

14 Mag 2012

la famiglia Persico Renier paga la quota alla Nuova Società di Venezia riunita in Procuratia

Filed under Società

procuratia persico renier

No responses yet

12 Mag 2012

l’Ambasciatore Paolo Renier, il Principe di Kaunitz, i confini del Lago di Garda e fra Cortina d’Ampezzo e San Vito di Cadore.

Filed under Società

von kaunitzWenzel Anton von Kaunitz-Rietberg
Dispaccio n. 69.
Serenissimo Principe, trasmetto a VV. EE un Promemoria, con articoli di doglianza, e la doglianza è sopra gli ordinari inconvenienti che nascono fra finitime Popolazioni, de’quali inconvenienti è molto probabile che VV. EE. ne sia stato reso partecipe, da que’Provveditori ai Confini, che ne fecero la visita in quei siti. In un’altra Carta rassegno a VV. EE., intorno alla quale imploro sollecita la risposta, ed è circa l’affare degli Ampezzani, e San Vitani, per la di cui intiera definizione mi furono spediti dai 17 Maggio passato Fiorini 454, affinché con le debite ingiontemi prescrizioni, e cautele, li avessi da consegnare alla Cancelleria di questa Corte. Nello spazio di tempo che corse, varie volte ne parlai col Principe di Kaunitz, ma le di Lui occupazioni, rivolte a cose maggiori, e più seriose, non gli concedettro forse il tempo di definire a questa, che non è grande faccenda. Finalmente a forza di dolci e reiterati eccitamenti, lo condussi a presentarmi quelle formule, che io trasmetto a VV. EE., perché mi comandino se questa la reputino satisfattoria, e immediate io farò il contamento del dinaro, e l’affare resterà interamente compito.
6 Xbre 1766.
Polo Renier.
Archivio di Stato di Venezia, Dispacci di Ambasciatori, Germania, F. 271.

Progetto convenutosi fra S. M. l’Imp.ce Regina, e la Ser.ma Repubblica di Venezia, inserto al Dispaccio n. 69, che affine di togliere ogni fomento di discordia, fra le due Comunità di Ampezzo, Sudditi Austriaci, e quella di San Vito Veneti, al Confine del Tirolo per i Prati in qualunque parte del Monte Giau, o sotto altro nome in quelle adiacenze, professati dalla prima di esse Comunità di sua particolare ragione, e situati nel Territorio Veneto di là della Linea dividente i due Stati, essi Prati passino in poter della Comunità di San Vito, e restino per conseguenza sotto il dominio utile, regale, e perpetuo della Ser.ma Repubblica; il tutto mediante il pagamento da farsi da’Sanvitesi agli Ampezzani in Fiorini 344 per l’acquisto di detti Prati, e in altri Fiorini 110 a titolo di risarcimento di danni; in tutto Fiorini 454, Valuta di Vienna, con l’intelligenza però fra le due Corti, che l’esborso di esso dinaro debba effettuarsi in questa Città fra’rispettivi Ministri, che hanno trattato, e ultimato quest’affare; quindi il Cancelliere di Corte, e di Stato Principe di Kaunitz, per parte di Sua Maestà, certifica con la Presente Carta di Dichiarazione, aver Egli ricevuto nel giorno d’oggi dall’Ecc.mo Signor Ambasciatore N. H. Paolo Renier, per parte della Serenissima Repubblica, la sopra espressa somma di Fiorini 454, Moneta di Vienna, questa Carta dovendo ancora servire di Quietanza interinale fino a che la sudetta Comunità di Ampezzo avrà fatto, e trasmesso per mezzo del Governo del Tirolo un Istromento di Cessione, e Rinunzia legale, e nella forma più autentica per la sicurezza, e tranquillità del possesso de’Prati, in virtù del presente Atto cedente.
Il sudetto Istromento contenente la Quietanza finale per i Fiorini 454 sarà rimessa alla sudetta Eccellenza il Sig. Ambasciatore, accertandosi Egli pertanto che sarà imposto a suoi Sudditi silenzio, e obbedienza, con rilasciare non solamente ordini precisi agli Ampezzani, che non s’ingeriscano più nel ceduto godimento de’Prati medesimi, sopra i quali non avranno più da qui in avanti da pretendere cosa alcuna sotto qualunque immaginabile titolo; ma sarà ancora ingionto al Governo suddetto di farsi carico del più esatto compimento, nella fiducia, che i San Vitani saranno parimenti avvertiti di dover contenersi dal canto loro entro i limiti del proprio Confine, determinato nelle antecedenti publiche convenzioni, onde sia viepiù rassodata la buona vicinanza in quelle Contrade. Vienna, 6 Decembre 1766.
Continua la lettura »

No responses yet

07 Mag 2012

della serpola filograna o filograna di mare studiata da Stefano Andrea Renier

Filed under Società

serpola filograna

Da Atti del Reale Istituto veneto di scienze, lettere ed arti, Nov. 1869-Ott. 1870, tomo 15, serie terza
NOTA sull’ animale della Serpola filograna di Linneo, e confronto delle descrizioni di esso presentate dal fu professore di Padova S. A. Renier e dall’ inglese M. I. Berkeley, con una tavola,
DEL M. E. DOTT. G. D NARDO.

Nell’ offrire in dono, alla collezione di oggetti naturali adriatici di questo Reale Istituto un ammasso di Serpola filograna, quale per grandezza vedesi molto di rado, avuto riguardo alla somma sottigliezza e fragilità de’ tubetti dei quali è costituito, per cui non resiste al movimento delle reti da pesca, sembrami far cosa non discara a’ zoologi, aggiungendo sopra l’ animale che lo produce, le seguenti illustrazioni.
L’abate Olivi, supponendo che l’ammasso fosse costituito a un solo tubo, piuttosto che da molti, pensava che l’ animale di questa Serpola, di quasi capillare grossezza, potesse essere della lunghezza di più centinaja di piedi (V. Olivi, Zool. Adr., p. 196); ma il professore Renier, avendolo osservato, ebbe il merito di contraddire tale erronea supposizione; non ne stabili però un nuovo genere, ma lo riguardò come un Amfitrite che chiamò alata.
Così egli scrive nell’ annotazione lett. K, che leggesi a pag. XIX del di lui Prodromo di osservazioni, ecc. Ven. 1804. Serie III, T. XV.
‘Replicate volte in tempi diversi ho avuti vivi, più di qualche centinajo di questi animali, entro i loro tubi, dai quali sortono naturalmente quando sono per morire e quando l’ acqua marina, in cui si conservano, comincia ad alterarsi. Lo stesso succede degli animali delle altre Serpole e delle Sabelle.
Questa amfitrite non la vidi più lunga di tre linee. Ha alla sua sommità sei tentacoli pinnati i quali al loro sortire sono uniti da un involucro membranoso sottilissimo. La stessa sommità è fornita all’ intorno esternamente da una specie di collarino. Lungo il corpo per il corso dei quindici primi anelli ha due ale laterali membranose, dalle quali le ho desunto il nome specifico alata. Il suo colore è di un bel rosso quasi di scarlatto. Di grandezza naturale ed ingrandita col microscopio la tengo incisa pel mio saggio’.
Posteriormente il Renier confermò la sua scoperta riportando l’Amfitrite alata nelle tavole per servire alla classificazione degli animali pubblicate nel 1807.
Passarono inosservate le osservazioni del Renier a cagione della rarità del libro nel quale si contengono, nè da altri erasi osservato e descritto questo anellide, quand nel 1827 l’inglese
I. Barkeley pubblicò nel Zoological Journ., vol.. III, n. X, p. 229-231, una memoria intitolata Descriptions of the animal inhabitants of tuc British Serpulae (S.Arundo – C.filograna), dove leggesi la seguente descrizione:
‘Animal corpore valde compresso, postice tegumentis latiuscolis subtricenis, ultimis ciliatis utrinque papillis duobus minimis, nigris insignibus, pallide carneo, fascia longitudinali rufescente : pallio planiuscolo, albo; fasciculis utrique septem, quorum anteriores confertiores ; membrana terminali branchiarum cilii reto pennaceis, corneis, quorum duo media operculum subifundibuli forme, oblique tramatum formati.’
Pescato vicino a Waymouth.
Pensa l’autore doversi costituire con tale animale un nuovo genere, ma lo lascia fra le Serpole, fino a che il suo organismo sia meglio conosciuto.
Continua la lettura »

No responses yet

05 Mag 2012

delle congratulazioni a Rodolfo Renier quando fu nominato Rettore dell’Università di Torino

Filed under Società

Da Atti della R. Accademia delle Scienze di Torino, vol. 41, 1905-906
CLASSE DI SCIENZE MORALI, STORICHE E FILOLOGICHE
Adunanza del 24 Giugno 1906.
PRESIDENZA DEL SOCIO SENATORE ENRICO d’OVIDIO PRESIDENTE DELL’ACCADEMIA
Sono presenti i Soci: Boselli , Vice-Presidente dell’Accademia, Ferrero, Direttore della Classe, Manno, Carle, Cipolla, Brusa, Carutti, Chironi, Savio e Renier Segretario. — Scusa l’assenza il Socio Ruffini.
Viene approvato l’atto verbale dell’adunanza antecedente, 10 giugno 1906.
Il Presidente legge le lettere con cui i professori Brandileone, Brini, Filomusi-Guelfi, Stoppato, Toniolo ringraziano per la loro nomina a Soci corrispondenti.
La Classe prende atto d’una lettera dell’Università di Aberdeen, con la quale si comunica che S. M. il Re d’ Inghilterra assisterà alla solenne cerimonia commemorativa del IV centenario della fondazione di quell’Ateneo.
Il Socio Carle fa omaggio all’Accademia di un volume del senatore Francesco Buonamici, ‘Dell’ordine dei titoli delle Pandette’, vol. I, Pisa, 1906. Egli rileva l’importanza del nuovo studio e propone che la Classe , ringraziando l’ insigne cultore di studi romanistici, gli mandi insieme le sue condoglianze per la gran sciagura domestica che lo ha colpito. Il Presidente e la Classe intera si associano.
La Direzione della Biblioteca nazionale di San Marco offre il volume: ‘La Biblioteca Marciana nella sua nuova sede’, Venezia, 1905.
Per l’inserzione negli Atti sono presentate:
1°, dal Socio Savio una sua nota: ‘Ancora la Cronaca di Filippo da Castel Seprio’;
2°, dal Socio Chironi uno scritto del Dr. Rocco Ragazzoni, ‘L’interesse ad agire e le azioni di accertamento’.
Il Socio Savio pronuncia le seguenti parole:
Essendo tra i pochi Accademici che non appartengono all’Università torinese, mi sembra d’avere uno speciale diritto di presentare vive congratulazioni al nostro egregio Segretario per la prova di stima datagli giustamente dai colleghi nella sua nomina a Rettore. Mi rallegro e gli auguro che nell’alto ufficio possa ottenere tutti quei maggiori vantaggi e quello splendore del primo nostro Istituto scientifico ch’egli desidera. — Alle congratulazioni al nuovo Rettore aggiungo un plauso di ammirazione e di onore al Rettore scadente, il collega Chironi, specialmente per le insigni benemerenze acquistatesi nel riparare ai disastri dell’ incendio del 1904. Se a me non fu dato di portar contributo alcuno alla restaurazione di quel prezioso monumento scientifico che è la nostra biblioteca, voglio almeno trar profitto da questa circostanza per attestare come storico oggettivo l’opera che in varie guise vi portarono varii socii dell’Accademia, e in particolare l’illustre Vice-Presidente Boselli coloro che composero con tanta accuratezza i cataloghi dei codici superstiti, o attesero alla restaurazione dei codici danneggiati, i socii Cipolla, De Sanctis, Pizzi, Renier e il nuovo collega Stampini, e il socio dell’altra classe, prof. Guareschi. Mi sia lecito dire che coll’opera loro intelligente, attiva, disinteressata hanno reso più onorando il nome della nostra Accademia.
Continua la lettura »

No responses yet

30 Apr 2012

dei Vescovi veneti (fra i quali Giovanni Renier) riuniti in Concilio a Venezia nel 1859

Filed under Società

da La sovranità temporale dei romani pontefici propugnata nella sua integrità …

IL PATRIARCA, L’ARCIVESCOVO ED I VESCOVI VENETI RIUNITI IN CONCILIO
AL CLERO E AI FEDELI DELLE LORO DIOCESI

Noi ANGELO RAMAZZOTTI Patriarca Di Venezia, GIUSEPPE LUIGI TREVISANATO Arcivescovo Di Udine, GIOVANNI GIUSEPPE CAPPELLARI Vescovo Di Vicenza, IACOPO DE FORETTI Vescovo Di Chioggia, FEDERICO MANFREDINI Vescovo Di Padova, MANFREDO BELLATI Vescovo Di Ceneda, GIOVANNI ANTONIO FARINA Vescovo Di Treviso, BENEDETTO DE RICCABONA Vescovo Di Verona, GIOVANNI RENIER Vescovo Di Feltre e Belluno, ANDREA CASASOLA Vescovo Di Concordia, CAMILLO BENZON Vescovo Di Adria,
vescovi veneti concilio 1859
Al venerabile Clero e dilettissimo Popolo di tutte e singole le Venete Diocesi, Salute e Benedizione.

La voce del Padre, la voce del Vicario di Cristo, così potente sul cuore dei veri figli della Chiesa, si è levata di nuovo mesta e dolente in mezzo al Collegio apostolico (Allocuzione nel Concistoro del 26 Settembre), ed esponendoci le gravissime angustie, ond’egli è oppresso, reclama uu’altra volta il soccorso delle nostre preghiere. Alle sue querele, ai suoi gemiti già con eco concorde hanno risposto, dalle terre ancor più remote, molti e molti venerabili Prelati, ed hanno eccitati i popoli, alle loro cure commessi, ad emulare il fervore dei primitivi Fedeli, che ottennero, pregando insieme senza posa, la liberazione di Pietro. Collocati noi in tanta vicinanza degli avvenimenti, e contemplandoli quasi cogli occhi nostri, potremmo rimanerci impassibili spettatori, e non fare con paterna confidenza appello alla vostra pietà, venerabili Fratelli, amatissimi Figli, acciocché, raccolti con noi davanti ai sacri altari, invochiate dal Dio delle misericordie un pronto rimedio a tanti mali? E non ci prevarremo ancora della singoiar circostanza del Concilio provinciale, che ci ha qui uniti pel bene dello anime vostre, perchè la nostra parola vi arrivi più autorevole e persuasiva, esprimendovi il sentimento unanime dei vostri Pastori? Ci è testimonio Iddio della rettitudine delle nostre intenzioni, e che nessuna umana insinuazione, nessun riguardo ci muove a parlarvi, ma solo la gloria di Dio e della sua Chiesa, e il vostro vero bene presente e futuro. La causa, che il romano Pontefice difende a costo di tanti travagli e contraddizioni, non è già una causa meramente temporale, come da tanti si crede, né riguarda lui solo; è la causa della libertà e dell’ indipendenza di tutta la Chiesa, compromessa in quella del suo Capo, è una causa, che interessa altamente tutto il mondo cattolico. Tutti i popoli della terra sono chiamati all’ovile di Cristo, lutti sono affidali al governo di Pietro: egli n’è il Pastore ed il Maestro universale. È dunque interesse di tutti che la parola di Pietro sia libera ed indipendente dalle Potenze della terra; che libero sia il suo Senato e le numerose sacre Congregazioni, per l’organo delle quali egli risponde ai bisogni di tutta la Chiesa; che libero sia ai figli, comunque diversi di lingua o di paese, l’accesso al Padre comune; ch’egli possa liberamente e decorosamente inviare i suoi Nunzii alle varie nazioni, ed accogliere Principi e ambasciatori per trattare con essi gli affari più rilevanti delia Religione; che l’ecclesiastica disciplina, i sacri studii, gli Ordini religiosi e tante benemerite istituzioni detta fede e della carità, spesso altrove perseguitate, possano liberamente svolgersi e fiorire, almeno intorno alla Sede apostolica: in una parola, è interesse di tulli i Fedeli del mondo che il Padre dei Principi e dei popoli, il Vicario di Cristo conservi il suo civil Principato, le cui prime tracce, rimontano sino alla liberazione della Chiesa dalle persecuzjoni pagane,, e che i secoli rassodarono ed.ampliarono, non senza un visibile disegno della divina Provvidenza. Chi.dunque, anche dei più prevenuti, potrà seriamente ascrivere a colpa del Pontefice la santa fermezza, con cui egli difende un’eredità di sì gran momento al bene della Chiesa, ricorrendo ancora, agli anatemi, che possono bene spesso esser derisi qui in terra, ma non perdono perciò nulla della loro tremenda forza nei cieli, e incuteranno mai sempre un salutare spavento a chi ha punto di fede? Credete voi che quel Pio, che inaugurava col perdono il suo Pontificalo ed entrava francamente pel primo nella via delle riforme civili tanto sospirate, sarebbe venuto a questi estremi, senza un’estrema necessità, o si ritrarrebbe indietro da qualunque sacrifizio, che la vera ragione del pubblico bene esigesse? Anziché biasimare il Pontefice, preghiamo piuttosto quel Dio onnipotente, che tiene in sua mano il cuore dei Sovrani e delle nazioni, affinchè calmi la terribile procella, riconcilii i figli col padre, ridoni a tutti la pace, la concordia, l’amore.
Continua la lettura »

No responses yet

24 Apr 2012

stemma dei conti (grafen) Renier sotto l’Impero austriaco

Filed under Società

grafen renier

No responses yet

22 Apr 2012

di Antonio Renier, Capitano Governatore e Provveditore

Filed under Società

antonio renier
Antonio Renier (1708-1778) fu Governatore delle Galee, Governatore dei Condannati; Capitano in Golfo a Cattaro (1737-1740); Provveditore straordinario in Istria; Provveditore d’Armata (1743-1745) a Corfù, assieme a Giacomo Casanova suo aiutante; Provveditore Generale della Dalmazia e dell’Albania a Cattaro (1765-1768); Capitano e Vicepodestà a Padova (1770-1771); Provveditore generale da Mar a Corfù (1773-1776).

Ser.mo Principe, rassegno a V.tra Ser.tà le rimanenti notizie del mio ritorno in quest’Acque. Con la Squadra tutta, commessa alla mia insufficienza dall’autorità dell’Ecc.mo Provv. da Mar Dolfin, mercé alla assistenza immune da ogni pregiudizio, dopo 22 giorni di viaggio, compresi sei di stazione in Istria, per attender il favorabile incontro di passar il Golfo. Essa è composta di due Galeazze coperte dall’esperienza dell’Ill.mo Cap. Condulmer, di quella pure del N. H. Provv. da Riva, di questa Galera, e di altre due dell’NN. HH. Bon e Marini. I Libri delle med.me vengono rassegnati dalla mia subordinazione all’Ecc.mo Mag.to all’Armar; et i Bolli delle cinque Compagnie e di sbarcamento d’Oltremarini, che presidiano questi Pubbl. Legni all’Ill.mo Savio alla Scrittura. Adempito con ciò a quanto era di mio ossequioso dovere, mi presto a VV. EE. nel deporre assai volentieri a’piedi del Reggio Trono di V.tra Ser.tà anco l’ultimo de’miei sostenuti impieghi, dopo il lungo doloroso corso di tre anni di continuato servizio, prestato sopra l’Armata così in Mare, come in Terra, con onore di Cittadino, con grande zelo, e con tutta la maggior cura ed applicazione del mio spirito ad obbedire a’comandi delle Supreme Cariche, impegni tutti di quel dovere, che non può mai venir meno, per tutto il rimanente corso della mia vita. Grazie.
Dalla Galera Provv. d’Armata 9 Novembre 1745.
Acque di Fisolo [isola fortificata, porto di Malamocco].
Antonio Renier Provveditor d’Armata.
Da Archivio di Stato di Venezia, Senato Dispacci Provveditori di Terra e da Mar, Provveditore d’Armata dal 1742 al 1757, b. 1236.

Giacomo Casanova e Antonio Renier.
Il signor Renier, Comandante Generale delle Galere, aveva ordinato una visita a Guino. Il signor F. era partito all’alba, dopo avermi ordinato di raggiungerlo la mattina dopo sulla Feluca. Cenando solo con la signora, mi lagnai di non poterla vedere l’indomani… Partimmo alla fine di settembre con cinque Galere, due Galeazze, e diversi piccoli Bastimenti sotto il comando di Renier, navigando lungo la costa adriatica a nord del Golfo, ricchissima di porti da quella parte, tanto ne è povera dalla parte opposta. Tutte le sere sbarcavamo in un porto, e di conseguenza vedevo tutti i giorni la signora F. con suo marito che venivano a cenare sulla Galeazza. Il nostro viaggio fu molto tranquillo. Gettammo l’ancora nel Porto di Venezia il 14 ottobre del 1745, e dopo aver fatto la quarantena sulla Galeazza, sbarcammo il 25 di novembre. Due mesi più tardi l’uso delle Galeazze fu abolito. Erano un tipo di imbarcazione molto antiquato, il cui mantenimento costava molto, mentre non se ne vedeva più l’utilità. La Galeazza aveva lo scafo di una Fregata, e i banchi di una Galera, dove cinquecento galeotti remavano quando non c’era vento. Prima che fosse operata questa saggia abolizione, ci furono dei grandi dibattiti al Senato. Coloro che si opponevano allegavano diverse ragioni, la più solida delle quali era che bisognava rispettare e conservare tutto ciò che era antico. Questa ragione, che sembrava ridicola, è tuttavia quella che gode di maggior importanza in tutte le Repubbliche. Non esiste repubblica che non tremi al solo nome di novità, non solamente per le cose importanti, ma anche per quelle frivole. Miranturque nihil nisi quod Libitina sacravit. La superstizione ha sempre la sua parte. Ciò che la Repubblica di Venezia non abolirà mai sono le Galere, non solo perché le servono moltissimo in un mare chiuso e che ha bisogno di navigare anche a dispetto della bonaccia, ma soprattutto perché non saprebbe che fare dei criminali che condanna a remare.
Giacomo Casanova.

No responses yet

14 Apr 2012

Il Pielego Madonna del Rosario e S. Antonio di Padova

Filed under Società

6 Marzo 1783, in Pregadi.
Paulus Rainerius Dei gratia Dux Venetiarum.
Dovendo il Pielego [simile al Trabaccolo, 18 m., 100 tonn., scafo panciuto a due alberi con vela al terzo, con poppa sopraelevata a gradino, sopravvisse fino al 1920] nominato Madonna del Rosario, e S. Antonio di Padova della tenuta di Botti Candiotte n. 85 di ragione del Parcenevole, e Proprietario Zorzi Radimiri (presso Dobrota, Cattaro) Suddito nostro, da esser Capitanaggiato da Filippo Radimiri di Stefano pur Suddito nostro e viaggiare per diverse parti, ove l’occorresse, con la Bandiera del Protettor Nostro San Marco come Legno Suddito della Signoria nostra, e proprio essendo, che godano gli altri Veneti Legni simili, preghiamo gli Amici, e commettiamo a’Rappresentanti, e Sudditi nostri di riconoscere per tale la Bandiera stessa prestando ogni ajuto a favore del sudetto Filippo Radimiri, che lo Capitaneggia, ovunque pervenisse, come dalle benevolenze degli Amici stessi si promettono e dalla obbedienza de’Rappresentanti, e Sudditi nostri volemo, che sia eseguito.
E da mo’ sia permesso al Magistrato de’V Savj alla Mercanzia di far prender in nota li Legni sudetti, acciò in ogni tempo appariscano esser Sudditi della Signoria nostra, come pure al Magistrato all’Armar, perché di viaggio in viaggio siano presentati li Rolli e siano Ciurmati almeno con due terzi de’Marinari Sudditi nostri.
De sì 10; de no 6; non sinceri 8.
Gianfrancesco Busenello Segretario [gli altri Segretari del Senato erano Giuseppe Gradenigo, Francesco Alberti, Rocco Sanfermo].
A. S. Ve, Senato Mar, Registro n. 241, 1783-1784.

No responses yet

09 Apr 2012

due case Renier e fornace a Murano, dal catasto Napoleonico 1808-11

Filed under Società

da silvenezia.it
case renier murano

1 commento

02 Apr 2012

dei tre Renier Procuratori di San Marco: Daniele, Alvise (Luigi), e Giacomo

Filed under Società

da Cronologia universale di Vincenzo Coronelli
procuratori san marco renier

No responses yet

31 Mar 2012

‘Fantasia’ di Adriana Renier Zannini

Filed under Società

Amo candida Luna il tuo splendore
Che dolcemente mi ricerca il cuore.
Seguo il tuo raggio con pupilla intenta
Quando i templi e le vie muta inargenta,
E immagini conformi all’alma mia
Ridente m’offre, o tristi, fantasia.
Or tutta assorta nel pensiero in quella
Che a noi s’apre dinanzi era novella,
A quel raggio io chiedea lieto presagio,
Pur ammirando del Ducal Palagio
L’altera forma, fatta greve e tetra
Se il tuo bel lume a stento vi penètra.
Quando animarsi quelle logge oscure
Vidi degli Avi miei l’alte figure,
Quali togate in rosso e quali in nero,
Di là guardar l’antico Impero;
Né più dolersi che il Leone alato
Non s’erga sulle antenne inalberato.
Se, sparita ogni traccia del feroce
Augello, sventolar la bianca Croce
Veggono inserta all’Italo stendardo,
Che il core appaga e racconsola il guardo.
Continua la lettura »

No responses yet

24 Mar 2012

del rapporto tra Ugo Foscolo e Venezia (ed inoltre con Giustina Renier).

Filed under Società

ugo foscolo
Mi sembra avere un certo interesse analizzare un aspetto particolare della vita e delle opere del poeta, e cioè i suoi rapporti con Venezia. “Di vizi ricco e di virtù”, così si definisce il Foscolo stesso, ed è per noi abbastanza facile intuire il suo profilo fisico e morale, poiché egli, con quel compiacimento, e, diciamo pure, presunzione, che è un aspetto del suo carattere, ce ne ha lasciato abbondanti tracce nei suoi scritti.
Nel 1799, quando aveva venti anni, compone un primo Sonetto, nel quale rivela con franchezza le sue intime contraddizioni, affermando: “Conosco il meglio ed al peggior mi appiglio” (cioè: avrei buone intenzioni, ma poi mi lascio andare alle peggiori); continua: “E so invocare e non darmi la morte”. A questo primo Sonetto fa seguito un altro “A se stesso” e poi un altro ancora “Di se stesso all’amata”, per finire col descriversi accuratamente in quello intitolato “Il proprio ritratto”, che è una specie di elenco delle sue doti. Egli infatti compone un paio di versi formati unicamente da ben nove aggettivi, forse per essere certo che il lettore non abbia dubbi: “Sobrio, umano, leale, prodigo, schietto, pronto, iracondo, inquieto, tenace”. Dice anche, con un tocco di narcisismo: “giuste membra, vestir semplice eletto” (cioè di semplice eleganza) per poi ripiegare in una immagine a lui usuale: “Avverso al mondo, avversi a me gli eventi”. Direi che quest’ultimo concetto è abbastanza logico, giacché colui che muove guerra a tutti, come fece il Foscolo, si crea inevitabilmente molti nemici. Conclude con il verso “Morte sol mi darà fama e riposo”, nel quale sintetizza la coscienza del proprio valore, ed il senso tragico della vita. Tragicità forse poco credibile quand’egli così scriveva: era allora un giovanotto senza mezzi certamente, ma cominciava già a cogliere i primi successi sia nel mondo culturale sia nella società del tempo; tragicità invece comprensibile a noi posteri, che conosciamo la profonda infelicità di tutta la sua vita. È questo l’ultimo autoritratto? No, a distanza di venti anni egli rielabora lo stesso sonetto, ed è interessante notare alcune differenze: ad es. è scomparso il verso “corro ove al cor piace” cioè, per noi che conosciamo le sue tendenze amorose, questo equivale a dire che non corre più dietro alle donne, o perlomeno non lo dice. Non basta: egli ama presentarsi non solo in versi, ma anche in prosa. In una lettera all’amico Gaetano Fornasini del 1795, da Venezia, così ancora si descrive:
“Di volto non bello ma stravagante, di crini non biondi ma rossi, e d’un’aria libera; d’occhi mediocri ma vivi, di fronte ampia, di naso aquilino e grosso, ma non Ricciolo e non grande. La mia statura non è alta, ma si dice che deggio crescere, tutte le mie membra sono ben formate dalla natura…”. (Epistolario, I, p. 12.) Un suo biografo, il Pecchie, che lo conobbe ai primi dell’800 a Milano, così lo descrive: “Aveva folti, fulvi e ruvidi capelli, che rendevano più energica l’espressione del suo estro poetico, e più orribile il suo cupo silenzio, e le sue vampe d’ira”. Come tocco finale aggiungo che, per il suo carattere spesso funereo, venne soprannominato dagli amici “suicida ambulante”.
Continua la lettura »

1 commento

17 Mar 2012

della corrispondenza tra Giustina Renier ed il principe Cristiano Federico di Danimarca (poi re Cristiano VIII)

Filed under Società

cristiano federico danimarca
A Christian Friderick Principe di Danimarca (viaggiatore sotto il nome di Conte di Oldemburg)

ALTEZZA REALE.
Non saprei certo dimenticare giammai la favorevole occasione, che mi procuró l’onore di veder Vostra Altezza Reale nella mia Patria, e conterei per una vera felicità se neppur Ella l’avesse affatto cancellata dalla memoria. E chi sa inoltre che non si risovvenga di essersi con somma bontà diretta a me per avere alcune notizie risguardanti le Feste e gli Spettacoli, che all’ illustre di lei Avolo vennero offerti, durante il di lui soggiorno a Venezia. Non avendo io potuto sul momento soddisfare alla sua nobile curiosità, la pregai di permettermi, che ne facessi tosto la mia occupazione, e che potessi trasmetterle quelle notizie, che un dì mi fosse riuscito trarre dalle mie ricerche. In quella sera stessa cominciai a frugare ne’ miei libri e nelle mie carte, e il giorno appresso, quando io era appunto per prender la penna in mano, ecco venire a me il Conte Carli Rubbi, ch’ io aveva fatto chiamare. Gli annunzio subito toggetto della mia dimanda, e lo prego di ajutarmi de’ suoi lumi. Egli m’ informa di essere stato egualmente interrogato da V. A. R, sul medesimo oggetto; di aver anche potuto sul momento stesso riferire alcuni aneddoti relativi, e di essere risoluto a farne una minuta relazione. Conseguentemente mi consiglio di abbandonar la mia impresa. Ne avea ragione ; non conveniva più pensarci.
Scorso alcun tempo, mi si affacció alla mente questo pensiero: Tra un Sapiente erudito e una donna sensibile v’ è assai più differenza, che fra una quercia maestosa ed un’ umïle violetta. Tanto il racconto del primo, quanto la vista dell’ albero eccelso eccitano idee grandi e sublimi; la seconda al contrario, simile alla viola, non puó inspirare che idee passionate e piacevoli. Sarebbe ella audacia che sotto l’ aspetto di un tenue fiorellino io aspirassi a risvegliare nel cuor d’ un si gran Principe dolci sensazioni, mediante la lettura di una relazione affatto diversa nel suo genere dalla prima ? Veramente ne temo ; nondimeno un presentimento propizio rianima le mie forze, riprendo la penna, e traccio il mio racconto. Mi era pur anche lusingata d’ incontrare V. A. R. in Toscana, e di potere a viva voce implorare la sua indulgenza ; ma delusa di quest’ aspettazione, non mi resta altro partito da prendere, che di osar di trasmetterglielo, nella speranza che il mio piccolo lavoro possa riempiere per qualche istante gli ozj dell’A. V. R. e di quell’amabile Principessa, che il Cielo prodigo con Voi di tutti i suoi doni volle accordarvi, perchè nulla mancasse a rendere il più felice degli uomini chi è il più illuminato e il più valoroso de’ Principi.

Di Vostra Altezza Reale
Firenze 20 Maggio 1820.
Giustina Renier Michiel

RÉPONSE.
Madame. Je vous dois bien des obligations pour la relation au sujet du séjour de mon Aïeul Frederic IV à Venise, comme aussi pour l’aimable lettre qui l’ accompagnait. J’ ai reconnu dans l’une et dans l’autre le discernement et la sensibilité qui constituent le charme des ouvrages des femmes qui veulent bien employer leurs talens à bien écrire, et vous ne douterez pas de l’intérêt que j’ai eu à lire cette relation, tant pour le sujet, que pour la manière dont il a été traité. Parmi les sentimens bien agréables, dont j’ ai été saisi en lisant vostre ouvrage, Madame, je compte surtout la satisfaction que j’ ai éprouvé en voyant à quel point mon Aïeul a rendu justice aux sentimens des Italiens, à leur hospitalité, à leurs manières prévenantes, à l’ardeur qu’ ils mettent à aller au devant des voeux des étrangers, lorsque ceux-ci s’intéressent pour ce qui est national parmi eux ; sentiment au sujet de vos compatriotes, Madame, que je partage de tout mon coeur. Jamais je n’ oublierai les jours agréables que j’ ai passés dans cette belle Ville de Venise, tout autre qu’alors, il est vrai, mais possedant toujours des femmes et des hommes aimables, prévenans et instruits. Vous venez de m’en donner une nouvelle preuve, Madame. Et comment puis-je vous remercier de vos bontés comme je le devrais? Veuillez recevoir l’expression de toute ma gratitude, les complimens et les remerciemens de mon Épouse, et veuillez me conserver un souvenir amical, en vous persuadant de la haute considération avec laquelle je suis, Madame, vôtre

Très-réconnaissant et afféctionné
Christian Frederic.
Quisisana ce 27 Juin 1820.

No responses yet

16 Mar 2012

La Serrata del Maggior Consiglio

Filed under Società

Sono passati oltre 700 anni dal 1297, anno della Serrata del Maggior Consiglio; evento che rappresentò una svolta fondamentale nella storia della politica interna veneziana, la quale a sua volta ebbe grande influenza sugli avvenimenti esterni; se alcune isolette lagunari divennero una città di grandissimo prestigio, parte del merito è anche delle forme di governo che questo popolo seppe darsi.
È molto noto l’ordinamento interno che era in vigore presso la Serenissima negli ultimi secoli, forse è meno noto il travaglio mediante il quale si giunse a queste forme, cioè la storia della Costituzione veneziana; ed è una delle fasi più interessanti di questa evoluzione che vorrei illustrare. Quando si parla di Costituzione noi oggi pensiamo ad un preciso testo scritto che regola la vita politica. Nel passato non era così: Venezia ebbe una storia costituzionale molto complessa senza avere una Costituzione scritta. Singole varianti venivano apportate gradualmente, adattando la struttura dello Stato alle mutevoli esigenze. Per i primi secoli le notizie al riguardo sono piuttosto scarse. Dopo il tramonto dell’impero romano e la decadenza di quello bizantino, poteva essere il caos, o un dominio straniero. Invece proprio in questo periodo emergono quei principi che saranno la solida base della Repubblica: forte senso di indipendenza, rispetto per le autorità, volontà di navigare e costruire.
Il popolo non vuole dipendere da capi aprioristici, quali l’imperatore o il papa, ma poiché riconosce che l’autorità è necessaria, vuole eleggere direttamente il suo duca; popolo e duca sono i cardini assai semplici della politica nei primi secoli.
Continua la lettura »

No responses yet

10 Mar 2012

Il trasporto delle galere da Venezia al Garda

Filed under Società

galea veneziana
Un episodio della storia di Venezia a mio avviso presenta aspetti veramente singolari; si tratta del trasporto delle galere intere, e di altri scafi, eseguito dai Veneziani nel 1439, da Venezia al Lago di Garda, in parte risalendo il corso dell’Adige, in parte scavalcando letteralmente le montagne situate fra l’Adige e la parte alta del Lago. L’episodio è tanto rimarchevole, tenendo conto del peso e delle dimensioni delle navi del tempo, che ragionevolmente si può anche dubitare, come è stato fatto da alcuni, che sia frutto di una leggenda, o tutt’al più che le navi siano state portate scomposte in parti, e poi ricomposte, oppure che siano state costruite sul luogo.
Questi dubbi hanno sollecitato la mia curiosità, per cui, da modesto dilettante di ricerche storiche, ho cercato di documentarmi attingendo alle fonti più autentiche perché più vicine nel tempo, al fine di rendermi conto se e come siano andate realmente le cose. La mia pertanto non vuole essere una rievocazione, ma una semplice esposizione di questi documenti, al termine della quale ognuno potrà trarre le sue conclusioni.
Per comprendere l’episodio, bisogna inquadrarlo nella lunga e complessa serie di eventi che costituisce la storia della guerra fra Venezia ed il Ducato di Milano, durata dal 1426 al 1454. Riportiamoci al 1438. Le sorti della guerra volgono a sfavore dei veneziani: una potente armata milanese, al comando di Nicolò Piccinino, ha invaso la pianura bresciana, ha quasi raggiunto Verona, e cinto d’assedio Brescia. Brescia resisterà eroicamente per tre anni: si consideri che, alla fine dell’assedio, più di metà degli abitanti risulterà morta di fame. Per sottolineare questo attaccamento veramente commovente di Brescia a Venezia, bisogna aggiungere due particolari: che Brescia era stata sottomessa da poco tempo, e che l’esercito ufficiale veneziano, al comando del Gattamelata, si era ritirato a Verona mediante una uscita fulminea, al fine di non rimanere intrappolato nella città assediata, la cui difesa era rimasta affidata ai soli abitanti.
Continua la lettura »

1 commento

01 Mar 2012

due dispacci dell’Ambasciatore della Repubblica di Venezia a Roma Andrea Renier

Filed under Società

Dispaccio al Senato n. 155 dell’Ambasciatore a Roma Andrea Renier.
Serenissimo Principe, mi attrovo nel dovere di partecipare a VV. EE. un per me onorevole avvenimento, ed è che avendo io un Casino di Campagna tre Miglia fuori di Città [un’iscrizione del 1777, infissa nel Casale di Tor di Quinto, ricorda i proprietari Carlo Locatelli e Andrea Renier, Ambasciatori di Venezia a Roma], dove di tratto in tratto mi riposo dalla Etichetta Romana, e dove il giorno [abitava a Palazzo Venezia, nel Palazzo di S. Marco, che fece restaurare, vi sono le polizze dei muratori] ho fissata la mia Villeggiatura, e attrovandomi nello scorso lunedì godendo pace colla mia Famiglia, mi vidi di improvviso delle Truppe alla Porta di esso, e da lì a pochi momenti il Santo Padre [Pio VI Braschi, 1775-1799, nel 1782 visitò Venezia e venne accolto dal Doge Renier, e dal figlio Andrea] vestito come è solito di andare per Roma, avendo nella propria Carrozza il Cardinal Gio. Batta Rezzonico [nipote del veneziano Papa Clemente XIII Rezzonico, 1758-1769] in abito di formalità, e col solito suo Seguito di Prelati, e di Cavalieri. Smontò il Pontefice e con una indicibile bontà mi abbracciò, ed ebbe la degnazione di ascendere le Scale, e di trattenersi con me per quasi due ore con i modi li più generosi.
Volle vedere i miei Figli [Giustina n. 1755, abitò a Roma col marito, Alvise n. 1759, Antonio, n. 1762, Angelo Maria n. 1769], verso i quali profuse atti di profonda clemenza, e poscia si restituì direttamente al Quirinale, da dove pure direttamante era partito.
Io non saprei, che confondermi in me medesimo per un eccesso di tanta bontà, e solo mi conforta il niun rimorso, per quanto lo concede la tenuità del mio ingegno, di non avere mancato al dovere del mio Ministero servendo con zelo, e con fede l’Ecc. Senato, e riputerò massima la mia gloria per la distinzione praticatami dal Santo Padre, che verrà aggradita da VV. EE.
Roma 18 8bre 1777. Andrea Renier Cav. Ambasciator.

Dispaccio al Senato n. 159 dell’Ambasciatore a Roma Andrea Renier.
Serenissimo Principe, riaperte le Udienze di Sua Santità, ho creduto mio dovere di procurarmi un’occasione di comparire ai Piedi del Pontefice, per ringraziarlo della distinzione, ch’ebbe la clemenza di praticarmi venendo al mio Casino di Campagna nel decorso mese, come ho significato a VV. EE. nel riverente mio numero 155 [veniva inviato da Roma al Senato un Dispaccio la settimana, il sabato].
Egli infatti mi concesse l’Udienza per giovedì sera, e mi accolse con i tratti della maggiore bontà. Mi approfittai anche in tale occasione per eseguire la Pubblica Ducale dei 9 del decorso mese, dentro i limiti da essa prescrittimi, e il Santo Padre mi si spiegò con voci egualmente cortesi.
Mi trattenne in seguito per lo spazio di un’ora e mezza in vari discorsi, ma tutti astratti, e generali, e di niun rapporto a cose riguardanti l’Ecc. Senato. Roma 15 9bre 1777. Andrea Renier Cav. Ambasciator.

Archivio di Stato di Venezia Dispacci di Ambasciatori al Senato, Roma, 1777-1778 Andrea Renier Kav. Amb., B. 294.

No responses yet

24 Feb 2012

lettera di Giustina Renier Michiel a Saverio Bettinelli

Filed under Società

saverio bettinelli Saverio Bettinelli

Il Carnovale del 1808.
Lettera n. 3. Venezia 13 Febbraio 1808.
…Dicesi che al più giovedì saranno qui i Principi [Beauharnais] per godersi del brillantissimo Carnovale. Il rapporto della Polizia di Domenica portava che vi fossero state in quella sera 20.000 Maschere; ed i giorni di lavoro diversificavano di poco. Lascio ai Politici di dedurre da dove derivi questa eccessiva spensieratezza.
Io nulla veggo, perché non esco che col sole; ascolto però i vari casetti che succedono; fra questi posso riferirne uno. In una Bottega di Caffè insorse disputa fra un Italiano mascherato da selvaggio, cioè mezzo ignudo, ed un Francese; questi diceva che un molle Italiano non potrebbe starsene a lungo vestito in quella forma, perché gli Italiani non sanno resistere lungamente a nessun patimento.
L’Italiano difese la Nazione; si venne a’confronti, si passò al particolare, ed ei protestò che da già 12 ore si trovava così mascherato, e che tuttavia farebbe qualsiasi scommessa di starsene tre giorni e tre notti senza mai spogliarsi, né addormentarsi.
Il Francese propose 12 Luigi, e da quel momento incominciaron le 62 ore. Potete ben credere quanto fosse invigilante il Francese, e quanto facesse invigilare.
Fu da ognuno saputa la disputa, e il finto selvaggio veniva seguito da per tutto da una gran folla di gente, attratta chi per curiosità, chi da gran spirito patriottico cercando di tenere animato il selvaggio, e chi per il solito sentimento di imitazione. Faceva però ribrezzo vedere girar per le strade un uomo coi piedi e le gambe ignude, nude pure le braccia, e nudo il collo e il petto; vederlo passare da un ambiente caldissimo, come sono i Caffè e il Ridotto, all’aria fredda ed umida, specialmente di queste lunghe notti; pure trionfò, ed il Francese sborsò i 12 Luigi.
Giustina Renier Michiel.
Da Lettere inedite di Giustina Renier Michiel e di Saverio Bettinelli, Venezia, Tipografia del Commercio, 1857.

No responses yet

20 Feb 2012

di alcune lettere inedite di Giustina Renier

Filed under Società

Da Lo Spettatore: rassegna letteraria, artística, scientifica e …, Volume 3

Lettere inedite di Giustina Renier-Michiel e di Saverio Bettinelli – Venezia, dalla Tipografia del Commercio, 1857

Due illustri donne vanta fra le altre Venezia, Isabella Teotochi Albrizzi e Giustina Renier-Michiel. Vissute ambedue in epoca eguale lasciarono ambedue onorata rinomanza: chè se l’Albrizzi fu somma nell’arto dei gentili trattenimenti, l’affabilità e la modestia della Michiel le valsero l’ammirazione e la stima dei migliori ingegni del suo tempo. L’autrice delle Feste veneziane, lavoro di piacevole lettura, che se manca talvolta di fondamento storico è ricco però di affetto per le memorie della patria, racconta al Bettinelli nella prima delle lettere sunnunciate, la sua presentazione a Napoleone; non sarà discaro udire le sue stesse parole: “ La voglia di vederlo dappresso mi prese a tal segno , che, trovandomi vestita benino, imitando lo slancio imperiale , mi slanciai anch’io nella scena fra ebrei, Samaritani ec. Quando veggo Daniel Renier, che ravvisandomi tra la folla si avvicina all’orecchio dell’Imperatore, gli bisbiglia cose tali per cui quel gran monarca si mostra curioso di vedermi, ed io mi trovo portata dal braccio di un ufficiale dinanzi a tutti gli altri, ma pure in distanza di cinque a sei passi dall’imperatore. Egli frettolosamente mi si avvicina, ed abbassandosi un poco per ben fissarmi , incrociando le braccia sopra se stesso, con voce burbera cosi incomincia; “E in che siete voi famosa? “.. “ Io famosa? “ – “ Si, ma in che siete famosa? “ – “ Nell’amicizia che fa parlare cosi vantaggiosamente di me (accennando con una mano il Renier che gli stava dappresso) “ – “ E che cosa avete scritto? “ – “ Varie piccole cose che non meritano di parlarne. “ – “ In verso o in prosa? “ – “ In prosa, Maestà, perché non sono mai stata capace di scrivere un verso. “ “ Ah! voi siete improvvisatrice, voi siete improvvisatrice. “ – “ Vorrei esserlo in si bella occasione di farmi onore. “ – “ E che cosa avete dunque scritto? “ – “ Varie piccolissime cose: alcune traduzioni. “ – “ Traduzioni? E di che? “ “ Di alcune tragedie, “ – “ Racine m‘ immagino. “ – “ Perdono Maestà; dall’inglese. “ Allora tirò avanti, né più il vidi. Napoleone che rispose a madama di Stael come stimasse maggiormente quella donna che avea dato più figli alla patria , non poteva occuparsi molto della veneziana annunciatasi a lui come traduttrice di tragedie inglesi , egli che non amava nè l’Inghilterra nè i suoi poeti. Non si ebbe però a male la Michiel della noncuranza di Bonaparte, che anzi applandì alla scelta di Alvise Querini per consigliere di stato come giusto guiderdone ad un uomo rispettabile per onestà e per talenti.
Continua la lettura »

No responses yet

10 Feb 2012

dispaccio del Bailo di Costantinopoli Paolo Renier sulla navigazione nel Mar Nero

Filed under Società

Il Bailo Polo Renier, il Ministro Russo e la navigazione nel Mar Nero.

Ill.mi ed Ecc.mi Sig.ri Inq. di Stato, sulla considerazione che feci, quanto potrebbe nuocere, che le importanti e gravissime cose le quali sono costretto a riferire, le quali si pubblicassero prima di venire alla sua maturazione, per impedire un tal massimo inconveniente mi determinai a due cose, l’una di spedire la presente straordinariamente per Cattaro [era allora Prvoveditore Generale da Mar a Corfù il fratello Antonio Renier], non fidandomi della via ordinaria di Vienna, ove è noto che tutto si apre e tutto si rileva da quella Corte; l’altra di far uso della maturità e pazienza dell’EE. VV. per contenir il pubblico secreto. Inutile che mi espanda su quanto è proficuo al bene della Navigazione, e delle Arti di Venezia, e dello Stato, che la Porta Ottomana comandasse la libertà ai nostri Legni Mercantili di entrar nel Mar Nero.
Diviene in ora inutile che ripeta le cose scritte al Senato tendenti a un tale scopo praticate dal tenue mio intelletto, per giungere al grande fine. In adesso sono costretto di riferire non solo gli affari del Promemoria, che presentai alla Porta, ma anche tutto ciò che operai in seguito nell’affare.
Due giorni dopo che al Reys Effendi feci tenere a pubbl. nome la Carta combinata con tutti li altri Forastieri Ministri dimandante la Navigazione del Mar Nero, questo Ministro Ottomano significandomi, che aveva tratta amicizia per me, la quale lo tratteneva d’ingannarmi, che ciò che mi comunicava, che agli altri Ministri però non lo dicessi, era che vedeva l’affare difficile, che conoscendo le presenti circostanze dell’Impero s’attrovava posto tra la soggezione d’un popolo, che è feroce, e il riguardo di non irritare i Russi, che già sapevano la petizione, e che aveva anzi tenuto con lui stesso degl’appositi ragionamenti.
Continua la lettura »

No responses yet

05 Feb 2012

un provveditore di Comune della famiglia Renier nel restauro del ponte di San Giobbe

Filed under Società

Delle inscrizioni Veneziane, Volume 2;Volume 6

EX SENATVS CONSVLTO | RESTAVRATVM | PRAESIDE PRAEFECTVRA | SVPER AQVIS | ANNO MDCCXCIV.
Scolpita sul ponte in fianco dalla parte che riguarda la laguna = Questo ponte è in tre archi, ed è disegno di Andrea Tirali, defunto in vecchia età del 1737. a Monselice. Era dapprima questo ponte senza bande, come la maggior parte de’ nostri e come si vede intagliato in rame dal Lovisa colla seguente indicazione: Pontis D. Iob super canalem regium extensi eiusque viciniae prospectus. Furono poscia aggiunte le bande che oggidì stanno = Sappiamo che del 1450 questo ponte era di legno, imperciocché leggesi nel Processo L, come ho detto nell’ iscrizione num. 109, in fazza el ponte grando di legno di San Giob = Dei 1503 adi 26 novembre fu presa parte nella Scuola di San Bernardino di dare ducati 10 in prestido ad istanza delli RR. PP. di San Giob per far fabricar di piera il ponte grando di S. Giob (Proc. L) = Del 1688. 13 agosto. Ordine del Magistrato alle Acque diretto a domino Marco Zuliani guardiano della delta Scuola di San Bernardino di lasciar far un casotto sul nostro terren per servitio degli operarii in rifabricar il ponte grando di S. Giobbe (ivi). Cosicché l’attuai ponte si rifabbricava dal Tirali nel 1688 = E nel 1794, come dall’ inscrizione presente si ristorava ( RESTAVRATVM ) = Varii stemmi poi vi sono i quali indicano altri ristauri probabilmente fattivi anteriormente. Spettano alli provveditori di Comun delle famiglie BARBARIGO, RENIER, DONA’, GRITTI ec.

No responses yet

05 Feb 2012

della Festa della Sensa

Filed under Società

La Festa della Sensa è certamente la più suggestiva, la più densa di significati, la più nota fra le manifestazioni che si svolgevano a Venezia ai tempi della Serenissima Dominante, tanto che è stata ripresa ai nostri giorni.
Ma è da rilevare che a Venezia le feste sono molto numerose. Il termine “Festa” forse non rende in pieno il significato di questi eventi, che costituivano parte della città. Cinque erano le più importanti e classiche: quelle di San Marco, dell’Ascensione, di San Vito, del Corpus Domini e di Santo Stefano.
Ma gli studiosi moderni ne elencano una quarantina e cercano di descriverle utilizzando le memorie rimasteci; qualcuno ipotizza che, tenendo conto anche di quelle più modeste, organizzate dalle parrocchie e dalle categorie, fossero addirittura centinaia nel corso dell’anno.
È quindi un fenomeno storico che merita di essere analizzato, perché coinvolse, ed oggi ci rivela, significati profondi del costume e dei sentimenti dei nostri antenati.
Erano occasioni nelle quali le tre componenti della Repubblica, lo Stato, il popolo e la Chiesa, confluivano per affermare ognuna le proprie prerogative, i propri poteri; e questo avveniva in un clima armonioso, privo di contrasti, anzi in un’atmosfera di gioia collettiva e di forte partecipazione popolare, quel clima politico che, del resto, è il segreto che spiega come uno Stato minuscolo per estensione e privo, di per sé, di ogni risorsa (nei primi secoli un’insieme di isolette e barene), poté sopravvivere per tanti secoli e divenire uno dei più prestigiosi d’Europa.
La Repubblica favoriva queste manifestazioni, con un duplice scopo: mantenere buoni rapporti fra classe dirigente e popolo, e dimostrare, all’interno e all’esterno, che la Repubblica era ricca, era forte.
Ovviamente ogni festa aveva la sua tradizione, il suo motivo particolare, che talvolta a noi può sembrare strano, ma bisogna ricordare che spesso era solo il pretesto per “far festa”, perché il popolo veneziano era per sua natura gioioso ed ottimista.
La descrizione delle feste costituisce oggi per noi una miniera di informazioni: gli aspetti esteriori, spesso complessi, sempre fastosi, ci riempiono di meraviglia; quelli, invece, conseguenti a riflessioni di carattere politico e religioso ci inducono a constatare, per contrasto, e con una punta di nostalgia, la banalizzazione nella quale è scivolata l’odierna vita veneziana, e quanto ricca fosse quella del passato.
In questo rapido cenno non resta che delineare una sommaria distinzione fra i vari tipi di feste, anche se alcuni aspetti erano comuni a tutte. Molte erano quelle che si prefiggevano di ricordare e celebrare le gesta gloriose della Repubblica: per la conquista di Costantinopoli, per il recupero di Padova, per la presa di Ravenna, per la difesa contro gli Ungheri, per la conquista di Candia, per la difesa di Scutari, per la vittoria dei Dardanelli ecc.
Continua la lettura »

No responses yet

31 Gen 2012

delle lettere tra Giustina Renier e l’abate Pietro Bettio

Filed under Società

Francesco Morosini in Lettere di Giustina Renier Michiel all’Abate Pietro Bettio Bibliotecario.
Da Collezione di Lettere autografe di vari autorevoli personaggi scritte agli Ab. Jacopo Morelli Bibliotecario, e Pietro Bettio Bibliotecario della Marciana (1787-1845).

Il buon degno Bibliotecario Sig. Ab. Bettio è sempre riverito di cuore da Giustina Michiel, la quale ora va ad incomodarlo per rilevare, se possibile, quali oggetti di Arti furono dal Morosini trasportati da Atene in Venezia.
Nella Storia del Marini, egli così dice: presa già Atene, e spogliato il suo Pireo da’più preziosi antichi ornamenti che lo decoravano, i quali furono spediti al Senato, onde si aggiungessero ai fasti dell’espugnata Costantinopoli quelli pure di Atene; ed il sig. Daru, dopo di averci trattati da barbari per le bombe cadute sopra il Partenone, soggiunge, che i Veneziani infransero la Statua di Minerva opera di Fidia, per volerla portar seco. La risposta a tali vicende venga fatta col minore disturbo dal Pub. Bibliotecario, giacché la cosa non preme così, d’incomodarla maggiormente. Sia però Egli subito e sempre persuaso dei sentimenti di stima che professa verso di lui la scrivente.
E’ cosa veramente strana che avendo per la prima volta osato la Michiel d’incomodare il Pregiatiss. Eg. Bibliotecario Bettio, egli avesse da trovarsi in campagna, e che nello spazio di pochi giorni essa abbiasi la necessità di riaprire la lettera, per incomodo forse ancor di più. Ma che cosa mi potrebbe fare altrimenti.
Per pietà, gentilissimo com’è, perdoni a tutto, e si assicuri della viva riconoscenza della Michiel.
Per il Chiarissimo Signor Bibliotecario Ab. Bettio.
Continua la lettura »

No responses yet

22 Gen 2012

del discorso del Podestà di Venezia Daniele Renier al reggimento di dalmati

Filed under Società

Da Il nuovo Postiglione di giovedì 29 marzo 1810.
Da Un reggimento italiano di Dalmati 1805-1814, di Vittorio Adami.
Venezia 25 marzo 1810.
Il benemerito Conte Daniele Renier Podestà di Venezia secondando sempre i noti generosi, onorati suoi impulsi ha voluto recarsi ad incontrare colli Signori Savj Municipali, il Regio Reggimento Dalmata che gloriosamente è ritornato dopo la recente guerra. Ha fatto egli un discorso molto obbligante, ed elegante al Sig. Colonnello da cui gli fu risposto con pari graziosità. Dal suo particolare ha fatto distribuire non poca acquavita ai soldati, ed accolse poi i sig. Uffiziali nel locale di sua residenza [a Palazzo Ducale], ove vennero trattati di rinfresco dal predetto Sig. Conte Commendatore.
Riuscì pure dilicato il pensiero del medesimo di far intervenire all’arrivo del Reggimento vari alunni delle scuole comunali che si sono distinti, e che meritarono premio ne’due anni precedenti. Li sig. Uffiziali diedero un lautissimo pranzo, ed a questo invitarono il Sig. Conte Commendatore, e de’Savj Municipali; vivissimi e brillanti furono i brindisi fatti al Gran Monarca, alla sua augusta sposa, all’amato Principe, e a tutta l’imperial, e real famiglia, non che alla città di Venezia ed al Sig. Conte Commendatore e Podestà Renier.
Essendo tutte le truppe riunite nella Piazzetta di San Marco, presente una folla grandissima di popolo il Podestà Renier pronunziò il seguente discorso:
“Dalmati valorosi! Voi ritornate adorni di quella gloria a cui vi trasse l’esempio del Maggiore fra gli Eroi. Voi avete adempite le alte sue brame, e portate in varie guise contrassegnata la sovrana soddisfazione. Questa città, avvezza ben da gran tempo ad inneggiare delle lodi vostre e dei vostri trionfi; questa città a voi sempre con tanti rapporti legata si è fatta la cura più ardente di seguitarvi sui campi d’onore.
Essa vide con esultanza che i pericoli fra i quali foste agitati a null’altro servirono che ad accrescere l’intrepidezza vostra, il vostro coraggio. Io destinato per sovrana grazia a rappresentarla unito a questi miei zelant iconcittadini, sento il più dolce dell’anima nell’incontrarvi primiero e nell’offrirvi in suo nome per tutti voi e al distinto vostro Capo il suo giubilo, le sue felicitazioni, i suoi voti”.
Continua la lettura »

1 commento

16 Gen 2012

recensione di Rodolfo Renier d’un libro di G.B. Gerini sugli scrittori pedagogici del cinquecento

Filed under Società

Da Giornale Storico della Letteratura Italiana, vol. 31 pg 133-135, 1898

G. B. GERINI. Gli scrittori pedagogici italiani del secolo decimosesto. – Torino, Paravia, 1897 (8°, pp. VIII-496).

Il metodo della trattazione non è diverso in questo volume da quello che già notammo nel libro del Gerini sugli scrittori pedagogici del quattrocento.
Ci riferiamo , pertanto , a ciò che di proposito s’ebbe ad osservare su quel libro nel Giom., XXX, 271 sgg. Ma ci è in pari tempo gratissimo l’aggiungere che il volume presente si avvantaggia d’assai sull’altro per compiutezza e per informazione sicura di ciò che fu scritto sui singoli autori trattati.
L’analisi delle opere educative è condotta con cura amorosa e con osservazioni opportune , sicchè la lettura di questo libro serve benissimo a darci idea esatta di ciò che fu la pedagogia del cinquecento , per lo meno nelle teorie. Della pratica il G. non si occupò fuorchè enumerando in una nota di p. 153 i nomi di alcuni precettori principali. Se non che, con retto pensiero , egli non si tenne pago ad esaminare le opere di quelli scrittori che ex professo si occuparono di pedagogia , si bene indagò ed espose sistematicamente i concetti educativi che trovò sparsi negli scritti morali o storici di parecchi autori che mai non dettarono trattati pedagogici. Così gli avvenne di consacrare qualche pagina al Pontano per la sua epistola De principe; di raccogliere i pensieri sull’educazione nel trattatello di Pandolfo Collenuccio , che ha intento storico; di ridurre a sistema ciò che dell’educazione fu scritto nel Cortegiano ; di desumere dalle epistole di Marcantonio Flaminio a Galeazzo Florimonte le idee di lui intorno all’ insegnamento del latino , mentre si sa che solo il più vecchio dei Flaminii , Giov. Antonio, scrisse propriamente un trattato educativo , sul quale il G. si diffonde ; di spigolare le idee didattiche nelle lettere di Bernardo Tasso alla moglie Porzia de’ Rossi ed alla figliuola Cornelia , nel dialogo del Padre di famiglia di Torquato Tasso , nel curioso poema Zodiacus vitae di Marcello Palingenio (al secolo Pier Angelo Manzolli), negli scritti del filosofo Gerolamo Cardano, nella Caccia di Erasmo da Valvasone, nei dialoghi di Sperone Speroni e di Antonio Brucioli. Amore non tepido alla ricerca dovette sicuramente animare il G. in questa utile e larga investigazione. Di che gli va data molta lode , perchè certo l’attenersi ai soli trattati di maggior fama non sarebbe stato il miglior consiglio per chi intendeva rappresentare come in un quadro le molteplici e progressive idee pedagogiche di quel secolo.
Continua la lettura »

No responses yet

15 Gen 2012

Antonio Renier sui discorsi di Cornelio Tacito

Filed under Società

Da Discorsi Accademici sopra Cornelio Tacito dedicati al Serenissimo Principe di Venetia Bertucci Valiero e detti nell’Acad. Degl’Infaticabili sotto la direttione del P.D. Giacomo d’Amore professore di Rettorica nelle Scuole Publiche della Santiss. Trinità de PP: Somaschi, 1656
tacit 1 renier
Continua la lettura »

No responses yet

10 Gen 2012

lettere di Don Giovanni Renier all’Abate Giannantonio Moschini

Filed under Società

giovanni renier cappellano don Giovanni Renier
giannantonio moschini abate Giannantonio Moschini

Monsignore, da Ponte di Brenta, dove sto predicando alcuni giorni, prego lei gentilissimo di un piacere.
Ho testé recitato nella Città di Adria un discorso nell’occasione che fu benedetto colà il nuovo Cimitero comunale, e già que’buoni Adriesi vorrebbero ad ogni modo questo discorso da stampare. Siccome sarebbe la prima prosa ch’io pubblicassi col mio nome, così bramerei d’averne un giudizio più sicuro e solenne dai Signori di cotesto Ateneo. Se dunque col suo valido mezzo mi fosse concessa la grazia di poter leggerlo personalmente, io verrei volentieri a Venezia nella prima settimana di Febbraio, non avendo per altro tempo libero. Quantunque alla Presidenza dell’illustre Istituto non sia noto il mio nome, basterà certamente la sua protezione a salvarmi da una ripulsa con pienezza di stima e d’ossequio.
Di V. S. Rev.ma 24 Gennaio 1835. Umil. Dev. Oss. Servitore D. Giovanni Renier.

Al Chiarissimo e Reverendissimo Monsignor Canonico Moschini in Seminario Patriarcale Venezia. Da Noventa.
Monsignore, a lei fervido ammiratore de’buoni studi mi permetto di raccomandare la edizione di alcune opere del nostro Giuseppe Bianchetti, indicate col manifesto che le accompagna. So che ha più volte confortato l’autore a pubblicarle, metta a contribuzione gli amici e le persone che valgono, per pregar tanti soci che bastino a coprir le spese. Dove si trattasse di scrittura dozzinale, non avrei coraggio d’invocare il favore d’un letterato suo pari, ma per Bianchetti invoco quello di tutta l’Italia che lo conosce e lo stima. Quando le riesca di razzolare alcuni soci o in Seminario, o fra’suoi amici, si compiaccia a diminuzione d’incomodo di consegnare i nomi all’Ab. Rubelli, a cui scriverò in proposito. Mi perdoni se le reco noia; non ho altro interesse che l’amicizia e l’amore della gloria Italiana. Sono con rispettoso rispetto.
Di V. Rev.ma Godego Don Giovanni Renier, 21 Maggio 1836.

Bibl. Correr, Epistolario Moschini.

No responses yet

10 Gen 2012

Orazione dell’Ab. Giovanni Renier per la solenne benedizione di un nuovo Cimitero nella Città di Adria

Filed under Società

La generale ammirazione destata dalle singolari bellezze dell’eloquente discorso, oggi da V. S. recitato in questa Chiesa Cattedrale, nella circostanza della benedizione del nuovo Cimitero, fa sì che lo scrivente Municipio, interprete del comun voto, prenda animo a supplicarlo, di voler permettere di rendere il discorso di pubblica ragione.
La fama, che della S. V. ha qui preceduto il nome, assicurando, che fra l’esimie sue Virtù non è certamente ultima quella della gentilezza, porge lusinga di una graziosa condiscendenza. In cotale fiducia rimane quindi il Municipio attendendo una copia del discorso il quale, mediante la stampa, serbando una gradita memoria, sì dell’Oratore, che dell’augusta celebrata cerimonia, farà pubblica prova che, se il Municipio non seppe forse corrispondere al nobile subietto, seppe almeno distinguere il pregio.
Adria 11 Gennaio 1835. Il Podestà Montalbotti.

Se dunque grande come quotidiana esperienza toglie a tutti illusion della vita, e se la provvida religione, a temperar l’orridezza che circonda gli avelli, ci fa sicuri che gli atomi del nostro discioglimento nel dì supremo del mondo si rifaranno, pietosa opera e santa sarà la scelta di luoghi consacrati e difesi, dove comporre le mortali spoglie dei battezzati.
Ben sinistra opinione io formerei in quel popolo, il quale sopra terreno paludoso o deserto abbandonasse gli avanzi de’cari suoi alla fame delle belve sotterranee, ovvero ad esser pascolo alle radici dell’erica e dell’ortica.
Quest’abbandono, questa desolatrice squallidezza ne fomenta i terrori e le tetre immaginazioni. Indi l’idiota si raffigura i fantasmi rizzantisi a mezza notte fuor della fossa e vagolanti qua e là per le case a turbar di sogni funesti e neghittosi i superstiti.
Eppur quei luoghi non sono rifugi di tanti amati? Non albergano le più dolci memorie del viver nostro? Non abbiamo alle viscere di quel campo affidato il grembo che ci portava, il petto da cui succhiammo nutrimento e amore? Non riposano quivi altri estinti degni di soavi reminescenze?…
Qui sopra le tube angeliche richiameranci, e pei disciolti ma non distrutti elementi delle prime sostanze riformeransi a meraviglia i nuovi corpi.
Allora questo suolo brulicherà d’ogni intorno animandosi.
Allora vedrete, quasi svegliati da lunghissimo sonno, levarsi in pié, strani uomini e sconosciuti, etruschi e romani, fieri di memorie e di fasti.
Voi però nel gran giorno non andrete superbi di appartenere alla Città più longeva, che sorga pur anco e si nomi nelle Venezie, ma sì di alzarvi, fra tanto mondo infedele, da Cimitero cristiano col carattere in fronte di battezzati cattolici.
D. Giovanni Renier. Rovigo, Minelli, 1836.

No responses yet

06 Gen 2012

Andrea Renier, Isabella Teotochi Albrizzi, Domenico Pizzamano, Giacomo Casanova, Rachele Vivante (Caterina Bulgari)

Filed under Società

Domenico Pizzamano (il 20 aprile 1797, Governatore Deputato del Forte di S. Andrea, fece affondare la Tartana francese Liberateur d’Italie; Napoleone voleva far mandarlo sotto processo, poi lo graziò), era giunto a Corfù nel 1774 (ivi era nato nel 1748) come Sopracomito; la sua Galera, la Pizzamana, era alle dipendenze del Provveditore Generale da Mar Antonio Renier; la Galera venne insignita del grado di Bastarda e autorizzata a portare l’insegna del Provveditore da Mar, e vele bianche e rosse. Qui Pizzamano conobbe Isabella Teotochi (1760-1836), [il 18 marzo 1796 si risposò con Giovanni Battista Albrizzi], allora sedicenne; i due si innamorarono; ma la rigida madre di Isabella fu contraria al matrimonio: i Teotochi si erano impoveriti e non potevano permettersi il pagamento della dote; inoltre Domenico era dedito al gioco, ed era perciò visto con sospetto. Isabella fu costretta quindi, assolutamente contro la sua volontà, rifiutando il convento, a sposare il N. H. Carlo Antonio Marin, nato ad Orzinuovi, Sopracomito di Galera, il 10 aprile 1776 nell’Arcivescovado e nella Cattedrale di Corfù. Testimone di nozze (e fu anche testimone nell’annullamento del matrimonio nel 1794, Bibl. Correr, Atti dell’annullamento del matrimonio di Isabella Teotochi, ms. PDc 564) fu Andrea Renier, da non confondere col il figlio del Doge Paolo, era del ramo di Santa Margherita, fu Daniele, ed era zio di Daniele Renier primo Podestà di Venezia.
Il N. H. Andrea Renier, n. 1729, Governatore de’Condannati, amico della famiglia Teotochi, descrive Isabella negli atti dell’annullamento del matrimonio Marin-Teotochi (v. anche Adriano Favaro, Isabella Teotochi Albrizzi, Udine, Gaspari, 2003).
Continua la lettura »

1 commento

02 Gen 2012

del cardinale Michelangelo Celesia nipote di Isabella Renier

Filed under Società

cardinale michelangelo celesia
da wikipedia

Michelangelo (al secolo Pietro Geremia) Celesia (Palermo, 13 gennaio 1814 – Palermo, 14 aprile 1904) è stato un cardinale italiano.
Nacque a Palermo il 13 gennaio 1814. Compì gli studi letterari, filosofici e teologici nel monastero della Scala, dove poi fu anche maestro dei novizi. Priore nel monastero della Maddalena a Messina e in quello di Militello, il 25 marzo 1850 fu nominato abate di Montecassino.
Fu in seguito Procuratore generale dell’Ordine e il 16 marzo 1860, proposto dal re Francesco II di Borbone, fu nominato da Pio IX vescovo di Patti. Gli fu tuttavia impedito di prendere subito possesso di questa sede perché, avendo egli prestato giuramento presso il governo borbone, rifiutò di giurare lealtà al Governo italiano.
Costretto in esilio tra Palermo e Roma, governò la diocesi per mezzo di Lettere pastorali e tramite il Vicario generale. Solo alcuni anni più tardi, nel 1865, grazie ad un’amnistia, poté raggiungere Patti. Nei pochi anni trascorsi in diocesi effettuò una visita pastorale, nonostante il morbo asiatico, e inviò una Relazione ad limina, documento accorato ed autobiografico, che descrive le difficoltà interne provocate da parroci inetti e indisciplinati, ed esterne provocate dal Governo italiano con le sue pretese di intromissione con il regio placet nelle nomine ecclesiastiche e nella esecuzione dei decreti.
Dichiaratamente papista e difensore dell’infallibilità pontificia, figura di primo piano al Concilio Vaticano I, il 27 ottobre 1871 fu promosso arcivescovo di Palermo; nel concistoro del 10 novembre 1884 fu creato cardinale da Leone XIII; resse la chiesa palermitana fino alla morte.
Oratore e scrittore fecondo, lasciò molte e interessanti opere raccolte e pubblicate in 9 volumi tra il 1887 e il 1889: Opere pastorali edite ed inedite del Card. M. Celesia. Tra di esse almeno 8 lettere pastorali indirizzate alla diocesi di Patti, tra le quali Lo spirito del Cattolicismo, un vero trattato di ecclesiologia e apologetica, sviluppato per circa 500 pagine.
Morì a Palermo il 14 aprile 1904 all’età di 90 anni

No responses yet

02 Gen 2012

di Isabella Renier moglie di Gaetano Celesia

Filed under Società

stemma celesia

Da regione.sicilia.it/beniculturali/bibliotecacentrale
Celesia. Nobile ed antica famiglia di Genova, che si vuole passata in Sicilia nella prima metà del secolo XVII per un Lorenzo, che fu tesoriere della crociata, maestro marammiere del Senato di Palermo ed acquistò, per sé e suoi, l’ufficio nobile di maestro notaro del detto supremo magistrato municipale. Lorenzo Celesia e Maurigi, suo nipote, con privilegio del 26 maggio esecutoriato a 5 ottobre 1733, ottenne concessione del titolo di marchese, del quale troviamo, a 11 luglio 1744, investito Gaetano Celesia e Santostefano, marchese di S. Antonino, suo figlio. Sposò questi la nobil donna veneta Isabella Renier (figlia di Daniele Renier del quondam Lancillotto, senatore di Venezia) ed ebbe Lorenzo, Daniele, Giovanni, Nicolò, Ignazio, Lancellotto. Lorenzo Celesia e Renier, terzo marchese Celesia, sposò la nobil donna Concetta Inveges, fu governatore magazziniere dell’olio del Senato di Palermo e deputato dell’illuminazione della città e fu progenitore del vivente Gaetano Celesia e Sitaiolo sesto marchese Celesia. Di Daniele, Giovanni ed Ignazio Celesia e Renier pare che non esista discendenza. Nicolò Celesia e Renier fu abate cassinese di San Martino delle Scale, col nome di Michelangelo; Lancellotto Celesia e Renier sposò Giuseppa Caruso, dalla quale ebbe Pietro-Geremia e Gaetano. Pietro-Geremia, monaco cassinese sotto nome di Michelangelo, dopo essere stato abbate di Montecassino, procuratore generale dell’ordine cassinese in Roma, vescovo di Patti, fu arcivescovo di Palermo e cardinale di S. R. C. del titolo di S. Marco, e la venerazione della quale i fedeli lo circondarono fu la più degna testimonianza delle sue rare doti del cuore e della mente. Gaetano Celesia e Caruso sposò la nobile donna Maria Provvidenza Parisi e Salamone e fu padre di Lancellotto e Francesca-Paola, moglie dell’avvocato Giuseppe Fazio Bua. Dal matrimonio di Lancellotto Celesia Parisi con la nobil donna Antonietta Pilati e Maccagnone dei marchesi della Gran Torre, ne vennero: Gaetano; Maria-Provvidenza in Traina; Francesca Paolo con Giuseppe Fazio Furnari; Rosalia; Elena; Eleonora; Pietro, beneficiale della R. Cappella Palatina di Palermo, e Michele. Gaetano Celesia e Pilati, tenente di fanteria nella milizia territoriale del regio esercito, già cameriere segreto di cappa e spada di S.S. il pontefice Leone XIII, commendatore dell’ordine gerosolimitano del Santo Sepolcro, cameriere segreto dell’attuale pontefice Pio IX, è sposato a Teresa Pampelone e Riccio, dalla quale ha: Antonietta e Francesca.
Arma: d’azzurro, al ciliegio sradicato al naturale, sinistrato da un leone d’oro, coronato dello stesso, ed accompagnato in cinta da cinque stelle d’argento.

No responses yet

02 Gen 2012

del consigliere di governo Daniele Renier e Giacomo Chiodo archivista

Filed under Società

Da Storia delle istituzioni giuridiche e politiche di Venezia
Di Manuela Preto Martini

Giacomo Chiodo protagonista della fondazione dell’archivio dei Frari.
Tutti i lavori di concentrazione saranno seguiti da Chiodo in persona nonostante fosse stata istituita, come accennato, una commissione apposita dal governo di Vienna per i trasporti, la collocazione, distribuzione e compilazione di elenchi degli archivi, presieduta dal consigliere di governo Daniele Renier, e la cui prima seduta si tenne il 4 dicembre 1821. Un organismo istituito con il disappunto di Chiodo e con il quale fu costretto a convivere, che avrebbe dovuto sorvegliare il suo lavoro, ma che funse ai suoi occhi come una sorta di mancato riconoscimento degli sforzi compiuti fino a quel momento per preparare la concentrazione.
L’esperto conte Renier lasciò abilmente al direttore l’organizzazione del lavoro della commissione e la preparazione delle sedute che sollevò questioni a lui particolarmente care come l’organizzazione del personale, la cui sistemazione era stata prevista sin dal 1815 con la parificazione degli impiegati dell’archivio di S. Teodoro a quelli della registratura governativa e un progetto per egli archivi antichi esistenti nelle province sui quali andava estesa la sorveglianza della direzione dell’Archivio generale di Venezia con l’acquisizione dell’elenco dei fondi al fine di prevenire qualsiasi dispersione, egli infatti riteneva che avrebbe mancato all’idea di una generale concentrazione “se non aggiungessi un pensiero che oltrepassa i confini di questa città”

Minuta di una Lettera di Chiodo a Daniele Renier (Istituzione e costituzione dell’archivio generale in Venezia, busta 1, fascicolo 1-3,
24 ottobre 1821.
“Oso di accennare un consiglio sopra l’argomento che veramente ferisce il mio amor proprio e mi disanima dopo tanti lavori rassegnati per la regolare costituzione di uno stabilimento archiviale che fosse veramente utile al sovrano servigio. Compilatore delle leggi sin dal 1789 sotto la cessata Repubblica di Venezia, confermato ed incaricato di una speciosa commissione archiviale sotto l’antecedente imperiale regio dominio austriaco, depresso come subalterno sotto l’italico, nominato da sua maestà l’augusto nostro sovrano archivista e direttore di tanto stabilimento, antico cittadino originario di Venezia, mi pare sommessamente di poterlo assoggettare. La imperial regia Corte per gli oggetti de’trasporti, collocazioni, distribuzione, elenchi, catastico, vuole costituita una commissione presieduta da un consigliere di governo, ma tutte le stesse operazioni senza il ritardo delle dispari discussioni di vari individui erano già divisate da me e ne aveva rassegnato il metodo ed in parte eziandio alcune eseguite in tanti trasporti verificati ed in alcune distribuzioni ordinate. Il consigliere di governo direttore della cancelleria fu ed è pur ora quello che a tutto sorveglia e l’eccelso governo dietro a miei rapporti delibera. A che dunque una commissione per eseguire ciò che già sollecitamente e tosto che usabili siano i locali ridotti era stabilito da me di verificarsi col sistema appunto del dispaccio divisato? Non servirebbe che di ritardo e d’imbarazzo”.

No responses yet

30 Dic 2011

del Vescovo Giovanni Renier (Iohannis Reynerii) sepolto sotto l’altare della S. Spina nella Cattedrale di Belluno

Filed under Società

altare s.spina belluno
lapide johannes renieriis

No responses yet

22 Dic 2011

Daniele Renier e la costruzione dei ponti sul Piave e sul Tagliamento (1805)

Filed under Società

Nel 1805 l’Austria, impegnata nella guerra con la Francia, dovette cercare di migliorare le modeste comunicazioni con il Veneto e il Friuli (alcuni anni dopo, per tale motivo militare, Napoleone decise la costruzione della Strada d’Alemagna, verso il Tirolo, Austria e Baviera): le truppe e i vettovagliamenti esigevano infatti sempre più rapidi spostamenti. Il progetto fu affidato a Daniele Renier (l’anno dopo sarebbe stato nominato podestà di Venezia), e Giulio di Strassoldo: lunghi rettifili, ad imitazione delle antiche strade romane elevate.
Fu progettata perciò la Strada Regia tra Treviso e Udine, il ponte della Priula sul Piave e il ponte della Delizia (punto nodale di cruciale importanza) sul Tagliamento; in particolare Renier si occupò di ponti; era allora Consigliere del Governo austriaco, e fino al 1804 aveva la delega alle strade e ai ponti.
Le comunicazioni sul Piave e sul Tagliamento erano allora per lo più affidate a luoghi dove era facile il guado d’estate, in mezzo al fiume spesso vi erano delle isole, e d’inverno il traghetto con barche; il percorso dei fiumi era spesso mutevole; le piene spostavano le ghiaie, rendendo poco sicura l’infissione dei pali di rovere; venivano costruiti talora dei ponti provvisori, quasi delle passerelle, in abete, ma spesso erano travolti dalle piene.
Nel giugno 1805 la Commissione strade affidò l’incarico di studiare il percorso e di costruire strade e ponti; vi erano dei ponti a Lovadina sul Piave, a Pinzano e a Valvasone sul Tagliamento. Daniele Renier doveva costruire un ponte a Lovadina, e a Valvasone o poco più a sud alla Delizia sul Tagliamento, e successivamente a Ponte di Piave e a Pinzano (ASV, Governo, atti riservati (1798-1805), b. 174, fasc. 14, 22, 23, 66, 75). Renier si avvalse dell’ing. Rubbini, di Malvolti, dell’Artico. A giugno il Piave aveva distrutto il ponte di Lovadina. Vi erano tre assi: a nord da Treviso alla Priula e Pinzano; nel mezzo a Lovadina e Valvasone; a sud a Ponte di Piave e Madrisio.
Continua la lettura »

No responses yet

17 Dic 2011

Bernardin Renier Savio di Terra Ferma alla Scrittura (1791-1796) e le Cernide e Craine del 1796.

Filed under Società

Il Serenissimo Principe fa sapere, ed è per ordine delli Illustr.mi, ed Eccell.mi Signori Bernardin Renier Savio alla Scrittura Uscito, e Iseppo Priuli, Savio alla Scrittura Attuale.
Reso certo l’Ecc.mo Senato, tanto per le relazioni dei suoi Generali delle Armi, che per quelle de’Capi di Compagnia, dell’ottimo servigio prestato nella Regolata Milizia dei suoi diletti Sudditi, estratti dai Corpi delle Cernide, e Craine delle Provincie della Terra Ferma, Istria, e Dalmazia, fa ad essi noto per mezzo del presente Proclama quanto segue.
I. Che al terminar del cadente biennio que’Bassi Uffiziali, e Soldati delle Cernide, e Craine, che non saranno incorsi nel delitto di diserzione, né avranno abusato delle ottenute Licenze, conseguiranno come fu loro promesso la gratificazione di Ducati 12 effettivi, e la uniforme di cui sono presentemente vestiti.
II. Che a quelle Cernide, e Craine, fra le attualmente serventi, le quali in vista del caritatevole trattamento conseguito, e del genio acquistato per la vita Militare, si offrissero volontariamente a continuare nel servizio per un periodo di tempo che non dovrà superare gli anni tre; e sempre nelle guarnigioni della Terra Ferma, verrà in riflesso alla loro offerta, contribuito ciò che segue.
Continua la lettura »

1 commento

11 Dic 2011

una leggenda carolingia ed un affresco mortuario in Piemonte, di Rodolfo Renier

Filed under Società

vezzolano-2
vezzolano

Da Emporium 11-12

UNA LEGGENDA CAROLINGIA ED UN AFFRESCO MORTUARIO IN PIEMONTE, di Rodolfo Renier

In una piccola e riposta conca vinifera, che s’apre sotto il ridente paesello di Albugnano, dominante dall’alto le colline cretose dell’Astigiano e del Monferrato, siede la bella e vetusta chiesa di S Maria di Vezzolano, tutta in sé raccolta sotto la patina secolare che la rende veneranda. Traversò quella chiesa, che vide gli splendori di più civiltà, tristissimi giorni, ed oggi sembra sorrida mesta e tranquilla, nell’età delle rivendicazioni storiche e dei centenari clamorosi, perché anche ad essa si pensa, e anch’essa, dichiarata monumento nazionale, s’ebbe sanate le sue ferite, e fu ed è visitata, quantunque sia alquanto remota da ogni centro di vita moderna, da matori di cose artistiche e di anticaglie. Anche di questo medesimo Emporium, tanto benemerito della nostra coltura artistica, il sig. E. Bracco, anni sono (IV, 1896, 457 sgg.), le consacrò un articolo diligente, che mi dispensa di parlarne più a lungo.
Su due particolari invece mi è grato trattenermi, perché non furono sufficientemente studiati.
La chiesa di Vezzolano, per la sua pregevolissima architettura, va riferita al sec. XI o ai primordi del XII, né si hanno memorie storiche di essa che ci consentano di assegnarne la fondazione ad età molto più antica. Questo mostrò il barone Giuseppe Manuel di S. Giovanni, che ebbe a consacrarle una memoria documentata nel vol. I della Miscellanea di storia italiana, Torino 1862; questo confermò l’architetto conte Edoardo Arboreo Mella, che dapprima nella memoria suddetta, quindi in un articolo a parte pubblicato nel periodico torinese L’arte in Italia (an. I, 1869, pp 39 e 57), illustrò la chiesa dal punto di vista architettonico e scultorio; questo finalmente dovette riconoscere, forse nolente e non senza industrie per regalare al monumento una maggiore antichità, il canonico Antonio Bosio, che parecchie volte ritornò su quella chiesa in articoli di giornale ed in opuscoli, finchè non le dedicò addirittura un volumetto dal titolo: Storia dell’antica abbazia e del santuario di Nostra Signora di Vezzolano, Torino, 1872.
Se non che specialmente il Bosio era incline a prestar fede ad una tradizione del luogo, da lui e da latri riferita, secondo la quale Carlomagno, recandosi a caccia per quei colli, con ricco seguito, avrebbe avuto colà una terrifica visione di scheletri. A commentarla e a fargli cuore sarebbe uscito dal suo romitaggio un monaco, che gli avrebbe mostrato la vanità della potenza terrena, e avrebbe ottenuto dalla Vergine che il grande imperatore guarisse dall’epilessia a cui andava soggetto. A ricordo di questo fatto, a edificazione dei fedeli, a riconoscenza per la sanità ricuperata, Carlomagno avrebbe in quel luogo edificato la chiesa di S. Maria di Vezzolano, con un monastero di benedettini, largamente fornito di beni. – E’ chiaro che se questa storia avesse qualche fondamento di vero, l’origine della chiesa sarebbe di alcuni secoli più antica di quel che ci dicono l’architettura sua e di documenti.
Continua la lettura »

No responses yet

09 Dic 2011

Il Consigliere di Governo Daniele Renier e il ponte della Priula.

Filed under Società

…La maggiore dimensione delli 84 Roveri non farà che maggiormente assicurar il lavoro, sempreché non oltrepassino li 4 piedi e ½, e 25 piedi di lunghezza, e si dimostra l’urgenza dei medesimi non solo per la futura sede del possibile Ponte stabile, ma per li capi saldi indispensabili alle Barche del Ponte provvisionale, non potendo aver luogo la sostituzione come al Tagliamento per la differente qualità del fondo.
17 Luglio 1805 Daniele Renier.
Eccellenza, giunto la scorsa notte a Treviso, debbo riferire che con spiacere non ho trovate verificate né la spedizione di 16 Ruote e Mazzoni, né quella delli 16 Roveri, li quali non andrà male se fossero di 4 piedi e ½ e 25 piedi di lunghezza. Lasciando per ora il pensiero del legname di Larice, ho qui trovato il modo di avere sollecitamente il legname [di abete] occorrente, giacché in quattro o sei giorni sarà tradotto dal Cadorino a questa parte. Per la traduzione al Barco [Priula], ove si acquistasseo qui in Treviso, occorrerebbero molti carriaggi, a differenza che dal Cadore discende per la Piave al luogo preciso del lavoro. Avrei desiderato di trovare a questa parte quasi approntata la Macchina a Batti palo, ma alcuni ritardi di spedizione fecero avere tardi l’incarco. Dietro la nota del Sig. Capitano del Bosco del Montello, dalla quale risulta che alcuni Roveri delle precisate dimensioni non sono dritti, ho spedito il Cap. Graneich coll’Ing. Munari per riconoscere i Roveri atti al lavoro.
19 Luglio 1805. Treviso. Specifica del legname d’albero occorrente per la costruzione d’un Ponte sopra Barche attraverso la Piave tra la Priula, ed il Barco: 540 chiavi di piedi 30, 1500 Murelli bastardi, 22 Rulli di piedi 22.
19 Luglio 1805. Al Sig. Capitano del Bosco del Montello. Le commissioni nelle quali sono incaricato mi fanno credere più opportuno nel Luogo in cui mi attrovo, a risparmio di tempo, di rivolgermi direttamente a Lei, onde possa aver luogo la condotta delli Roveri. Incarico l’Ing. Munari e il Cap. Graneich, di portarsi domani mattina a Giavera, onde poter contrassegnare i Roveri, che oltre che per le dimensioni, anche per essere dritti possano servire all’erezione dei Ponti sopra la Piave, nelle Località di Bosco, e Biadene. Commetto alli suddetti di ricevere nei modi più facili, la pronta traduzione delli 12 della lunghezza di piedi 25 per Lovadina, e delli 84 per la Priula o Barco. Daniele Renier.
Continua la lettura »

No responses yet

03 Dic 2011

Lettera di Marco Renieri a Emmanuele Cicogna

Filed under Società

markos renieris

Lettera di Marco Renieri (Markos Renieris, 1815-1897, studiò a Venezia e Padova, ambasciatore, ministro, direttore dal 1890 al 1896 della Banca di Grecia) a Emmanuele Cicogna.

Atene 9 Agosto 1840.
Chiarissimo Signore, resta fra le più oscure e fosche della Storia Universale, la Storia dela Grecia e dei suoi Popoli nel Medio Evo. Questa celebre Nazione che aveva affaticato gli Storici per la narrazione delle sue gesta, questa Nazione di la Storia si è presa la pena di tramandare ai posteri perfino le azioni più inconcludenti, è ridotta a una menzione fuggitiva d’un Costantino Porfirogenito; intorno a sé nel Medio Evo vi è una nebbia, fino ai moderni suoi figli, nel novero de’quali sono anch’io, che veramente afflitti da questa situazione, hanno deliberato di dare alla luce tutti quanti i documenti che venissero trovati della storia Greca, che occupa gran parte della Dominazione Veneta in Grecia.
E Venezia, conscia della sua grandezza, ha avuto cura di tramandare ai posteri con tutte per più minute particolarità la sua Storia, così una parte della luce che la Serenissima Repubblica destinava a se stessa serve ad illuminare anche le sorti dei sudditi nei suoi tre Regni dell’Oriente, Cipro, Candia e Morea. Ciò soltanto basterebbe a giustificare la temerità con cui io oso rivolgermi a Lei.
Continua la lettura »

No responses yet

27 Nov 2011

delle feste per l’Elezione di S. E. Paolo Renier alla Dignità di Doge di Venezia

Filed under Società

NOTA CHE DIMOSTRA LE PERSONE IMPIEGATE NEI DIFFERENTI UFFIZI, E OPERE CO’ SUOI ONORARI DI PANE E VINO alle stesse somministrato nei tre giorni delle Pubbliche Feste d’allegrezza che furoni li 14, 15 e 16 Gennaro 1778 (m. v., 1779) fatto per l’Elezione di S. E. Polo Renier alla Dignità di Doge di Venezia

A Zuane Benetto capo delli Rinfreschi con 150 persone da questo impiegate nelle due bottigliere a pani tre, e Vino Bozze due per cadauno ogni uno delli tre giorni delle feste: Pani 1250; Vino Secchi 228; a Domenico Rossi capo Cassier delle guardie, per 210 Bombardieri a Pani 4 e Vino Bozze 2 per sera per ciascuno, Pani 2620; Vino Secchi 165; a detto per 39 Uffiziali e 16 Bombisti a Pani otto e Vino Secchi uno per sera, Pani 1320, Vino Secchi 47; a 222 fra Camerieri e Cape, a Pani sei e sei Bozze di Vino per ogn’uno, per tutti li tre giorni Pani 1332, Vino Secchi 338. A Marco Franceschi che somministrò dolci; a Giminian Cossi che somministrò Porcellane e Veri; Trentin custode in Argenti; Giacomo Briati per Cristalli da lumi; Perucchieri 30; Gastaldo di Zecca; Campaner di San Marco; Campaner di S. Stae; Uomin delli mascoli; uomini del Pistor che somministrò il pane; il Forner di casa; Barca del Ghiazzo; Gastaldo delli Acquaroli; Scoa Piazza; Missier Grande; sei Capitani dei Cai; Capitano delli Censori; Capitano delle Rive; Cavalier del Dose; Scalco delle Rason vecchie; Giacomo Fagian Capo della Fusta, per ragioni da lui prodotte; detto per li uomini che diede i segni per li tiri di mascoli e vascelli: Peatter di casa; altro Peatter che portò porcellane e veri; Mandolin Ebreo che somministrò vari generi di tappezzerie e altri mobili nelli tre giorni; Capo dei Conzadori nel Palazzo Ducale, per orchestre; Marangon di Casa; a uomini 12 del detto; Murer e Tagliapietra di Casa; Fravo di Casa; alli uomini del Fravo; Fenestreri di Casa.
Terrazzeri; Scova Camin, per nettar il Palazzo ducal dalle immondizie; Scoazzeri per tener netto da scoazze; Calegher; Fioreri per tre gioni di assistenza; Scuerarol di Casa; Barcaroli di Casa; diversi amorevoli e benemeriti di Casa; Staffieri e Donne di Casa; 17 Servitori; Nonzoli di San Marco; quelli di San Basso per suonar campana; San Geminiano per simile; San Giacomo e San Zuanne di Rialto per simile; due simili di Mons. Patriarca; Barca del Cancellier Grande; barche delli massieri; due Barche di Ca’ Michiel; 5 Barche di Ca’ Manin; due di Ca’ Ruzzini; Ca’ Morosini; Ca’ Priuli; quattro di Casa; Zuanne Zilli Scrittural del Mastro di Casa; Antonio Piazza assistente del Mastro di Casa; Zuanne Bernardi simile alla Sala del Ballo; Michiel Questini e Antonio di Ca’ Contarini per assistenza; tre Donne assistenti alla Camera dele Dame; Capo della Camera, Marco Frescan, e suo assistente, cioè Anzolo Schiavo; due Travasadori; assistente di Caneva; Custode delle cere; Marco Forini assistente; Capo delle Cere; Zunne Cereri Direttor delle Camere; Custode delli Tabari; Zuanne Tigre Dispensier al Pane; Zuanne Piazza assistente alla dispensa del pan; Custode della Biancheria; diversi Capi d’uffizio e assistenti; Francesco Bonatto che servì nella cusina del Mastro di Casa; Custode alla Camera del Gioco; Capo delle Cape Nere; a Paganoni assistente; custode della Camera delli Scudieri; Direttor dei Fuochi all’Inglese e Mascoli, e suoi uomini.
Alla Guardia degli Arsenalotti del Palazzo Ducale; Custodi del Casin in Campo Rusolo; Facchini e Sfadiganti; Ospital della Pietà; de’Mendicanti; degl’Incurabili, Rev. Padri Carmelitani Scalzi; R.R. P.P. di San Giorgio in Alga; R.R. P.P. Cappuccini alla Zuecca; Rev. P.P. di S. Francesco della Vigna; S. Bonaventura; S. Giobbe; San Secondo; S. M. Maggior; R.R. M.M Convertite; della Croce; Cappuccine di Muran; Soccorso; a 10 Peotte a 10 Secchi Vino, e Pani dieci per una; una detta delli Poveggiotti; a 1082 Libertà de’Traghetti, come da nota rilevata dal Magistrato alli Censori, a Pani sei e Vino Secchi uno per Libertà, Pani 6492; Vino Secchi 1082; alla Plebe e Barcaroli, nelle sei dispense fatte nelli tre giorni e pane consumato, Pani 6322; Vino Secchi 728; a scemi et altro Vino Secchi 66. Somma Pani 41.433; Vino Secchi 4746

No responses yet

23 Nov 2011

L’Incoronazione a doge di Venezia del Ser.mo Paolo Renier

Filed under Società

doge renier
Il giorno 15 Gennaio 1779 seguì l’incoronazione del Serenissimo D. D. Polo Renier. Sosteneva il Cassierato il Cav. Federico Rezzonico, che smontato quella mattina alla rivetta detta del Dose in veste di damasco, stola d’oro, scarpe e calze rosse, fu incontrato dai Ministri della Procuratia, che precedendolo s’incamminarono alla Chiesa di S. Marco, e al Tesoro, entrando in Chiesa per la picciola porta presso il Coro. Al Tesoro erano schierati dodici Bombardieri con schioppi in spalla. Levata dal Tesoro la Corona Ducale e riposta su d’una sottocopa d’argento dorata, in una sottocopa simile fu riposta la berettina prevista a spese della Procuratia, le quali sot-tocoppe erano adornate di garofoli.
Chiuso il Tesoro, per avviarsi sopra la Scala de’Giganti, precedevano i due Fanti, e Capitani della Procuratia, seguitavano il Fiscal della medesima, e l’Assistente del Proc., indi i due Gastaldi, e Nodari, e finalmente il Procuratore.
Tutta questa comitiva era per lato scortata dai dodici Bombardieri, il capo dei quali precedeva il Fante. Ascese con quest’ordine la scala de’Giganti, dove dentro la porta della Cancelleria il Procurator Cassier avea fatto preparare uno stanzino prospiciente di tavole addobbate con damaschi, e galloni, dentro il quale un tavolino pur coperto con damaschi; si riposero sul tavolino le due sottocoppe, a lato del quale si pose a sedere il Proc. sopra una sedia dipintavi preparata, e altre cinque inferiori, disposte intorno ai cinque ministri. I Fanti stettero alla porta, e i soldati si disposero in ordinanza a mezzo cerchio alla porta. Discese il Ser.mo Principe Polo Renier, in Damaschino di veluto dalla Scala d’oro, accompagnato dalla Ser.ma Signoria. Al passar dinanzi la Cancelleria, uscì il Procurator Cassier, e fermatosi sulla porta inchinò il Ser.mo, che con un picciolo abbassamento di testa congedò da quello la Ser.ma Signoria, Cancellier Grande e Cancellieri Ducali, e principiò il suo viaggio alla Chiesa di San Marco per la scala di San Nicolò, seguito dai 41. Fatte in Chiesa le consuete solennità, cioè prestato il giuramento sull’altare, e comparso di poi sul bigonzo dei Musici, dove da Alvise Zen più vecchio dei 41 fu con eloquente orazione presentato al popolo usando la solita frase: Questo è il Doge che v’avemo eletto, che v’ha da piaser, e che ve piaserà.
Di poi fatto dal Doge stesso dal bigonzo picciolo discorso al popolo, montato il pozzetto ivi preparato accompagnato da parenti, e Ballottino come al solito, fu condotto al giro della Piazza, e ricondotto per la porta della Carta, a’piedi della Scala de’Giganti. Smontato dal Pozzo, ascese la Scala, dove nei tre primi scalini sul primo piano, s’erano già disposte le cose. Il Consigliere più giovane gli porse la cuffia, e il più anziano il Corno ducale. Poi al secondo volto delle colonnette fatto dal Doge discorso al popolo, poi al Piovego e al Maggior Consiglio, e accompagnato alle sue stanze. Bibl. Marciana, Ms. It. cl. VII, 1723 (=8598).

No responses yet

17 Nov 2011

componimenti poetici per le nozze Renier-Berlendis, 1760

Filed under Società

CANZONE LIBERA di Marco Bembo

Io, che l’imprese e i pregi / Degl’incliti Renier cantai giuliva, / Farò che più n’echeggi / Per sì bel nodo in or l’Adriaca Riva, / Oggi in tua vece intanto / Coi Veneti ragiono e canto: / Alme onorate e care, / Che ad onta dei più turboli nemici / Raccolte in seno al mare, / Trapassate le notti, e i dì felici, / La Famiglia Reniera / Non splende in voi qual luminosa sfera? / Stirpe sì illustre, e degna / Quanto mai si distinse or col valore, / Come la fama insegna, / Or colla fe’, or con il senno, or con l’amore / Su quelle Rive amene / D’amor, di grazia, d’umiltà ripiene, / Che videro ed ammirato Andrea, / E Fedrigo a Regie Ambascerie / Eletti, e degni al pari, / D’un tanto amor, conobbero le vie / Anche un Luigi invitto / Pugnando accrebbe il pubblico conflitto. / Ma, a che ricordo a voi / Le prische glorie / Di fatti memorandi / Dei Renier Eroi / In ogni tempo generosi e grandi. / Se l’eccelsa Famiglia / Anche oggidì si fa inarcar le ciglia? / Su, su, si canti / Dei Renieri gli antichi vanti, / Per cui son stati degni di gloria / Ormai ritornino alla memoria. / Alla memoria nostra ritorni / Nicolò col suo figlio illustre e forte / Che di virtù e di coraggio adorni, / Sfidato in campo aperto ambi la morte; / Sol perché sciolta e libera la cara Patria veggasi / Oro e argento donasi, / E il proprio sangue spargasi; / Ma regni libertà. Del nemico troppo audace / Già la speme a terra giace. / Della fede, e del valore, / Del Renier vincitore / Già la fama in alto sale, / E lo stuol reso immortale / Senza eguale. / Chi lo vede por al piede, / Del nemico soggiogato le catene, / Ove n’è libere e sciolte. / E Fedrigo, ed Alvise, / Alme ben note, e a virtute care. / E Lorenzo, che piena / Di valore magnanimo guerriero / Del nemico fiera / La vincitrice man nel regno pose. / E non lungi da loro, / Colui che serve Bergamo e Verona, / Il gran Giovanni, che ancor Si-gnore, / Sul suo bel Sile, / Giusto, cortese, affabile, gentile. / Al mirar dei Renier l’alta propago / A raccoppiar ogni bel raggio perso / Attenti, questo cielo di gioia è pago, / E in bellezza di pace a terra immerso. / Vide già l’Adria in questa e quella etade / Le chiare imprese dei Renier tuoi figli / Nei duri cuori, e nei maggior famigli / Serba tua gloria antica e libertade.

SONETTO di Melchiorre Cesarotti

Quando porrai sull’onorata soglia / Sposa, il più bel fior del paterno tetto, / Qual di bei fregi augusto coro eletto / Fia che incontro ti venga, / E che t’accolga! / Mite virtù che a venerabile invoglia / E sol del bene altrui fassi diletto / Vedrai del Suocer tuo nel grave aspetto / In natia maestà di fasto spoglia / Zelo con Fedrigo, e accorto ingegno / Che la commossa in sé turba guerriera / Tende a far d’Adria più temuto il Regno. / Sposa, si specchiano in lor la Patria altera, / Vestali eterne; e da Imeneo sì degne, / Tal prezioso dono attende e spera. Da Bibl. Marciana.

No responses yet

15 Nov 2011

spese incontrate dopo la morte del doge Renier per l’elezione del doge Manin

Filed under Società

Da Dizionario di erudizione storico-ecclesiastica da S. Pietro sino ai nostri giorni. Di Gaetano Moroni

Anno 1789. Filza: spese incontrate dopo la morte del doge Renier. Da esso ricavasi, che negli 8 giorni in cui i 40 elettori stetter chiusi per eleggere il doge successore Manin, si spese in pane, vino, olio e aceto lire 29,421: in pesce 24,410: in carni, polli e selvaggina 20,360: in salami, salcicciotti, prosciutti 3,980: in confezioni e candele di cera 47,660: in vini generosi, caffe, zucchero 63,845: in frutti, fiori, condimenti 6,314; in masserizie di cucina, legna, carbone 31,851 : in arnesi noleggiati, guasti 41,624: in ispese minute 108,910: per stuzzicadenti 25: per tabacco 4,931: in carte da giuoco 200: in altri giuocarelli da veglia 606: in berrette da notte 506: in calzette e borse di seta nera per chiudervi la coda 64: in tabacchiere 3,067: in pettini alla real, da toppé, da bonnet 2,150: in essenza di rose, di lavando, di vainiglia, e in belletto 182. Totale, lire 390,806. Trovo esagerata l’asserzione, la repubblica possedere la sesta parte d’Italia, con ben quindici milioni di sudditi! Negli stati di Terraferma contavo 20 città floridissime, con 3,550 comuni ricche di terre ubertose,di bestiame e altro. Le rendite si fanno ascendere a nove milioni di ducati. Aveva porti, marina militare numerosa e copiose munizioni. Si deplora la condizione oziosa dell’esercito, l’abbandono delle fortezze, eccettuandosi gì’ intrepidi e arditi schiavoni e albanesi, e le cerne o milizie di campagna composte di gioventù gagliarda e pugnace. Oltre le rendite indicate, che in tempo di pace superavano le spese, la repubblica poteva crescere l’imposizioni, avendo opulentissimi cittadini, fedeli e della patria amantissimi, non le sarebbero venute meno nelle sue straordinarie occorrenze.Si vide manifestamente se il tesoro della repubblica era in fiore.
Continua la lettura »

No responses yet

12 Nov 2011

Lancillotto Maria, il figlio Daniele Renier e Marcantonio Michiel (marito di Giustina Renier) alle sedute del Senato, 1796-1797.

Filed under Società

marcantonio michielMarcantonio Michiel

Da Annotazioni di Francesco Calbo alle sedute del Senato (1785-1797)

Addì 9 agosto 1796, martedì.
Dopo la balottazione prima del così detto mazzo del Pregadi e prima che si leggessero le ducali in seconda balottazione insorse dal suo banco il Consiglier da basso ser Marc’Antonio Michiel, ricercando una deputazione di causa. La quale accordatagli dal Savio del Consiglio in settimana ser Zan Antonio Ruzziri, chiamò li voti non sinceri del Senato, onde fossero obbligati li Savi a proponere al Senato stesso l’elezione di un Provveditor general in terraferma, il quale non fosse obbligato a partire, se non quando le circostanze lo volessero, ma dovesse presentare un piano, il quale, salvando la detta massima di neutralità, provvedesse alla tutela dei suditti abbandonati e relativamente alle circostanze presenti della Repubblica subito tutelasse. Rispose negativamente il Savio di settimana sudetto, ed insisté con qualche declinazione però il Michiel, che fu opposto anche da ser Lauro Costantin Querini, il quale ricercò alla Serenissima Signoria la destinazione d’altro bossolo dal ricercato dal Michiel, perché il Senato concedesse il richiamo del Provveditore generale in terraferma eletto in Bergamo e si eleggesse un altro Provveditor estraordinario di qua dal Mincio. Accordata questa separazione dal Savio di settimana, che oppose nuovamente l’eccitamento Michiel, fu questo rifiutato con voti b. 162, 6 v., e 23 n. s. Riflettuto poi dal Savio in settimana sull’eccitamento Querini, esponendo alcune difficoltà di ben eseguirlo e promettendo di rinnovar studi sullo stesso, tema replicate volte delle meditazioni de Savi, insisté il Querini, onde fossero li Savi precettati a studiare e proponere nell’affare. Fu preso l’eccitamento non opposto dal Savio di settimana con voti n. s. III, v. 6, b. 75. Fu esaurito questo eccitamento richiamando il Kav. Foscarini, in settimana Ruzzini, li 13 agosto 1796.
Continua la lettura »

No responses yet

06 Nov 2011

articolo sulle spugne del genere Reniera (genere che prende il nome dal Prof. Stefano Andrea Renier)

Filed under Società

Da Traité de Zoologie concrete, par Yves Delage – Edgard Herouard
Lecons professées a la Sorbonne
Tome II – 1re partie : Mesozoaires – Spongiaires, Paris 1899
renier spugne1
renier spugne2

1 commento

05 Nov 2011

Alvise Renier in una Riferta di Giacomo Casanova agli Inquisitori di Stato

Filed under Società

Il padre di Bernardino Renier, Alvise, è ricordato da Giacomo Casanova nella sua Riferta n. 7 agli Inquisitori [1776?]:
“Ill.mi ed Ecc.mi Sig.ri Inquisitori di Stato.
Domenica scorsa 25 di Marzo alle ore tre della notte in corte Contarina a S. Moisè [Casanova abitava a 20 metri, in corte del Luganegher in Frezzeria; in corte Contarina ebbe il suo casino anche Giustina Renier Michiel, verosimilmente si conoscevano] il Signor Andrea Sanfermo attaccò con parole ingiuriose il N. H. G. Battista Minio fu de Zuanne.
Questo patrizio non si difese da tutti gli improperi in altro modo, che col dirgli: Temerario ricordatevi qual differenza passa tra voi, e me, respingendolo poi col braccio, quando alzando le mani, parea che il minacciasse.
Ecco la ragione istorica dei questa scandescenza.
La galante moglie del Sanfermo, ch’era delle fanciulle dell’Ospitale dei Mendicanti, è innamorata del N. H. Minio contro la volontà del marito, che non vorrebbe, che avesse altri che il N. H. Sig. Alvise Renier (padre di Bernardino) fu de Sig. Bernardin, il quale, sebbene mal corrisposto, la serve attualmente.
Il N. H. Renier, a cui non è ignota la secreta intelligenza della Signora con l’altro, si lagna col Sanfermo, il quale non potendo farsi ubbidire dalla propria moglie, crede di aver giusto motivo di sdegnarsi con N. H. Minio.
Questo, amante amato dalla medesima, non può risolversi a finir di turbare la pace del N. H. Renier, e del marito.
Questo imbroglio, che potrebbe aver serie conseguenze, non è forse indegno delle sapienti riflessioni di V.e Ecc.ze”.
Da Archivio di Stato di Venezia, Inquisitori, B. n. 565.

No responses yet

02 Nov 2011

Bernardino Renier Savio di Terraferma alla Scrittura (1791-1796) e il Tenente Colonnello di Reggimento Stefano Leoni.

Filed under Società

Noi Bernardin Renier Savio di Terra ferma alla Scrittura.
La Suddita Famiglia Militar Leoni segnalatasi con distinte azioni tra le Pubbl. Truppe, lasciò nei superstiti il nobile genio di seguire le onorate traccie de’suoi Maggiori nella Professione delle Armi. Così appunto fece il Serg. Magg. Stefano Leoni, che s’incaminò al servizio cadetto nel 1771, e imbarcato nel 1780 sopra Pubbl. Legno, incontrò un fatalissimo naufragio in questo Golfo, ove fu dolente spettatore della perdita del Cap. Bernardo suo Padre, di un Fratello, e della intiera Compagnia, salvatosi pur Egli miracolosamente dalla voracità dell’onde, che lo ridussero sul momento di essere ingojato dalle medesime. Tale dolorosa catastrofe di disgrazie commosse la Pubbl. pietà a grado, che con il solenne Decreto 23 Xbre 1780 [all’età di 35 anni] gli conferì di Capitanio della stessa detta Compagnia del defunto suo Padre. Riconoscente quest’Ufficiale ai singolari tratti della Pubbl. beneficienza, si diportò con la maggior attività in tutti gli incontri ne’quali seppe degnamente meritarsi la soddisfazione delle Cariche, che lo fregiarono di amorevoli attenzioni, prova sicura dell’animo, e sicuro servizio da lui prestato.
Continua la lettura »

No responses yet

29 Ott 2011

sugli affreschi della Villa della famiglia Berlendis (imparentata con i Renier) a Capriolo (BS)

Filed under Società

STEMMA: scudo bipartito, la parte inferiore è divisa in due campi, bianco e rosso; nella superiore, in campo celeste, campeggia una scala sormontata da una croce d’argento, affiancata da due stelle d’oro
stemma berlendis

Da engramma.it
Estratto da: Il ciclo di affreschi di Palazzo Berlendis a Capriolo: una lettura iconologica e un’ipotesi di attribuzione, di Guido Pelizzari

Preliminarmente sarà da notare come molto stretti siano sempre stati i rapporti tra la famiglia Berlendis, originaria di Bergamo, e la Repubblica di Venezia. I Berlendis divennero Patrizi Veneti il 28 marzo 1662 in seguito a una cospicua donazione alla Serenissima; all’epoca dell’acquisizione del patriziato i legami tra la famiglia e Venezia erano però già consolidati da un secolo. Nell’ultimo quarto del XVI secolo Giacomo, figlio di Paolo Berlendis (architetto militare distintosi nella costruzione delle mura di Bergamo per conto della Repubblica di San Marco, militare di professione, dopo essersi distinto a Cipro durante l’assedio di Famagosta nel 1571 e a Lepanto, viene mandato come “Provveditore alle fortezze” dell’isola di Creta e più precisamente di “Candia, Rettimo [costruita dal 1573 al 1582], La Canea, Suda, Spinalunga e Carabusa” . Già anziano, dopo esser stato nominato generale d’artiglieria, viene inviato dal Senato anche a combattere gli Uscocchi nella guerra di Gradisca (1615-1617) dove si distingue, con il suo concittadino Alessandro Agliardi, durante gli attacchi a Trieste e Segna .
Continua la lettura »

1 commento

26 Ott 2011

Daniele Renier e il Patriarca Jacopo Monico, 1849.

Filed under Società

jacopo monico
Il 3 agosto 1849 Daniele Renier, sentito Giambattista Cavedalis e con l’accordo di Daniele Manin (Vincenzo Marchesi), presentò alla presidenza dell’Assemblea municipale una petizione che poteva ipotizzare la resa, sottoscritta da Girolamo Dandolo, il Patriarca Monico e 70 persone.
Si chiedevano al governo i motivi che lo potessero indurre alla resistenza ad ogni costo ad onta delle aggravate circostanze [erano cadute Palmanova e Marghera].
Il pomeriggio del 3 agosto 1849, Daniele Renier era assieme al Patriarca Jacopo Monico, che alloggiava al secondo piano del Palazzo Querini Stampalia a Santa Maria Formosa [il palazzo patriarcale era ancora in restauro e rifacimento], per una riunione sulla pubblica Beneficenza, quando il palazzo Querini fu assaltato da una turba di fanatici: si accusava falsamente il Patriarca di aver firmato una petizione per trattare la resa con gli Austriaci (la situazione ormai era disperata, e infuriava il colera): “Nel giorno fatale in cui il Palazzo Querini abitato nel secondo piano da S. E. il Patriarca fu assalito da un’orda di malvagi, erano il Patriarca, il Conte Sceriman, il Co. Antonio Zen, il Co. Andrea Valmarana, S. E. Daniele Renier e altri radunati in una stanza per trattare gli oggetti di pubblica beneficenza. Un rumore si udì nella strada, ossia nel Campiello Querini, e un botto di sasso in uno dei balconi…
Il popolo montò sul ponte, sforza un balcone del primo piano di casa Querini, mette a soqquadro quell’appartamento, e le stanze terrene dell’Agenzia patriarcale, indi aperse le porte prossime che mettono sulla scala ed ascende nel secondo appartamento abitato dal Patriarca, entra nelle stanze, vede un ritratto del Papa, e lo fa in pezzi…
In mezzo a questo furore giunse Niccolò Tommaseo ov’erano quei Signori della Beneficenza, cioè il Conte Renier e il Co. Sceriman; e il Conte Renier dice: ‘Oh bravo Tommaseo, tocca a voi di tranquillizzare il popolo, tocca a voi di arringarlo e distoglierlo da tale azione’ ” (A. S. Ve., Presid. di Luogoten., b. 29, f. 21).
I mobili vennero gettati in canale, e asportate monete e medaglie. Vi fu poi un processo contro il notaio Giuseppe Giuriati e il pittore Ippolito Caffi, esuli a Parigi e Genova (Caffi si dichiarò innocente); la moglie di Giuriati scrisse una supplica al co. Radetzky.

1 commento

20 Ott 2011

Nicolò Tommaseo sull’opera di Marco Renieris riguardante la Filosofia della Storia

Filed under Società

marco renieris giovaneMarco Renieris giovane

Da Dizionario estetico Di Niccolò Tommaseo
D’alcuni lavori storici, a Gino Capponi
……………………………..
Viaggiatori e storici amano le sentenze; hanno ciascuno la sua teoria. Ma chi ha teoria sua, faccia un libro e ivi la spieghi a suo bell’agio, e a quella sottometta, come gli pare, uomini e avvenimenti. Di tal genere è il libro che scrisse nella lingua moderna dei Greci Marco Renieri, educato in Italia, giudice ora in Atene; giovane che onorerà le due patrie, potrà far lucente delle italiane e latine bellezze la lingua sua l’innovellata, e cotesta novella letteratura conforterà della scienza d’ Europa. Nella sua Filosofia della Storia, discorso di poca mole ma di concetto fecondo, e’ riduce la vita del genere umano a questi tre stadii: Il popolo che assorbe nelle grandi sue forze le forze dell’ individuo ; dal sestodecimo secolo l’individuo che vuol far da sé e sovrastare, e si crede poter fare e disfare le moltitudini; da ultimo un’ era in cui le potenze individue e le sociali verranno contemperandosi in tranquilla armonia. Questa era, il giovane degno, la crede venuta già: e cosi sia. Ma quand’ anche il suo principio non comprendesse i fatti dell’umanità tutti quanti, molti al certo ne comprende e dichiara ; è più determinato che taluni di quelli del Vico, più chiaro che que’ de’ Tedeschi a me noti; altamente religioso e civile. E la legge de’ ricorsi del Vico è conciliabile con questa del Renieri; ponendo che in ciascuna nazione, presa da sé, i primi passi al bene sian mossi dalle tradizioni ; la decadenza provenga dal ripudiare quest’eredità sacra de’popoli; il rinnovellamento e il perfezionamento, dal conciliare insieme la tradizione comune e col ragionamento dell’uomo individuo, la carità coll’amore di sé. Può, in mezzo al generale progresso del genere umano, un popolo decadere : e segno del suo decadimento sarà questo appunto, che la ragione e il volere dell’ individuo si sforzino prevalere alla ragione e al volere dell’ universale: siccome segno di risorgimento sarà il ritornare alla smarrita armonia. Sempre in qualche parte dell’umana famiglia,in qualch’uomo almeno, questo spettacolo di dolore si offrirà, temo; non per questo saranno men visibili i generali incrementi di lei. Perchè l’umanità si dica avanzata in sua via, basta che i beni diventino sempre maggiori de’mali: a distruggere il male bisognerebbe rifare 1′ umana natura, mutare i disegni della infallibile e imperscrutabile Provvidenza.
A dire quante nobili verità il trattatello del Renieri contenga, converrebbe tradurre il più della prima parte ; che nella seconda l’erudizione è fatta alquanto schiava alla teoria, e in troppo angusto spazio ristretta. Ma vivo è lo stile; e, tranne qualche modo esotico o astratto senza necessità, chiaro il linguaggio, e greco. Seguiti egli a onorare la lingua e le lettere patrie : egli, veneratore del popolo, scriva accomodato all’ intelligenza del popolo : egli, conoscitore e degli italiani fasti e de greci, non badi alle censure illiberali e minuziose, e s’ingegni di sempre più raccostare le due chiese e le due nazioni.
A voi, dotto delle antiche lettere greche, sarà cosa grata vedere, per mano di questo giovane buono, rannodati i già rotti vincoli tra l’antichità e il nuovo secolo, tra Grecia e Italia, le cui memorie son tanto comuni che i due popoli voglionsi 1′ un dell’ altro colonie. E cosi potessero molti con le dolci dimore dell’ ingegno acquistare al par di voi, Gino, l’attica cittadinanza! Tra quelli che più sono pii alla gloriosa o madre o sorella, e più degni di lei, voi sapete, ma non tutta Italia ancor sa, che dobbiamo collocare Silvestro Centofanti; il quale, nel Discorso sull’ indole e le vicende della letteratura greca, si mostra assai volte critico pensatore, e le cose antiche illumina di nuovi concetti. Ne’quali non tutti io convengo; e trovo ne’suoi stessi principii la ragione del non convenire:, ma non posso non lodare con gioia e l’acume del vedere e la Tulliana abbondanza del dire, e quel caldo splendore, si raro nel tempo nostro, tempo di torbe fiamme o di freddi bagliori.
E a voi, Gino, io auguro quella pace operosa e rassegnatamente mesta, nella quale l’ingegno matura, come la terra nell’autunno, i suoi frutti. Illustrate, e con gli scritti e co’ consigli agl’ingegni crescenti, la storia italiana, nella quale la storia della famiglia vostra tien seggio.

1 commento

15 Ott 2011

stemmi famiglie apparentate con i Renier

Filed under Società

Alvise Renier, nipote primogenito del Doge Paolo, nell’82 sposò Marina Corner ed ebbe quattro figlie, che sposarono Gasparo Vendramin Calergi (Elena), Faustino Persico (Maria Caterina), Paolo Cavalli (Elisabetta), Enrico Martinengo Cesaresco (Adriana).

dal Coronelli
stemmi famiglie parenti renier

No responses yet

10 Ott 2011

Il Consigliere di Governo Daniele Renier, la città di Serravalle e la Strada d’Alemagna, 1818.

Filed under Società

Daniele Renier ebbe un ruolo importante nella costruzione della Strada d’Alemagna. In un libretto manoscritto della Comunità di Serravalle che celebra l’inaugurazione della strada il 2 marzo 1818 (Bibl. Correr), vi sono grandi lodi, con poesie e sonetti, al Governatore Goëss, al co. Renier, lodato per la sollecita costruzione della strada, e ad Antonio d’Adda.
“…Il nostro Governatore Goëss, che ha ripristinato l’antica sede di giurisdizione a Serravalle, sensibile quanto sì grande, e commosso ai mali di questa popolazione, per salvarla istituì la grand’opera stradale, che benefica sarà sorgente di ricchezza, e di meraviglia. Festeggiandosi a Serravalle, 2 Marzo 1818”.
“…Il genio sublime del Ciambellano di S. M. I. R. Consigliere di Governo N. H. Co. Renier con quella inestimabile sapienza, che in ogni istante marca il suo cuore, ed eterne le sue azioni, secondò, e diede vigore a questa stupenda disposizione; alla grand’opera un sommo grande ci voleva…!

“A S. E. Daniele Renier, Benemerito Consigliere al Dipartimento Acque e Strade, per la cui indefessa opera, tributo d’ammirazione e riconoscenza della Città di Serravalle.
Sonetto del nob. Carlo d’Althan.

“Sognò sull’Alpe l’Africano guerriero,
E vide un tempio a eternità sacrato,
Dove l’effigie di Daniel Reniero
Giaceva sculta ai sommi lievi a lato.
Crollò la penna del marzial Cimiero
Ebbro di sdegno, perché avverso al fato
Segnò sì tardi, che un Regal sentiero
Fra le rupi venisse un dì creato.
Oh Roma, ei disse: se l’alpestre giogo
S’apriva innante, e pria nascea Daniele,
Terra saresti per mia gloria un rogo.
Pur scenderò qualunque siane il fine;
Conteria pur, che con piacer disvele
Qual strada s’aprirà fra queste brine”.

Da Bibl. Correr, Cod. Cicogna n. 3009, fasc. 13

1 commento

08 Ott 2011

quando Rodolfo Renier pubblicò una lettera del mezzosoprano Giuditta Grisi

Filed under Società

giuditta grisi
giuditta1
Continua la lettura »

2 commenti

08 Ott 2011

Paolo e Giustina Renier nel Pantheon Veneto

Filed under Società

Il Pantheon Veneto.
Nel 1847, a cinquant’anni dalla caduta della Serenissima, in occasione del IX Congresso degli Scienziati Italiani, e quindi nel clima culturale euforico ed entusiasta che portò pochi mesi dopo all’insurrezione antiaustriaca del 22 marzo 1848 e alla nascita della nuova quanto effimera Repubblica di Venezia, i notabili della città e la classe colta, che animavano il dibattito sulla passata grandezza e sull’avvenire di Venezia, aderirono prontamente alla proposta dell’Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti di far eseguire dai più celebrati artisti del momento i busti marmorei dei maggiori veneti, dei personaggi che nella bimillenaria storia delle genti venete avevano dato lustro alla loro terra.
Lo sguardo veniva rivolto naturalmente soprattutto agli eroi del tempo della Serenissima, ai protagonisti non solo della storia militare e politica, ma anche letterati, poeti, pittori, architetti, storici, come a significare che le glorie della Serenissima, essendo anche glorie dello spirito, potevano continuare, rinnovarsi, perpetuarsi anche per l’avvenire.
Continua la lettura »

No responses yet

06 Ott 2011

stemmi Renier

Filed under Società

da Armi o blasoni dei patritij veneti di Coronelli, Vincenzo Maria
Biblioteca Nazionale Marciana
stemmi Renier

No responses yet

05 Ott 2011

il Podestà Daniele Renier sulle opere d’arte custodite a Venezia

Filed under Società

Regno d’Italia. Milano 14 Dicembre 1809.
Il Direttore Generale della Pubblica Istruzione.
Al Sig. Podestà di Venezia.
Tra le Carte, che trovai inespedite presso questa Direzione Generale, ho particolarmente fissata la mia attenzione a una rappresentanza, ch’Ella ha fatto sino al 12 Gennaio di quest’anno, in nome di codesta Accademia, e della Commissione all’Ornato, onde validamente opporsi al deperimento, che tutto giorno accade degli oggetti di Belle Arti. Pur troppo è vero quanto viene esposto nel Processo Verbale da Lei trasmesso, ed enormemente spiacevoli sono a chi ama l’onore Italico le irreparabili perdite che noi abbiamo fatto, o per demolizione, o per la custodia cattiva di Chiese, ed altre Fabbriche pubbliche ad opere sommamente pregevoli per le arti, e per la storia patria. Nell’applaudire vivamente, come io debbo, nello zelo, ed oltre di lodar le premure, ch’Ella ha mostrato pel Pubblico Bene, unitamente alli sig. Membri dell’Accademia, e della Commissione all’Ornato, ho una vera compiacenza di potervi esprimere, che d’ora in avanti sarà mia cura particolare, come pure di S. E. il Ministro dell’Interno, perché non si abbiano più a dolere di simili scandali i coltivatori delle Arti, e gli amici della nostra gloria nazionale. Frattanto la prego di volermi indicare in un Elenco quei dipinti a fresco, che meritano d’essere trasportati in tela, e quali sono quegli oggetti preziosi di Belle Arti, che minacciano o guasto o rovina. Ho il piacere d’assicurarle nella mia stima. Leopoli.
Dall’Archivio dell’Accademia delle Belle Arti di Venezia (Incurabili), b. 3, 1810.
Continua la lettura »

1 commento

03 Ott 2011

delle frequentazioni di Ippolito Nievo a casa di Faustino Persico, marito di Maria Caterina Renier

Filed under Società

da “Il poeta soldato, Ippolito Nievo, 1831-1861: da documenti inediti” di Dino Mantovani

Portogruaro era allora una piccola città ben più vivace e prospera che non sia oggi. Alquanto lontana dalle città maggiori, costituiva un centro non trascurabile di vita civile, e vi fioriva quella borghesia agiata, operosa e istruita che fu singolare forza e vanto delle provincie venete. Le famiglie non tenevano i loro figliuoli stretti nell’ angusto àmbito della vita campagnuola, ma li volevano ornati di tutta quell’educazione che i tempi potevano dare: prima al seminario, poi, come si dice tuttora nel Veneto ” a Padova, „ essi imparavano quanto occorreva a far buona figura in società; e la vita de’ paesi minori, socievole come a Venezia, andava adorna di molto decoro nelle usanze, nei divertimenti, nelle conversazioni. Il seminario di Portogruaro, frequentato da molti alunni laici, aveva allora gran riputazione, e, se non poteva competere con quello celebre di Padova, era però certamente uno de’ migliori istituti d’istruzione classica delle Provincie venete. Vi professavano sacerdoti di molta coltura, di piacevole eloquenza, di spirito temperato; e vivevano nel mondo accogliendone anche le novità meno pericolose. Non però senza lotte e contrasti. La diocesi di Concordia comprende una lunga zona di territorio che va dal mare alle Alpi : terre veneziane e terre friulane. Essendo Concordia divenuta un misero villaggio, il vescovo risiede a Portogruaro, dove il clero dell’alta e quello della bassa diocesi si contendevano allora il primato, l’uno rappresentando l’elemento veneto colto, mondano, accomodante; l’altro l’elemento friulano, rozzo, un po’ selvatico, ligio alle tradizioni severe. Cosi all’egemonia di Portogruaro contrastava il paese montanino di Clauseto, vivaio di preti rigidi e imperiosi.
Continua la lettura »

1 commento

30 Set 2011

Daniele Renier consigliere nel governo del Veneto, 1816

Filed under Società

Governo del Veneto (1816)

Governatore: Peter von Goess (carinziano);
peter goess
Vicepresidente: Alfonso di Porcia (friulano)
alfonso gabriele di porcia
Consiglieri :
Francesco Aglietti (veneziano);
francesco aglietti
Guido Anzidei (pesarese);
Girolamo Del Rio (padovano);
Modesto Farina (comasco);
modesto farina
Franz von Hohenwart (viennese);
franz von hohenwart
Giacomo Jacotti (friulano);
Francesco Mengotti (feltrino);
Antonio Mulazzani (bergamasco);
Joseph Pantz (viennese);
Christof Passy (tirolese);
Daniele Renier (veneziano);
daniele renier
Adam Revysne von Revickzy (austriaco)

No responses yet

26 Set 2011

Alvise Renier console dei Mercadanti

Filed under Società

Da Volumen Statutorum Venetorum Di Menno (Simons),Jacobus Novellus

Ordine de l’officio del li Consoli. 1459. xxvj. Mazo.
Conciosia che spesse volte occore litte, & differentìe tra quelli,che vendono, & comprano in Venetia Canelle, Zenzari, gottoni, & ogni altra mercantia , delle qual apertamente avanti che concludino li mercati liberamente si po veder; tra li qual mercadanti doppo che hanno fatto & concluso mercado, & tolto le mercantie, molte volte nasce litte, & differentie doppo discorso il tempo, digando quelli tal che compran,.non seguir cosi di sotto, come di sopra, & per questo compareno avanti li Signor Consoli di Mercadanti lamentandosi: Et perche, doppo tolte,& portate via le ditte merce, el si potria commetter molti inganni, & fraude per quelli che comprano, a danno grandissimo & incargo de quelli che vendono tal mercantie, & attento anchor, che il venditor non sa mai quel che l’ha venduto, per questi errori & differentie, el sìa laudabile, & iusta cosa, a proveder a tal inconveniente, che per li tempi che han’ da venir, mai più occorino tal differentie.
Per li sopradetti & Egregij homini M.Stephano Magno, M. Domenego Loredan, M. Aloyse Rhenier honorandi Consoli di Mercadanti, è sta provisto & ordinato, Che de caetero quando alcun Mercadante, si terrier, come forestier, comprarà alcuna mercantia veder, & tentar di sotto,& sopra.ò in mezzo, con tutte quelle diligentie, perche doppoi mossa, & portata via ditta mercantia da loco a loco, non si possa, ne debba far alcuna rason.

1 commento

24 Set 2011

articolo di Paolo Renier sui ‘capricciosi dettati della moda’

Filed under Società

Capricciosi Dettati della Moda , ARTICOLO DEL SIG. PAOLO RENIER DI VENEZIA.
Chi vorrebbe far l’Aristarco ad una gentile ed elegante Signorina cui venisse il capriccio, per amor del suo sesso, di riempire la pagina di un giornale dei capricciosi dettati della Moda, e ciò che più monta ponesse ogni studio onde illustrare, quel figurino, che quantunque faccia bella mostra di sé, è soggetto talvolta di serie meditazioni fra le misteriose cortine di una toletta?
Non avrebbe dessa bel campo per mostrare il suo spirito, il suo buon gusto, ed interessare pur anco della lettura gli stessi uomini, che diverrebbero più facili nel concedere alle femmine ciò che reclama la Moda? Ma per far ciò si domanda buon sapore di critica onde giustificare o dannare la Moda in alcune sue innovazioni, giacché anche la Moda ha i suoi principii immutabili, le sue leggi di convenienza, in mezzo a moltiplici stravaganze.
Premessa sempre la narrazione storica di quanto venne adottato nella brillante Parigi, sì per la foggia del vestire che per la parte ornamentale, si fa innanzi la nostra saputa Modigrafa colle sue osservazioni. Rimarca p. e. in quel figurino non bene assortiti i colori: soverchio il numero delle fettuccie: troppo allacciata la gracile personina per cui riesce talvolta istecchita e manierata. Modificazione (grida col figurino fra le mani), per carità modificazione onde non dare nell’esagerato, e si alimenti più che si può l’illusione. E qui vengono i consigli… Alla bruna dagli occhi grandi nerissimi non istà bene quel cappellino giallognolo; adotti quindi per questa volta il formato, e nulla più. Al giallo sostituisca un altro colore più omogeneo alle sue carni. Cosi la bionda dagli occhi azzurri e dalle carni alabastrine abbia sempre per tipo de’suoi colori il nero ed il cilestro, ed infine qualunque altro colore che dia risalto alle sue carni.
Né si ristà la nostra gentile Modigrafa al solo materiale adornamento della persona; spinge anche più in là i suoi consigli, e per tal guisa si fa interessante anche pegli uomini. Vi sono stoffe (sono le sue parole) per Signore che essa chiama privilegiate dalla fortuna, altre per una classe meno agiata, finalmente quelle che soddisfano il desiderio della terza categoria, non meno vogliosa delle altre di vestire alla moda.
Essa si propone di voler provare che quella tale stoffa, che non può convenire per quelle tante ragioni che si farà con buon garbo ad esporre, anziché accrescere decoro e brio fa sfigurare chi l’indossa. Difficile assunto, ma che spera di dimostrare con modi urbani e gentili. Ottimamente scrisse fin qui il sig. Paolo Renier [di Angelo Maria], e noi sacerdoti della Moda leggeremo con piacere i dettati ch’egli promette.
Da La Moda, di Francesco Lampato e Luigi Carrer, 3 Gennaio 1839

1 commento

22 Set 2011

prefazione di Domenico Andrea Renier riguardante un suo libro sulla malattia della rabbia

Filed under Società

da ‘Un mot sur la rage virulente et sur l’inoculation du virus rabique’
prefazione domenico renier1
prefazione domenico renier2

No responses yet

19 Set 2011

di Giovanni Hellmann marito di Felicita Bertrand, già vedova di Bernardino Renier

Filed under Società

giovanni hellmann
Da Dizionario di erudizione storico-ecclesiastica da S. Pietro sino …, Volume 91 Di Gaetano Moroni

Nella 2.^ Sala Palladiana si trova la Pinacoteca Renier, che contiene i dipinti legati nel 1850 da M. Felicita Bertrand Helmann, vedova del conte Bernardino Renier (il segretario dell’ accademia marchese Pietro Selvatico celebrò la donazione nella Gazzetta di Venezia de’ 19 ottobre 1850, con quanto riprodusse il Giornale di Roma a p. 1000). Ivi leggo, che la quadreria esisteva nel palazzo di Padova, parimenti dalla contessa ereditato dal cultissimo nominato consorte, ma che prima di possederla l’accademia di Venezia, la contessa avea disposto che la godesse in vita il 2.° marito di lei, maggiore Giovanni Hellmann, uomo degno di quelle gemme, perchè di mente a forti ed elevati studi nutrita. Ma egli con rara nobiltà d’animo, rinunciava a sì alto beneficio, perchè più presto la patria del Renier tributasse nuovo e più riconoscente pensiero alla memoria dell’ottimo concittadino, e di quella che fu tanto conforto a’ tardi anni dell’egregio patrizio. Il ch. marchese, nel dichiarare la riconoscenza dell’accademia, notificò che dessa destinava apposita sala sulle cui pareti si rammentasse l’eletto dono della liberale testatrice; chiamando benemeriti della patria coloro, che i tesori dell’arte italiana vogliono tolti al pericolo di crescere invidiabile ricchezza a terre straniere, concedendoli a quegl’istituti nostri, de’quali è primo ufficio istruire la gioventù nelle discipline del bello, contemperando il precetto coll’esempio de’monumenti operati dagli avi immortali.

1 commento

18 Set 2011

della nomina a Podestà di Daniele Renier, e delle sue valenti azioni in difesa della Città

Filed under Società

podestà daniele renier

Il Podestà Daniele Renier, il Ministro dell’interno Di Breme, i Giardini, i vascelli.

Renier Podestà, missioni a Napoleone a Milano, Berlino e Varsavia. Regno d’Italia. Milano 30 Novembre 1806. Il Ministro dell’Interno, al Sig. Daniele Renier Podestà di Venezia. Essendosi degnata S. A. I. il Principe Viceré di accogliere il voto espresso di tutti li ordini dello Stato di supplicare S. M. l’Imperatore, di aggradire che una Deputazione possa presentarle al Quartier Generale il tributo d’ammirazione, e di riconoscenza che le sue ultime vittorie comandano ai suoi popoli d’Italia, ha la prelodata A. S. I. con suo venerato Decreto del giorno 28 cadente Novembre nominata Lei Sig. Podestà, in altro dei tre Deputati presso Sua Maestà. Mentre ho l’onore di notificarle senza ritardo, giusta il prescrittomi in copia concordato lo stesso Decreto per la corrispondente esecuzione, non mi rimane che la scelta fatta nella tanto degna di lui persona, ad una sì luminosa e interessante missione, pregandola di aggradire i sentimenti della mia più distinta stima e considerazione. Di Breme. Da Archivio del Comune di Venezia, n. 8674, 1806.
Continua la lettura »

No responses yet

15 Set 2011

Alvise Renier agente in Dalmazia sopra la regolazione dei sali

Filed under Società

Da Mnmeia Hellniks historias vol. 9
DXXIX. 1549, 30 Martii.
Consiliarii, capita XL, sapientes Consilii, Terrefirme, Ordinum.

Fo concesso per questo Consiglio l’anno 1542 a 22 di Decembre al fidelissimo nostro Theodosio Vergizi Spatafora citadino di Napoli di Romania per premio de i meriti soi, et per ricompensa delli beni che 1′ havea abbandonato in detta città , l’ officio di gabelloto del sal nella città di Sibinico, con tutti salario, utilità , preeminentie, obligation et carghi con li quali l’ havea goduto il predecessor suo, etcet. come in detta concessione si legge. Et perche l’ anno 1540 per il qu. nob. nostro Zuan Alvise Venier, all’ hora conte et capitano di Sibinico, et il diletto nob. nostro Alvise Rhenier, Agente nostro in Dalmatia, forono ordinati, et instituiti alcuni capitoli per la regolation delli sali, che entrano in quella gabella, li quali si come apportano notabile beneficio, et utile a quella camera nostra, cosi hanno levato del tutto le regalie, et utilità del detto officio di gabelloto, a gravissimo maleficio et danno del predetto fidelissimo nostro, non gli essendo rimasto altro, salvo che il solo salario delli ducati 48 all’ anno, delli quali convien darne 24 all’ anno ad uno mesurador ch’ attende a detta gabella insieme con lui, di modo che vien a restar con soli ducati 24 all’anno, si come dalla supplicatione soa, et dalla risposta del diletto nobil nostro Piero Navagier al presente conte et capitano di Sibinico hora lette, questo conseglio ha inteso ; onde havendo il predetto supplicante rechiesto, che se voglia in qualche modo proveder all’ indennità soa, con dargli modo che possa sostentar se et la numerosa soa fameglia, conviene alla giustitia, et alla pietà della Signoria nostra esaudir la petition soa, cosi ricercando la fede, et meriti soi: però L’ andera parte che per autorità di questo conseglio al salario che ha il predetto officio di gabelloto di ducati 48 all’anno, siano aggionti altri ducati vintiquatro, si che ia tutto siano ducati settantadoi all’ anno, li quali siano pagati dalla camera di Sibinico nel modo et forma che al presente si pagano li detti ducati 48, acciò che l’ habbia modo di vivere, et che possi esercitar l’officio con quella diligentia, et fede che conviene all’importantia dell’officio predetto. Et della presente deliberatione ne sia data notitia al conte et capitano di Sibinico, et successori per la debita osservantia soa.

Hieronyinus Pisauro Sap. Cons. Aloysius Mocenico Eques Sap. T. F.

De parte . . . 164 de non … 13 non sinceri … 11

No responses yet

12 Set 2011

Rodolfo Renier presenta alcune lettere inedite di Andrea Doria

Filed under Società

Da Giornale ligustico di archeologia, storia e letteratura, Volume 10, 1883
LETTERE INEDITE DI ANDREA DORIA

AI DIRETTORI DEL GIORNALE LIGUSTICO.
Chiarissimi Signori

Il conte Luigi Nomis di Cossilla, sindaco, archivista, consigliere di stato in Torino, appartenne a quella eletta nobiltà piemontese, che tanto bene meritò della patria. Fu di principi liberali ed amò le lettere, vivendo in corrispondenza con gli Studiosi più meritamente stimati de’ tempi suoi, emulo in questo del Napione, che fu suo suocero. Raccolse egli con amore e intelligenza un numero molto rilevante di autografi, non risparmiando cure nè spese, e facendosi aiutare dal Napione, dal Balbo e dal Gazzera. Morto lui, la sua raccolta fu gelosamente custodita e aumentata dal figlio Augusto, il quale la legava al Museo Civico di Torino con testamento del 7 gennaio 1876. La preziosa raccolta non passò effettivamente nel Museo se non nell’ autunno del 1882 e venne collocata in apposito armadio a vetri , che si può vedere nella sala N. I. Il Museo Civico già possedeva un certo numero di autografi , ma la raccolta Cossilla costituisce ora in questa parte la sua principale ricchezza. Essa è formata di 34 mazzi di autografi vari , 4 mazzi di autografi di cardinali e 16 mazzi di autografi di principi. Il maggior numero degli autografi è del secolo passato, e vi ha parte larghissima, anzi preponderante, la Francia : ma non vi mancano preziosi documenti di tempi più antichi , segnatamente del secolo XVI.
Continua la lettura »

No responses yet

08 Set 2011

del Podestà Daniele Renier riguardo la soppressione del Convento delle Cappuccine (e altri) a Venezia

Filed under Società

Lettera del podestà Daniele Renier al Prefetto Serbelloni.

L’8 giugno 1809 Renier scrive allarmato al Prefetto Serbelloni: Regno d’Italia, Dipartimento dell’Adriatico.
Il Podestà della Comune di Venezia. Al Signor Prefetto dell’Adriatico.
Mandò il Sig. Ministro un più dettagliato riscontro sul Progetto sul Giardino, e Passeggiata pubblica, che mi sono fatto in gradito dovere di comunicarle nel mio Rapporto del 28 Maggio n. 3339; ho in pregio di rimetterLe in copia il relativo Dispaccio. Importando poi l’esecuzione del Dispaccio medesimo, che contempla la sollecita esecuzione del Progetto, che vengano demoliti i Fabbricati dei conventi, e adiacenze, di San Domenico, di quello della Cappuccine, del Collegio dei Somaschi, e dell’Ospitale di Marina, così trovo essenziale sopra due oggetti, singolarmente di ricorrere alla di Lei Autorità, perché venga rivocato il traslocamento delle R.R. M.M. Cappuccine, che un sentimento di venerazione e divozione insieme per un così esemplare Istituto mi vedo ardito in pregar il Sig. Prefetto a voler concorrere che venisse ricercato dove meglio anderebbero nella circostanza di trasferirsi.
Essenzialmente poi m’interessa di conoscere le di Lei intenzioni rapporto alla progettata comunicazione del Rivo di Castello; però tale operazione dipende dall’Autorità alle Acque.
L’onore di interpretarmi con distinta stima, e considerazione. Venezia 8 Giugno 1809.
Renier. Bellato segr.

No responses yet

03 Set 2011

busti di Federico e Alvise Renier nella chiesa della Madonna dell’Orto

Filed under Società

busti di federico e alvise renier
Madonna dell’Orto – Venezia, Cappella Renier, Busti di Federico Renier Comandante di galea a Lepanto, Podestà di Padova e di Treviso (1543- 1601), e di Alvise Renier(1509- 1560), Provveditore a Creta, Duca di Candia e Bailo a Costantinopoli.

Federico di Alvise (a sinistra). Fu Senatore assai influente, e nel 1566 ebbe una parte di primo piano, come conferma il Cicogna, nelle lunghe discussioni svoltisi al Senato sull’opportunità di muovere guerra ai Turchi, o di mantenersi neutrali nella contesa fra questi e Carlo V. Federico fu un acceso sostenitore della prima tesi, ed in tal senso poi il Senato deliberò, con lievissima maggioranza, dando luogo alla nota alleanza con i principi cristiani, ed ai fatti d’arme che ne seguirono (battaglia di Lepanto) Ricoprì numerosissimi incarichi, tra i quali: Capitano a Verona, nel Cadore, ed a Crema; più volte Savio; Capo dei Dieci; Avogador de Comun; Censore; Rettore della Canea; Ambasciatore a Roma in occasione dell’elezione di Pio III; in seguito, Ambasciatore presso lo stesso Pontefice; elettore del Doge Gritti; lui stesso candidato a Doge nell’elezione del Doge Lando; regolatore delle discordie fra Brescia e Crema, ecc. Morì ad 80 anni, ed è sepolto nell’altare Renier alla Madonna dell’Orto, con iscrizione. Era stato creato, dal Pontefice, Cavaliere, e quindi, dalla Repubblica, Cavaliere della Stola d’Oro. Sulla lapide posta sotto l’erma è scritto: “Federico Rhenerio Senatori integerrimo summis Honoribus ac Reip. Onerib. Maxime cum laude perfecto qui praecipue in memorabili Belli navalis conflictu contra Turcas ad Echinadas se acerrimo Religionis ac Patriae defensorem praebuit. Obiit MDCI die VII Martii. Joannis Rhenerius frater PC”.

Alvise di Federico (a destra). Fu una personalità di grande rilievo per cultura ed eloquenza, e partecipò attivamente alla politica veneziana, specialmente in incarichi esterni. “Senatore di merito straordinario e di profonda penetrazione negli affari più reconditi di Stato”, come lo definisce un suo biografo, ricoprì numerosi incarichi, dal 1537 alla morte, avvenuta nel 1560: commissario in Dalmazia per la definizione dei confini – Provveditore alla Canea; Rettore e Provveditore a Cattaro; inviato in Dalmazia a ricevere l’ambasciatore ottomano – Bailo a Costantinopoli nel 1545 (sono riportati suoi documenti nel testo del Bertelè) – Savio del Consiglio – due volte Ambasciatore straordinario presso il governo ottomano, con il quale appianò molte divergenze – consigliere – console dei mercanti.
Nel 1550 fu nominato Duca di Candia, succedendo a Sebastiano Venier. Più volte elettore ducale, fu egli stesso candidato a Doge nell’elezione del Doge Priuli, ottenendo 21 voti, cioè una votazione vicina alla maggioranza di 26 richiesta; in seguito fu Procuratore di S. Marco, ed Ambasciatore presso il Pontefice. Oltre alle sue doti politiche per le quali venne citato come “oracolo delle situazioni difficili”, si dice avesse una vista così acuta, per cui dal capo Lilibeo, in Sicilia, vedeva e contava le navi all’ancora nel porto di Cartagine. Collezionista di monete antiche, collaborò con il Vico ed il Golzio nella stesura dei loro testi di numismatica, che furono i primi in questa materia. È sepolto alla Madonna dell’Orto, con la seguente iscrizione, posta sotto l’erma:
“Aloysio Rhenerio DM Procurator integerrimo Rebus tam Domi quam Foris difficilissimis temporibus felicissime gestis optime de Rep. Merito praesertim bis legatione functo ad Solimanum Magnum Turcarum Imperatorem. Obiit MDLX die XV Aprilis. Joannes Rhenerius nepos PC”.

Erano del ramo Renier di Ca’ Foscari, quello di Bernardino.

No responses yet

25 Ago 2011

pala di Matteo Ponzone sull’altare Renier nella Chiesa della Madonna dell’Orto in Venezia

Filed under Società

san giorgio matteo ponzone
TITOLO: San Giorgio tra i Santi Girolamo e Trifone
L’opera proviene dalla chiesa di San Giovanni dei Furlani, detta della Commenda di Malta. Gli stemmi alle basi delle colonne sono quelli di Federico Renier e della sua seconda moglie Agnesina Erizzo, sposata nel 1514. La pala è stata qui collocata a seguito delle confisca napoleonica della pala del Pordenone di San Lorenzo GIustiniani e altri Santi. Il capolavoro, portato a Parigi nel 1797, è oggi nelle Gallerie dell’Accademia.

No responses yet

22 Ago 2011

di eredità e possessi Renier nella provincia di Padova

Filed under Società

da Terminazioni, E Dichiarazioni Fatte dagl’Illustrissimi, & Eccellentissimi …
Di Marco Antonio Giustinano

Li Nob. H. H. s. Polo Giustinian Lolin fu di s. Zuan’Andrea, e Fratelli Renier fu di s. Antonio, e Zuanne, e Fratelli Michiel fu di s. Marc’Antonio, possessori, cioè detto s. Polo de campi doicento in circa, in parte arrativi, parte prativi, e parte vallivi con Casa dominicale, e da Lavoratori, e cinque casoni, e detti N.N.H.H. Renier, e Michiel per le loro possessioni con fabriche, il tutto posto nelle ville di Ponte Casale sotto Conselve, erano già del Co: Lodovico dal Verme, e poi della Sereniss. Signoria, e da essa venduti parte 1442, 16 Marzo al q. N.H. Bernardo Zane, e parte l’anno 1461, 6 Decembre al q. Sig. Filippo di Garzon, & indi pervenuti nelli sodetti N.N.H.H. Giustinian, Renier, e Michiel in virtù de loro titoli, godino come gl’altri sodetti possessori de beni de Signori conti dal Verme, l’essentioni, immunità, e prerogative tutte delle gravezze, reali, personali, e miste, con li loro Lavoratori, o Affittuali, e de dacij vecchi in vigor dell’antenominato Privilegio Imperiale 1387. 2 . Agosto, e per le vendite sopradette. Et lo stesso ottengano.
Continua la lettura »

No responses yet

19 Ago 2011

il podestà di Brescia Bernardino Renier sulla gente di Gardone Val Trompia

Filed under Società

da pierantoniobolognini.it

1645 – DALLA RELAZIONE DEL PODESTA’ BERNARDINO RENIER
Relazioni dei Rettori Veneti in Terraferma. Milano, Giuffré, 1978 vol XI, cit…

… Il territorio bresciano è di lunghezza di miglia cento… ha in sé molte e grosse terre et Vali… Li habitanti di detto territorio ascendono al numero di doicentoottantamilla, la Valcamonica n’ha cinquantaduemilla, Val Sabia undecimilla, et la Valtrompia diecimilla. Sono tutte genti ardite et feroci et molto inclinate alle armi…
… Vi è la terra famosa di Gardone nella Val Trompia, che per il sito et per li molteplici utilissimi edificij di fabricar canne et altri instrumenti militari in tanta copia e con tanta facilità et per l’industria delli abitanti è una delle più celebri terre della Provincia; ridducono là gli huomini le pietre in ferro et il ferro si convertirebbe subito in oro quando la Serenità Vostra stimasse profittevole il facilitargliene l’essito; ma regna tra quelli abitanti l’invidia e l’odio, onde ne sono nati et sono tutthora fra di loro capitali discordie, dalle quali ne sono provenute et ogni giorno ne succedono moltiplicità di homicidij…
Continua la lettura »

No responses yet

17 Ago 2011

quando il Bailo di Costantinopoli Paolo Renier ottenne per i veneziani il commercio nel Mar Nero

Filed under Società

Da Storia Civile E Politica Del Commercio de’Veneziani, Volume 8
Di Carlo Antonio Marin

Mentre Renier era Bailo alla Corte Ottomana, potè con la sua destrezza ottenere che qualche legno Veneto mercantile, potesse penetrare in quel mare, prima di allora ai Veneti affatto intercluso . La Porta ne’ suoi timori già avuti ed aveva, che la Repubblica, eccitata più di una volta, avesse a collegarsi co’ suoi nemici la Russia, e l’Austria, aderì facilmente alla concessione. Dietro a un privilegio così speziale molti dei sudditi Veneti concorsero per averlo di commerciare in Mar Negro . I Cefalonioti fra gli altri i più destri speculatori , or con bandiera Prussiana, ora con Russa, ora con Turca , commerciavano non solo in Mar Negro, ma in tutte l’Isole dell’Arcipelago . Portavano sopra tutto vini e liquori telarie di bombace, generi propri dell’ Isola, e tutto ciò, che di altri generi o manifatture forastiere permesse, potevano avere nelle coste di quel mare un più facile smercio. Traevano in concambio caviale di Azof o di Tangarof nuovi Russi stabilimenti, grani in Crimea e Bessarabia, e tutto altro che credevano utile ad ismerciare, più in questo che in un altro Porto (*) dove tornava loro più utile il farlo . Il grano di Odessa. incominciò ad aver grande smescio tra le nazioni, perciò incominciarono i nostri a concorrervi con que’ che trafficavano in Mar Negro, e in quel Porto. Odessa detta dai Turchi Codgibei è una città di Bessarabia, dentro la costa Occidental del Mar Negro , che contiene 20000 circa, tra naturali è forastieri abitanti . Da essa si estraggono granaglie di tutti i generi; semi di lino, e canape, pellami salati e

(*) Quando io sono arrivato in quell’Isola nel 1778 come Comandante di una galea, subordinata ad un Controammiraglio dell’Armata sottile della Repubblica , che si diceva il Governatore dei condannati , viddi Lixuri or riguardevole paese dell’Isola, rovinato dai terremoti il più squallido e languente. Quando io sono poi giunto alla stessa in qualità di Proveditore, o sia Governatore, trovai Lixuri ristaurate tutte le abitazioni, ripiena di doviziose persone. Livatò altro paese dell’Isola, non era men ricco ben fabbricato e ragguardevole di Lixuri. Questi due paesi non ebbero felice aumento, prosperità e ricchezza, che per il Commercio che facevano i suoi naviganti in Mar Negro. Il numero dei bastimenti nel primo mio approdo a Cefalonia , non era che di 60 poco più. Quando ivi tornai, si calcolavano da poco men. di 600 bastimenti dai grandi ai piccoli.

concjatti i , ai quali si dà il nome di bulgari, pellizzarie o pelli di volpi di lupi, ed altri animali selvatici. Ferro, sevo, telarie in genere, e particolarmente quelle dette lunette . Ed inoltre catrame, canape, lino, e cere. S’incominciò dai nostri con 13 bastimenti l’ un per l’ altro da 4500 staja di grano, i quali in progresso arrivarono a circa 200 e forse più . I contratti si facevano a Kiovia a cinque rubli per ogni due staja di grano, e si vendevano nei paesi Occidentali in ragione di 70 lire allo stajo ed anche più . In una parola guadagnavano i mercanti nostri nel commercio dei grani in Odessa dibattute le spese più del 40 per 100. Ma supponiamo che tra i tre primi anni, ed i posteriori traesser di lucro un solo 20, e che invece di 4500 staja per bastimento i 200 ne contenessero soltanto 3000, la summa viene a rappresentare staja 600000. Quindi il lucro percetto da questo numero al 20 per 100, risultarebbe di 12 millioni di lire Venete. A ciò si deve aggjugnere per lucro il mantenimento degli equipaggi, che ritornati in patria spendevano il loro civanzo.

No responses yet

12 Ago 2011

quando il Vescovo Giovanni Renier concorse alla costruzione di un monumento a Feltre in onore di Panfilo Castaldi

Filed under Società

,panfilo castaldi
castaldi
etc. etc

No responses yet

09 Ago 2011

studi sui Monti di Pietà di Ferdinando Cavalli, figlio di Elisa Renier

Filed under Società

da Memorie del Reale veneto istituto di scienze, lettere ed arti, Volume 6, 1856
Di Istituto veneto di scienze, lettere ed arti

STUDJ SUI MONTI DI PIETÀ DEL M. E. Dr. FERDINANDO CAVALLI
Illustri colleghi! Gli stabilimenti che prestano denari sovra pegno corrispondente sono, fuor di dubbio, da annoverarsi fra quegl’Instituti di beneficenza pubblica, che toccano più da vicino la condizione economica de’necessitosi; ed è appunto di tali stabilimenti che, per soddisfare al compito assuntomi, vengo oggi ad intrattenervi.
L’usura è mal vecchio nel mondo, nato d’un parto col bisogno e col commercio. Poco o nessun riparo gli antichi seppero mettere a questo scapito. Gli Ateniesi erano feneratori avidissimi, e Solone lasciò il peso dell’usura a beneplacito del prestatore. In Roma, sotto i re, l’interesse del denaro non ebbe regole : prime le dodici tavole lo tassarono (mi tengo alla opinione di Niebuhr e di Troplong) al dieci per cento l’anno. I tribuni nell’anno 406 lo ridussero alla metà; poi nel 414, a vietare ogni interusuro, venne la legge Genucia, la quale però io credo con Salmasio non sia mai stata attuata.
Continua la lettura »

2 commenti

09 Ago 2011

In morte della Nob. Dama Giustina Renier Michiel

Filed under Società

In morte della Nob. Dama Giustina Renier Michiel
Autrice delle Feste Veneziane, e di altri pregevoli lavori
di Paolo Renier, di Angelo Maria

Visione
Travagliato dal duol supino giace
Il fral mio lasso, e priva di conforto
S’agita l’alma e non vi trova pace.

E vaneggiando, in più pensieri assorto,
Scorgo al fioco chiaror di mesta luna
Sacro un ricinto sovra l’acqua sorto.

Ivi una nebbia di vapor s’aduna:
A custodia vi son squallide larve
Che aggirando si van per l’aria bruna.
Continua la lettura »

No responses yet

04 Ago 2011

di Adriana Renier Martinengo Cesaresco

Filed under Società

da Giornale della provincia Bresciana
N. 16071. EDITTO
Essendosi da quest’ I. R. Tribunale interdetta l’amministrazione e la disposizione de’ proprj beni alla contessa Andrianna Renier vedova del fu conte Enrico Martinengo Cesaresco di questa città, in causa di delirio melanconico ricorrente, di cui è affetta; se le sono deputati curatori alla persona e beni esistenti nelle provincie di Lombardia il nob. Clemente Rosa di Brescia; ed all’amministrazione dei beni nelle Provincie di Venezia il N. V. conte Alvise Renier di lei padre.
Ciò si porta a comune notizia per ogni effetto di legge , mediante pubblicazione del presente editto, che sarà affisso ai luoghi soliti, ed inserito per tre volte nelle pubbliche Gazzette di Milano, Venezia e Brescia, a diligenza rispettiva dei nobili curatori.
Brescia, dall’I. R, Tribunale Provinciale il 22 agosto 1825.
BERTI Presidente
Soretti Cons. Capponi, Cons.
Odoni Seg.

2 commenti

03 Ago 2011

in onore di D. Giovanni Renier nominato Canonico della Cattedrale di Treviso

Filed under Società

Da Elogio di San Giovanni Crisostomo di D. Giovanni Renier

Prefazione
A Mons. Rev. Don Giovanni Renier Arciprete del S. A. O Costantiniano di Parma, Cavaliere de’SS. Maurizio e Lazzaro, Vicario foraneo, Ispettore scolastico distrettuale, Rettore del Seminario Diocesano.
Monsignor Cavaliere Arciprete, nella infausta circostanza in cui, dopo un regime spirituale durato da quasi 12 anni con amore, sapienza e pietà veramente evangelica di questa importante e vasta fra le parrocchie, siete chiamato ad assidervi fra gl’illustri Canonici della Cattedrale di Treviso. In tale circostanza che diciamo infausta per noi sottoscritti Fabbricieri di questa chiesa e Priori della Venerabile Confraternita del SS., i quali avemmo campo di osservare da vicino in tutta la intierezza le numerose prove che deste mai sempre di nobile disinteresse e zelo, anche pel decoro esterno alla Casa del Signore, non possiamo fare a meno d’esternarvi il nostro dolore, presentendo solo il vuoto che lascerete dietro la vostra dipartita.
Continua la lettura »

1 commento

30 Lug 2011

dedica a Daniele Renier riguardo un monumento sepolcrale

Filed under Società

monumento claudia toreuma
Antico monumento sepolcrale, da pochi anni scoperto presso la città di Padova.

A sua Eccellenza Daniele Renier Conte dell’Impero austriaco, Ciambellano, Consigliere intimo di S. M. I. R. A., Commendatore della Corona ferrea e grande Scudiere del Regno Lombardo-Veneto.
Egregio e eccellentissimo Signore! Corre ormai l’anno decimoottavo che lungo l’antica via romana, che da Padova passando per Mandria conduce ai celebratissimi Bagni di Abano, trovossi, scavando a grande profondità, un bellissimo sepolcrale monumento [della liberta Claudia Toreuma]. Marc’Antonio Lion la fece collocare all’atrio della chiesa di S. Daniele…
Prego V. E. di accogliere benignamente l’offerta di questo opuscolo, che spero doverle riuscire gradito, atteso il suo particolare affetto a tutto ciò che ha relazione agli ameni studi dell’antica letteratura e delle arti belle, in queste venete provincie delle quali V. E. è un distintissimo ornamento. Colgo questa opportunità per attestare la mia speciale stima e venerazione per l’E. V. e protestandonele ossequiosamente, umilissimo ossequiosissimo servitore Giuseppe Da Lion. Padova, 2 Ottobre 1838…
Padova, Sicca, 1838. Misc. 1592, Bibl. Marciana.

1 commento

30 Lug 2011

Alla memoria dell’arciprete Angelo Dalmistro

Filed under Società

angelo dalmistro
Alla memoria dell’arciprete Angelo Dalmistro (1754-1839)
Discorso dell’ab. Giovanni Renier letto all’Ateneo Veneto di Venezia il 18 Marzo 1839

Ogni giorno ci si offrono prove novelle dell’umana caducità, e questa nostra Italia che nello spazio di pochi anni pianse la perdita di tanti illustri, è chiamata oggi a piangere un’altra e non ultima gloria sua. Da tempo gli uomini delle circostanti città si andavano domandando: che fa il Dalmistro? E il Dalmi-stro che da quasi un lustro cedendo insensibilmente al peso dell’età grave, con comparia tra le genti, sentendosi venir meno le forze della vita, e le intellettuali potenze, finché il giorno 25 dell’ultimo cor-rente febbraio spirò nella pace dei giusti.
A un Veneziano, Membro antico di questo dotto Ateneo, e co’più ragguardevoli che lo compongono legato d’amicizia e da consuetudine, molti, e ciascuno più degnamente di me, avrebbero potuto spargere un fiore sulla sua tomba; ma certo nessuno al paro di me sentia sì forte nell’animo l’impulso a offrir senza indugio questo ingenuo tributo alla virtù di un uomo, con cui divisi lunga stagione gli studi, la stanza, le pastorali sollecitudini, e da cui n’ebbi sempre argomenti di affetto, consigli, conforti ed aiuti a correre la difficil palestra della cristiana eloquenza. Così mi fosse concesso impegno e tempo a rendergli ora qualche testimonianza dell’altissima stima in che tenni Lui vivo, qualche prova del riverente amore che a lui mi strinse vicino e lontano…
Angelo Dalmistro non dovette che a sé l’onorato suo nome. Figlio di onesto ma oscuro padre, a cui le fornaci di Murano ardenti abbronzavano il polmone, all’uscir di fanciullo non vede a sé dinanzi che la faticosa professione del genitore. Se non che, il giovanetto che sentiasi chiamato alla clericale milizia, ne chiese le insegne, e diedesi agli studi nel Seminario diocesano. L’ingegno era molto, fervente la volontà, l’amore per l’umana letteratura caldo…
Continua la lettura »

No responses yet

27 Lug 2011

delle pubblicazioni di Stefano Andrea Renier

Filed under Società

stefano a. renier
Da Biblioteca italiana, o sia Giornale di letteratura, scienze ed arti, Volume 1, 1816
MANIFESTO TIPOGRAFICO E CALCOGRAFICO.

La parte più feconda e più importante della Storia naturale è certamente la Zoologia, ed è quella che più da vicino e maggiormente interessa l’ uomo.
Tra gli animali più difficili da rinvenirsi e da esaminarsi vivi nel loro elemento sono certamente i marini.
Il Dott. Stefano Andrea Renier medico-fisico, professore di Storia naturale nell ‘ I. R. Università di Padova ec., fin dalla sua prima età con. trasporto particolare e con accurato studio si è dedicato spezialmente a questo interessantissimo ramo di sapere ; ed indagatore indefesso ed osservatore diligentissimo per circa 30 anni continui ha fatto in Chioggia sua patria ricerche ed osservazioni non mai interrotte sugli esseri animali dell’ Adriatico, scorrendolo tratto tratto egli stesso, e mediante un esteso numero di pescatori da lui addestrati procurandosene continuamente i più perfetti individui. Ebbe egli perciò campo di vederli sopra luogo, nel loro elemento vivi, in tutti gli stati ed in tutte le stagioni, e di anatomizzarli a suo bell’agio replicatamente. Questo lo portò a discoprire dei nuovi viventi, a poter fare delle nuove osservazioni , delle esatte anatomie e molte rettificazioni a quello che da altri è stato pubblicato.
Continua la lettura »

2 commenti

24 Lug 2011

orazione di D. Giovanni Renier sulla riapertura della chiesa di S. Silvestro in Venezia

Filed under Società

Per la festiva riapertura della chiesa di San Silvestro in Venezia, Orazione inaugurale di D. Giovanni Renier

…Questa cara e portentosa Venezia ci lascia ella niente a desiderare di ciò che appartenga a religiosa magnificenza? Dai giorni di Narsete fino all’ultimo sonno della Repubblica, che le diede la vita e ne resse i destini, smentì ella mai nell’esterno culto quella fede che in grembo alle Lagune venne co’padri fuggendo la ferocia degli Unni?
Oh, ciò che ci rimane di grande, palesa per ogni lato la pietà rigorosa dei passati suoi figli, ché la cattolica religione anima dei cittadini, compagna alle eroiche imprese impulso e scudo negli ardui cimenti, sentimento de’rettori e de’capitani, la religion che l’incuorava nei rischi delle battaglie, li rendea forti per anni e secoli a pugnar la causa di Cristo, era testimoniata per ogni evento solenne dalla erezione di monumenti cristiani.
Continua la lettura »

No responses yet

24 Lug 2011

di Giuseppe Capparozzo amico di Adriana Renier Zannini (collaborò alla raccolta di epigrammi Api e Vespe)

Filed under Società

capparozzo giuseppe
da Treccani.it , di N. Vianello
CAPPAROZZO, Giuseppe. – Nato a Lanzè di Quinto Vicentino, piccola borgata nei pressi di Vicenza, da Angelo e Lucrezia Matteazzi il 10 dic. 1802, passò la fanciullezza presso lo zio paterno Matteo, arciprete a Villaverla, e la giovinezza nel seminario di Vicenza, terminando a ventidue anni gli studi seminarili. Con brevi intervalli, dovuti prevalentemente alla precaria salute, si dedicò ininterrottamente all’insegnamento delle lettere nei ginnasi di Castelfranco Veneto e di Ceneda (1823-31), di Vicenza (1833-34), di Verona (1835-40) e di Venezia (1840-48).
Buon insegnante, diede preminenza all’italiano sul latino, e alla poesia sulla prosa; il suo metodo, articolato in tre momenti, lingua stile fantasia, non si discostava da quello generalmente diffuso nelle scuole seminarili del Veneto, fondato sulla lettura (Dante, Petrarca, Ariosto, Tasso), sulla traduzione (specialmente da Virgilio), e su componimenti settimanali, in prosa e in verso, per i quali suggeriva la compilazione di “scheletri”, progressivamente ridotti. Ebbe allievi, fra gli altri, P. Perez, dantista rosminiano docente all’università di Graz, O. Occioni, docente di letteratura latina e prorettore dell’università di Roma, entrambi editori delle sue poesie, G. Zanardelli, A. Serena e il Fusinato.
Continua la lettura »

No responses yet

22 Lug 2011

Sebastiano Renier Podestà di Monemvasia (Morea, Grecia)

Filed under Società

monemvasia
Da Castles of the Morea Di Kevin Andrews,Glenn R. Bugh
………………..
What is strange is that so little can be definitely assigned to the first Venetian occupation of 1463-1540. The only tangible evidence of their presence here is a well-head in one of the ruined houses of the upper fortress, which is carved with the Lion of St. Mark, the coat-of-arms of Antonio Garzoni, podestà of Monemvasia in 1526 and 1538, the coat-of-arms and initials of Sebastiano Renier, podestà from 1510 to 1512, and the date MDXIV. The lower section of the Mura Rossa gives a strong impression of Venetian building, but the majority of the fortifications, almost the whole of the lower town circuit, all the parapets in the upper fortress, and the artillery emplacements at both ends, fall within the Turkish period.
The Venetians of 1690-1715 made Monemvasia the capital of the Lakonian province, and developed the mainland arbour as an outlet for south Peloponnesian exports. But their only addition to the fortifications seems to have been repair-work on the large sea bastion in the lower southwest corner of the town walls, which their guns had bombarded during the siege

1 commento

21 Lug 2011

Lettera di Paolo Renier a Marcantonio Michiel

Filed under Società

Pera di Costantinopoli, 17 Agosto 1772.
L’imbarazzo dei molti affari non mi permisero di rispondere tosto alla vostra amorosa lettera.
Spero scuse di questa piccola dilazione, che sono certissimo, che non la imputerete a tepidezza d’amicizia, e di affettuoso attaccamento per voi.
Vi ringrazio delle premure che sentite per la mia Famiglia, e per le cose, che la riguardano.
Vi chiama a ciò la dolce indole del vostro animo, e il futuro che deve succeder fra la vostra, e la mia Casa, quando Voi continuerete a dar saggi di pregevole condotta, e dimostrare amore della applicazione, e dello studio, ch’è quella provvisione, che è la sola che ci può lenire nella vecchiaia…
Con affettuoso cuore vi abbraccio.
Polo Renier.
Da Ms. PDc 732 Bibl. Correr

No responses yet

19 Lug 2011

di Giacomo Renier sul commercio dei canapi, 1303

Filed under Società

giacomo renier sui canapi

No responses yet

17 Lug 2011

del procuratore Daniele Renier quando fu eretto il Santuario di Pellestrina

Filed under Società

santuario pellestrina
medaglia pellestrina
Medaglia celebrativa fusa a Venezia nel 1718. Opus: anonimo. (AE – Ø 47,9 mm – 34,8 g). D/ PRAESIDIVM VENETOR(VM) TEMP(LVM) B(EATAE) M(ARIAE) V(IRGINIS) PALESTRINAE A(NNO) D(OMINI) MDCCXVIII S(ENATVS) C(ONSVLTO). La Vergine col Bambino seduta su una nuvola. R/ IO(ANNE) CORNELIO DVCE IOAN(NE) EPIS(COPO) CLODIENS(I) PROCVRANTIBVS ANDREA CAPELLO DANIEL(E) RAINERIO VINC(ENTIO) GRADEN(ICO) P(ROCVRATORE) PROVISORIB(VS) SVPER MONASTERIIS. Scritta in sei righe e sul contorno. Voltolina n. 1405.

A Pellestrina, isola della laguna di Venezia, esisteva, sin dall’XI secolo, una cappella dei Santi Vito e Modesto Martiri. In essa era conservata una sacra immagine della Madonna che, secondo la tradizione, il 4 agosto 1716 si sarebbe animata per spiegare al piccolo Natalino Scarpa de Mutti come salvare Venezia e la Cristianità dalla minaccia dei Turchi. Immancabilmente costoro furono sconfitti da Eugenio di Savoia in Ungheria e cacciati da Corfù ad opera dei Veneziani pochi giorni dopo (26 agosto). Con decreto del Senato, la Repubblica decise l’erezione, in una zona adiacente alla cappella dei Santi Vito e Modesto, di una chiesa adeguata alla sacra immagine.
Su progetto dell’architetto Andrea Tiralli, si iniziarono i lavori ed il 16 agosto 1718 il Vescovo di Chioggia, Giovanni Soffietti, officiava la cerimonia della posa della prima pietra ponendo inoltre, nelle fondamenta, alcuni esemplari in argento e bronzo della medaglia.
Ultimati i lavori, il 30 maggio 1722 fu operata la solenne traslazione della miracolosa immagine. Il tempio ancor oggi esistente è oggetto di particolare devozione da parte della popolazione di Pellestrina soprattutto nel corso della prima settimana di agosto

1 commento

15 Lug 2011

oselle di Murano del doge Paolo Renier

Filed under Società

oselle murano doge renier

1 commento

13 Lug 2011

Angelo Marchesan su Giovanni Renier

Filed under Società

Prefazione di Angelo Marchesan, da: La cronaca di Mestre degli anni 1848 e 49, e saggio di altri scritti inediti, di Giovanni Renier, a cura di Angelo Marchesan, Treviso, Turazza, 1896.

E’ curioso però che mentre tra le carte del Renier ho trovato doppia copia delle satire contro di lui, neppure una riga, per quanto abbia esaminato con paziente diligenza, ho rinvenuto dei suoi Aristarchi, i quali potei avere soltanto dalla cortesia del prof. Pio Andretta, che per fortuna nella biblioteca di famiglia ne trovò ancora una copia, la quale io penso di riprodurre, insieme colle risposte accennate, in fine di questo volume. Non paghi degli strali satirici ch’erano stati scagliati contro il giovine maestro d’umanità, si volle a forza da lui, da chi si credette offeso, una piena e formale ritrattazione; ma il Renier non s’adattò a tanto, si giustificò semplicemente dinanzi allo stesso rettore ed a’cinque testimoni, Andrea Andretta, Matteo Puppati, Giacomo Trevisan, Carlo Mariani e Angelo Tessari, alla cui presenza furono pure bruciate diciannove copie dell’epistola gli Aristarchi, edita a Bassano per il Baseggio, parte col nome, parte senza nome dell’autore. Dopo questa solenne combustione poetica, il Visentini dichiarò di «dimenticare da quel momento e perpetuamente in avvenire la poesia stessa, di dimettere ogni dispiacere e risentimento, e di ridonare al sig. prof. Renier la primiera amicizia e benevoglienza, senza che più mai vi avesse a ricordare l’avvenimento passato e che per occasione di quello avesse a sussistere alcuna diffidenza o mala intelligenza (v. Foglio apposito in carta bollata, Busta Renier ne’ Cap). Ma l’umiliazione, meritata o no, patita dal Renier era stata troppo forte perché un giovane professore di 26 anni avesse potuto dimenticarla lì su due piedi, e si fosse adattato a continuare indifferente ad insegnare da quella cattedra, che l’invidia dei colleghi con tanta bassezza gli avea contrastata. Più tardi ecco com’egli stesso, parlando di Castelfranco, ricorda il doloroso fatto: “Dopo 26 anni ho diritto alla pubblica fede.
Continua la lettura »

No responses yet

11 Lug 2011

Margherita Corner, moglie di Daniele Renier, dama della croce stellata

Filed under Società

Da Gazzetta di Mantova, 1825

Venezia 10 agosto.
Alle ore otto del mattino di ieri le LL. MM. II. RR., unitamente alle L.L. A.A. II. l’ arciduca Francesco Carlo e Raineri Vicerè e le arciduchesse loro spose, partirono da Venezia seguite da molte barche e bissone, e accompagnate sempre dai sentimenti della più ingenua riconoscenza di tutti gli abitanti, per la dimora con cui le prelodate LL. MM. A.A. II. onorarono nei passati giorni questa città, e dai più rispettosi augurj per la felice continuazione del loro viaggio e per la costante loro prosperità.
S. M.. l’ arciduchessa duchessa di Parma è pure partita nella stessa mattina di jeri, dirigendosi alla volta de’ suoi Stati.
Nella pienezza delle cose grate ed interessanti, che furono iudicate nei precedenti fogli sul soggiorno degli augusti principi, fu ommesso di dire che nella mattina della passata domenica alle ore 8. S. M. l’ Imperatore in compagnia di S. A. I. il serenissimo arciduca Vicerè si è degnata di recarsi a vedere i magazzini dei sali a San Gregorio, che si stanno ora ricostruendo con ingente dispendio, e di visitare successivamente, colla guida del sig. agente Prescher, i depositi generali dei nitri e il magazzino delle somministrazioni.
La stessa M.S. con graziosissima risoluzione dell’ 8 andante si é compiaciuta di assegnare la generosa somma di lire 60,000 austriache , ordinando, che sulle verificazioni da farsi col mezzo di un’ apposita commissione, ne sia fatta la distribuzione ai veri poveri tanto di questa città, quanto dalle altre città e province venete, in proporzione dei loro meriti e bisogni , e con riguardo ai servizi che avessero reso allo Stato, prendendo soprattutto in considerazione le suppliche che furono presentate alla prelodata M. S. per ottenere soccorsi.
S. M. l’ Imperatrice si è degnata di nominare dame di palazzo le signore Bragadin N. D. Regina nata contessa Sceriman , dama della croce stellata, Carlotti marchesa Chiara, nata Zen, dama della croce stellata, Martinengo N. D. Elisabetta, nata contessa Michiel, Michiel contessa Catterina, nata contessa Pisani , Renier contessa Margherita , nata Corner , dama della croce stellata.

2 commenti

09 Lug 2011

del viaggio a Vienna di Giovanni Renier, Cappellano d’onore del S.A.I. Ordine Costantiniano di S. Giorgio, all’età di 35 anni

Filed under Società

giovanni renier a 35 anni

Viaggio a Vienna

Verso la metà di febbraio del 1831 stava facendo i preparativi per il viaggio più lungo che avessi fino allora intrapreso. L’ amico Giacomelli aveami assicurato a Venezia un posto nella diligenza di Vienna, il cui passaggio attendeva in Treviso sulla mezzanotte. Festeggiato con lauto pranzo e con eletta corona di amorevoli, era per congedarmi da quella ospitale città con un po’ d’ amarezza, perchè mi avean fatto credere che avrei avuto a compagna di viaggio una vecchia ebrea.
Le celie dei commensali sopra tale avventura poneanmi di malumore. Finalmente giunge l’ aspettata carrozza. Tutti corrono agli sportelli per vedere la fatale viaggiatrice. Io soffocavane a stento la contentezza . . . quand’ ecco discendere lieto e paffuto il domenicano padre Marini, eletto a predicatore nella cattedrale di Udine. Gli astanti diedero in uno scoppio di risa ; io mi gettai rallegrato fra le braccia dell’ amico. Beato di me, se questo buon compagnone non finiva la sua corsa in Friuli ! Ma nella
stazione di Udine rimasi con due tedeschi di Clagenfurt, co’ quali, senza complimenti, prese posto in carrozza il conduttore della diligenza, ex-caporale tedesco, e tutti e tre, francamente accesi i loro sigari, empirono di fumo insoffribile l’ intemo dell’ angusta vettura, dandosi a cinguettare con alto frastuono in idioma alemanno, ridendosi del povero prete che nulla intendeva dei loro discorsi incomposti, e solo italiano era nell’ impossibilità d’ impedire quel tripudio insolente. Più d’ una volta, soffocato dal tanfo e presso a svenire, fui tentato di scendere dal calesse per protestare presso un mastro di posta contro la infrazione dei regolamenti ; ma, pensando che dovea poscia rimanere in balia del brutal condottiere, risolsi di ristarmene e soffrire.
Continua la lettura »

1 commento

04 Lug 2011

stemmi Renier a Creta

Filed under Società

stemma renier creta1stemma renier creta2
stemma renier creta3
This particular colored coat-of-arms (quite rare in the Greek areas) is to be found on an icon of Agios Gerasimos (17th c.), in the church of Odigitria Kyra Monastery of Gonia (Kolympari). It belongs probably to a member of the branch settled in Chania and later assimilated into the Greek community of Crete.

No responses yet

29 Giu 2011

Nicolas Renier(is) nel Comitato dell’Assemblea greca (1826)

Filed under Società

Da Geschichte des Abfalls der Griechen vom türkischen Reiche im Jahre …, Volume 4 Di Anton Prokesch von Osten (Graf)

VII. 14. Proclamation du Président de la troisième Assemblée nationale.

La Nation grecque appelait de ses voeux l’époque, où les Représentans chargés des pleinpouvoirs des peuples de la Grèce, se réunissant en une troisième Assemblée Nationale, devaient délibérer sur les grands intérêts de la Nation, seul but et seul objet de l’Assemblée Nationale tenue le 6 de ce mois d’Avril à Epidaure.
Mais à peine cette Assemblée avait-elle entamé son oeuvre sur les bases de la constitution précédente, que le danger récent qui vint planer sur Messolonghi et les nouveaux armémens de terre et de mer de l’ennemi, tournèrent son attention sur des objets de la plus grave importance ; et certes il aurait été aussi impossible que dangereux, si l’Assemblée, au milieu de pareilles conjonctures et tandis que le féroce tyran de la Grèce médite l’extermination entière de la nation, se fut occupée de matières qui demandent un esprit tranquille, et qui exigent de longues et de profondes méditations.
La sûreté des peuples de la Grèce, base de leur existence politique devait absorber, et absorba en effet, toute l’attention de l’Assemblée nationale, qui ajournant pour le moment ses séances concernant l’organisation politique, se hâta de mettre en oeuvre toutes les forces physiques et morales de la Nation, et de les tenir en activité avec toute la célérité et l’énergie possible, afin de parer au danger qui venait nous menacer.
Continua la lettura »

No responses yet

27 Giu 2011

Giustina Renier Michiel. I suoi amici, Il suo tempo (V)

Filed under Società

giustina renier michiel
di Vittorio Malamani
Intanto Napoleone era sceso a Milano a cingere “La settentrional spada di ladri / Torta in corona”; di che ingelosite, l’Austria e la Russia si strinsero in Lega e gli mossero guerra. Ma pareva che Napoleone avesse uno spirito al suo comando. In pochi dì ebbe pronti due formidabili eserciti, uno dei quali guidò egli stesso in Germania, e lasciò l’altro in Italia sotto il comando del generale Massena. La fortuna, come sempre, gli arrise. L’Austria, battuta a Caldiero, si trovò a mal partito. La battaglia d’Austerlitz finì di prostrar gli alleati. La pace di Presburgo, conclusa non molto dopo, riunì al Regno d’Italia le province venete soggette agli Austriaci.
I Francesi entrarono a Venezia il 10 Febbraio del 1806; ma Napoleone non vi fu che il 28 di Novembre dell’anno seguente. Era una mattina caliginosa e triste, e cadeva una pioggia minuta e fredda. Il Podestà di Venezia Daniele Renier si portò per tempo con tutti i notabili a Lizza Fusina, ultima stazione di chi andava a Venezia da Padova. L’Imperatore giunse accompagnato dal Re di Napoli e dal Re di Baviera, dalla Principessa di Lucca, dal Principe di Neuchatel, e dal Viceré Eugenio con la moglie. Un formicaio di gondole, di barche, di barchette, di peote, copriva la circostante laguna. Tutta Venezia era accorsa al nuovo spettacolo, e persino vecchi infermi si erano fatti trascinare fin là, per mirare in volto prima di morire l’eroe leggendario di tante battaglie, del cui nome era pieno il mondo.
Continua la lettura »

No responses yet

25 Giu 2011

della Festa della Sensa

Filed under Società

La Festa della Sensa oggi, di Paolo Renier

L’origine storica della festa è stata più volte illustrata, come pure il fatto che sia stata ripresa, a cura dell’Associazione Venezia Serenissima, dopo la lunga interruzione a seguito della caduta della Repubblica di S. Marco. Poiché i tempi moderni impongono rapida evoluzione in ogni aspetto della società, è il caso di prendere in considerazione se questa manifestazione sia ancora valida e significativa.
Bisogna risalire nel tempo. Premesso che nel passato le feste a Venezia erano numerose, perché ogni occasione era buona per far festa, quella “de la Sensa” costituiva un momento nel quale Venezia esprimeva maggiormente tutta la sua bellezza, il suo fascino, le sue ricchezze, la sua forza, la sua magnificenza. Era cioè un momento simbolico, allegorico, come si fa per celebrare la nascita di uno Stato, ma in modo originale, tutto veneziano.
Ad esempio non si sfoggiavano galee armate, ma il Bucintoro, definita la più bella imbarcazione che sia stata mai costruita; non regnanti scortati da armigeri, ma un Doge, cioè un patrizio eletto da una assemblea; non duelli, ma una cerimonia religiosa, non parate militari, ma una Fiera, nella quale gli artigiani esponevano le loro migliori produzioni; e, atto di profondo significato poetico ed insieme politico, lo sposalizio con il mare. Questo rito, unico al mondo, non era un atto di superbia, ma testimonianza del buon diritto di preminenza sul mare al quale Venezia aveva saputo elargire pace e benessere. Un poeta scrisse: “una città vergine elesse a suo sposo il Mare immortale”.
Continua la lettura »

No responses yet

20 Giu 2011

di un libretto celebrante la festa svoltasi al Teatro Olimpico di Vicenza in onore di Andrea Renier

Filed under Società

RARO LIBRETTO DEL 1761 CON ALLEGATE 2 INCISIONI IN RAME DI CRISTOFORO DALL’ACQUA DAL TITOLO:
-DESCRIZIONE DELLA MAGNIFICA E VAGA ILLUMINAZIONE FATTA NEL TEATRO OLIMPICO DI VICENZA LA SERA DEL DI’ 17 GIUGNO 1761 PER LA PUBBLICA FESTA CELEBRATASI NEL MEDESIMO TERMINANDO GLORIOSAMENTE IL REGGIMENTO DI CAPITANO E VICE PODESTA’ S.E. ANDREA RENIER IN VICENZA 1761
olimpico renier1
olimpico3 renier
olimpico4 renier

2 commenti

19 Giu 2011

Giustina Renier Michiel, I suoi amici, Il suo tempo (IV)

Filed under Società

di Vittorio Malamani

Se la lettera della pseudo-inondazione acquistò plauso ed onore a Giustina Renier Michiel, un’altra lettera, ma di merito incomparabilmente maggiore, le procurò, quattro anni dopo assai più rinomanza. Nell’estate del 1806 il Visconte di Chateaubriand si condusse per la prima volta a Venezia, per poi trasferirsi a Trieste, e quivi imbarcarsi alla volta di Gerusalemme. Vi giunse il 23 di Luglio, prese alloggio alla locanda del Leon Bianco, e vi si trattenne cinque giorni. Se il Dickens disse che Venezia è un sogno sul mare; se il Montesquieu dichiarò che si può aver viste tutte le città del mondo, ed essere meravigliati giungendo a Venezia; quale impressione di entusiasmo, di fanatismo non doveva riceverne il brillante poeta dei Martiri? Così credevasi generalmente, e fu con senso vivissimo di stupore che, una settimana dopo la partenza di lui, si lesse nel Mercure de France una sua lettera, in data di Trieste, della quale ecco lo squarcio più rilevante:
Trieste 30 juilliet 1806. “A Venise on venoit de publier une nouvelle traduction du Genie du Christianisme. Cette Venise, si je ne me trompe, vous déplairoit autant qu’à moi. C’est une Ville contre nature; on n’y peut faire un pas sans être obbligé de s’embarquer, ou bien on est reduit a tourner d’étroits passages, plus semblables a des corridors qu’à des rues. La Place de Saint Mare seule, par son ensemble, est digne de sa renommée. L’architecture de Venise, presque toute de Palladio, est trop capricieuse. et trop variée; ce sont deux ou trois palais batis les uns sur les autres. Et ses fameuses gondoles, toutes noires, semblent des bateaux qui portent des cercueils; j’ai pris la première que j’ai vue pour un mort que on allait enterrer. Son ciel n’est pas notre ciel au delà des Apenins. Rome et Naple, mon cher ami, et un peu de Florence, voilà toute l’Italie.
Continua la lettura »

No responses yet

10 Giu 2011

lettera di Antonio Cesari al P. Giuseppe Renier

Filed under Società

Al P. Giuseppe Renier Dell’ Oratorio , A Chioggia.

P. Renier Carissimo
Io le rendo grazie più che so e posso della sua lettera, e di quelle del Sig. Curato che mi mandò contro le mie prevenzioni intorno agli Autor del 300. Io avea proposto di lasciar dire, senza darmi pena di ciò, che altri senta in contrario di quello che sento io: tuttavia, per compiacere a Lei e a D. Vicentini, ho fatto alcune postille su pe’ margini dello Scritto, a corso di penna; ed ella le leggerà e pregerà per quello che le parranno valere. Ben le vo’ dire, che il giudizio del Sig. Curato a me è un viluppo, o meglio un mistero sì alto, che non so uscirne. Egli loda a cielo la lingua della mia Dissertazione e del Panegirico de’ Dolori; e condanna le mie prevenzioni in favore della lingua Toscana. Verità di fatto è, che essendomi io da giovanetto formato uno stile così alla ventura, leggendo i Moderni, io m’ abbattei a vedere un Passavanti; che il leggerlo e innamorarmi fu una cosa medesima ; che da indi in poi io lessi e studiai sempre gli Autor del Trecento, per veder di pigliar quella lingua.
Continua la lettura »

No responses yet

08 Giu 2011

Giustina Renier Michiel. I suoi amici, Il suo tempo (III)

Filed under Società

di Vittorio Malamani

Fra i salotti di quel tempo si notava quello di Giustina Renier Michiel, a San Moisè, in Corte Contarina, al numero 1460 (?), frequentato allora specialmente da forestieri, e destinato in seguito a diventare, per così dire, l’ultimo lembo di terra nel quale rivivesse in qualche modo la Repubblica veneziana.
Di signore patrizie vi andavano abitualmente la Marina Benzon, bellissima, bionda e d’imponente figura, che avea ballato intorno all’albero democratico, che il Lamberti avea cantato nella Biondina in gondoleta e che nel copioso catalogo di adoratori ferventi ebbe in seguito il Byron; la Contessa Anna Giovanelli, graditissima in società per l’acuto ingegno e il pronto brio, il quale, per altro, faceva singolare contrasto con un fondo di misticismo invincibile, che alla morte del marito Francesco Boldù, la persuase a ritirarsi in un monastero a passare la rimanente vita in esercizi di religione; e la Contessa Cornelia Barbaro Gritti, che vantava poderi in Arcadia e il nome di Aurisbe Tarsense, e che presso già agli ottant’anni, poetava ancora, e andava superba di rammentare sette volte al dì a chi avea la fortuna d’avvicinarla, l’amicizia goduta e i lunghi carteggi tenuti col Metastasio, col Goldoni, col Zucchi, col Willi, col Frugoni e coll’Algarotti.
Vi era pure, fra i gentiluomini, suo figlio Francesco Gritti, il quale, dopo aver tentato invano tutti i generi di letteratura, si era gittato nel mare magmum della poesia dialettale con tanta fortuna, che malgrado la povertà dell’invenzione e l’abuso di arguzie e modi francesi, per la forma signorilmente castigata aveva acquistata fama di classico.
Continua la lettura »

No responses yet

04 Giu 2011

memoria dell’arciprete di Canale d’Agordo su Giovanni Battista Zannini

Filed under Società

giovanni battista zannini
Dalla Gazzetta Uffiziale di Venezia di lunedì 14 Settembre 1863.
Se la rinomanza letteraria e scientifica dell’esimio avvocato Giovanni Battista Zannini è largamente conosciuta ed onorata, forse non è così della più nobile prerogativa che abbella e sublima le molte altre egregie doti dell’animo suo, e che non può essergli contrastata dall’invidia più bassa, e dalla calunnia più nequitosa.
Vuole giustizia, ed a chi scrive è dovere di scoprire una gemma, la quale riposta, illustra unicamente chi la possiede, e svelata, può col suo lume invitar altri a farne l’acquisto. Essa è la preziosa virtù della beneficenza, e di cui si vuol fare un tenuissimo cenno, ristretto alla parrocchia di Canale, e val che basti a significare il grato animo.
Potremmo dire dello Zannini che merita grandemente della chiesa per la elargizione copiosa, con cui sovvenne al ristauro della stessa recentemente eseguito, e per le cure solerti e sapienti con cui Fabbriciere vantaggia l’amministrazione; ed aggiungere che Deputato tutto fa cogli accorgimenti della dotta sua mente pegli economici e morali miglioramenti del Comune; ma ci limitiamo a dire che fattosi tutore e padre ad ogni guisa di sventurati, non è la sua, la mano tenace che si lascia a stento sgocciolare una meschina elemosina, quasi a levarsi la noja d’importuni accattoni; ma la carità intelligente e svariata che con munificenza profusa si versa nel seno de’poveri.
Questo paese, posto in un seno disagiato delle Alpi, avendo una sproporzione rilevantissima fra i prodotti del suolo e la popolazione (circa 5.000 abitanti), presenta necessariamente uno spettacolo doloroso d’una numerosa poveraglia.
Continua la lettura »

No responses yet

02 Giu 2011

introduzione di GB Zannini alla sua opera ‘I principii della filosofia politica’

Filed under Società

Da I PRINCIPII DELLA FILOSOFIA POLITICA, per OPERA di GIAMBATTISTA ZANNINI

avvertenza lettori GB ZANNINI
MENTE DELL’OPERA.
In questa età, cosi meravigliosa per trovati meccanici e applicazioni elettriche e chimiche, e colla nuova e immensurabil forza del credito crescente tanto ogni dì nella potenza economica, quanto declinò e declina dalla notizia della Idea e dalla pratica della Virtù, l’occuparmi ch’ io faccio di queste, e il credere ancora, che sole sien atte e degne a reggere il governo degli uomini, m’attirerà dai più la nota, solita darsi a chiunque desideri e mediti il bene de’ popoli, di facile e buon utopista ; da molti d’ uom singolare, che cozza contro le verità della storia; e dai discreti quella di animoso, ma poco misurato oppugnatore all’ impeto dei tempi.
I quali volgono adesso ben diversi da quelli, che correvano agli antichi ed a’ nostri maggiori. Cui se vinciamo d’assai nelle scienze matematiche e fisiche e in quella dell’ arricchire, siamo smisuratamente minori nell’amore della patria e nel culto della sapienza civile.
Continua la lettura »

2 commenti

01 Giu 2011

Giustina Renier Michiel. I suoi amici, Il suo tempo (II)

Filed under Società

di Vittorio Malamani

II. L’esaltazione al trono ducale di Paolo Renier, nonno della Renier Michiel, avvenuta il 14 Gennaio del 1779, fu uno dei fatti più rumorosi che ricordi la storia veneziana della seconda metà del secolo passato. Ingegno audace e potente, ornato di studi vari e profondi, non c’era forse un uomo che meglio di lui sapesse tenere le cariche più alte della Repubblica.
Sapeva Omero quasi tutto a memoria, e tradusse in dialetto i dialoghi di Platone, versione che non fu mai stampata. Fu legato di grande amicizia con lo spagnolo Emanuele de Azevedo, suo compagno di studi, il quale, sopravvissutogli di pochi anni, ne scrisse con amore l’elogio. Il Cicognara, nel catalogo delle sculture canoviane, accenna al modello d’un Busto del Renier, fatto nel 1776.
Colpa gli si fece di aver menata in moglie una funambola turca, certa Margherita Dalmet, da lui cominciata ad amare a Costantinopoli; ma dal momento che questo legame non era punto riconosciuto dalla legge, e quindi non recava pregiudizio alcuno alla successione del sangue; dal momento che non recava offesa nemmeno alla dignità ducale, perché è noto che nelle comparse pubbliche era la Giustina Renier Michiel che gli sedeva a fianco nel posto della moglie; non intendo il motivo perché gli storici abbiano voluto impossessarsi di questo affare. Non dirò che il Renier abbia fatto una bella cosa; ma bella o brutta, mi pare che fosse padrone di sposar chi voleva. O perché allora non si predicò la croce contro Benedetto Marcello, che sposò una giovinetta plebea per averla udita cantare una sera d’estate sul Canal Grande, sotto le finestre del suo palazzo? Egli è che la penna degli storici, guidata dal rancore, dall’odio, dal desiderio di vendetta, trascese più del dovere.
Continua la lettura »

No responses yet

29 Mag 2011

lettera dell’abate Angelo Dalmistro ad Andrea Valmarana, marito di Elena Vendramin Calergi, figlia di Elena Renier

Filed under Società

abate angelo dalmistro
Eccellenza P(adro)ne
A darle prova che mi ricordo di Lei, le indirizzo un mio Sermone stampato in questi giorni per l’ingresso di un Parroco. Le ne mando tre esemplari, uno in carta colorata ad uso di V.E., uno slegato pel Sig. Co. Leonardo Trissino. Ed il terzo pel R(everendissi)mo Ab. De Luca, a’ quali porgerà anche i miei convenevoli. Mi fo ardito di pregarla a voler inoltrare a Verona senza spesa, lo che è costà agevole a farsi, l’annesso piego. Ella abbiami per iscusato della libertà che mi prendo e dell’incomodo che le do. Abbiamo a queste parti il Fratello e la Cognata di Lei, co’ quali passo bene qualche giornata. Neppur quest’anno ho trovato la via di Verona, e sto a vedere che morrò senza andarvi. Il destino non mi vuole viaggiatore: pazienza. Due altri miei Sermoni fatti stampare dall’Avv. Biagi Ella avrà opportunamente, le copi de’ quali sono in Venezia, ed io non ne tengo pur una. Tutto fo ad oggetto di assicurarla dell’alta stima, che nutro inverso Lei, e dell’attaccamento che le professo. Vogliami Ella continuare l’onore della sua grazia, che io sono invariabilmente

Coste d’Asolo 13. 7mbre 1824

Di V.E.
Devosmo Obbligatmo Servidore
Angelo Dalmistro

No responses yet

28 Mag 2011

Giustina Renier Michiel. I suoi amici, il suo tempo

Filed under Società

da GIUSTINA RENIER MICHIEL. I SUOI AMICI, IL SUO TEMPO di Vittorio Malamani
Vittorio Malamani, Giustina Renier Michiel, i suoi amici, il suo tempo, in “Nuovo Archivio Veneto”, XXXVIII (1889) p. I, p. II. Venezia, Visentini, 1890.
giustina renier 13
I. Donne veneziane celebri ve ne furono anche nel secolo passato, ma in un paese di ciechi è beato chi ha un occhio; novantanove su cento furono più belle che colte; nell’inverno della vita le foglie di lauro inaridite dal loro capo, e la memoria ne giunse a noi mummificata nelle opere dei letterati dai quali furono amate.
Tengo per fermo che le nostre signore a modo, senza punto aspirare all’immortalità, ne sappiano per lo meno quanto, se non più, della Contessa Roberti Franco, della Caminer Turra, della Luisa Bergalli, della Teotochi Albrizzi, della Paolina Grismondi, e di tutte le poche altre che al loro tempo levarono alto grido di sé. Bisogna dirlo: nessuna donna veneziana avrebbe potuto reggere il confronto con una donna straniera.
Il Goldoni, grande fotografo dei costumi, con tremenda arguzia introduceva spesso e volentieri nelle sue commedie cameriere arche di scienza che menavano per il naso le ignoranti padrone. In queste il poeta, a parer mio, intendeva raffigurare le dame; poiché, duro a dirsi, ma vero, più era illustre il loro Casato, e meno cura si davano di accrescerne lo splendore con la dignità degli studi. Ne fa fede la dama di cui prendo a narrare, la quale se avesse educato con lo studio il vivacissimo ingegno, ora sarebbe citata fra le donne più illustri d’Italia.
Giustina Teresa Maria Renier nacque a Venezia da Andrea e da Cecilia Manin il 15 Ottobre del 1755, ed ebbe a padrino quel fiore di gentiluomo e di letterato che fu Marco Foscarini. In età di tre anni entrò in un convento di Cappuccine a Treviso, e a nove, quando già il Foscarini era Doge, in una casa di educazione a Venezia, dove una signora francese insegnava a diciotto fanciulle patrizie. Quivi imparò non bene le lingue francese ed inglese; non imparò affatto la lingua italiana, e non poteva impararla da una maestra forestiera; apprese invece qualche poco l’algebra, il disegno e la storia naturale. Questi furono tutti gli studi della nipote d’un Doge; peccato, perché c’era del fosforo nel suo cervello, c’era in lei qualche cosa di virile.
Continua la lettura »

No responses yet

26 Mag 2011

della morte di Rodolfo Renier

Filed under Società

rodolfo renier
Da Emporium vol. 41

Rodolfo Renier. — La morte inaspettata di R. Renier, seguita in Torino il dì 8 gennaio 1915, ha colpito di doloroso stupore tutti gli studiosi italiani. Egli aveva saputo difatti prendere un luogo di prim’ordine tra loro; dopo avere conquistato con la dottrina e l’ingegno, di cui era largamente provveduto, una cattedra universitaria in età giovanissima, il Renier, senza venir mai meno ai suoi doveri di insegnante, alla sua attività di dotto, aveva consacrato il meglio delle sue forze alla direzione del Giornale storico della letteratura italiana, da lui fondato a Torino nel 1883, insieme ad Arturo Graf e Francesco Novati. L’alto concetto ch’egli aveva dell’ufficio della critica, la nobile ambizione di portare il periodico, di cui, specialmente negli ultimi lustri, egli aveva finito per fare quasi uno specchio dei propri convincimenti e. delle proprie aspirazioni scientifiche, informarono il suo improbo e disinteressato lavoro d’uno spirito d’indipendente superiore obbiettività, quale raramente si suole raggiungere in mezzo alle quotidiane battaglie de’ cozzanti sistemi. Oggi è di moda insorger contro il metodo positivo e cantar il De profundìs alla scuola storica: il vecchio cancro retorico, che ha corroso per tanti secoli l’anima italiana, non è pur troppo ancora estirpato ; e torna a farsi sentire.
Ma la scuola storica ha troppo solide fondamenta per crollare ; l’uragano passerà, senz’averne scosso pur la cima. E il nome del Renier, impresso indelebilmente ne’ sessanta e più volumi della gloriosa rivista a cui dedicò tante cure, ha il suo posto segnato nella storia della cultura d’Italia moderna, accanto a quello di coloro che più efficacemente cooperarono a dare al paese nostro la libertà scientifica, non meno preziosa che la civile non sia.

No responses yet

23 Mag 2011

breve biografia di Giambattista Zannini, scritta dalla cognata Adriana Renier

Filed under Società

zannini giambattista
BIOGRAFIA di Giambattista Zannini, 1866, Canale di Agordo popoloso e pittoresco paese della Provincia di Belluno è celebrato non tanto pe’suoi monti ricchi di miniere e sparsi di sassi vulcanici nobile oggetto di meditazione al geologo, quanto pei forti ingegni a cui diede la culla. Emersero in Canale o nelle sue vicinanze Valerio da Pos terribile aristarco erede della sferza di Giovenale, Giuseppe Xais eccellente pittore paesista, Paolo Zannini autore di varie opere di medicina, e finalmente il di lui esimio fratello l’avvocato Giambattista, nome chiaro nei fasti delle lettere e delle scienze, che basterebbe ad onorare non solo quell’ermo paese, ma l’intera Provincia, del quale imprendo a narrare la vita.
II. Giambattista Zannini nacque in Canale il giorno 8 febbraio 1790; i suoi genitori Giuseppe e Mattea Andrich incominciarono sin dalla infanzia ad istillarne i germi d’una saggia educazione; terzo di quattro fratelli, che meritarono tutti la laurea dottorale, e di due sorelle, che dimostrarono ingegno distinto, alle naturali attitudini aggiunse il tesoro de’domestici esempi. Ebbe in patria i principì delle lettere dalle labbra d’uno zio materno don Valentino Andrich, maestro perito e paziente che avea aperto il proprio domicilio in Caviola (patria del Marchioretto scultore in legno e in marmo) ai fanciulli dei dintorni per informarli negli ottimi studi. Il nostro giovinetto prese tanto amore a quel luogo in grazia delle squisite accoglienze e dei sodi precetti che vi trovò, che adulto, lo ricordava sovente e il diceva la sua prima università.
Continua la lettura »

1 commento

20 Mag 2011

Paolo Renier Sopra Provveditore su di un libro di Francesco Roncalli Parolino

Filed under Società

Da Censura medicinae universae enormiter dispendiosae immo mortiferae

TERMINAZIONE DEL SERENISSIMO VENETO PRINCIPE
Per ordine dell’ lllustriss. ed Eccellentiss. Magistrato Alla Sanità
In solenne modo trasmessa al Sig. Co: Francesco Roncalli Parolino agli 8. Maggio 1761.

Un nuovo saggio del ben distinto talento, e delle studiose fatiche del Conte Francesco Roncalli Parolino Professore Benemerito di Medicina in Brescia è il Libro ultimamente da lui prodotto alle stampe, ed a questo Magistrato alla Sanità dedicato . Utile per ogni riguardo è il primo articolo , che tratta della Riforma delle Tariffe dei Medicinali, che fatto passar sotto il criterio del Collegio dei Medici Fisici di questa Città , riscosse una ben giusta e piena approvazione. Egualmente utili non solo, ma fornite ancora di soda e vera dottrina sono le altre Materie che costituiscono il Libro stesso.
Per dare all’ Autore un riscontro dell’ aggradimento, con cui fu accolta l’ Opera sua, da cui traluce un fondo di erudizione e dottrina , hanno ordinato gl’ Illustrissimi ed Eccellentissimi Signori Sopra Provveditori e Provveditori alla Sanità , che sia esteso l’ Atto presente, per esser spedito all’Eccellentiffimo pubblico Rappresentante di Brescia, con ordino di renderlo noto al benemerito Professore Conte Roncalli, delle di cui studiose fatiche resterà una memoria assai onorata nelli Registri di questo Magistrato alla Sanità , che così ec.

(Tommaso Miehiel Sopra Provveditor.
(Polo Renier Sopra Provveditor.
( Bortolo Grassi Provveditor.
(Alessandro A. Tiepolo Provveditor.
( Gaetano Minotto Provveditor .

Tratta dall’ Autentica esistente in Filza del Magistrato Eccellentissimo alla Sanità di Venezia .
Angelo Zon Secretario.
Mario Giacomazzi Av. Fiscale.

1 commento

15 Mag 2011

Giuseppe Zannini, figlio di Adriana Renier, Presidente dell’Ospizio Marino Veneto

Filed under Società

giuseppe zannini
Il dì 4 giugno 1868, Giuseppe Barellai, benemerito promotore e fondatore degli Ospizii marini in Italia; dove il nome ne suona caro e benedetto dalle moltitudini riconoscenti, onorato da quanti amano e pregiano la bontà sincera dell’animo ed il fervido zelo del bene; rivolgeva nelle sale dell’Ateneo Veneto un caldo appello a Venezia, perché, emulando in gara umanitaria l’antica sua rivale e ora sorella Genova, volesse sulle sponde dell’Adriatico far sorgere un ospizio marino, non inferiore ai non pochi e già fiorenti delle spiagge toscane e liguri.
La generosa parola del degno medico e filantropo, inspirata da sentimenti nobilissimi di carità dei miseri e dei sofferenti, e amor vero e vivo della patria, non poteva cader vuota in quella nostra accademia; sollecita sempre del bene e del decoro cittadino, illustrata dalla fama di antichi e viventi suoi soci, e da tradizioni magnanime ed imperiture. Era in vero degno e bello che da quelle sale di studio e meditazione, d’onde si sprigionarono le prime faville della gloriosa nostra rivoluzione del 1848, si levasse, dopo il 1866, una voce di compassione e di provvido affetto, per lenire i mali della povertà, e procurare alla patria, col ritemprarli a sanità e robustezza, gagliardi figli; operosi nelle arti feconde della pace, potenti e valorosamente difenderla in guerra.
Continua la lettura »

No responses yet

12 Mag 2011

Romanza dedicata dai Pescatori Veneti a Giustina Renier

Filed under Società

Da Studii per le donne italiane, Volume 2
Nella seguente Romanza che la gentilezza del sig. Giambattista Cremonesi ci permette di far pubblica , i Pescatori Veneti innalzano una tomba alla Renier, ricordatrice dei loro antichi fasti.

ROMANZA

Dove il flutto è più remoto
Della veneta laguna,
Al confin di suolo ignoto
La magion del pescator
Sorge in onta alla fortuna,
Al potere, ed al dolor.

Là suo desco un’ innocente
Famigliuola ora compone
Sconosciuta; e pur valente
Ebbe nome a più bei dì,
Quando il veneto Leone
Anche muto sgomentì.

Che le resta? un rude ostello ,
Poco pan mercato a stento,
Una rete ed un battello,
La speranza e l’ amistà;
In que’ lidi sino il vento
Spira senso di pietà.
Continua la lettura »

No responses yet

09 Mag 2011

Rodolfo Renier ricorda la figura e l’opera di Giuseppe Mazzatinti

Filed under Società

giuseppe mazzatinti
Da Giornale Storico della Letteratura Italiana, vol. 48. 1906

La morte prematura di Giuseppe Mazzatinti, seguita in Forlì sull’alba del 15 aprile 1906, è ormai nota a tutti. Il commemorarlo, peraltro, in questo Giornale, ch’ egli ebbe carissimo ed al quale utilmente cooperò, è per la Direzione nostra un dovere, ed è nel medesimo tempo un bisogno dell’animo mio, legato al povero estinto, da più d’un ventennio, coi vincoli più saldi di stima e d’affetto.
Nacque il Mazzatinti a Gubbio il 21 settembre 1855 da Francesco e da Maddalena Filippetti; compì gli studi elementari e ginnasiali nella città nativa; poscia passò al Liceo di Perugia e nel 1876 a quello di Arezzo, ove nel luglio dello stesso anno consegui la licenza. Dall’ottobre seguente fu inscritto alla Facoltà di filosofia e lettere dell’Ateneo di Pisa, ove nel giugno del 1880 ottenne la laurea in lettere ed il diploma della R. Scuola Normale superiore. Dopo un brevissimo insegnamento nel Ginnasio superiore eugubino, fu nominato nel novembre del 1881 professore di lettere italiane nel Liceo pareggiato di Foggia. Di là passò, nell’autunno del 1883, professore di storia nel Liceo di Alba, ove stette sino al 1887. Dal 1882 in poi, i ministri Baccelli e Martini gli furono larghi di sussidi affinchè potesse esplorare i documenti italiani delle biblioteche francesi, col quale intento egli si recò più volte al di là delle Alpi e soggiornò specialmente in Parigi. Con decreto del 25 settembre 1887 fu destinato alla cattedra di storia nel R. Liceo G. B. Morgagni di Forlì, ed in quella città , divenuta quasi sua seconda patria, rimase poi sempre, stimato ed amato dai discepoli e dai cittadini, i quali ultimi gli affidarono pure la direzione di quella biblioteca comunale. Infermatosi il 19 dicembre 1905, sopportò con coraggiosa fermezza una malattia che non perdona e che lo spense circa quattro mesi dipoi.
Continua la lettura »

No responses yet

09 Mag 2011

G.B. Renier amministratore della rivista ‘Il Progresso’ di Torino, 1874

Filed under Società

Da The role of scientific journals following the unification of Italy
Di Loretta De Franceschi University of Urbino

“Il Progresso. Rivista mensile delle nuove invenzioni, scoperte e varietà interessanti” (“Progress. Monthly review of new inventions, discoveries and sundry items of interest”) made it quite clear in the second part of the title that it was an “Advertising organ for notices and announcements of a commercial and industrial nature” (“Organo di pubblicità pegli avvisi commerciali e industriali”). The review started up in Turin in January 1873 and was published at least until 1892, but we don’t know exactly when it ceased publication. For the first six years – from 1873 to 1878 – “Il Progresso” came out the first day of every month, as we can read on its cover. Changes were then made in 1879 regarding frequency of issue (fortnightly), and also regarding the second part of the title: the accent was now placed more forcefully on the publication’s mission as a provider of information. Starting from this year it became a “Fortnightly review of new inventions and discoveries, scientific industrial news and sundry items of interest” (“Rivista quindicinale delle nuove invenzioni e scoperte, notizie scientifiche industriali e varietà interessanti”), and the cover stated that the review also contained a “Monthly list of patents of invention and of industrial patents”. After some years came another change, when “Il Progresso” adopted a larger format and became an illustrated review, issued – as before – twice a month. The first issue of January 1873 opened with a brief presentation.
Continua la lettura »

No responses yet

08 Mag 2011

Giustina Renier, i Michiel e il palazzo Michiel dalle Colonne

Filed under Società

Giustina Renier, i Michiel e il palazzo Michiel dalle Colonne

Dal Contratto di Nozze tra Marcantonio Michiel e Giustina Renier, del 25 Ottobre 1775: “…Per dote, si obbligano il N.H. Andrea Renier padre della Sposa, e il N.H. Polo Renier Avo della medesima, per Ducati 50000, nella maniera seguente. Prima del dar la mano, 24000 Ducati, compresi 4000 Ducati che verranno esborsati, a sollievo di detti N.N. H.H., dal N.H. Anzolo Maria Renier, di loro amorosissimo fratello e zio. Altri 2000 Ducati in tanti mobili, ed effetti. Li rimanenti Ducati 24000 saranno pagati in Ducati 1500 all’anno successivamente (la XVI e ultima rata fu pagata da Alvise e Anzolo Renier nel ‘91). Si obbligano con tutti i loro Beni, d’ogni sorta presente e futura”. Le firme del Contratto sono di Polo Renier, Andrea Renier, Elena Corner Michiel, Marcantonio Michiel, Lodovico Manin Procuratore, come mediatore per parte della Sposa”.
La dote di 50.000 Zecchini data dai Renier dovette essere un sacrificio finanziario estrememante gravoso per le possibilità economiche del nonno Paolo Renier; fu forse una sua puntata d’azzardo, che però dopo pochi anni fallì; dovette essere un duro colpo, anche per lui che si era così esposto; penso che il Doge abbia vissuto i suoi ultimi anni in una profonda inquietudine interna, sia per le sorti della Repubblica, piccolo vascello in una situazione internazionale sempre più oscura ed instabile, sia per le sorti della famiglia.
Agli inizi del secolo XVIII la famiglia Renier fa parte del ristretto numero di Casate, ricche e di antica nobiltà, a cui spetta l’onore e l’onere di fornire i componenti dell’oligarchia senatoria, la vera padrona dello Stato veneto.
Continua la lettura »

No responses yet

06 Mag 2011

Palazzo Michiel dalle Colonne ereditato da Leopardo Martinengo

Filed under Società

    palazzo michiel dalle colonne
    Da Cento palazzi fra i più celebri di Venezia sul Canalgrande e nelle vie … Di Giovanni Jacopo Fontana
    PALAZZO MICHIEL DALLE COLONNE.
    Ben è giusta la sentenza impararsi meglio da una pietra che da un libro. Infatti alcune colonne di marmo logoro con capitelli di vecchio stile, i cui archivolti sono sculti in forma di modiglioni, ci presentano a prima giunta i vestigi di un’architettura del 1400, nel cortiletto alla destra dell’atrio d’ingresso, come preesistente alle forme dell’attuale palazzo. E più ancora ogni dubbio dileguano il tempo e il carattere della cisterna, in mezzo al detto cortile, avente impresso sopra lo stemma della casa patrizia Grimani, che fioriva fino dal secolo IX. Anzi mancando il blasone della croce, che venne iuquartata, v’ è segno che la mole si erigesse dai primi ascendenti della Casa, ben avanti l’impresa di Gerusalemme, da cui ridondò ai posteri la gloria di quel vessillo, che quale distinzione segnalata le derivava da Goffredo Buglione. Nel prospetto adunque si à imitazione di uno stile di architettura moresca, e si tien dietro, a cosi dire, fra i marmi, al passaggio della bell’epoca, verso gli ultimi tempi.
    Continua la lettura »

No responses yet

01 Mag 2011

Philinopsis depicta, Renier Stefano Andrea 1807

Filed under Società

phil depicta renier2
phil depicta renier3
Cephalaspideans sono un gruppo di gasteropodi comprendenti specie carnivore ed erbivore, che consente un accertamento del rapporto tra queste diete e le caratteristiche morfofunzionali delle ghiandole salivari; le ghiandole salivari dei depicta carnivori Philinopsis sono stati osservati al microscopio ottico utilizzando sezioni semisottili e mediante microscopia elettronica a trasmissione. Un condotto centrale corre lungo la lunghezza di queste ghiandole a forma di nastro sottile che divide in due metà, ognuna formata da una sola fila di tubuli perpendicolarmente attaccata al dotto centrale. L’epitelio semplice del condotto centrale e tubi laterali contiene cellule ciliate e due tipi di cellule secretorie, chiamato cellule granulari e cellule con vacuoli apicali. Un sottile strato esterno di tessuto connettivo copre l’epitelio. Le cellule ciliate sono numerose, ma molto sottili, formando piccoli gruppi tra le cellule secretorie. Il nucleo, mitocondri diversi e un paio di lisosomi si trovano nella regione apicale. Un gambo molto sottile citoplasmatico raggiunge la base dell’epitelio e contiene fasci di filamenti oltre ad alcuni mitocondri.

No responses yet

28 Apr 2011

collezione di conchiglie di Stefano Andrea Renier al Museo di Storia Naturale di Modena

Filed under Società

Da ATTI DELLA SOCIETÀ DEI NATURALISTI DI MODENA
Serie III – Vol. XII – Anno XXVII., 1893

Stato del Museo al 1832.
E assai difficile farsi un concetto esatto delle cose esistenti nel Museo di Storia Naturale allorché esso fu trasportato nei locali appositamente costrutti, mancando gli antichi cataloghi, i quali però esistevano quando il Prof. Doderlein (1846) pubblicò lo scritto intitolato “ Il Museo di Storia Naturale “ da cui ho tolte le notizie sul Museo dal 1819 al 1846.
Tuttavia si sa che in allora le Collezioni constavano principalmente delle seguenti raccolte:
I. Degli oggetti di Storia Naturale lasciati all’ Università di Modena dal Vescovo Mons. Fogliani (1726).
II. Di una Collezione di Uccelli patrii preparati dal Capitano Maironi (1788). (Questa collezione più non esiste).
III. Di una raccolta di 500 pezzi di Minerali inviata al Liceo dipartimentale dal Consiglio delle Miniere (1810).
IV. Di una piccola Collezione di Uccelli indigeni, che ora più non esiste, trasmessa dalla Direzione generale della Pubblica Istruzione (1811).
V. Di una Collezione di Conchiglie dell’ Adriatico raccolta dal Prof. Renier di Padova (1812).
Continua la lettura »

1 commento

27 Apr 2011

Margherita Dalmet seconda moglie del Doge Paolo Renier

Filed under Società

Da Treccani.it , di SS. Pellizzer

DALMET (Dalmaz), Margherita. – Nacque nel 1739 a Costantinopoli, da Giovanni Battista, speziale piemontese. In questa città conobbe Paolo Renier, bailo della Serenissima dal 1769 al 1773. Le notizie giunteci sul conto della D. sono tutte successive e derivate da questo incontro, perché di lei si dovettero occupare di riflesso i biografi del nobile veneziano. Era vedova di un certo Bassi e i cronisti affermano che prima del matrimonio con il Renier la D., donna di grande bellezza, sarebbe stata ballerina da corda e funambola. Con queste nozze il Renier attirò su di sé l’ostilità e la malevolenza del chiuso patriziato veneziano: il matrimonio, tra l’altro, non venne mai segnato nel registro riservato ai nobili, il Libro d’oro, nel quale Paolo Renier risulta sposato una sola volta, con Giustina Donà, morta nel 1751.
Tuttavia, queste difficoltà non impedirono al Renier di essere eletto doge della Repubblica di Venezia nel gennaio del 1779: si trattò di un’elezione tutt’altro che limpida. Giuseppe Gradenigo, il quale era segretario dei Senato e nemico del Renier, scrisse che egli “udendo le voci maligne di traditor de la patria, di subdolo, di ammogliato con donna plebea, già ballatrice su la corda e di costumi infami, che da per tutto publicamente si udivano; e sentendo il popolo commosso da queste voci… fu costretto far virtù per forza e tirar fuori una grossa partita di quei go mila zecchini, che si dice guadagnati a Costantinopoli, e far tacere gli uni e gli altri”.
Continua la lettura »

1 commento

26 Apr 2011

Francesco Rizzo Pattarol amico di Giustina Renier

Filed under Società

Viveva allora in Venezia un gentiluomo, grande amico di Giustina Renier Michiel, famoso per una copiosa biblioteca straniera e per essere un gastronomo raffinato, Francesco Rizzo Pattarol. A sentire il Buratti, costui la pretendeva ad uomo di spirito senz’averne l’ombra; i suoi bons mots somigliavano a quelli d’un cattivo Arlecchino; sberteggiava pubblicamente un infelice fratello ebete, ed era vinto in grazia e nobiltà di maniere da un ragazzino moro che lo serviva.
Lord Byron, che da gran tempo abitava le nostre lagune, compose un madrigaletto per la nascita di un bambino del console inglese, nel quale esprimeva il voto che il marmocchio crescendo imitasse la bellezza della madre, la virtù del padre, e l’appetito del conte Rizzo Pattarol.
Continua la lettura »

No responses yet

22 Apr 2011

Padre Venanzio (Edoardo) Renier da Chioggia

Filed under Società

padre venanzio prima messapadre venanzio
A sx: Prima messa di padre Venanzio a Chioggia, 26 dicembre 1931.

  • Di Aurelio Blasotti
  • Padre Venanzio fu un uomo veramente straordinario, sia per la bella età raggiunta e sia per come è vissuto. Dotato di molti doni, ha saputo operare con generosità senza risparmio di energie fino alla morte, che lo ha colto con la lampada accesa; e ora, giustamente, merita di essere ricordato. La sua vita fu ‘un vero miracolo di giovinezza perenne ‘, come la definì il ministro provinciale padre Luciano Pastorello.
    Padre Venanzio era un frate cappuccino piuttosto piccolo di statura, esile, dalla barba e capelli bianchi e radi. Il suo camminare era sul veloce, a scatti. Ultimamente gli faceva compagnia un bastone, che teneva più per sicurezza che per bisogno, ed erano più le volte che lo dimenticava in qualche parte che non quelle che lo usava. I suoi occhi, piccoli e penetranti, erano luminosi e sereni; la bocca sempre atteggiata al sorriso. Non aveva quasi mai le braccia e le mani ferme, ma in continuo movimento, specialmente per accompagnare le sue parole, anche quando predicava. La vista era molto buona; un po’ meno l’udito e questo lo costringeva a volte a parlare forte.
    Ha mantenuto sino alla fine una mente limpida e attenta, sempre operosa e aperta alle cose nuove. Il padre amava dire: ‘Il futuro sarà certamente più bello del presente’, come ci ricorda Walter Arzaretti, che per molti anni fu il suo braccio destro. Questa apertura al futuro gli era diventata connaturale, dopo la sua lunga esperienza di insegnante ed educatore dei giovani, che continuò ad amare e preferire fino al termine dei suoi giorni.
    Sapeva quello che voleva e non mollava facilmente la presa. Tuttavia, non fu mai polemico o aggressivo. Padre Venanzio aveva un carattere aperto e accogliente; era un inguaribile ottimista. Con gli altri sempre si rapportava in modo ottimistico; non sapeva nemmeno cosa fosse il pettegolezzo o la mormorazione. E di fronte al peccato di qualcuno si accostava alla persona sempre con misericordia. Era incapace di conservare rancore.
    Pur dotato di tanti doni, di mente e di cuore, che metteva a frutto con generosità, padre Venanzio sapeva tuttavia stare al suo posto. Mai si considerò migliore degli altri.
    Continua la lettura »

    1 commento

    21 Apr 2011

    della vita e degli studi di Paolo Zannini

    Filed under Società

    Discorso del dott. Pietro De Pra medico primario dell’Ospitale Civile (sposò la figlia di Zannini e Adriana Renier, Cecilia), letto all’Ateneo Veneto il 13 Maggio 1844. Venezia, Cecchini, 1844.

    …L’immutabile franchezza d’indole e di carattere del dott. Paolo Zannini imprimeagli nel volto e nella persona alta ed elegante una tale maestosa severità, quantunque una malattia sostenuta nella puerizia ad un’anca lo costringesse a camminare zoppicando. Il suo volto sempre animato, gli occhi vivacissimi e scintillanti, il naso aquilino indicavano l’acutezza, la fonte alta e spaziosa la mobilità dell’intelletto, e l’apparente sua austerità era temperata da quell’eleganza, da quell’ordine o ar-monia, che spirava da tutto ciò che gli apparteneva: le vesti, la mobilia, la biblioteca, le incisioni, ogni cosa; e diveniva amabilità nelle conversazioni, ove appariva sempre piacevole, colto, brillante; nelle quali teneva favella di letterarie produzioni ed artistiche, di natural bellezze, di solidi avvenimenti, d’indole e d’aneddoti di persone, di cose scientifiche e filosofiche; si palesava nel dire chiaro ed ornato con tali grazie perfino ne’più gravi argomenti, che non lo si potea udire senza forte attenzione, e ricevesse con molta dilettevolezza utilissimi ammaestramenti.
    Continua la lettura »

    No responses yet

    19 Apr 2011

    di Felicia Renier moglie del Doge Vitale I Michiel

    Filed under Società

    Da Aus Venedig: vom Verf. d. Raeman, Volume 1 Di Theophil Passavant (1853)
    felicia renier1
    felicia2 renier
    Da La dogaressa di Venezia di Pompeo Molmenti
    Vitale Michiel, nel 1096, seguiva nel dogato al Faliero. Se non è menzognera l’iscrizione scolpita sul monumento, a sinistra di chi entra da la porta centrale de la basilica di san Marco, Felice o Felicita Michiel fu donna aliena dal lusso e da le pompe. Il sepolcro de la dogaressa, opera rozza di stile italo-bizantino, è fregiato da pietre, scolpite con bizzarri intrecciamenti d’ornati, e da capitelli, inesattamente collegati a le colonne, e messi là come ornamento, essendo stati probabilmente trasportati da le abbandonate chiese di Aquileia, di Eraclea e di Grado. L’iscrizione latina ritrae con efficacia l’indole de la Michiel. Sopravvissuta nove anni al marito, Felicita fu sommamente pia e benefica e tenne l’elemosina per dovere principalissimo. Indifferente per tutto ciò che poteva toccare la gloria de la sua alta condizione, fuggiva ogni strepito fastoso, ogni apparato di pompa, e trovava tutte le sue gioie ne la fede in Dio e ne l’affetto de la famiglia.
    Continua la lettura »

    No responses yet

    18 Apr 2011

    del Palazzo Martinengo da Barco, lasciato da Leopardo Martinengo – nipote di Giustina Renier – al comune di Brescia

    Filed under Società

    pinacoteca tosio martinengoPalazzo Martinengo da Barco, sede della Pinacoteca Tosio-Martinengo

    Da IL MARTINENGO DA BARCO, DA DIMORA DI NOBILE CASATA A CUSTODE D’ ARTE BRESCIANA, di Alberto Ottaviano

    L’ultimo rappresentante dei Martinengo da Barco, un altro Francesco Leopardo – vissuto tra il 1804 e il 1887, patriota, già ministro a Venezia del Governo provvisorio di Manin e Tommaseo -, cinque anni prima di morire lascia in legato al Comune il Palazzo e la sua raccolta di quadri e altri oggetti d’arte (tra cui rilevanti raccolte di medaglie). Nasce così una preziosa pinacoteca, aperta al pubblico dal 1884.
    Intanto a Brescia è già stata aperta, fin dalla metà dell’Ottocento, una più ricca collezione municipale: la Pinacoteca Tosio, costituita nell’omonimo Palazzo del Vantini, nell’attuale via Tosio, grazie al legato del conte Paolo Tosio, che ha lasciato alla città le sue ricche collezioni di dipinti, sculture e stampe. Il Palazzo va però molto stretto all’abbondanza delle opere del conte e di quelle già possedute dal Comune o giunte per altri lasciti.
    Continua la lettura »

    No responses yet

    18 Apr 2011

    Lettera del figlio adottivo di Giustina, Vincenzo Busetto, al Conte Leopardo Martinengo di Barco

    Filed under Società

    Lettera del figlio adottivo di Giustina, Vincenzo Busetto, al Conte Leopardo Martinengo di Barco, figlio di Cecilia Michiel, figlia di Giustina:
    “Venezia, 26 Ottobre 1878. Mio caro Leopardo, i due Busti da te posseduti, rappresentanti uno la Saffo e l’altro la Vestale Tuccia, mandati in dono dal gran Canova alla Celebre Tua Ava Giustina Renier Michiel fino dal 1821, non possono andar disgiunti dai documenti che comprovano la loro autenticità. Ti prego quindi di voler possedere anche le quattro autografe lettere che li risguardano, e che trovi qui accluse. Ti rimetto in segno della vecchia nostra amicizia, e di credermi sempre il tuo affezionato amico”. Vincenzo Busetto.
    Il Busetto era stato adottato come suo figlio da Giustina Renier Michiel; dopo la sua morte curò la pubblicazione di alcune delle numerosissime lettere di Giustina, e la conservazione e catalogazione di numerosi manoscritti presso la Biblioteca del Museo Correr di Venezia.

    No responses yet

    17 Apr 2011

    Giustina Renier Michiel e Antonio Canova, sui due busti in gesso di Saffo e d’una Vestale

    Filed under Società

    giustina renierantonio canova autoritratto
    Nel 1821 Antonio Canova scrive a Giustina Renier Michiel:
    Roma, 16 Giugno 1821. “Eccellenza, ho spedito una cassetta con due Busti in gesso, di Saffo e d’una Vestale, da me eseguiti in marmo, e li ho diretti al di lei nome e quei signori Landi e Roncadelli spedizionieri di Bologna, dai quali Ella potrà ricuperare la detta cassetta, non avendo io pensato bene d’inoltrarla fino a Venezia, senza prima prevenirne Vostra Eccellenza affinché prendesse le disposizioni opportune ad evitare la maggiore spesa del trasporto, e di dazio, se vi è, per la Dogana.
    Adempio a tal uffizio con la presente, per cui la prego voler aggradire quest’omaggio della mia servitù e rispettosa gratitudine a V. E., alla bontà e memoria della quale affettuosamente mi raccomando; nel mentre che ho l’onore di ripetermi con tutto l’ossequio. Di Vostra Eccellenza Osseq. Affez. Servitore Antonio Canova”.
    Continua la lettura »

    No responses yet

    15 Apr 2011

    una poesia di Luigi Carrer dedicata ad Adriana Renier (Neera)

    Filed under Società

    LA PRIMAVERA

    Colla stagion novella
    Tutto ritorna in fiore,
    E un inno dal mio core
    Non spunterà per te?

    Udrò la rondinella
    Gaia trillar dai tetti ,
    E i miei ferventi affetti
    Rimarran chiusi in me?

    Uscite, versi miei,
    Coi fior di primavera,
    E fate di Neera
    Lieta ghirlanda al crin.

    Neera, ove tu sei
    Ivi è sereno e maggio.
    Tutto s’ allegra al raggio
    Del volto tuo divin.
    Continua la lettura »

    1 commento

    10 Apr 2011

    dei gessi delle due Erme di Saffo e della Vestale Tuccia, donate da Canova a Giustina Renier

    Filed under Società

    saffo canova donato giustina reniervestale tuccia canova donata giustina renier
    da Opere di scultura e di plastica di Antonio Canova, Volumi 1-2 Di Isabella Teotochi Albrizzi, Leopoldo Cicognara
    Oltre la celebre Tuccia, Vestale, di cui lo Scultore si compiacque lasciarci il nome, due altre nè scolpì, simili fra di loro, ma nella posizione della testa molto dalla prima diverse, siccome mostrano i loro contorni. Vedesi quella di faccia, queste di profilo; per la quale notabile differenza avviene di sovente che lo stesso volto disegnato nei due modi diversi non sia della stessa persona giudicato. Vengono esse tosto riconosciute appartenere alla famiglia delle Vergini custodi del sacro fuoco, che perenne ardere doveva innanzi al simulacro della Dea Vesta, a cui credevasi dovuto il beneficio del fuoco. Tutta propria di quelle Vergini è l’accomodatura del velo nella foggia che qui lo vediamo cuoprire loro la testa, e poscia correndo sotto al mento, dilicatamente fasciarne il collo così, che un leggero tessuto lo crederesti, il quale in minutissime piegoline raccolto , ivi docile muova, ove la dotta mano dell’Artefice lo guida. L’innocenza , il candore, la gelosa osservanza del santo ministero, a cui erano quelle Vergini consacrate, si legge in certa modesta soavità del volto, accompagnata da una dolce melanconia , non facile ad esprimersi con parole: sentimento inseparabile da qualunque siasi ufficio, che tragga seco si affannosa vigilanza, si grave dell’onore, e della vita pericolo.
    Continua la lettura »

    No responses yet

    09 Apr 2011

    Paolo Renier e la Questione Aquileiense

    Filed under Società

    paolo renier doge
    di Giovanni Tabacco

    La questione Aquileiense, e le controversie con la Santa Sede. Oggi può sembrare di scarsa importanza la controversia tra Venezia, l’Austria e Roma per decidere se il Patriarca di Aquileia potesse continuare ad avere giurisdizione sui territori di Stati diversi, Venezia e l’Austria.
    Ma solo immedesimandosi nell’atmosfera del tempo si può comprendere che erano coinvolti profondi risvolti di politica, di religione, di diritto feudale. Del resto si disse che questa vicenda fu una delle tante fasi del perenne contrasto fra il mondo latino ed il mondo germanico.
    In particolare egli si dedica alle trattative con la Santa Sede per la definizione delle prerogative ecclesiastiche; dopo l’incoronazione del veneziano Papa Clemente XIII, Carlo Rezzonico (1758), alla quale assiste come inviato della Repubblica, la spinosa questione trova un accomodamento sulla base delle sue proposte.
    Continua la lettura »

    No responses yet

    06 Apr 2011

    Marco Renieris (2° da sx) commemorato come Direttore della Banca Nazionale di Grecia

    Filed under Società

    marco renieris medaglia
    GRECIA 1902 -MEDAGLIA IN BRONZO COMMEMORAT1VA-841- 1901
    COMMEMORATE THE 60° ANNIVERSARY OF OPERATION OF THE BANK.
    THE FIRST 4 DIRECTORS OF THE NATIONAL BANK OF GREECE:
    G.STRAVROS, M.RENIERIS, P.KALLIGAS, S.STREIT.
    BORDO LISCIO CON PUNZONATURA:BRONZO.
    H.DUBOIS INC.
    GRAMMI 70.4
    DIAMETRO 50 mm

    No responses yet

    05 Apr 2011

    allo sposo Paolo Zannini, di Adriana Renier

    Filed under Società

    Tornò l’aurora a sorgere
    Fra tutte a me più bella.
    E al suo ritorno, insolita,
    Virtù l’estro mi sveglia e la favella.
    Così al soffiar di zeffiro
    Sboccian giocondi i fiori,
    Così le spiche tumide
    Si fanno al raggio degli estivi ardori.
    O di congiunti vivido
    Onnipresente affetto,
    Tu l’aura sei che m’agita,
    Tu sei la fiamma che mi scalda il petto!
    Oggi o Paolo che unanimi
    Figli ed amici il guardo te commossi affisano
    E all’ansia degli auguri il labbro è tardo;
    Sì, o figli miei sorridere
    Possa per voi la vita.
    A lui che v’offre immagine
    Di sì rara virtude e riverita.
    A tale o figli giungere
    Deh fosse a voi serbato!
    Tanto da te presumere
    Oso, o diletto che mi vivi allato.

    No responses yet

    03 Apr 2011

    relazione accademica del dott. Paolo Zannini, marito di Adriana Renier, 1816

    Filed under Società

    SESSIONE PUBBLICA DELL’ ATENEO VENETO TENUTA NEL GIORNO XXVI. MAGGIO M. DCCC. XVI.
    RELAZIONE ACCADEMICA DI PAOLO ZANNINI D.M. , SEGRETARIO DELL’ ATENEO PER LA CLASSE. DELLE. BELLE LETTERE

    Fuvvi un tempo, o Signori, in cui le dotte Accademie , che furono in ogni età bel ornamento della gentile Venezia, si aprivano, alla pubblica luce, rallegrate dal suono di musicali concerti, e in mezzo allo splendore della più ricca magnificenza . Vedevansi allora le scienze e le arti strette in onesto accordo coll’opulenza generosa ; era facile al seguace di Sofia il salire all’ affetto dei grandi, che lo ammiravano ; e dall’unione degli agi proteggitori col protetto sapere sorgevano d’ogni intorno le produzioni del genio, che immortalavano ad un tempo il mecenate ed il dotto. Effetti eran questi di quella altezza di fiorente prosperità a cui sollevossi Venezia nei giorni di sua maggiore possanza; e dell’ ingenito amore alle nobili discipline, il quale informando gli animi dei Padri della patria, diffondevasi poscia, come la luce dal sole, a riscaldare il petto d’ogni ordine di cittadini , e a suscitare in essi le scintille animatrici del bello operare. Se al volgere di variabil fortuna la rimembranza soltanto rimase di que’ giorni avventurosi, non cadde perciò con essi l’affetto agli studj, e la riverenza a’ loro cultori; che anzi a questi crescevano il cuore le non meritate avversità, ed era cote all’ intelletto il turbarsi d’ogni sapiente istituzione. Ond’ è, che noi qui sediamo custodi vigilanti. dei frutti dell’ ingegno , e indagatori solleciti d’ogni utile verità; e voi pure quivi accorrete, sostenitori.e giudici delle nostre fatiche, e amanti caldissimi dell’onor della patria.
    Continua la lettura »

    2 commenti

    31 Mar 2011

    del dramma in musica ‘la Magia delusa’ dedicato a Elena Vianol moglie del Podestà di Treviso Federico Renier, 1702

    Filed under Società

    La Magia delusa. Dramma per musica da rappresentarsi nel teatro. Consacrato all’illustriss. Elena Vianol Renier podestaressa degnissima di Treviso, moglie del Podestà Federico Renier
    la Magia Delusa. Dramma per Musica rappresentato nel Teatro Onigo di Treviso l’anno 1702 — in Venezia , per Marino Rossetti editore . 1702 in 12 — di Aurelio Aurelj, Veneziano.
    magia delusa

    No responses yet

    30 Mar 2011

    Rodolfo Renier e le canzonette popolari

    Filed under Società

    Da il Giornale storico della letteratura italiana, vol. 60 (2° semestre 1912)

    Canzonette Popolari in un codicetto musicale del sec. xvi. — Il ms., di cui intendo brevemente occuparmi nelle linee seguenti, da alcuni decenni si crede smarrito o perduto, mentre riposa negli scaffali della Biblioteca estense, tra i suoi confratelli della collezione Càmpori. Il Renier, in questo Giornale, 22, 393, ne fece conoscere la tavola compilata dal Cian, prima che la raccolta del compianto patrìzio modenese passasse, in forza del suo testamento, alla Biblioteca estense, in proprietà del Municipio di Modena. Al Renier non isfuggì, com’è naturale, l’importanza del ms., facile ad arguirsi dalla sola lettura dei capoversi, e fece eseguire nell’Estense accurate ricerche, le quali rimasero allora senza frutto. Collocati ora i mss. Càmpori all’estense (sono parole del Renier) feci rinnovare le indagini e ne ottenni assicurazione ufficiale che il codicetto, di cui trasmisi la tavola, non fu compreso nella collezione Càmpori quale venne ceduta al Municipio di Modena. La ricerca fu eseguita in modo definitivo, sicché bisogna concluderne che da molto tempo quel testo a penna sia sviato o sottratto. Frattanto, V. Rossi, Calmo, p. 417, aveva proposto di identificare il codicetto consultato ed esaminato dal Cian con il ms. 295 dell’Appendice di R. Vandini (1), al che il Renier obiettava che mentre nel ms. 295 le canzonette risultavano essere 25 (2), quelle contenute nello smarrito ms.
    Continua la lettura »

    No responses yet

    27 Mar 2011

    Giustina Renier: donna e scrittrice che preconizzò il Risorgimento

    Filed under Società

    Tutte retrocesse anche le scrittrici del Risorgimento
    Da Repubblica.it, 29 giugno 1998 — pagina 25 sezione: CULTURA

    Il silenzio della memoria non ha colpito solo le donne che inseguono sulla pagina il ‘sogno d’ amore’. Esiste, nella letteratura del Risorgimento, un buco nero che ha inghiottito un bel po’ di nomi e un bel po’ di pagine. Eppure c’ erano anche loro: Giustina Renier, Eleonora De Fonseca Pimentel, Diodata Saluzzo, Giuseppina Guacci Nobile, Enrichetta Caracciolo, Cristina di Belgioioso, Luigia Codemo, Caterina Percoto. Il sentimento patriottico fluiva anche dalle loro penne, volevano un’ Italia unita e libera dallo straniero, ma non solo: nate per lo più ricche e da nobili famiglie denunciavano le condizioni disumane della vita contadina, lo sfruttamento delle donne, l’ ingiustizia sociale. Intellettuali che si schierarono di slancio dalla parte del Risorgimento con i loro scritti, ma anche, in alcuni casi, con le loro vite avventurose. Ma ‘espunte con il nuovo secolo e, dopo Croce, retrocesse al buio dell’ inesistenza.
    Continua la lettura »

    No responses yet

    24 Mar 2011

    concessione di Papa Pio IX a don Antonio Renier nel Museo di Castelfranco

    Filed under Società

    antonio renier concessione

    No responses yet

    23 Mar 2011

    della vicenda d’amore di Raimondo Bembo, figlio di Elena Renier

    Filed under Società

    Da Un secolo di sentimenti Amori e conflitti generazionali nella Venezia del Settecento
    Tesi di dottorato di TIZIANA PLEBANI

    Un’accorata supplica giungeva agli Inquisitori nell’agosto del 1778 dal patrizio Raimondo Bembo (del ramo sulla Riva del Carbon, era nato nel 1752 da Marco e Elena Renier, terzo di tre fratelli e due sorelle). Due anni prima, il padre, conosciuta la sua intenzione di sposarsi con la nobile bergamasca Lucrezia Rota de Negroni, si era opposto con durezza e incomprensioni tali da ridurre il giovane, allora di ventiquattro anni, a richiedere la propria emancipazione: ‘m’indussero all’amara rissoluzione di staccarmi dal paterno asilo’, scriveva infatti Raimondo nella sua supplica ricostruendo la vicenda, ‘e con mia divota extragiudiziale ricercar riverentemente al padre medesimo quanto per ragione e per legge a titolo di legitima’. Ma mentre attendeva ‘l’esecuzione a questo tribunale’ di quanto richiesto, aveva subito prima un arresto domestico nel marzo del 1776, poi a settembre il confinamento nel castello di Chioggia, infine, per motivi di salute, era stato collocato nel monastero dei Padri cappuccini di Chioggia, da cui era stato rilasciato nel gennaio di quel 1778.
    Continua la lettura »

    No responses yet

    20 Mar 2011

    arredi da parata del Doge Paolo Renier

    Filed under Società

    Da Officina contemporanea

      arredirenier7
      arredirenier2 arredirenier4
      Continua la lettura »

    No responses yet

    19 Mar 2011

    del libretto ‘otto basse danze’ regalato da Michele Faloci Pulignani a Rodolfo Renier

    Filed under Società

    faloci pulignaniFaloci Pulignani
    Da archeofoligno.it
    Il 19 settembre 1887 Michele Faloci Pulignani offrì al ch. sig. Dr. Rodolfo Renier un omaggio del tutto particolare in occasione delle sue nozze con l’ottima Signorina Amalia Campostrini.
    Si trattava di un libretto che veniva presentato allo sposo come tributo di rispettosa amicizia con il titolo Otto basse danze di M. Guglielmo da Pesaro e di M. Domenico da Ferrara pubblicate da D. M. Faloci Pulignani in Foligno nella tipografia di Pietro Sgariglia.
    Le otto bassedanze – scriveva il Faloci Pulignani – trovansi in un codicetto cartaceo del secolo XV, appartenente alla biblioteca del Seminario Vescovile di Foligno segnato B, V, 14,… Una sorta di “cimelio letterario” di appena sedici pagine vergate con una grafia minuta dalla mano (probabile) del più famoso maestro di danza del ‘400, Guglielmo Ebreo da Pesaro.
    Continua la lettura »

    1 commento

    16 Mar 2011

    L’ORGOGLIO DI ESSERE ITALIANI

    Filed under Società

      tricolore 150 anni

    No responses yet

    13 Mar 2011

    della straordinaria raffigurazione metaforica di Paolo Renier

    Filed under Società

    busto paolo renier del canova
    Da dirittoestoria.it
    N. 9 – 2010 – Memorie/Tradizione-repubblicana-romana-III
    Massimo Galtarossa , Università di Verona

    L’anatomia della secessione plebea: le dinamiche sociali e le metafore corporali

    Un’importante prospettiva di ricerca è costituita dall’analisi dell’opera manoscritta l’Ottima Repubblica di Giovanni Tazzino da Castelfranco databile all’anno 1678 che era significativamente dedicata al rettore di Padova, cioè al patrizio rappresentante la Repubblica di Venezia, Girolamo Basadonna. La riflessione in esame verteva sull’identità patrizia, sui criteri di legittimazione politica e sul rapporto fra governanti e governati nel mezzo dei cambiamenti sociali del corpo aristocratico seguiti all’ammissione di nuove famiglie al patriziato veneziano (1649-1718). Le nuove aggregazioni erano favorite dal dissesto umano e finanziario della Repubblica causato dalle spese militare per la difesa dell’isola di Candia, cioè Creta, contro i turchi. Era un periodo di profonde trasformazioni nella composizione dell’élite di governo, dopo la chiusura del Maggior Consiglio nel 1297, che si rispecchiava nelle prese di posizioni delle “scritture” politiche apparse nel periodo in esame.
    Continua la lettura »

    3 commenti

    12 Mar 2011

    La cronaca di Mestre degli anni 1848-49, di Giovanni Renier, Parte 2^, cap. 3

    Filed under Società

    stemma di mestre stemma di Mestre al tempo della Repubblica di Venezia
    La sortita del 27 ottobre 1848

    La notte del 26 ottobre, favoriti da fitta nebbia, i veneziani ordinarono una sortita per la seguente mattina. Il generale Guglielmo Pepe, comandante supremo, ne fece il piano. Uscirono da duemila uomini divisi in tre colonne. La sinistra di 400, appartenenti alla quinta legione veneta, sopra barche precedute da cinque piroghe e da due scorridore, che dovean facilitare lo sbarco, era diretta a Fusina. Un colonnello aveva istruzione di occupare quel posto, e poi dalla parte della Bora Foscarina approssimandosi a Mestre, servire di riserva alla colonna del centro. Questa di 900 uomini, formata dai volontari lombardi e dai bolognesi di Zambeccari, dovea spingersi per la strada ferrata contro una batteria posta sul crocicchio della via postale, scacciarne gli austriaci, e gettarsi quindi sopra Mestre.
    Continua la lettura »

    No responses yet

    04 Mar 2011

    Domenico Andrea Renier, Direttore del Circolo Italiano di Chioggia: 7 gennaio 1849. Viva L’Italia libera ed una!

    Filed under Società

      domenico andrea renier

      IL CIRCOLO ITALIANO DI CHIOGGIA A TUTTI I CIRCOLI POLITICI D’ITALIA.
      18 Gennaio 1849.

      Il Circolo Italiano di Chioggia manda a Voi, o fratelli, un saluto di fratellanza e di amore. Questa città finora non abbastanza conosciuta, per la invidiabile posizione che le dié la natura, è il posto avvanzato di quella rocca inespugnabile che custodisce e difende il sacro fuoco della nazionale indipendenza.
      I Cittadini di Chioggia, che nelle memorabili giornate del Marzo seppero insorgere come un uomo solo a scacciare l’abborrito straniero, ed accorsero più e più volte colle armi a respingere i replicati tentativi di una novella invasione, possono ben meritare di essere con onore ricordati nella grande famiglia Italiana.
      Se il giogo dell’Austria tolse qualunque importanza a questa città, che conta pure oltre trentamila abitanti, è giusto ch’Ella sorga una volta a nuova vita, e mostri che i suoi fìgli non sono altrimenti un branco di pescatori, che pensino soltanto alla rete ed all’amo, ma sono veri Italiani, che sentono vivamente l’amore di patria, ed hanno la decisa volontà di propugnare con ogni genere di sforzi e di sacrifizj la santa causa della nostra rigenerazione.
      Il Circolo di Chioggia è democratico, eminentemente democratico, e con questa divisa si reputa degno di figurare fra gli altri Circoli d’Italia, perché dall’azione del popolo soltanto, e non altrimenti, può l’Italia aspettare la sospirata sua indipendenza. Chioggia 7 gennaio 1849. Viva L’Italia libera ed una!

      Pel Comitato, Direttore DOMENICO Dott. RENIER, Ab. ZENNARO, Avv. Dott. D’ANGELO

    No responses yet

    27 Feb 2011

    Tonino e Giustina Renier citati in una lettera di Ippolito Pindemonte inviata a Mario Pieri

    Filed under Società

    Venezia, 24 febbraio 1807.
    Signor Mario carissimo.
    Molto prima le avrei risposto, se avessi avuto cose da dirle precise e accertate. Dirò quanto ho potuto raccogliere. Interrogato nuovamente il Prefetto dalla signora Isabella, rispose di non aver ricevuto da Milano commissione alcuna. Lo stesso confermato fu al signor Beppe dalla parte della Municipalità. Nel tempo medesimo non le nascondo che alcuni credono qui die da Milano sien venuti degli ordini, e che di qui sieno stati mandati a Milano non pochi nomi: ma si aggiunge che i Professori tutti deggiono esser Veneziani. Se questo é, riuscirebbe inutile ogni ulterior tentativo almen per Venezia. Ma se questo fosse riguardo a Venezia, temerei forte che nell’ altre città ancora esser dovesse lo stesso, e che l’esclusione dei forestieri fosse massima generale. Perché qual ragion vi sarebbe particolare rispetto a Venezia soltanto? Ecco quanto io posso comunicarle. Francesconi mi par così pieno di premure per lei, che certo di nuovi eccitamenti non abbisogna. Ho consegnato a lui l’Odissea di Rochefort prestatami dal nostro carissimo Cesarotti. Tonino Renier mi disse di essere stato rapito dai versi che udì da lui. Io avrei voluto in quel momento tanti orecchi quanti Argo avea occhi. Ringraziola molto del Macelli e del Perez. Rimanderò l’ uno e l’altro tosto ch’io saprò dove farlo. Mille cose, vedendoli, a Zacco, a Cossali ed a Franceschinis. Vado lentamente nell’Odissea, giacché non sono che al terzo libro. Bisogna dire che io abbia spesso il vento contrario, come avealo l’ eroe di questo poema. La signora Giustina (Renier) e la famiglia Albrizzi le mandano molti saluti, ed io sono al solito con tutto l’animo.

    No responses yet

    27 Feb 2011

    LETTERA DI MELCHIORRE CESAROTTI AL SIG. BERNARDINO RENIER

    Filed under Società

    Certificato dall’amico Albrizzi, e di più dalla lettera dell’amabile Cicognara che V. E. avea la generosità di condiscendere alla mia passione amorosa per la sua bella Sensitiva Arborea, fui nell’Autunno scorso alla di lei casa in Padova per attestarle in persona la mia più calda e divota riconoscenza: ma non avendo avuta la sorte di trovarla, mi raccomandai energicamente all’amico mediatore di compir seco lei le mie parti. Ora però che sono dualmente sul punto di eseguire il sospirato trasporto mi trovo in dovere di avanzarle direttamente il vivo senso della mia gratitudlne, e la compiacenza esuberante di aver da lei ottenuto un pegno memorabile della sua graziosa parzialità. Ella non rivedrà più in Padova la sua Sensitiva, ma se mai Selvaggiano potesse aver l’onore di accogliere un così caro ospite, la vedrà primeggiare ribattezzata col nome di Raineria in mezzo ad altre piante minori, che si compiaceranno di far omaggio alla loro Regina, come il mio cuore lo farà sempre al bell’animo del donatore. La mia gratitudine mi renderà più dolci quei sentimenti di vera e giusta estimazione che io le professo da molto tempo per le qualità che la adornano, e mi pregierò in ogni tempo di farmele conoscere, e colla più cordiale riverenza, ec.

    No responses yet

    24 Feb 2011

    Marco Renieris Ambasciatore della Grecia, nella negoziazione di un’alleanza con la Serbia

    Filed under Società

    markos renieris
    Da Novinar.de

    Outline of Serbian-Greek Convention from 1861
    In the same year (1861) Garašanin was appointed by the Serbian government as a deputy to the Sublime Porte in Istanbul to discuss a delicate problem of the position of the Muslims in the Principality of Serbia. Garašanin used this diplomatic mission in Istanbul to become more familiar with the inner political conditions within the Ottoman Empire and to establish many contacts with the foreign ambassadors in the Ottoman capital. Surely, the biggest achievements of Garašanin’s diplomatic activity in Istanbul were the very sucessful negotiations between him and Marco Renieris – the Greek representative in Istanbul (1861-1863) on the creation of the Serbian-Greek alliance.
    The Greek motive for these negotiations was the desire to reestablish the Byzantine Empire (lost to the Turks in 1453 and all the time considered by the Greeks as the Greek national state), while the Serbian vision was the remaking of the Serbian Empire from the mid-14th century and state unification of all Serbs who had been living within the Ottoman Empire. The Greek diplomatic contacts with the Serbs in regard to the creation of the anti-Ottoman political-military alliance dated back to the beginning of the 19th century, i.e. from the time of the existence of the Greek national secret society – Philiki Hetairia (”Friendly Society”). However, the main dispute in Greek-Serbian relations and negotiations have been the questions of Macedonia and Albania for the reason that both sides pretended to include major parts of these two Ottoman provinces into their own united national states according to their ethnic and historical rights.
    Continua la lettura »

    No responses yet

    21 Feb 2011

    Carlo Goldoni per le felicissime nozze di Caterina Berlendis e Alvise Renier

    Filed under Società

    PER LE FELICISSIME NOZZE DELL’ECCELLENZE LORO LA NOBIL DONNA CATERINA BERLENDIS E IL NOBIL UOMO SIG. ALVISE RENIER di Carlo Goldoni

    Perdon, perdon, per carità, Zelenza: / Ghe domando perdon de la tardanza, / Che deboto deventa un’insolenza. / Ho sempre avù sta maledetta usanza / De aspettar sempre l’ultimo momento, / E natura scambiar no gh’ho speranza; / Per altro, co me metto e co me sento, / Co me trovo dasseno in t’un impegno, / Qualche volta son presto co fa el vento. / E se metto un tantin la testa a segno, / Quando strenze el bisogno, e preme, e giova, / Me segonda assae più l’arte e l’inzegno. / No la crede, Zelenza? Ecco la prova: / In tre zorni e in tre notte ho butà zo / Anca el mese passà la Casa nova. / E de più, in confidenza, ghe dirò / Che in altri quattro dì ghe n’ho fenia / Giusto un’altra gier sera al mio burò. / El mondo, che no sa cossa la sia, / Cento cosse s’inventa a so talento, / Cosse che no gh’ho gnanca in fantasia. / Chi dise la Giorgiana è l’argomento, /
    Continua la lettura »

    No responses yet

    19 Feb 2011

    Paolo Renier e la Correzione del 1762

    Filed under Società

    busto paolo renier
    Da veneziamuseo.it
    Con il 1762 arrivò la terza grande correzione, alla quale, come già si è visto accadde nel 1582, venne sottoposto non tanto il Consejo dei Diese, quanto il supremo Tribunale che per 2/3 veniva da questi eletto: cioè la magistratura degli Inquisidori de Stato (il cui terzo membro era eletto a cura del Minor Consiglio).
    Il significato più importante di questa riforma sta nel fatto che essa venne sostenuta nel periodo finale della storia della Repubblica, normalmente indicato dagli storici come di piena decadenza morale e politica della classe detentrice del potere. Le istituzioni vengono infatti generalmente rappresentate oramai completamente sfibrate del loro originario contenuto democratico, da tempo piegate al volere di una ristretta minoranza di potenti famiglie patrizie.
    Stranamente però, all’interno di questo scenario così fortemente caratterizzato da tanta desolata agonia, il Mazor Consejo sentì invece la necessità impellente di intervenire affinché il potere ed i compiti del Consejo dei Diese e degli Inquisidori de Stato venissero ampiamente rimessi in discussione. Il non breve dibattito politico che conseguentemente si sviluppò è riportato, tra gli altri, anche dal Romanin nella sua “Storia documentata di Venezia”, dalla cui vivace cronaca, qui di seguito riportata nei suoi passi salienti, risalta una vivacità dialettica ben lungi dal clima di smobilitazione con cui molte volte si dipinge la vita pubblica a Venezia negli anni che precedettero la sua ingloriosa fine.
    Continua la lettura »

    1 commento

    15 Feb 2011

    Costantino Renier giudice contro i conti di Cesana

    Filed under Società

    Da Istoria di Trivigi Di Giovanni Bonifacio
    Anno 1586. Dopo lunga lite de’ confini tra’ Conti di Cesana , e Valdobiadine, ed altri vicini, il Podestà, e Capitano di Conegliano Giudice delegato, avendo due anni prima per sua sentenza allargato molto i confini de’ Conti, aggravatasi la Valdobiadine , fu di nuovo nell’ottantasei dal Senato quella causa delegata a Pietro Landò, a Giulio Michele, a Costantino Reniero, ad Antonio Moro, ed a Marc’Antonio Erizzo, i quali Giudici, tagliata la prima sentenza il duodecimo giorno d’ Ottobre di quell’anno , restrinsero i termini de’ Conti ai loro antichi luoghi.

    Dalla Rivista IL FLAMINIO, n° 7, 1994
    1586 ottobre 17, Venezia.
    “Sentenza di Nobili Veneti delegati dal Senato a riconoscere, e difinire li confini tra lo Spedale della Val di Dobbiadene e li Conti di Cesana”.
    Pascalis Ciconia Dei gratia Dux Venetiarum etcetera.
    Universis et singulis Magistratibus, Offitialibus et Rapresentatibus nostris, tam presentibus, quam futuris, ad ques he, nostre pervenerint et earum exequutio quomodolibet spectat, seu pertinere poteri et precipue Potestati et capitaneo nostro tarvisino et successoribus fidelibus dilecti salutem et dilectionis affectum.
    Continua la lettura »

    2 commenti

    12 Feb 2011

    Vescovi di Belluno e Feltre: dalle origini a Giovanni Renier

    Filed under Società

      giovanni renier vescovo
      vescovi belluno

    Da Grande illustrazione del Lombardo-Veneto. Di L. Gualtieri di Brenna, Cesare Cantù

    Vescovi di Belluno.

    Teodoro. Credesi vivesse al tempo di Comodo imperatore.
    Salvatore. Ne parla il Ferrano nel catalogo dei santi: si ritiene vivesse al tempo di Pertinace imperatore, e che sia quello che si venera come santo nella chiesa di Mares, presso Belluno.
    Teodoro; egiziano e vescovo di Barce. Passò in Adria indi a Belluno.
    Lotario.
    Valfranco.
    547. Felice. Dedicò la chiesa cattedrale di Belluno a san Martino vescovo pel cui mezzo aveva ricuperata la vista, e fu sepolto nella chiesa della Madonna di Valdenere presso Belluno.
    564. Giovanni. Mori in esilio sotto Narsete.
    590. Lorenzo. Sottoscrisse la condanna di Severo eretico, patriarca di Aquileja.
    606. Albino. Intervenne al concilio romano, sotto papa Bonifacio III.
    649. Alteprando. Intervenne al concilio lateranese sotto san Martino papa.
    Continua la lettura »

    No responses yet

    11 Feb 2011

    L’Editore Pietro Milesi e Giustina Renier Michiel.

    Filed under Società

    Dalla Gazzetta Privilegiata di Venezia di Sabbato 7 Luglio 1838.
    Le Feste veneziane, descritte da Giustina Renier Michiel, sono una della patrie nostre opere, le quali in questi ultimissimi anni furono più favorevolmente accolte e ottennero uno spaccio maggiore. Di mano in mano ch’usciva qualche volume, vi era una gara a chi primo fosse a possederlo; e non capitava qui illustre Forestiero d’Inghilterra, di Francia, di Germania che tosto non voleva farne acquisto. Convenne perciò condurre prestamente una seconda edizione copiosissima, che dalla illustre generosa autrice fu lasciata a mio arbitrio e vantaggio, giacché io mi avea tolto il pensiero della pubblicazione de’due ultimi volumi della prima edizione.
    Continua la lettura »

    No responses yet

    09 Feb 2011

    della morte di Don Lorenzo Renier

    Filed under Società

    Da Studj medici: Vol. 1. Cholera Di Domenico Andrea Renier

    Osservazìone X.
    Lorenzo Renier d’anni 46 — Sacerdote
    Insigne suonatore di organo per la novità e tessitura e difficoltà dei pensieri che al momento ed a capriccio eseguiva; tipo nello studio di accompagnamento e tale che nella funzione di Santa Cecilia in Venezia, dove concorrevano i principali Professori di musica, era prescelto. Maestro-Compositore di gusto e scuola, ciò che si conosce dai pochi componimenti da lui lasciati. Questo eccellente cittadino e prima e durante l’epidemia del Cholèra prendeva ogni mattina, per solo suo consiglio nè so per quali malori, l’acqua di mare. Nel dì sette Agosto 1849 fu preso da terribilissimo Cholèra.
    Allorchè io lo vedeva trovavasi allo stato algido perfetto. — Continue ambascie, continui affanni lo tormentavano; avea l’alvo scorrevole; i vomiti eran scarsi; i polsi nulli; la voce cholerosa perfettamente; la cianosi intensissima; i crampi dolorosissimi agli arti non che ai precordii.
    Non fu possibile di poter distruggere la paralisi del circolo nè con rimedii esterni nè con rimedii interni, per cui moriva in poche ore.
    Quantunque da tal caso non si possa nulla dedurre; tuttavia lo riferisco perciocchè lo vidi unitamente ad altri miei colleghi, e perchè sia conservata dalle stampe memoria di un genio grande quantunque da pochi conosciuto per la nessuna sua vanità, pel nessuno suo orgoglio e pella sua indifferenza alla rinomanza ed alla gloria.

    1 commento

    08 Feb 2011

    il Podestà Gaspare Renier sui fiumi del territorio di Rovigo

    Filed under Società

    Da Ventaglio90.it

    Il problema delle acque. Un’importantissima fonte di notizie su Rovigo, dal 1500 al 1797, sono le relazioni presentate al Senato della Serenissima Repubblica di Venezia da parte dei Rettori di Rovigo. I patrizi veneziani rappresentavano la città lagunare nei centri più importanti. In questo contesto, durante la dominazione veneziana del Polesine e cioè dal 1514 alla caduta della Repubblica Veneziana spetterà ai Rettori di Rovigo -con titolo prima di Capitano e Provveditore Generale di Rovigo e del Polesine e poi Podestà e Capitano e Provveditore Generale- la sorveglianza militare, giudiziaria, amministrativa del territorio, oltre alla delicatissima materia delle acque e di tutto ciò che fosse ad esse connesso.
    Continua la lettura »

    No responses yet

    06 Feb 2011

    Zuanne (Giovanni) e Daniele Renier Podestà di Capodistria

    Filed under Società

    zuanne renier podestà
    Continua la lettura »

    No responses yet

    06 Feb 2011

    quando Nicolò Renier rientrò nel Maggior Consiglio nel 1381

    Filed under Società

    da Commemoriali
    nicolò renier maggior consiglio

    No responses yet

    04 Feb 2011

    di 2 congiure contro il doge Pietro Gradenigo, colui che escluse i Renier e altre famiglie dal Maggior Consiglio nel 1297

    Filed under Società

    Da Alcune delle più clamorose condanne capitali eseguite in Venezia sotto la Repubblica, Di Giuseppe Tassini, 1866

    MARINO BOCCONIO E COMPLICI
    Non piccolo scontento avea prodotto in Venezia la famosa legge emanata nel 1297 dal doge Pietro Gradenigo, che regolava l’annua elezione dei membri del Maggior Consiglio, e che diede origine all’avvenimento volgarmente conosciuto nella Storia Veneta sotto il nome di Serrata del Maggior Consiglio. Alcuni cittadini, che temevano d’essere esclusi in tal guisa da quel sovrano consesso, incominciarono a sparlare del doge, e de’ principali fra gli ottimati, minacciando, ove avessero ritrovato un capo, di venire a qualche disperata intrapresa. Né tardarono a ritrovarlo in Marino Hocco, o Bocconio, uomo ricco, facinoroso, bel parlatore, e di gran seguito, il quale nel 1299 progettò d’assalire a mano armata il Consiglio, un determinato giorno in cui si fosse radunato, d’uccidere Pietro Gradenigo co’ suoi più fidati, e quindi coll’ ajuto del popolo di far sorgere un nuovo ordine di cose nella suprema amministrazione dello Stato. Senonché la trama non andò tanto secreta quanto il bisogno l’avrebbe richiesto.
    Continua la lettura »

    No responses yet

    29 Gen 2011

    Leonardo Renier testimone di quando Castelfranco passò sotto Venezia

    Filed under Società

    da Commemoriali
    leonardo renier2
    leonardo renier

    No responses yet

    27 Gen 2011

    In memoria di Giustina Renier Michiel

    Filed under Società

    Tra i letterati e gli studiosi di quel periodo la Renier era stata colei che aveva interpretato quasi religiosamente quel compito di custode delle tradizioni, che Silvio Pellico aveva definito essere quello degli scrittori negli anni della Restaurazione. Una parziale sordità e una lieve paresi facciale non le impedirono di continuare con coraggio fino alla fine la sua attività e il suo impegno culturale, sociale e politico, particolarmente verso i giovani che la seguivano numerosi.
    Tutta Venezia fu in lutto quando la sera del 6 Aprile 1832 si spense, nel suo salotto alle Procuratie Vecchie; da quelle finestre affacciate sulla Piazza aveva goduto fino all’ultimo la sua Piazza San Marco, aveva gioito per il ritorno dei cavalli sulla Basilica dorata, ritorno così ben descritto in una sua lettera. Alla sua morte furono assai numerosi i poeti che composero Sonetti e poesie, ora al Correr, in suo onore; il poeta Jacopo Vincenzo Foscarini ne scrisse quattordici, commentando:
    “Tutti sti sonetti in morte della Renier no me despiase, perché el suo argomento me va proprio a sangue”:
    “Quando che, andando avanti co l’età, / Che de ogni monumento xe rovina, / Sta dona a menzionar se sentirà, / con lode de valente citadina. / ‘Semo superbi’, i posteri dirà, / ‘Che la sia stada fia de sta marina’. / E dopo tuti in coro: ‘oh che pecà / Che un’altra no ve sia fra nu, Giustina!’ / E cossa poderemio dir nu, / che se semo, per nostra gran fortuna, / Specchiai ne la sublime so virtù? / Benedeta sta tera e sta laguna / che gera soa: come sta dona più / No ghe poderà nasser nissuna!”
    Continua la lettura »

    No responses yet

    24 Gen 2011

    necrologia di Giustina Renier Michiel, di Francesco Regli

    Filed under Società

    giustina renier michiel
    Da Il Nuovo Ricoglitore, anno VIII, 1832

    GIUSTINA RENIER MICHIEL DI VENEZIA.

    Se di Venezia i fasti
    E i riti venerandi
    Con aureo stile ai posteri tramandi ,
    È il santo patrio amor che ti consiglia ,
    Della città famosa ultima figlia.
    Baron Porro.
    Continua la lettura »

    No responses yet

    22 Gen 2011

    della Villa Morosini Vendramin Calergi a Fiesso Umbertiano, già proprietà di Elena Vendramin Calergi, figlia di Elena Renier

    Filed under Società

    villa morosini vendramin calergi fiesso umbertiano
    Da LA VILLA MOROSINI VENDRAMIN CALERGI MUNICIPIO DI FIESSO UMBERTIANO (ROVIGO) di Enrico Zerbinati
    (Nota: nell’articolo originale è citata erroneamente Elena Venier, invece di Elena Renier)

    Dopo la morte di Bianca i beni, attraverso il marito Francesco Vendramin Calergi e i suoi due fratelli Antonio e Girolamo, pervengono in proprietà del nipote Gaspare (Gasparo) Vendramin Calergi (n. Venezia, 4 agosto 1769), figlio di Girolamo. Gaspare impalma Elena Renier. Dal matrimonio nasce nel 1808 a Venezia una sola figlia: Elena (Maria Gaspara) Vendramin Calergi. Elena sposa il vicentino conte Andrea Valmarana. Dal matrimonio non nascono figli. Rimasta vedova, Elena Vendramin Calergi Valmarana muore a 86 anni nel 1894 e lascia la villa al comune di Noventa Padovana. Nel 1916 la proprietà passa all’“Opera Pia Elena Valmarana” (o “Pia Fondazione Elena Vendramin Calergi vedova Valmarana”) di Noventa Padovana. Nel 1917 la villa viene venduta ai fratelli Valentino ed Emidio Pavanelli di Fiesso Umbertiano.
    Ai sensi della legge 364 del 1909 e della legge 688 del 1912, la villa viene vincolata e dichiarata immobile di interesse storico con un decreto del 7 aprile 1923.
    Nel 1926 i Pavanelli alienano al comune di Fiesso gran parte del parco e del brolo oltre ai due rustici. Nel 1933 il comune compera la villa.

    1 commento

    22 Gen 2011

    della figura di Angelo Maria Renier

    Filed under Società

    N. il 10 luglio 1769. Ultimo figlio di Andrea, figlio del Doge Paolo Renier; i fratelli maggiori erano Giustina Renier Michiel, Alvise, ed Antonio). I quattro fratelli non andavano d’accordo (Giustina con Alvise, Angelo Maria e la moglie con Alvise. La vita di Angelo Maria fu molto travagliata: nipote del Doge accanto al quale visse nei suoi anni giovanili (abitava nel palazzo ducale, e, probabilmente in canonica, dove ora c’è il palazzo patriarcale), e dovette poi assistere alla caduta della Repubblica, alle fasi più tristi della storia di Venezia, ai tempi più difficili per la famiglia. Esiste nell’archivio privato un vasto carteggio su questo periodo. A tutto ciò si deve aggiungere la salute cagionevole.
    Continua la lettura »

    No responses yet

    21 Gen 2011

    quando Benetto Sullam acquistò alcuni beni di Angelo Maria Renier

    Filed under Società

    Da: Fra terra e acqua. L’azienda risicola di una famiglia veneziana nel delta … Di Antonio Lazzarini
    ……………
    Un’altra fonte ci fornisce qualche ulteriore indicazione: si tratta dei registri di una magistratura veneziana, l’Esaminador, nei quali si trovano le notificazioni dei titoli di proprietà e di credito. Marino Berengo, che ha analizzato quelle relative al periodo democratico, nota che il patrizio Zorzi Grimani Giustinian alla fine del 1797 si trova indebitato verso Benetto Sullam per oltre 13.000 ducati, per prestiti ottenuti nel corso degli ultimi tre anni: si può aggiungere che Benetto possiede vari altri crediti, benchè di minore consistenza, in parte verso aristocratici come Vincenzo Dolfin e Angelo Maria Renier, in parte verso non nobili. Nel complesso i prestiti da lui concessi, sotto forme diverse, che vengono registrati presso l’Esaminador nel corso del 1797 superano i 22.000 ducati: in alcuni casi essi costituiscono la premessa per l’acquisizione di case e botteghe, aprendo la via alla costituzione del patrimonio immobiliare della famiglia.
    Il 19 ottobre 1797 il Renier cede a Benetto per 920 ducati una casa e “una bottega ed inviamento da Caffè e Acqua vita”, situate in Ghetto vecchio. Un mese e mezzo dopo, il 6 dicembre, avviene il primo acquisto fuori dal Ghetto, sempre di beni del Renier: sei case situate a San Canciano e a Santa Sofia, oltre a una “libertà” di traghetto, per complessivi 2760 ducati. Dopo altre due settimane altri immobili vengono acquisiti e intestati alla moglie di Benetto: questa volta si tratta di beni del Grimani.

    No responses yet

    19 Gen 2011

    Il podestà Daniele Renier in missione a Berlino, Varsavia e Finckenstein.

    Filed under Società

    daniele renier
    Il Podestà, al Consiglio Municipale de’Savj. Varsavia 27 gennaio 1807.
    Uno de’miei principali conforti al mio arrivo in Varsavia il 2 corr. mese fu quello di trovarvi un gradito foglio del consiglio Municipale in data 10 ottobre e concepito con forme graziose e cordiali al mio riguardo. In ogni mia destinazione mi guidò sempre un puro interesse pel bene della patria, sicuro di soddisfare al dovere di gran Suddito. Anche in questa importante e luminosa circostanza, non me ne allontano di certo, tanto meno questo, che il mio impegnato zelo agisce e agirà sempre in proporzione delle difficoltà, e de’ bisogni. Utile l’elenco acclusomi, opportuno e saggio l’indirizzo a S. M.. Approfitterò di ogni occasione per ossequiare a S. M. quest’ultimo. La S. M. tanto giustamente attaccata all’ottimo nostro Principe saprà con il suo mezzo consolarci, beneficarci ed estendere sempre più i confini alla riconoscenza verso il Sovrano, e verso chi lo rappresenta tanto clementemente in Italia.
    Continua la lettura »

    No responses yet

    19 Gen 2011

    Giustina Renier e l’origine del vocabolo ‘marionette’

    Filed under Società

    Da La lettura, Rivista mensile del Corriere della Sera, anno XIII, 1913

    I burattini di Luigi Rasi.
    La classe aristocratica comprende il personaggio marionetta, la classe plebea il personaggio burattino. E prima di tutto: che significa marionetta? Quando si è affacciato all’orizzonte artistico teatrale questo nome di Marionetta? Chi sa dirlo con precisione matematica!? Il Magnin dichiara di averlo letto la prima volta nella « Raccolta di aneddoti, storielle, facezie di Guglielmo Bouchet, signore di Brocourt, pubblicata il 1584 e 1608, dove, nella XVIII serie, che tratta degli zoppi e de’ciechi, è scritto: « E luy vont dire qu’on trouvoit aux badineries, bastelleries et marionnetes, Tabary, Jehan des Vignes, et Franc-à-Tripe…. ». Altri nell’Enciclopedia popolare italiana di Torino, dice che marionette non è voce nostra, ma puramente francese, derivata « da un Marion ciurmatore, che primo introdussele in Francia sotto Carlo IX ». E il Ferrigni (Yorick) molto argutamente distrugge la definizione dell’Enciclopedia e dichiara italiano italianissimo il vocabolo sulla fede di Giustina Renier Michiel, che nella «Origine delle feste veneziane» riferisce a proposito della famosa festa delle Marie (secolo X) come, in origine, dodici fanciulle, riccamente vestite, coperte d’oro e di gemme, fossero condotte in processione per tutta la città….
    Continua la lettura »

    No responses yet

    16 Gen 2011

    Adriana Renier nel comitato promotore la costruzione di un ospizio marino a Venezia, per combattere la tubercolosi giovanile

    Filed under Società

    giuseppe barellai Giuseppe Barellai
    Da Ateneo Veneto
    Adunanza ordinaria del 4 giugno 1868

    SUGLI OSPIZJ MARINI del Dott. GIUSEPPE BARELLAI.
    Signori,
    Il beneficio dell’aria e dell’acqua del mare nelle malattie scrofolose è un fatto ormai cosi conosciuto, che il volerlo ridimostrare, o confortare di nuovi argomenti, sarebbe tempo perduto; ed io ho dovere, specialmente parlando in questo illustre consesso, ho dovere di ben ricordare che il perder tempo a chi più sa, più dispiace. Procurare però gratuitamente o con tenue spesa questo metodo di cura fino ad ora dispendiosissimo, e quindi impossibile non solo alla povera plebe, ma anco alla più o meno magra cittadinanza, è un dovere della civiltà progrediente: dovere che fu adempito colla Instituzione degli Ospizii marini, alla efficacia e diffusione della quale io consacro volentieri questo scorcio, che ancor mi resta, di vita.
    Come nascesse questa instituzione, come andasse svolgendosi e diffondendosi apparirà manifesto a chiunque fra voi si compiaccia di gettare uno sguardo sul libercolo, del quale ho avuto l’onore di farvi un omaggio. Alla influenza morale delle associazioni scientifiche, e specialmente di medicina, come la Società medicofisica di Firenze, la Sezione medica della Società del Durino a Milano, l’ Associazione medica,di Modena, la Società medico-chirurgica di Bologna, l’ Associazione di medici, direttrice del giornale di medicina di Roma, è dovuto il sorgimento di città in città, e di provincia in provincia, di questa instituzione. Essa si svolge sotto la influenza della voce autorevole dei medici, diretta al cuore dei generosi, ossia dei patriotti; che non vi è a sperare generosità di scotimenti negli animi, nei quali sia muto o fioco il sentimento di patria. Una volta attecchita la instituzione, si mantiene da sé, e prospera per la evidenza consolantissima, commoventissima dei suoi resultati. Liberare dalla morte, liberare dalla cecità, liberare dalle amputazioni, liberare dal carcere spedalingo tanti fanciulli infelici, e riconsegnarli sani e ritemprati fra le braccia dei genitori, sono fatti più che bastevoli a mantenerla fiorente, una volta che sia incominciata.
    Continua la lettura »

    3 commenti

    14 Gen 2011

    Rodolfo Renier sui cantastorie di Chioggia

    Filed under Società

    Da LA DISCESA DI UGO D’ALVERNIA ALLO INFERNO SECONDO II CODICE FRANCO-ITALIANO DEILA NAZIONALE DI TORINO, 1883
    PER CURA DI RODOLFO RENIER

    1 CANTASTORIE IN CHIOGGIA E IN SICILIA
    Vedi pag. XXI
    Era già stampato il secondo foglio della mia Prefazione allorché mi pervenne, gradito quanto inatteso, l’ estratto del bell’ articolo del dr. Guido Fusinato, ‘Un cantastorie chioggiotto’ inserito nel
    Giornale di filologia romanza, n.° 9, p. 170 sgg. In questo articolo si danno curiosi particolari sulla persistenza dei cantastorie in Chioggia, cui io avevo potuto soltanto accennare per relazione avuta da altri. Il Fusinato parla del vecchio cantastorie Ermenegildo Sambo , ch’ egli visitò all’ ospizio dei vecchi in Venezia, facendosi narrare da lui la rotta di Roncisvalle. Questo vecchio, ora defunto, era illetterato, e con una memoria veramente prodigiosa narrava al popolino le sue storie , alcune delle quali lunghissime, come i Reali di Francia, che a due ore al giorno occupavano un buon mese. La storia della rotta di Roncisvalle, che il Fusinato riferisce, ha particolari assai notevoli, specialmente la morte di Orlando e quella di Gano, che si discostano dalle redazioni scritte. Il fatto avrebbe importanza grandissima, come il Fusinato giustamente osserva (p. 178), se si riuscisse a provare che questi racconti passarono oralmente di bocca in bocca dagli originali franco-veneti. In questo articolo si danno notizie anche su altri cantastorie di Chioggia, fra i quali va segnalato un Pispo, ancor vivo, che pone le sue cure nel rifare i racconti che gli pervennero manoscritti, e nella narrazione non rifugge dall’ inventare episodi (p. 181-183). Mercè la gentilezza del mio amato cugino dr. Domenico Renier, nato e residente in Chioggia, posso aggiungere alcuni particolari a quanto espone il Fusinato.
    Continua la lettura »

    No responses yet

    13 Gen 2011

    di Giacomo Renier governatore di Napoli di Romania, capitale della Morea

    Filed under Società

    Da Nauplion.net

    In the 15th century, July and August were the times for massacres — Negroponte on 12 July 1471, Otranto on 14 August 1480, Modon on 9 August 1500. Under Ottoman law, a city that did not surrender was up for grabs. Modon tried to surrender, but the white flag was not seen in the turmoil. And massacres happened in late summer, because the Ottoman armies could not leave home before mid-May because of the length time needed to send messengers across the expanses of the empire and for men to get to the meeting points. There is an adequate account of the war here.
    On this date in August 1500, Nauplion was put under Ottoman siege. Expecting a siege, Venice and Crete had sent men and supplies, but most support had to be sent to Modon and much of the available shipping was involved in that disaster. It is difficult to work out the sequence of events now: more difficult in 1500 as reports did not get to Venice until October, being written days after the events they relate, and arriving out of order.
    Continua la lettura »

    1 commento

    10 Gen 2011

    dell’amicizia tra Giustina Renier e Troilo Malipiero

    Filed under Società

    Da Ateneo Veneto n. 32
    Scrittori drammatici veneziani del secolo XIX, di Filippo Nani Mocenigo

    Troilo Malipiero patrizio, moriva a Venezia adì 3 ottobre dell’anno 1829, a 59 anni di età ed il suo elogio trovasi nella Gazzetta di quell’ anno, dov’è chiamato filosofo cristiano, colto, erudito, tragico applaudito, poeta ameno, oratore, facondo, padre affettuoso, marito fedele, amico leale, buon cittadino.
    Ritengo che ben pochi uomini al finire della loro mortale carriera, possono meritare elogi sì larghi e sinceri.
    Nel carnevale del 1816, si rappresentò un suo Sagrificio d ‘Abramo al teatro di S. Benedetto, lodato, e ripetuto nello stesso teatro nell’ anno medesimo. Scrisse quindi la tragedia Medea, un dramma Ermenegilda nel 1822, e Clorinda azione tragica tratta dal corrispondente episodio del Tasso, lavoro che rappresentato nell’anno 1823 ottenne splendido successo, e non poche repliche. Del pari fortunata fu la sua tragedia : Camillo.
    Continua la lettura »

    No responses yet

    09 Gen 2011

    Sebastiano Renier nello scrutinio per scegliere il comandante del castello di Gorizia, 1508

    Filed under Società

    dai diarii di Marin Sanudo
    MAGGIO 1508. Scurtinio di castelam a Goricia, in luogo di sier Domenego Gritti, à refudà.

    Sier Nicolò Balbi, fo provedador a Brisegele e capitanio di Val di Lamon, quondam sier Marco, dopio.
    Sier Luca Miani, fo 40, quondam sier Anzolo.
    Sier Alexandro Lippomano, quondam sier Zuane, ch’è 40 criminal, dopio.
    Sier Hironimo Moro, el 40, quondam sier Lunardo.
    Sier Marco Querini, fo cao di 40, quondam sier Jacomo, dopio.
    Sier Marco Barbaro, fo a la tavola di l’intrada, quondam sier Andrea.
    Sier Sabastian Trum, fo cao di 40, quondam sier Andrea, da San Beneto.
    Sier Jacomo Foscari, el 40, quondam sier Urban, quondam sier Filippo, procurator.
    Sier Sabastian di Renier, fo cao di 40, quondam sier Jacomo.
    Sier Francesco Baxejo, quondam sier Piero, dopio.
    Sier Alvixe Barbarigo, fo cao di 40, quondam sier Antonio.
    Sier Alvixe Soranzo, fo provedador a l’armamento, quondam sier Remixi.
    Sier Lorenzo Badoer, el 40, quondam sier Ruberto.
    Sier Alvixe Baffo, el cao di 40, quondam sier Mafio, dopio.
    Sier Trojam Bon, el 40, quondam sier Otavian, triplo.
    Sier Beneto Pixani, quondam sier Marin, fo conte a Pago.
    Sier Lorenzo Gradenigo, el 40, di sier Marin.
    Sier Michiel Baxadona, fo cao di 40, quondam sier Francesco, triplo.
    Sier Andrea Marzelo, fo 5 di la paxe, quondam sier Fantin.
    † Sier Marco Antonio Erizo, el cao di 40, quondam sier Antonio.
    Sier Filippo Barbaro, fo zudexe di mobele, de sier Zacaria.

    1 commento

    07 Gen 2011

    di Alvise Renier comandante di galea, componente la flotta di Nicolò Canal che combattè a Negroponte

    Filed under Società

    da La presa di Negroponte fatta dai turchi ai veneziani nel 1470, descritta da Giacomo Rizzardo
    negroponte1
    Continua la lettura »

    No responses yet

    06 Gen 2011

    Rodolfo Renier su una lettera “dall’ aldilà” di Antonio Tibaldeo

    Filed under Società

    antonio tibaldeo Antonio Tibaldeo
    Da Giornale Storico della letteratura italiana , vol. 31

    Un poeta morto che si difende. Nel 1706 si pubblicava in Modena l’opera di Lodovico Antonio Muratori ‘Della perfetta poesia italiana’. Da varie parti essa sollevò recriminazioni e proteste fra i contemporanei. E in modo diverso la giudicarono i posteri, senza peraltro che alcuno, finora, abbia veramente preso a studiare con critica spregiudicata e con la ponderazione dovuta i giudizi muratoriani intorno alle cose poetiche. Trattandosi del padre della nostra storia civile, che negli studi lasciò di sè traccia indelebile, varrebbe davvero la pena che anche il suo giudizio letterario venisse debitamente considerato.
    A tale scopo non riuscirà del tutto inutile l’aneddoto che sto per narrare.
    Il Muratori, nel IV libro dell’opera sua, ha voluto raccogliere una specie di crestomazia di componimenti poetici, accodando a ciascuno di essi le sue osservazioni critiche, per le quali fossero applicate nella pratica quelle verità che teoricamente avea svolte nelle altre parti del trattato. L’acume critico del grande storico quivi si appalesa meglio che altrove, sicché in molti luoghi egli non dissimula il proprio malcontento anche a proposito di scrittori celebrati. Uno de’ poeti che n’escono più malconci è Antonio Tebaldeo.
    Continua la lettura »

    No responses yet

    04 Gen 2011

    Giacomo Renier creditore e testimone di Rizzardo da Camino

    Filed under Società

    da Commemoriali
    iacopo renier

    No responses yet

    02 Gen 2011

    Rodolfo Renier nella Commissione attuativa dei provvedimenti dopo l’incendio alla Biblioteca di Torino, 1904

    Filed under Società

    commissione biblioteca torino

    Da L’INCENDIO della R. BIBLIOTECA NAZIONALE DI TORINO di GIOVANNI GORRINI
    (Incendio avvenuto nella notte fra il 25 e il 26 gennaio 1904)

    Ma qualsiasi aiuto sarebbe stato inadeguato al bisogno senza la provvida opera dello Stato : del quale confortevole e sollecito fin dalla prima ora fu il soccorso, pòrto in persona dal Ministro on. Orlando e dal Sottosegretario di Stato, on. Pinchia. Questi inviato senza por tempo in mezzo, dall’on. Orlando a Torino, favorito dalla conoscenza pratica dell’ambiente e del luogo, adottò subito saggi provvedimenti d’urgenza per il ricovero e l’esame dei resti dei manoscritti e dei libri, per lo sgombero e l’uso dei locali danneggiati, e per tutte le provvisioni necessarie ad avviare i lavori futuri di restauro dei codici e di ricostituzione delle sezioni perdute. Il Ministro accolse ed attuò interamente le proposte saggiamente ideate dal Sottosegretario di Stato, ed altre opportunissime mandò ad effetto egli stesso, rivelandosi in questa, fra le prime e delicate opere della carica da pochi mesi assunta, pronto egualmente al consiglio ed all’agire, non vano porgitore di parole, ma efficace esecutore di fatti. Cosicché vennero prese via via le seguenti misure:
    1° la nomina di una Commissione incaricata di attuare i provvedimenti necessari per il ricupero ed il riconoscimento dei manoscritti guasti dalle fiamme e dall’acqua, composta del Rettore Prof. Giampietro Chironi, presidente; dei professori Cipolla, Renier. Stampini, De Sanctis, Ferrero, Pizzi, Guareschi, Fileti, Giacosa; dei bibliotecari cav. Carta e cav. Frati; del nobile Baudi di Vesme, direttore della Pinacoteca, e del cav. Armando ;
    Continua la lettura »

    No responses yet

    30 Dic 2010

    di Franceschina Renier diventata monaca

    Filed under Società

    convento alle mesole
    Convento alle Mesole – comune Cavallino Treporti
    da Commemoriali:
    francesca renier0
    francesca renier1

    No responses yet

    22 Dic 2010

    del Gelindo, per Rodolfo Renier. Dramma sacro piemontese della Natività di Cristo

    Filed under Società

    Da nuova Antologia vol. 146
    LETTERATURE POPOLARI.
    Il Gelindo, per Rodolfo Renier. Dramma sacro piemontese della Natività di Cristo. Torino, Clausen, 1896.

    Dopo la bella pubblicazione di C. Nigra e De Orsi, intorno a un’ ecloga di Natale, popolare nel Canavese, viene ad illustrare la storia del teatro sacro in Piemonte questo lavoro del Renier, completo sotto ogni rispetto. Il R. fondò il testo e il relativo studio su due delle quattro stampe a lui note del dramma, non senza però tener presente anche l’ altra delle quattro che sembra rimontare al testo primitivo (del secolo XVII e dell’ Alto Monferrato) dalla quale scaturirono anche le due stampe più autorevoli e la redazione, tuttora manoscritta, del principio del nostro secolo, di cui è proprietario il conte Nigra.
    Continua la lettura »

    No responses yet

    19 Dic 2010

    Leopoldo Cicognara, il podestà Daniele Renier, Napoleone

    Filed under Società

    Il 21 dicembre 1809 vi fu una riunione con Daniele Renier, Diedo, Rossi, Selva, Borsato, Leopoldo Cicognara, Edwards, Morelli, Filiasi, per occuparsi delle pitture, affreschi e monumenti. Da questo verbale, si ha notizia che i sei affreschi del Tiziano nella chiesetta di S. Nicolò di Palazzo Ducale furono imbiancati a calce viva, quando l’oratorio fu convertito in quartiere di soldati.
    Essendo presidente della Commissione all’ornato, Renier indirizza varie proteste al Ministro degli Interni Di Breme; gli si affiancano l’architetto Giannantonio Selva, l’abate Jacopo Morelli Bibliotecario della Marciana, Jacopo Filiasi, Leopoldo Cicognara presidente dell’Accademia: “Tanto pericolo che sì gran numero di opere artistiche e monumenti andasse disperso, commosse il podestà Renier, che promosse una riunione il 19 gennaio 1810. Il podestà eccitò i colleghi a dar maturo riflesso alle rovine e dilapidazioni, che in onta alle provvide intenzioni dell’ottimo Principe, ovunque venivano riscontrate, dei più distinti capi d’opera, in pittura, scultura e Architettura, in seguito alla demolizione di molti conventi, fabbricati che dal demanio venivano ceduti al militare, o interamente atterrati, o convertiti ad altro uso.
    Continua la lettura »

    1 commento

    19 Dic 2010

    sulla figura di Leopoldo Cicognara: di Paolo Zannini (marito di Adriana Renier)

    Filed under Società

      leopoldo cicognara
      cicognara1
      Continua la lettura »

    No responses yet

    18 Dic 2010

    delle opere musicali di Giuseppe Maria e Lorenzo Renier

    Filed under Società

    da Biblioteca Braidense
    giuseppe m. renier opere1
    Continua la lettura »

    No responses yet

    17 Dic 2010

    infeudazione della famiglia Rustichelli al tempo del Doge Paolo Renier

    Filed under Società

    rustichelli1
    Continua la lettura »

    No responses yet

    15 Dic 2010

    Il Provveditore di Riva del Garda Marco Renier, 1508.

    Filed under Società

    Dai Diari di Marin Sanudo

    [1507 08 17]
    Da Riva, di sier Marco di Renier, provedador; et da Roverè, di sier Zuan Francesco Pixani, podestà. Zercha movimenti di sopra. Et come è fama, l’orator nostro esser stà licentià dal re di romani.
    [1507 11 06]
    Di Riva, di sier Marco di Renier, provedador. Alcuni avisi di zente di sopra; et cavalli 600 si aspetava a Trento, e li preparava le stanzie. Et altri avisi, ut in litteris.
    Da Feltre, di sier Zuan Dolfim, podestà et capitanio; da Riva, di sier Nicolò di Renier, provedador; et da Roverè, di sier Zuan Francesco Pixani. Come la cesarea majestà mandava a Trento certo numero de fanti ben in hordine, perchè intrasseno in Bologna in favor dil papa, et … missier Zuan Bentivoy, ch’è a Milano; i qualli fanti erano pocho distanti da Trento. Et questo, perchè soa majestà cesarea havea aviso, che ditto missier Zuan Bentivoy con favori galici volea ritornar a intrar in Bologna etc.
    Continua la lettura »

    1 commento

    13 Dic 2010

    Federico e Sebastiano Renier, quando arrivò il Duca di Urbino, 1532

    Filed under Società

    dai diarii di Marino Sanuto

    1532, a dì 5 Mazo
    Questi sono col Serenissimo in bucintoro contra il signor duca di Urbin, et di quello erano vestidi.

    El Serenissimo, de restagno d’oro,
    Sier Polo Donado, veludo cremesin,
    Sier Gasparo Malipiero, veludo paonazo,
    Sier Sebastian Justinian el cavalier, damaschin cremexin,
    Sier Nicolò Bernardo, scarlato,
    Sier Tomà Mozenigo, veludo cremexin,
    Sier Pandolfo Morexini, damaschin cremexin,
    Sier Nicolò Paruta, scarlato,
    Sier Nicolò Vitturi, scarlato,
    Sier Zuan Maria Zorzi, damaschin cremexin,
    Sier Jacomo Soranzo, veludo negro,
    Sier Lorenzo Justinian, damaschin cremexin,
    Sier Piero Marzello, veludo alto e basso cremexin,
    Sier Carlo Morexini, damaschin cremexin,
    Sier Hironimo Zen, veludo cremexin,
    Sier Marco da Molin, damaschin negro,
    Sier Antonio Mozenigo, veludo paonazo,
    Sier Jacomo da Canal, damaschin cremexin,
    Sier Filippo Trun, veludo negro,
    Sier Piero Mozenigo, damaschin cremexin,
    Sier Marco Gabriel, damaschin cremexin,
    Sier Gabriel Moro el cavalier, veludo alto e basso cremexin,
    Sier Matio Vitturi, veludo negro,
    Sier Andrea da Mula, scarlato,
    Sier Piero da chà da Pexaro, scarlato.
    Continua la lettura »

    1 commento

    13 Dic 2010

    Festa per il trionfo SULLA LEGA DI CAMBRAY – I – di Giustina Renier

    Filed under Società

    da Origine delle Feste Veneziane
    Ogni anima virtuosa e sensibile deve aver ammirato i nobili sforzi de’ Veneziani e que’ tratti veramente eroici del lor patriottismo, quando nel 1380, ridotti a contendere per le spiaggie di Malamocco, privi di ogni comunicazione colle Colonie, costretti a cedere all’ Austria l’ unica loro provincia del Continente, seppero nondimeno col coraggio e colla fermezza difendere la Capitale, vincere e fugare i loro implacabili nemici, che avevano provocata la guerra, formate alleanze, giurata la loro rovina, vo’ dire i Genovesi. Fu quello il fine della memorabile lotta fra le due nazioni, il cui odio reciproco erasi manifestato per lo spazio di varii secoli con un accanimento inaudito. La Repubblica di Venezia ferma ne’ principii, immutabile nel Governo, concorde ne’ consigli, saggia nell’ amministrazione, tranquilla in casa propria, potè riparare ben presto alle sue perdite, far uscire da’ suoi porti nuove flotte per acquistar nuove ricchezze e possedimenti novelli sul mare, e mettersi in istato di dilatare il suo impero sul continente tostochè l’ occasione favorevole fosse giunta.
    Continua la lettura »

    1 commento

    11 Dic 2010

    recensione di Rodolfo Renier di due libri sulle dottrine pedagogiche

    Filed under Società

    Da Giornale Storico della Letteratura Italiana , vol. 30 (2° semestre 1897)

    G. B. GERINI. — Gli scrittori pedagogici italiani del secolo decimoquinto. — Torino, Paravia, 1896 (8°, pp. VIII-316).
    WILLIAM HARRISON WOODWARD. — Vittorino da Feltre and other humanist educators: essays and versions. — Cambridge, University press, 1897 (8°, pp. XII-256).

    Studiare le dottrine pedagogiche del Rinascimento nostro equivale a rivendicare all’Italia la priorità, rispetto a parecchi celebri indirizzi stranieri, nel modo di coltivare armonicamente e progressivamente le varie facoltà fisiche, intellettuali e morali dell’uomo bambino e giovinetto. Sebbene, infatti, le teorie pedagogiche di quel glorioso periodo siano in gran parte informate alla tradizione e a quell’antichità classica , dalla quale desumevasi tanta parte della vitalità intellettiva del tempo, è innegabile che vuoi nellapratica, come nel caso di Vittorino Rambaldoni e di Guarino Veronese, vuoi nella teoria, gli umanisti spinsero molto innanzi le idee educative, definendole, disciplinandole, arricchendole, e aggiunsero loro buona parte di quella modernità di principi che doveva fruttificare nel Cinquecento.
    Ottimo fu, pertanto, il divisamento del prof. Gerini di raccogliere in un giusto volume le dottrine degli scrittori e maestri più reputati del Quattrocento.
    Continua la lettura »

    No responses yet

    06 Dic 2010

    Marina Querini Benzon ed il figlio Vettore: della loro amicizia con Giustina Renier

    Filed under Società

    marina querini benzon
    Da Nella città dell’amore, Passioni illustri a Venezia, di Raffaello Barbiera

    A Venezia, nel suo palazzo di San Benedetto, sul Canal Grande, Marina Querini Benzon, accoglieva Antonio Canova; lord Byron e gli amici di lui, l’inevitabile Ippolito Pindemonte, il poeta veneziano Luigi Carrèr, il patrizio Jacopo Foscarinì, dalla patriottica Musa vernacola, che tentava di difendere Marina da accuse atroci. Altri ancora entravano e folleggiavano nel magico circolo di lei.
    Marina, nei suoi bei giorni, fu infatti, una maga: scintillava per il brio tutto veneziano, accompagnato da grazia allattatrice, specialmente allora che ella voleva lanciarsi alla conquista di qualche nuovo amore. Gli occhi azzurri, furbeschi; la carne di latte, i capelli biondi, la leggiadra, sottile persona le davano malie, che il ritratto dipinto dal Longhi non rende a chi si fosse formata di lei una immagine più geniale.
    Continua la lettura »

    2 commenti

    05 Dic 2010

    Melchiorre Cesarotti, Francesco Rizzo Patarol, e Giustina Renier

    Filed under Società

    PROF. ANDREA BENZONI
    ALCUNE LETTERE INEDITE DEL CESAROTTI al CO: FRANCESCO RIZZO (amico di Giustina Renier Michiel)
    Ateneo Veneto, 1904.

    Quando nella biblioteca del Seminario Patriarcale di Venezia trovai la lettera apologetica che il Cesarotti scrisse al Merian, nello studiare l’epistolario edito per cura del Barbieri (figlio primogenito) dell’abate padovano, anch’io mi convinsi che l’epistolario non è completo ed è disordinato ‘nella disposizione. Lettere dell’autore della “morte di Ettore” se ne pubblicarono in altre occasioni; la raccolta più notevole è quella del Malamani (Melchiorre Cesarotti, Cento lettere inedite a Giustina Renier Michiel, proemio e note di Vittorio Malamani. (Ancona Morelli 1884): comprende 100 lettere a Giustina Renier Michiel. Il Mazzoni (2), poi il Malamani ricordano varie raccolte inedite e quest’ultimo accenna al codice marciano nel quale leggons-i sessantacinque (le lettere sono 67, però una è diretta alla Renier, una al gen. Miollis), lettere al co. Francesco Rizzo Pattarol, accenna, quantunque da una sua nota sembri che egli abbia molto studiato quel codice; ma pubblica solo un brano di tre lettere inedite e due avvisi che leggonsi nello stesso manoscritto, gli altri squarci erano già noti.
    Continua la lettura »

    1 commento

    28 Nov 2010

    Carlo Gozzi ed il senatore Paolo Renier: sulla vicenda del Gratarol

    Filed under Società

    carlo gozzi
    Da Memorie inutili di Carlo Gozzi , II

    CAPITOLO XLII
    Ciò che avvenne intorno al viglietto cattolico.

    Il giorno diciannove del gennaio accennato uscii dal letto a mente serena, e condannando me stesso della imprudenza e del caldo del giorno anteriore, cominciava a ravvivare il mio naturale risibile.
    Al cicaleccio risvegliato per la città dalla pioggia de’ biglietti del mio iracondo odiatore, un buon numero di signori, di parenti, d’amici si crederono in una cortese necessità d’affollarsi alla mia abitazione.
    Tutti amici veraci e che conoscevano il mio carattere erano maravigliati che fosse avvenuta a me un’avventura di quella specie, e desiderosi di sapere il caso mi stimolarono a narrarlo loro. Lo narrai con ilarità, purità e con de’ tratti comici in me naturali senza malizia, ed è certo che la pulcinellesca affettazione, il frasario e le attitudini del Gratarol ragionatore nel colloquio tenuto nella mia casa, da me al vivo espressi e dipinti, fecero ridere senza mia colpa la brigata.
    Continua la lettura »

    1 commento

    26 Nov 2010

    Lento e progressivo abbassamento del suolo nella Venezia Marittima, Parte III, di Carlo Bullo cugino del dott. Domenico Andrea Renier

    Filed under Società

    Lento e progressivo abbassamento del suolo nella Venezia Marittima
    Parte III
    Venezia, 26 Febbraio 1907 CARLO BULLO (cugino del dott. Domenico Andrea Renier)

    La facciata del Palazzo Querini esisteva 13 metri oltre quella dello Stallone verso Canal Grande e si trovarono indizi della tumultuaria demolizione di essa. I materiali furono gettati in canale e vi si trovano alla rinfusa. Fu scoperta anche la riva coi pali per assicurare le gondole e si trovarono due pavimenti l’uno 40 l’altro 60 cm. sotto al livello dell’attuale. Di tali sue osservazioni il Rupolo fece rapporto al Municipio, ma sarebbe bene che di queste e di altre occorsegli nei molti suoi lavori nei pubblici monumenti, pubblicasse una relazione che tornerebbe interessantissima. Il Cav. Rupolo stesso mi diceva anche, che nel palazzo Dario, il vecchio pavimento del pianterreno si trovava a 30 cm. sotto comune marino, e quando fu costrutto circa nel 1480, doveva trovarsi ben più alto per non essere invaso dalle maree. Fu poi portato a m. 1.10 sopra comune a livello della calle esterna ed ora per ragioni speciali fu ribassato di m. 0.30 rimanendo a 0.80 sopra comune. Il terreno su cui sorge il palazzo Dario è assai fangoso e perciò tanto ha ceduto specialmente nel lato di levante come ad ognuno è noto. Nel rinnovare le fondazioni del Fondaco dei Turchi poste fra il 1230 e il 1300 nell’ antica isola di Luprio, si trovarono a m. 1.50 sotto comune resti non più antichi del sec. XIV, a m. 2.50 frammenti di figurine attribuite ai sec. X e XI, ed alla profondità di m. 3 e 3.50 si ottennero avanzi di industrie anteriori al sec. X, lucerne, qualche figurina di bronzo, avanzi d’ossa di cinghiale ecc. a 4 metri bronzi, figurine ecc. dell’epoca romana e monete di Trajano nonché due punte di freccia ad alette, il ramo di corno di cervo tagliato in forma di piccone, due vasi di cotto ed armille di bronzo.
    Continua la lettura »

    No responses yet

    22 Nov 2010

    Lento e progressivo abbassamento del suolo nella Venezia Marittima, di Carlo Bullo cugino del dott. Domenico Andrea Renier

    Filed under Società

    Lento e progressivo abbassamento del suolo nella Venezia Marittima Parte I
    Venezia, 26 Febbraio 1907 CARLO BULLO (cugino del dott. Domenico Andrea Renier)
    Ateneo Veneto, 1907.

    Proemio
    Nel 1861, coi Tipi di Prosperini di Padova, in occasione di laurea di un mio carissimo amico, pubblicava un mio primo lavoro, frutto di studi giovanili, sulla vulcanicità ed il lento abbassamento del suolo della Venezia Marittima. Accolto benevolmente, lo ristampava nel 1872 nel Periodico il Lavoro redatto allora dal benemerito abate Turazza di Treviso. Non erano in quel tempo uscite le maggiori opere dello Stoppani, dell’Omboni, del Fuchs, né ancora erano conosciuti gli studi del Pirona, del Serpieri, dell’Uzielli, del Grablovitz, del Taramelli e di una coorte di altri valenti, perché il movimento scientifico non aveva ancora toccata quell’alto segno, che raggiunse dappoi in Italia, quando ne fu compiuta la politica indipendenza; così quel mio lavoro non si trova ora al livello dei progressi fatti poi dalla scienza. Dopo la splendida pubblicazione di Arturo Issel sulle Oscillazioni del suolo, Genova 1883, che s’occupava anche del Veneto e gli studi Taramelli, il mio modesto opuscolo avea perduto la sua importanza, se mai avuta ne avesse. Ma un grande fatto avvenne a Venezia, che richiamò l’attenzione degli studiosi sulle condizioni del sottosuolo di questa Città, la caduta del campanile di S. Marco. Tutti ne parlarono, in vario modo, ed io pure mi son permesso di fare, nel Giornale di Venezia del 31 Gen. 1903, le modeste mie riflessioni, che, perdutesi allora nel mare magnum delle critiche, ho il piacere di veder oggi condivise della maggioranza dei competenti.
    Continua la lettura »

    No responses yet

    20 Nov 2010

    dello storico Alessandro Luzio, amico e collaboratore di Rodolfo Renier

    Filed under Società

    alessandro luzio

    Da Comune di San Severino Marche

    Alessandro Luzio (25 settembre 1857 – 20 agosto 1946), giornalista, storico e archivista, nato a San Severino e morto a Mantova, città in cui visse per larga parte della sua vita. Dal 1882 al 1893 il giovane Alessandro guida la Gazzetta di Mantova, uno dei giornali ’storici’ del panorama editoriale italiano. Poi il trasferimento a Vienna, dove diventa corrispondente del Corriere della Sera. Nel 1899 il Luzio rientra a Mantova e diventa direttore dell’Archivio di Stato. Incarico, questo, che poi ricopre dal 1918 a Torino per l’Archivio sabaudo. Come storico egli si appassiona soprattutto dei Gonzaga, ma studia e scrive molto anche attorno alla vicenda dei Martiri di Belfiore. Dopo la pensione decide di ritirarsi a Mantova, città che a lui ha dedicato una via in centro storico. A San Severino invece porta il suo nome la scuola elementare e materna del Circolo didattico del capoluogo. L’intitolazione avvenne in occasione del centenario della nascita.
    Continua la lettura »

    2 commenti

    19 Nov 2010

    Lettera di don Sante della Valentina a Giustina Renier

    Filed under Società

    Risposta di don Sante della Valentina a Giustina Renier Michiel, sulle Feste Veneziane.
    Eccellenza Padrona,
    Ella esige da me lumi su di un argomento, di cui assai poche memorie ci lasciarono i nostri Maggiori, e queste così di passaggio e di sfuggita, che il ripescarle non è delle cose più facili. Le Donne in genere non diventano bizzarre e sciolte, se prima gli uomini non sieno divenuti dissoluti e molli: perché la loro naturale verecondia, la timidezza propria del loro sesso, o la dipendenza, a cui sono educate, fan che modellino i loro costumi su quelli degli uomini, e questi son sempre colpevoli se li corrompono.
    I Veneti primitivi furono sempre di un costume severo e rigido, e tal lo mantennero per serie di secoli, anche quando tutti gli altri Italiani erano lasciati dominare dai vizi portativi dalle Colonie Greche: e Plinio più tardi nella corruzione di tutta l’Italia romana ricorda, che conservarono ancora i Veneti la verecondia antica, la frugalità e la semplicità medesime dei loro padri. Non è da dire quanto queste qualità influir dovevano nella ritenutezza delle loro Donne, e per qual modo venissero a conservare in esse la candidezza de’costumi.
    Continua la lettura »

    No responses yet

    16 Nov 2010

    Lettere di Giustina Renier Michiel a don Sante della Valentina intorno all’opera delle Feste Veneziane

    Filed under Società

    Da Lettere di Giustina Renier Michiel a don Sante della Valentina intorno all’opera delle Feste Veneziane, pubblicata per Nozze Treves-Trodos, Venezia, Merlo, 1844.
    I parte.

    Alla Nobile Signora Amalia Treves de’ Bonfili. Ravvolgendo nell’animo come potessi festeggiare le faustissime vostre Nozze col signor Elia Trodos, giovane di gentili costumi, e di rare doti, ho divisato delinearvi il carteggio che Giustina Renier Michiel ebbe con Don Sante Valentina, nel tempo in cui ella scriveva l’Origine delle Feste Veneziane. Memore dell’affetto che vi preme per Venezia, spero possiate gradirle con quella bontà che forma il retaggio dell’illustre vostra Famiglia. Settembre 1844. Obbl. Servitore A. Fornasieri.

    Giustina Renier Michiel, gentildonna veneziana di chiarissima memoria, defunta nel 1832, diceva nella Prefazione delle sue Feste Veneziane: “Ho inoltre consultato molti uomini illustri del mio paese talmente provveduti di perspicacia e di critica, da non temere di troppo parzial patriottismo”. Essa non li nomina, ma si sa essere stati, fra gli altri, il cav. Jacopo Morelli, il conte Jacopo Filiasi, Ferruccio Negri, don Sante della Valentina; i quali, o col somministrare la parte storico-erudita, o col rivedere lo scritto mondato della lingua dell’illustre Autrice, e dar fuori il libro di quella rinomanza che ognuno sa. Provò tal cosa quanto al Negri il Tipaldo nell’elogio che di lui scrive; ora lo riprova, quanto al della Valentina, colle lettere di lei allo stesso; gli autografi dei quali sono appo il sig. Consigliere di Governo Carlo di Ronner, appassionato raccoglitore di preziosi autografi.
    Il della Valentina, stimato prete Veneziano, Cappellano benemeritissimo di S. Rocco, moriva nel 1826 lodato dagli eruditi cav. Bettio Bibliotecario, e il Cav. Giannantonio Moschini.
    Continua la lettura »

    No responses yet

    10 Nov 2010

    lettera di Giustina Renier a N.N. sulla caduta di Venezia

    Filed under Società

    LETTERA A N. N. SULLA CADUTA DI VENEZIA
    di Giustina Renier Michiel

    Nozze Donati-Zannini. Gentilissima Sposa, in questo giorno tanto lieto per Voi, ci permettiamo di offrirvi la lettera seguente della Giustina Renier Michiel, Zia di quella donna colta ed egregia che fu l’Avola Vostra Adriana Renier Zannini, la quale nella Vostra casa paterna perpetuò la cortesia delle forme e lo splender dell’ingegno, che presiedevano sul finire del secolo scorso e sul principiare del nostro, alle tanto celebri riunioni di casa Renier Michiel. La Vostra Giustina che con tanta freschezza di stile e leggiadria d’immagini e di colori ritrasse al vero le splendide Feste della sua Venezia ricca e potente, ci si presenta in questa lettera sotto un aspetto nuovo, ma più interessante e più serio, e ci rivela un altro lato non meno grande del suo cuore e del suo ingegno.
    Continua la lettura »

    2 commenti

    07 Nov 2010

    Renier presenti sul DIZIONARIO BIOGRAFICO DEGLI ITALIANI , Enciclopedia TRECCANI

    Filed under Società

    Renier Alvise diplomatico sec. XVI
    Renier Giovanni vescovo, storico 1796-1871
    Renier Lorenzo di Alvise militare 1604-1661
    Renier Paolo di Andrea doge 1710-1789
    Renier Rodolfo storico della letteratura 1857-1915
    Renier Stefano naturalista 1759-1830
    Renier Zannini Adriana poetessa, letterata 1801-1876
    Renier Michiel Giustina scrittrice 1755-1832

    No responses yet

    06 Nov 2010

    La cronaca di Mestre degli anni 1848-49, di Giovanni Renier, Parte 2^, cap. 2

    Filed under Società

    CAP. II.

    Le bombe di Marghera

    Lieto della felice missione tornava da Treviso la sera del 7 agosto, ma giunto a casa trovai la famiglia spaventata, e il mio giardinetto e l’ orto contiguo pieno di curiosi. Era nell’ orto scoppiata una granata, i cui frammenti rasentarono il corpo di tre o quattro individui della mia famiglia. – Venni poi a sapere che quel proiettile fu da Marghera slanciato per divertire una elegante signora, la contessa M. C. che non avea mai veduto sparar cannoni o mortai. – Nel giorno seguente scrissi al conte Nicolò Friuli in questi precisi termini :
    Continua la lettura »

    1 commento

    04 Nov 2010

    sottotenente Pier Andrea Renier, medaglia di bronzo al V.M. , morto sul Podgora il 9.6.1915

    Filed under Società

    pier andrea renier

    Da frontedelpiave.info

    BRIGATA “RE” (1° e 2° Fanteria)
    Sede del Reggimento in pace : 1° Fanteria: Sacile, 2° Fanteria : Udine

    ANNO 1915: All’inizio delle ostilità la brigata trovasi nei pressi di Manzano-Dolegnano (Udine) e fa parte della II^ divisione.
    Il 24 Maggio occupa, senza incontrare resistenza le alture di M. Quarin; la sera del 29 reparti del I° Fanteria entrano in Cormons; il 5 giugno l’intera brigata raggiunge la fronte Valerisce-Gradiscutta, da dove si appresta ad investire il Podgora, uno dei più formidabili pilastri della testa di ponte di Gorizia.
    Il giorno 9 giugno la brigata Re inizia contro le forti posizioni del Podgora, una lotta accanita e violenta che, intervallata da brevi pause, dura tutto il 1915. I risultati territoriali sono minimi perché il nemico ha rafforzato quelle posizioni, già forti per natura, ma lo stesso avversario riconosce nell’aspra contesa il valore dei fanti della brigata Re.
    La lotta che la brigata Re sostiene senza interruzione e con alterna vicenda dal giugno al dicembre 1915, nelle prime 4 battaglie dell’Isonzo, è in modo speciale aspra e violenta per il 1° fanteria il 5 luglio al Grafemberg e a q. 157, per il 2° al Podgora il 19 dello stesso mese. Nella battaglia autunnale entrambi i reggimenti combattono con alterna vicenda al fortino del Podgora, al Grafemberg, al Peuma, prodigandosi con abnegazione e valore e rendendo sacre quelle zone con l’abbondante contributo di sangue (1626 morti di cui 58 ufficiali, dal 18 ottobre al 5 dicembre).
    Sulle alture di Oslavia il III° battaglione del 2° fanteria, il 20 novembre, operando con la brigata Pavia, respinge con bravura un poderoso attacco nemico.

    No responses yet

    02 Nov 2010

    Rodolfo Renier su Publio Fausto Andrelini

    Filed under Società

    publio fausto andrelini

    Da Giornale storico della Letteratura Italiana, vol. 19

    Qualche documento di Publio Fausto Andrelini. —
    Sono già vari anni che mi trovo d’avere alcune lettere del vescovo Lodovico Gonzaga all’ Andrelini, passate, con tutto ciò che resta del copialettere di quel prelato, dall’archivio di Guastalla a quello di Parma. Ebbi in dono le trascrizioni da quel dotto cortesissimo che è il dr. Umberto Rossi, ora direttore del museo del Bargello in Firenze. E siccome la figura dell’Andrelini è tutt’altro che insignificante, e siccome della sua vita, particolarmente di quel periodo ch’ei passò in Italia, poco si sa, non credo inutile comunicare qui i documenti predetti, corredandoli di qualche illustrazione e considerazione.
    Non è molto che in questo Giornale (XVII, 446-49; si deplorava a buon diritto la mancanza di un lavoro sulle relazioni letterarie dell’Italia con la Francia nel Rinascimento, movendo da quella vera manìa di imitare gli Italiani, che invase i Francesi nella seconda metà del sec. XVI. Tutti sanno a quali esagerazioni si giungesse allora in Francia nel deplorevole scimmiottamento:non solo si vestiva all’italiana, si usavano i modi sociali imposti dall’etichetta italiana, si gustava la commedia italiana, si teneva una vera colonia di letterati e artisti ed altri personaggi italiani alla corte, ma si ostentava di parlare all’italiana, infarcendo il linguaggio cortigiano con tanti e siffatti neologismi, che era una compassione.
    Continua la lettura »

    1 commento

    02 Nov 2010

    ANDREA RENIER CAVALIERE DELLA STOLA D’ORO

    Filed under Società

    Andrea Renier, nacque il 9 marzo 1734; figlio del Doge Paolo Renier, e di Giustina Donà delle Rose. Morì nel 1789 (fu un anno particolarmente nero, per la morte del Doge, poi di Andrea, e della nipote Chiara). Fu Capitano e Vicepodestà a Vicenza nel 1761, Savio di Terraferma, Provveditore all’Arsenale ed alla Sanità, nel 1781 ebbe l’importante carica di Capitano del Golfo, e stette alcuni mesi a Cattaro. Per oltre tre anni fu Ambasciatore a Roma presso Papa Pio VI; fece il suo “pubblico pomposo Ingresso” il 3 giugno 1775, con una grande Festa alla presenza del Papa.
    Il 14 gennaio 1779 suo Padre Paolo venne eletto Doge; Andrea per legge della Repubblica dovette lasciare subito la carica, e tornò a Venezia. Questa carica è la più nota, perché legata alla vita e alla carriera letteraria della figlia Giustina, che egli portò a Roma; risiedevano a Palazzo Venezia. Proteggeva vari letterati che frequentavano la sua casa e la sua biblioteca, e facevano da precettori a Giustina; fra questi il giovane poeta Vincenzo Monti e l’incisore Denon.
    Continua la lettura »

    No responses yet

    31 Ott 2010

    Andrea Renier Capitano del Golfo

    Filed under Società

    Da Bernardo Benussi, Storia documentata di Rovigno, 1888:

    “Ben serio e di tristi conseguenze fu il cosidetto fatto degli sbirri, accaduto nell’anno 1781 nel giorno di sabato 19 maggio. In quel giorno erano giunti a Rovigno alcuni zingari con degli animali da vendere. Gli sbirri, non avendo potuto gli zingari giustificarsi del come si trovassero in possesso di quegli animali, li arrestarono e sequestrarono loro le bestie. Il popolo, che intanto in buon numero s’era affollato intorno ai litiganti, quando gli sbirri si diressero verso il palazzo pretorio, li seguì per vedere qual fine avrebbe la disputa. Ma gli sbirri, giunti nella corte del palazzo, vollero chiudervi la porta; il popolo tentò di opporsi, e non essendovi riuscito, si diede a sforzare l’ingresso.
    Allora gli sbirri fattisi alla finestra, fecero fuoco sulla gente che stava dabbasso, ed uccisero un povero famiglio che accidentalmente passava per di là recandosi a casa sua. Il comportamento della sbirraglia e più ancora l’uccisione del famiglio innocente, inasprì siffattamente l’animo degli astanti, che lanciarono una pioggia di sassi contro le finestre del palazzo rompendo le invetriate. Gli sbirri intanto non cessavano dal fuoco ferendo due altri popolani. Alla vista del nuovo sangue, alle grida dei caduti, il furore popolare non conobbe più limiti. Furibondi gridavano vendetta: ed accumolate legna e fascina dinanzi al portone del palazzo vi appiccarono il fuoco. Poi, mutato consiglio, spensero il fuoco e con le mannaie si diedero a tempestare il portone, che finalmente cedette ai loro colpi.
    Continua la lettura »

    1 commento

    28 Ott 2010

    Corpus Domini del 1787

    Filed under Società

    9 Giugno 1787. Tra le sacre Funzioni, che in questa Capitale si celebrano con solennissime pompe, la principale è quella del Giovedì prossimo passato del Corpus Domini.
    In essa la ricchezza delle Scuole Grandi, le dignità dell’ecclesiastica gerarchia, i preziosi segni del Principato, più vivamente risplende; la serenità della giornata resela più bella dell’ordinario, e fu sì grande il concorso nella nostra vastissima Piazza, che il Popolo stava affollato sotto le Procuratie Vecchie e Nuove, e in quello spazio che resta fra le medesime, e gli Archi provvisoriamente eretti per la lunghissima processione, sopra de’quali il teso panno difende dal calore del Sole.
    Mancò alla grande Solennità, per oggetto di salute, il Serenissimo Doge Paolo Renier, la maestà della cui comparsa accresce sempre la magnificenza delle Pubbliche Funzioni. Fece le sue veci come maggiore degli Ecc. Consiglieri il N. H. Lorenzo Marcello.
    A’fiocchi pendenti dell’aurea ombrella v’erano, ornati della solita maestosa porpora e della fulgida Stola d’oro, li sei Cavalieri Morosini, Contarini, Andrea Renier figlio del regnante Serenissimo, Querini, Erizzo e Pesaro.
    Grande fu il colpo d’occhio della grandezza pubblica distribuita in tante dignità patrizie, e la soddisfazione con cui annualmente concorre il Popolo a tutte queste funzioni solenni, senza che ci sia d’uopo dell’armi militari per tenerlo nei limiti del suo rispettoso dovere

    No responses yet

    27 Ott 2010

    Il Doge Paolo Renier visto da Girolamo Dandolo

    Filed under Società

    da LA CADUTA DELLA REPUBBLICA DI VENEZIA di Girolamo Dandolo

    … Prima assai di pervenire al Dogado Paolo Renier nel 1762 aeva parteggiato con quelli che propugnavano la necessità di nuove riforme negli ordini interni della Repubblica; ed unito ad Angelo Querini e ad altri, fu veduto assalire apertamente l’autorità del Consiglio dei X e degl’Inquisitori di Stato. La nave però ch’egli aveva preso a timoneggiare urtava in pericolosissimi scogli, ed il trionfo, come si è già veduto, rimase intero al partito conservatore capitanato da Marco Foscarini.
    Non per questo è vero che Renier si mostrasse allora cosi temibile cittadino, come ce lo descrive il Gratarol nella sua narrazione apologetica; e che per ciò appunto si ricorresse al partito d’inviarlo Ambasciatore a Vienna, avvisando rimuovere per tal modo i pericoli ai quali avrebbe potuto dar causa la continuazione della sua dimora nella sede medesima del governo.
    Se la sua elezione all’ambasceria di Vienna non accadde che nell’anno 1765, cioè tre anni dopo l’avvenimento che l’avrebbe consigliata; se la sua partenza per quella metropoli fu prorogata fino all’anno seguente; sarà lecito, io credo, sospettare che il pericolo stesse tutto nella mente del Gratarol, il quale ben sappiamo come dettasse il suo libro sotto l’impero di una passion violentissima.
    Continua la lettura »

    No responses yet

    25 Ott 2010

    Rodolfo Renier sull’arte di danzare di Antonio Cornazzano

    Filed under Società

    Da Giornale storico della letteratura italiana, vol. XVII
    Osservazioni sulla cronologia di un’opera del Cornazano. –

    Una monografia su Antonio Cornazzano, o Cornazano (come si legge per lo più nei codici e nelle antiche stampe) sarebbe assai utile per la conoscenza di quella letteratura volgare del quattrocento, che fino a questi ultimi tempi fu a torto trascurata e vilipesa. Autore di opere diversissime per contenuto, in verso ed in prosa, in latino ed in volgare, cortigiano in due delle più ragguardevoli corti del tempo, famigliare del Colleoni, di cui dettò la biografia, correttore delle stampe del Jenson a Venezia, pratico negli esercizi del corpo come in quelli dell’ingegno, il Cornazano possedeva quella multilateralità che si conveniva all’uomo di corte del rinascimento, e che più tardi dovea trovare il suo precettore teorico in Baldassar Castiglione.
    Continua la lettura »

    2 commenti

    24 Ott 2010

    NELLA GLORIOSA ESALTAZIONE AL TRONO DUCALE DEL SERENISSINO DOGE PAOLO RENIER

    Filed under Società

    NELLA GLORIOSA ESALTAZIONE AL TRONO DUCALE DEL SERENISSINO DOGE POLO RENIER
    di Giovanni Cantucci, 1779
    DOGE RENIER
    Eccovi elevato, Serenissimo Principe, alla più alta Dignità della Repubblica, condotto da’vostri meriti, e da quella Giustizia che con fattura sì illustre, eresse in Voi un trionfo di sé medesima. Nato per la società, promovete il bene comune; nato per la Repubblica, siete il Cittadino; nato alla Dignità, ne siete il Principe. Serenissimo Principe, ecco le acclamazioni giulive, i pubblici solenni applausi che si festeggiano; essi sono effetti d’un Pubblico che v’onora, innalzato all’augusta primaria Sede del Dominio Veneto.
    Continua la lettura »

    1 commento

    22 Ott 2010

    lapide di Paolo Cavalli marito di Elisa Renier

    Filed under Società

    lapide paolo cavalli

      stemma cavalli

    3 commenti

    20 Ott 2010

    Pubblica Tombola organizzata dal vicepresidente della Commissione generale di Pubblica Beneficenza, co. Daniele Renier

    Filed under Società

    Dalla Gazzetta Privilegiata di Venezia di Giovedì 9 Settembre 1847.
    Avviso. Commissione generale di Pubblica Beneficenza. La pubblica Tombola, che dalla somma grazia venne concessa a favore dei poveri di Venezia, seguirà quest’anno nella notte di sabato 25 Settembre nella gran Piazza di San Marco. Verrà predisposta da questo Municipio una straordinaria illuminazione della gran Piazza di San Marco. La Commissione trovò necessario rinnovare in forma più elegante i manufatti dello Spettacolo, che verrà chiuso da alcuni fuochi di Bengala. La solennità della circostanza, che fa lieta questa Città della IX Riunione degli Italiani Scienziati, la generosità costante dei cittadini e l’accorrenza di forestieri, porgono fondate lusinghe che questo Spettacolo diretto ad esclusivo conforto dei poveri, conseguirà un risulta mento superiore agli anni precedenti.
    Continua la lettura »

    No responses yet

    19 Ott 2010

    Daniele Renier consigliere di Governo

    Filed under Società

    Da Giornale di Venezia, Edizioni 181-344 Di Adriatic (Department) 1806-1814

    NOTIFICAZIONE.
    Occupandosi incessantemente il Governo delle possibili providenze, onde attesa la sempre maggiore prossimità delle piene Autunnali preservare queste Provincie dalle inondazioni dei Fiumi, oggimai fattesi troppo frequenti, ha dato le seguenti djsposizioni, che tanto più ha Egli determinato che siano rese a pubblica notizia, quantocchè possono anch’esse offerire ad un tempo un mezzo di onesta sussistenza agli abitatori delle Campagne. I. Sono state incaricate le respettive Prefetture Dipartimentali, ed il Magistrato Civile di.Padova, per le operazioni , che lo riguardino, a .porre in immediata attività tutti i Lavori di Acque Riconosciuti di urgenza . II Questi lavori verranno deliberati ai migliori offerenti mediante Contratti convenzionali da conchiudersi definitivamente a brevissimi termini di tempo nelle giornate, e Luoghi qui sotto rispettivamente aditati . III. Questi lavori .saranno ripartiti in più Imprese a maggior sollecitudine, ed a maggior comodo pure degli Aspiranti, IV. E finalmente sono state dal Governo sovvenute tutte le Prefetture predette ed il Magistrato Civile di Padova suaccennato d’un corrispondente fondo intangibile per qualunque siasi altro oggetto, con cui dalle Prefetture stesse, e dal Magistrato rispettivamente, dietro regolare Certificato dell’Ingegnere in Capo del ben eseguito lavoro, verranno verificati i pagamenti senza ritardo alcuno agli Appaltatori in esatta esecuzione del Convenuto nei Contratti. -~-Venezia 24 Agosto 1815.
    Continua la lettura »

    No responses yet

    17 Ott 2010

    stemmi alcune famiglie imparentate con i Renier

    Filed under Società

    dallo Spreti

    STEMMA MICHIEL
    STEMMA MICHIEL cometa in banda di oro su azzurro – fasciato di azzurro e di argento – fasciato di azzurro e di argento caricato di 21 palle di oro poste in piramide rovesciata – 2 leoni controrampanti coronati di oro su azzurro.

    STEMMA MANIN
    STEMMA MANIN leone rampante rivolto di rosso coronato di oro su oro – drago di rosso coronato di argento rampante rivolto a sinistra sulla fascia di azzurro su partito di azzurro e di argento.
    Continua la lettura »

    No responses yet

    16 Ott 2010

    il Capitano di Padova Antonio Renier sul pensionatico nell’altopiano dei Sette Comuni

    Filed under Società

    da Scritti raccolti e pubblicati dalla Società d’incoraggiamento per la Provincia di Padova, Volume 1

    …………….La ditatazione sempre maggiore (riferiva nel 22 Settembre 1770 il Capitarno e Vice-Podestà di Padova Antonio Renier al Magistrato dei Cinque Savj alla mercanzia) che fanno i proprietarj di esse poste, i quali le estendono non soto all’universalità dei beni delle intere ville, ma anche da una villa all’altra, per cui gridano i Comuni e molti privati ancora, come un jus di pascolo abbia potuto estendersi nelle campagne arative di particolare altrui ragione, ed anche non suscettibili di pascolo.
    Continua la lettura »

    1 commento

    15 Ott 2010

    una lettera di Niccolò Paganini, inviata da Rodolfo Renier

    Filed under Società

    Una Lettera Di Nicolò Paganini.
    Nella raccolta d’ autografi legata dal conte Augusto di Cossilla al Museo Civico di Torino, dove ora si trova custodita, esiste una lettera dell’ insigne violinista mandatami in copia dall’ egregio amico Rodolfo Renier. Eccola nella sua integrità senza pietosi concieri e correzioni :
    Continua la lettura »

    No responses yet

    13 Ott 2010

    La cronaca di Mestre degli anni 1848-49, di Giovanni Renier, Parte 2^, cap. 1

    Filed under Società

    PARTE SECONDA – CAP. I.
    I primi giorni dopo il ritorno degli austriaci

    Per quanto gravi prevedessi le future conseguenze della guerra in tanta prossimità di una fortezza di secondo ordine, comprendeva tuttavia che i patimenti sarebbero stati quindi avanti di altra natura.
    Tutto ciò che mi fosse accaduto per opera di soldati stranieri parevami più sopportabile che non i soprusi e le ingiustizie di quelli che parlavano la mia lingua, ed avrebbero dovuto volgere a buon fine la riacquistata libertà . Ho veduto in tre mesi tanti abusi di potere, tante nequizie, tante brutte passioni sguinzagliate, che l’ animo, avvezzo a mitezza ed all’ ordine, mal potea soffrirli. Sopra di ogni altra cosa pesavami la baldanza de’ tristi, che mescolati a pochi buoni si recavano in mano per ogni paese le redini della cosa pubblica. Il popolo, persuaso di aver già rotto il fren delle leggi e di esser divenuto padrone, alzava il capo contro qualunque autorità e, tirato in piazza dai clamori e dall’universale commovimento, abbandonava il lavoro ed avrebbe preteso, come dissi di sopra, di vivere a spese delle classi men povere.
    Continua la lettura »

    1 commento

    10 Ott 2010

    La cronaca di Mestre degli anni 1848-49, di Giovanni Renier, cap. IX

    Filed under Società

      GIOVANNI RENIER
    • CAP. IX. I FATTI SI FANNO GROSSI

      Poco appresso cominciando le venete provincie a capire come non bastassero a sè, risolsero di avvicinarsi al Piemonte. Re Carlo Alberto aveva bastantemente chiarito i popoli, posti al di qua dell’ Adige, che non avrebbe combattuto a favore di una repubblica. Si decise dunque di tentare co’ suffragi generali qual fosse la volontà dei più, ed aprironsi registri di soscrizioni in ciascheduna parrocchia e per comuni composti di più parrocchie.
      Ora risultò il voto quasi universale di aderirsi al Piemonte.
      Ma Venezia, culla della nuova repubblica di S. Marco, volle saggiare la pubblica volontà in altra guisa, volle cioè si eleggessero per ogni parrocchia della città e della provincia deputati da mandarsi ad un’ assemblea, la quale pubblicamente discutesse le sorti future della patria, e la qualità di governo desiderata dai più. Ora, perchè due mila abitanti avevano diritto alla nomina di un deputato, Mestre, con una popolazione di settemila dovea darne quattro. A me toccava invitare il popolo a portare i suoi voti nell’urna elettiva, e lo feci pregandolo in pari tempo di non propormi a quell’ufficio, perchè, trovandomi tuttavia costretto a camminare sulle stampelle, avrebbero mandato all’ assemblea un povero zoppo.
      Continua la lettura »

    1 commento

    10 Ott 2010

    Ca’ Renier a S. Andrea di Cavasagra

    Filed under Società

    Da Geographisches Lexikon di Franz Raffelsperger – 1846
    ca' renier cavasagra

    No responses yet

    10 Ott 2010

    del porto della Bagliona, costruito dall’Ing. Bartolomeo Ferracin su istanza del Senatore Paolo Renier

    Filed under Società

    Da Nuovo giornale de letterati d’Italia, Volumi 17-18

    Intanto il violentissimo turbine del 1756. urtò con tanta forza a’ 17. d’ Agosto l’eccelsa volta del Salone di Padova, che malgrado le catene e gli arpioni di ferro la staccò dalle grosse muraglie, e rovesciolla a terra. Qui pure per rinnovar si bella fabbrica si divisero, come in altri simili incontri, i pareri. Ma prevalse alla fine il merito del Ferracino . Ad esso adunque fu addossato il grave incarico : e Francesco Morosini Podestà di Padova incontrando il sentimento delle Ducali dell’ Eccellentissimo Senato in pubblica forma lo elesse sotto il di 20. Ottobre 1757. Fu anche poscia quest’ elezione dal Senato approvata con onorevole Ducale 2. Maggio 1758.
    Continua la lettura »

    No responses yet

    03 Ott 2010

    monete dedicate a/da Daniele e Sebastiano Renier

    Filed under Società

    moneta daniele renier Daniele Renier (1456-1535) Procuratore di S. Marco, umanista
    moneta renier monselice A Daniele Renier, n. 1684, il Collegio di Monselice della Madonna del Rosario
    moneta renier pellestrina Santuario dell’Apparizione, Pellestrina. Daniele Renier, Provveditore.
    moneta sebastiano renier Sebastiano Renier, n. 1510. Capitano a Bergamo, Capo di Quaranta, Podestà a Malvasia.

    1 commento

    30 Set 2010

    GIROLAMO RENIER Provveditore a Palmanova (1684-86)

    Filed under Società

    Relazione presentata al Senato il 25 maggio 1686.
    renier girolamo
    Serenissimo Prencipe
    All’humiliatione divota, con la quale rassegnai l’ubbedienza al publico commando, nell’intrapresa del Generalato di Palma, corrispose vivamente il fervore che mi accompagnò all’essercitio d’esso, havendo procurato nell’impiego sodetto d’applicar ogni mio spirito per render in tutte le parti ben servita la Serenità Vostra, con pontualmente essequire le publiche sovrane riverite commissioni, ora rinontiata la carica dell’Eccellentissimo Mula mio successore, suplirà esso alle mie debolezze con la di lui ben nota, esperimentata et applaudita virtù.
    Continua la lettura »

    1 commento

    29 Set 2010

    di Girolamo Renier senatore, quando la Morea fu divisa in 4 province

    Filed under Società

    Da Storia d’Italia

    Intanto, essendo già sopravvenuto l’anno 1688, si andavano in Venezia dirizzando i consigli a fare nuove provvisioni di guerra, ed a solidare l’imperio nei paesi conquistati. Dalla Germania, dalla Svizzera, dal Milanese e dalle contrade suddite si congregavano soldati, ed in Dalmazia e nella Grecia con molta sollecitudine si mandavano. Per introdurre poi una regolata forma di governo in Morea, il senato vi mandò con titolo di sìndaci tre senatori, Gerolamo Reniero, Domenico Gritti, Marino Michele. Per sentenza di questi magistrati accordatisi col capitano generale, fu la Morea divisa in quattro province, Romania, Laconia, Messenia ed Acaja , dando alla prima per città capitale Napoli, alla seconda Malvasìa, alla terza Navarino, alla quarta Patrasso; furono dati a tutte i magistrati sì civili che militari.
    Successe a questo tempo la morte del doge Giustiniano. Nissuno addomandava la suprema dignità, essendo tutti desiderosi dell’ esaltazione di Francesco Morosini, notabile esempio di moderazione civile : rispetto e gratitudine muovevano Venezia. Con pienezza di voti fu acclamato doge. Spedissi incontanente Giuseppe Zuccaro, segretario , a portare al Morosini le insegne ducali. Trovollo a Porto Poro nel golfo d’ Egina col pensiero volto all’ impresa di Negroponte. Furongli destinati per consiglieri Gemiamo Grimani e Lorenzo Donato, gli storici Veneziani dicono per maggior decoro, ma in realtà per gelosìa di stato ; perciocché sembrò ai padri, che la suprema autorità del principato congiunta col supremo comando dell’ armi fosse cosa, siccome insolita, così ancora pericolosa. Rimase nel doge e capitano generale la prerogativa, che in parità di voti nelle deliberazioni, il suo parere prevalesse, ed avesse piena autorità nell’ esecuzione delle cose deliberate.

    1 commento

    28 Set 2010

    lapide di Alvise Melchiorre Renier nel cimitero di Pontecasale di Candiana (PD)

    Filed under Società

    alvise melchiorre renier lapide
    Continua la lettura »

    No responses yet

    26 Set 2010

    Il podestà Daniele Renier e l’Accademia di Belle Arti

    Filed under Società

    Da Filippo Nani Mocenigo, Del dominio napoleonico a Venezia (1806-1814), Venezia, Merlo, 1896.

    …Nel gennaio 1807 si demolirono i pubblici granai di S. Marco, edifìzio merlato eretto nel 1340, ove avevano risieduto il magistrato di Sanità, quello della Legna, insieme ad altre fabbriche, sull’area delle quali esiste l’ora detto Giardinetto reale. I granai erano al momento della demolizione ridotti a caserma, e sotto di essi vi erano 25 botteghe ventiuna delle quali di ragione di Francesco Raspi, e quattro di Renier Priuli Stazio. Questa enumerazione di demolizioni e di mutamenti avvenuti non è certamente completa. Altri potranno esserne accennati altrove, però è un saggio sufficiente a dimostrare quale trasformazione andava subendo rapidamente la città di Venezia. Specialmente le demolizioni e le dispersioni degli oggetti interessanti per l’arte e per la storia, agirono sopra l’animo di qualche cittadino amante delle patrie memorie; Giacomo Filiasi e G. A. Moschini in gennajo del 1809 rendevano conto delle opere da conservarsi della chiesa di S. Antonio abate, e cioè: l’Annunziata opera del 1358 di Lorenzo da Venezia, la tavola del Carpaccio dei Diecimila Martiri dell’anno 1515, la statua della Vergine delle Marie del plasticatore Guido da Modena, un Cristo di marmo lodato dal Sansovino, ed alcune colonne di marmo greco finissimo.
    Continua la lettura »

    No responses yet

    24 Set 2010

    Fortunato Luigi Naccari consuocero di Stefano Andrea Renier

    Filed under Società

    Il Cav. Fortunato Luigi Naccari
    (padre del pittore Luigi Naccari, marito di Amalia Renier)
    del dott. Giovanni Domenico Nardo, Membro pensionano del R. Istituto Veneto di scienze, lettere ed arti.
    Da Commentario della Fauna, Flora, e Gea del Veneto e Trentino. Venezia 1 Luglio 1867.
    fortunato luigi naccari
    Un cordiale tributo d’affetto alla cara memoria di un uomo veramente onesto, di un appassionato cultore delle scienze naturali, d’un antico amico, e del solo compagno de’miei studi giovanili di storia naturale patria.
    Sono pur dolci le reminiscenze dell’età passata, specialmente quelle della primavera della vita, quantunque rammaricate dalla perdita di care persone alle quali fummo legati per affetto e per geniali tendenze studiose.
    Continua la lettura »

    1 commento

    21 Set 2010

    la famiglia Renier di Chioggia, di Carlo Bullo

    Filed under Società

    LA FAMIGLIA RENIER DI CHIOGGIA
    di Carlo Bullo, cugino del dott. Domenico Andrea Renier

    La Famiglia Renier, secondo le antiche cronache, approdò alle lagune Venete da Ragusa. Pare che prima stanza ponesse in Chioggia, indi trasferita a Venezia. Nella guerra dei Genovesi fatte generose offerte di persone e di denaro, fu nel 1381 aggregata al Patriziato Veneto nella persona di Sier Nicolò Renier da S. Pantalon. L’identità dello stemma della famiglia di Venezia e di quella di Chioggia assicura dell’identità dell’origine di ambedue.
    Lo stemma dei Renier di Chioggia si trova nella Cattedrale in cima, e ad appiedi dell’altare di S. Liborio, e sul quadro di mezzo del platfond nella sacristia della Chiesa della SS. Trinità. Esso è partito d’argento e nero con capriolo dell’uno all’altro.
    I Renier rimasti in Chioggia grandemente si moltiplicarono, alcuni furono esclusi dal Consiglio nella serrata del 1453, altri rimasero e copersero le principali cariche civili ed ecclesiastiche della Città, e servirono la Repubblica nelle navi e nelle milizie. L’apogeo della famiglia fu nel XVII e nel XVIII secolo.
    Continua la lettura »

    No responses yet

    20 Set 2010

    delle vicende e condizione attuale degli estuari veneti

    Filed under Società

    Da OSSERVAZIONI DELLO STATO ANTICO; DELLE VICENDE E CONDIZIONE ATTUALE DEGLI ESTUARI VENETI
    di Domenico Andrea Renier e Carlo Bullo, 1867

    …Secondo noi, sarebbero da rigettarsi tutte quelle opinioni e tutti quei progetti che avessero per scopo di mantenere e di introdurre i fiumi nell’Estuario, perché tali opinioni e progetti sarebbero contrari alla sicurezza e alla potenza dello Stato; e colla penna dello Stratico diremmo: “Noi non assentiremmo al consiglio di mettere i fiumi in Laguna, e tale fu il sentimento di quelli che saggiamente governarono questi luoghi, a segno di dichiarare nemici della Patria coloro che procurassero d’introdurre acque dolci dei fiumi nella veneta Laguna” Per quale motivo ci sarebbero tolte l’aria pura, e le acque correnti, le proprietà produttive, ed oltre ciò il Porto e tutto ciò che per Diritto naturale e sociale non havvi alcuno che ce lo potesse contendere?
    Quale sarebbe quell’autorità, che senza una ragion di Stato, anzi contro l’interesse dello Stato, potrebbe rovinare gli averi, le esistenze, e costringere le genti a diventare nomadi? Noi non domandiamo altro che quello che natura ci diede, e lo domandiamo forti di quel diritto che nessuno ci può negare, perché nostra proprietà

    No responses yet

    17 Set 2010

    Due Sonetti di Adriana Zannini, in morte di Giustina Renier Michiel

    Filed under Società

    Biblioteca Museo Correr, manoscr. P.D. 596, n. 1026.

    Vago angioletto dei superni regni
    Ove del tuo Signor canti le glorie,
    Ver noi discendi, se serbar ti degni
    Del primiero esser tuo dolce memoria!
    Continua la lettura »

    7 commenti

    16 Set 2010

    Alvise Renier procuratore del Monastero di S. Maria di Cassione presso Veglia, Dalmazia

    Filed under Società

    Die quinto mensis Aug.ti 1534. Venetiis ad cancellariam etc. Il Rdo padre frate Franc.o Subich da Vegia guardian del Mon.rio de S. Maria de Cassione apresso Vegia insieme cum il Mag.co Mr. Stephano Trevisan fu del Clar.mo Mr.e Nicolo procurator del ditto Mon.rio et Mag.co Mr. Alvise de Renier del Cl.mo Mr. Federico interveniente per nome de esso Cl.mo suo padre, come procurator di esso Monasterio. Et de tutta la provincia de Dalmatia da una parte.
    Continua la lettura »

    No responses yet

    13 Set 2010

    biglietto con autografo Daniele Renier , 1810

    Filed under Società

    daniele renier autografo

    No responses yet

    12 Set 2010

    Alvise Renier Padrone di Guardia all’Arsenale

    Filed under Società

    Da Gazzetta universale: o sieno notizie istorice, politiche, di …, Volume 18
    N. 29 – Anno 1791
    Venezia 2 Aprile. Continuando il loro soggiorno in questa Capitale gli Augusti Viaggiatori (la Regina di Napoli, il Granduca e Granduchessa di Toscana, e i Reali Arciduchi Carlo, e Leopoldo), sabato sera al Casino dei Filarmonici fu gran ballo, con immenso concorso di Nobiltà sì nazionale, che estera. Domenica sera furono a godere di una Cantata fatta eseguire nel suo Palazzo da S.E. il sig. Conte di Breunner Ambasciatore Austriaco presso questa Serenissima Repubblica . Lunedì sera, intervennero ad altra Cantata nel predetto Casino de’ Filarmonici . Nella mattina dello scorso giovedì si portarono al pubblico Arsenale, ove alla loro presenza vennero formati tre cannoni , fecesi una gomena , si gettò in acqua il Bucintoro ec..
    Continua la lettura »

    No responses yet

    11 Set 2010

    spugne titolate da/a Renier Stefano Andrea

    Filed under Società

    spugne tav. VII
    spugne renier

    1 commento

    11 Set 2010

    Osservazioni sulle opere del prof. Stefano Andrea Renier

    Filed under Società

    da OSSERVAZIONI POSTUME DI ZOOLOGIA ADRIATICA
    del prof. Stefano Andrea Renier
    pubblicato a cura dell’I.R. Istituto Veneto di Scienze, lettere ed Arti, Venezia, Cecchini, 1847.
    Biblioteca Querini, B.I.A. 155.

    Introduzione del Prof. Giuseppe Meneghini.
    Con uno scritto dell’Abate Olivi sopra il Botrillo, pubblicato nel 1793, il Renier conseguiva bella rinomanza coma Zoologo, perché quella bella prima produzione palesava già in lui particolare attitudine alla osservazione , e grande dovizia di pratiche cognizioni. Né egli certamente fallì alla bubblica espettazione, ché instancabile durò nelle pazienti indagini intorno gli animali marini. Il frutto di codesti studi doveva essere raccolto in un’Opera, che modestamente era dall’autore intitolata: Saggio di osservazioni sopra gli animali della classe dei Vermi.
    Continua la lettura »

    No responses yet

    08 Set 2010

    Giustina Renier Michiel, da Studi e bozzetti di storia letteraria e politica

    Filed under Società

    di Alessandro Luzio

    Ippolito Pindemonte, che era da più anni in assiduo carteggio col Bettinelli, gli scriveva il 29 Settembre 1808: “Mi rallegro con voi della nuova corrispondente nella signora Giustina Renier Michiel, ch’io stimo e direi quasi amo da molto tempo. Anche il fratello di lei è pieno d’ingegno, come lo era il famoso lor barba Polo Renier, per esprimermi alla veneziana”.
    La corrispondenza, dunque, fra la Renier Michiel e il Bettinelli cominciò assai tardi; solo due anni prima che questi morisse. Fu per altro da allora attivissima, e così espansiva, che nell’agosto del 1808 il Bettinelli, presentendo la prossima fine. credé di doverle rinviare tutte le lettere ricevute fino al Giugno; e la Giustina domandava sorpresa perché mai avesse voluto togliersi da presso il testimonio della ben alta stima e di quella sì dolce tenerezza che le aveva ispirato (lett. XII). Era veramente uno scrupolo curioso quello del Bettinelli; poiché, a parte ogni considerazione di età, lui, nonagenario; lei, già nonna e offesa nell’udito (lett. I, XI), non si conoscevano neppure personalmente, e il vivo desiderio che ne avevano rimase per sempre insoddisfatto (lett. V, VII, XII).
    Continua la lettura »

    No responses yet

    05 Set 2010

    Altare dei Renier nella chiesa di Pontecasale di Candiana

    Filed under Società

    Il sig. Diego Mazzetto informa che nella chiesa di Pontecasale di Candiana -PD- (posta di fronte alla villa Renier) oltre all’altare della famiglia Renier vi è una statua di Sant’Antonio di Padova commissionata nel ’600 dai Renier allo scultore Heinrich Meyring.
    altare renier pontecasale
    villa renier pontecasale

    No responses yet

    05 Set 2010

    in lode di Giustina Renier Michiel, di Agostino Sagredo

    Filed under Società

    IN LODE DI GIUSTINA RENIER MICHIEL
    di Agostino Sagredo

    Quando a me, che nessuno potea averne diritto, fu concesso sedere fra Voi, Accademici, credetti sdebitarmi della gratitudine che mi correa, e ricordare in questo luogo i meriti e la vita di un artefice valoroso, il quale bersaglio di avversità, provò quella più grave d’ogni sventura, il finire lentamente, e immaturo la vita. Conscio della mia pochezza, trepidai nel condurvi al modesto tumulo, che ora Lei accoglie, e solo mi era conforto nella benignità vostra fidare. Ma in questo giorno, il dolore mio e di tutti gli ordini della Città, quando il grido della nostra sventura suoni dall’Alpe al Mare, riempirà di cordoglio tutta la patria comune, ché uno dei più belli suoi ornamenti ha perduto. E anche fuori dell’Italia volerà questa grida, nelle terre più lontane.
    Continua la lettura »

    No responses yet

    04 Set 2010

    500 articoli sul blog: omaggio all’ultimo dei notevoli Paolo Renier, 119° e penultimo Doge di Venezia

    Filed under Società

    collage Paolo Renier

    No responses yet

    02 Set 2010

    lapide a memoria di Daniele Renier, nella basilica di San Bellino (RO)

    Filed under Società

    lapide memoria daniele renier
    ………………….ABANTVR . SACRIS. ANTIQUA. MINISTRIS. IVRA. TVE. CLAVI. CVLTVS. ADEMPTVS. ERAT. NON TVLIT. EX. DENIS. DANIEL. RHENERIVS. VNVS. PRO. RERVM. SVMA. QVOS. STATVERE. PATRES. PRISCVM. RESTITVIT. RITVM. CLAVIS. QVE. DECOREM. SANATVR. RABIDI. MORSVS. VT. ANTE. CANIS. DIVE. FAVE. HVNC. OMNI. CELEBRAR. TEMPORE. IVSSIT. QVI. REGIT. HEC. MICHAEL. AVREA. TEMPLA. SIMON
    Continua la lettura »

    No responses yet

    30 Ago 2010

    Scritti vari di Giustina Renier Michiel

    Filed under Società

    Bibl. Museo Correr Venezia, manoscr. P.D.c 125.

    L’orgoglio, l’avarizia, i pregiudizi, gli agi e le opinioni hanno condotto gli uomini ai maggiori delitti, e alla distruzione dei suoi simili.
    giustina renier michiel
    Il Signor Condé disse l’aver osservato che Dio militò sempre per quella parte che ha grossi squadroni.
    Continua la lettura »

    2 commenti

    26 Ago 2010

    ODE per le Nozze Michiel – Renier

    Filed under Società

    Da Poesie di Giuseppe Urbano Pagani-Cesa, Tomo II
    Venezia, Palese, 1782

    Qual nuova serie di famosi Eroi?
    E qual traluce entro l’orror del Fato
    Chiaro fulgor di gloriosi: eventi?
    Ecco Febo già scende, ed ecco a lato
    Sacri ministri suoi
    Gl’Inni celesti. Udite udite o genti,
    I non bugiardi accenti.
    Continua la lettura »

    No responses yet

    25 Ago 2010

    Lettera di Pier Alessandro Paravia a Maria Petrettini

    Filed under Società

    Gentile signora Elettra Paresi,
    le sue parole così profonde e nobili mi hanno fatto un grande piacere; la figura dei Petrettini (Spiridione, Maria, Giovanni, Alessandro Pasquali Petrettini) meriterebbe sicuramente un approfondimento (la materia non manca) da parte di uno studioso (io sono medico); tuttavia sono andato alla Biblioteca Marciana di Venezia, e ho trascritto una lettera di Pier Alessandro Paravia a Maria Petrettini, lettera che reputo molto interessante.
    Le mando perciò quello che ho trovato sull’argomento, e le invio i miei più cari saluti.
    Alessandro Renier
    Continua la lettura »

    4 commenti

    23 Ago 2010

    Paolo Renier Ambasciatore a Vienna

    Filed under Società

    I quattro anni passati a Vienna, dal settembre 1765 al novembre 1769, costituiscono un incondizionato successo per Paolo Renier: egli nulla trascura per aumentare l’apparato della Ambasceria veneziana, per far risplendere il decoro della Repubblica, per primeggiare con la sua cultura, con la piacevole ed arguta conversazione nella quale è maestro: il Nunzio Apostolico scriverà che egli è divenuto “la delizia e la meraviglia” della Corte cesarea.
    Continua la lettura »

    No responses yet

    18 Ago 2010

    Sebastiano Renier membro della Congregazione di Carità di Chioggia

    Filed under Società

    Da Giornale di Venezia, Mercordì 6 Decembre 1815
    Regno Lombardo Veneto
    Nell’ udienza privata dello scorso sabbato sera 2 corr. ebbero l’ alto onore di presentarsi alla M. S. I. R. il nostro Angusto Sovrano li sigg. Giuseppe Gregorj e Sebastiano Dott. Renier Membri della Congregazione di Carità di Chioggia, per rappresentarle i suoi omaggi della lor sudditanza ed attaccamento alla M. S. I. R., e in pari tempo umiliarle le divote loro suppliche per que’ Pii Istituti, e specialmente per il Santo Monte di Pietà ed Ospitale civico. Accolse la M. S. coll’ineffabile consueta clemenza e bontà le di loro rappresentanze ; e contrassegnò ad essi le più vive lusinghe per il bene ed i vantaggi degl’ Istituti medesimi, degnandosi d’ interrogarli su varj rapporti riguardanti le Istituzioni stesse.

    3 commenti

    15 Ago 2010

    lettera di Melchiorre Cesarotti a Giustina Renier, con citazione riguardante Maria Petrettini (in risposta a Elettra Paresi pubblichiamo alcune notizie sulla famiglia Petrettini).

    Filed under Società

    Da Cento lettere inedite di Melchiorre Cesarotti a Giustina Renier Michiel, lettera n. 58

    Padova 14 Dicembre 1804.
    Cos’è questo silenzio stravagante? Io ne sono sorpreso, scandolezzato, mortificato. Dopo la mia lettera io mi credeva in diritto di attender da voi una replica, secondo le regole, non dell’ordine, ma del cuore. Come dunque avete mancato senza rimorso a quelle e a queste ?
    Continua la lettura »

    No responses yet

    14 Ago 2010

    don Antonio Renier presente a New York alla fine dell’800

    Filed under Società

    Da L’emigrazione italiana verso gli Stati Uniti negli anni 1880-1900: una prospettiva vaticana,
    di Matteo Sanfilippo

    Le divisioni nella comunità e nelle parrocchie italiane degli inizi degli anni 1890 non erano comunque legate soltanto alle faccende italiane. Vi erano anche contrasti interni alla Chiesa statunitense e confronti con altre componenti locali, come spiega la lunga lettera di un emigrato residente a Mulberry Street, New York, il “professore” (titolo vero?) G. Quintano . Questi scrisse nel settembre 1892 a Propaganda Fide, spiegando che da molti anni voleva relazionare sulla situazione degli italiani negli Stati Uniti. Emigrato da moltissimo tempo, aveva girato l’America del Nord, rimanendo sempre cattolico. Ora che era vecchio voleva in primo luogo informare Propaganda “sulla condizione infelice della colonia italiana in America, in specie di N. York nella quale vi sono 125mila italiani sul declivio di perdere la Santa fede dei padri loro”. In secondo luogo voleva “descrivere il vero stato del Cattolicesimo in America” e in terzo luogo accentuare alcuni fatti pubblici clamorosi.
    Continua la lettura »

    No responses yet

    14 Ago 2010

    BIBLIOGRAFIA DI GIUSTINA RENIER MICHIEL

    Filed under Società

    giustina renier
    Justine ROSENBERG, Du sejour des Comtes du Nord à Venise en janvier 1782, Venezia, 1782.
    Descrizione delle magnifiche feste che si fecero nella Piazza di San Marco con la spiegazione dei carri trionfanti il giorno 24 gennaio 1782, Venezia, 1782.
    Filippo Matteo BALDINI, Il Genio Patrio consegnato a Sua Serenità Paolo Renier, Venezia, 1788.
    Jacopo FILIASI, Memorie storiche de’Veneti primi e secondi, Venezia, Fenzo, 1796-98.
    Opere drammatiche di Shakspeare volgarizzate da una Dama Veneta. Ottello o sia il Moro di Venezia, Macbet, Coriolano, Venezia, Eredi Costantini, 1798, 1800.
    Continua la lettura »

    1 commento

    11 Ago 2010

    da Dispacci del Bailo di Costantinopoli Paolo Renier

    Filed under Società

    10 aprile 1771, Venezia. Con la presente privata scrittura, Antonio Zillio Percenevole della Veneta Nave nominata S. Antonio di Padova, Cap. Antonio Bagovich, al presente ancorata in questo Porto di Venezia, ben corredata e munita d’ogni cosa occorrente, per intraprendere ogni e qualunque viaggio, nolleggia essa Nave a sua Eccellenza Kavalier Polo Renier, Bailo eletto per il viaggio di Costantinopoli, o dove a S. E. piacesse.
    Promette esso Sig. Zillio di far partire detta nave ad ogni richiesta del Kavalier sudetto, per Costantinopoli, nel mese corrente di Aprile, a riserva di Tempi contrari, per essa al serviggio di detto N.H., che prende in Nolleggio detta Nave, per il corso di mesi quattro, e tutto quel di più, che potesse occorrergli da cominciarsi al giorno della partenza da questo porto di Venezia.
    Accorda il K. su detto per Nollo di essa Nave in raggione di D. 850 il mese, che dovranno esser pagati da S. E. o chi per lui terminato il viaggio, che sarà di ritorno da Costantinopoli. Così per patto d’accordo di quanto sopra sarà la presente sottoscritta da ambo le parti per la sua valida esecuzione.
    Polo Renier K. Antonio Zillio.
    Continua la lettura »

    No responses yet

    08 Ago 2010

    del Camerlengo Andrea Renier, e delle raspe di vari personaggi Renier

    Filed under Società

    CAMERLENGO DEL CONSIGLIO DI DIECI : RASPE DEI RETTORI E ALTRE CARICHE

    La serie delle “Raspe dei Rettori e altre cariche” attribuibile all’archivio proprio del Camerlengo dei Consiglio di Dieci è composta complessivamente di 67 buste ed è ordinata alfabeticamente per località e/o per magistratura e per ordine cronologico al suo interno.
    Trattasi di registri contenenti sentenze penali emesse dai Rettori locali o da altre magistrature; la serie trae origine dal dovuto contributo che spettava alla cassa propria del Consiglio di Dieci su tutte le sentenze emesse in processi da esso delegati, con procedura servatis servandis o con proprio rito.
    Tale materia fu ridisciplinata nel 1728 more veneto (= 1729), 9 febbraio, dall’ora Camerlengo Andrea Renier, e ottenne l’approvazione dello stesso Consiglio di Dieci il successivo 4 maggio (Regolazione degli obblighi per la dovuta tutela dell’imposizioni spettanti alla Cassa dell’Eccelso Consiglio di Dieci).
    Continua la lettura »

    No responses yet

    06 Ago 2010

    lettera di Apostolo Zeno sopra un manoscritto in possesso di Paolo Renier, 1718

    Filed under Società

    Al sig. Andrea Cornaro a Venezia
    Vienna 16 Dicembre 1718
    Sento le nuove della città: le scrittemi da voi mi piaciono grandemente, ma assai mi disgusta una, che jeri ne ho sentita da molti ; ed è quella dell’incendio della Cittadella di Corfù, con la morte di tante persone, e in particolare di sei Nobiluomini, e dell’ Eccmo Capitan Generale Cav. Pisani. Vi confesso il vero, che ne sono ancora stordito . Il caso non può esser più compassionevole, nè per il pubblico, nè per il privato. Dal Sig. Francesco Tron ricuperate il solo scenario , che egli vi dice di avere , ch’ è quello dell’ Albesinda. Lo smarrito poco m’ importa. Al Sig. Paolo Renier fate voi la prima strada col dirgli una parola .
    Continua la lettura »

    3 commenti

    05 Ago 2010

    Il podestà di Venezia Daniele Renier incontra a Varsavia Napoleone.

    Filed under Società

    Il Podestà, al Consiglio Municipale de’ Savj. Varsavia 27 gennaio 1807.
    Uno de’miei principali conforti al mio arrivo in Varsavia il 2 corr. mese fu quello di trovarvi un gradito foglio del consiglio Municipale in data 10 ottobre e concepito con forme graziose e cordiali al mio riguardo.
    Continua la lettura »

    No responses yet

    04 Ago 2010

    giudizio di Francesco Melzi d’Eril su Daniele Renier, 1801

    Filed under Società

    melzi1
    melzi2

    6 commenti

    02 Ago 2010

    Daniele Renier consigliere del Governo sopra i boschi

    Filed under Società

    Da AMMINISTRAZIONE STATALE E BOSCHI PUBBLICI DELLA MONTAGNA VENETA NEL PRIMO OTTOCENTO , di Antonio Lazzarini
    (in «Archivio veneto», serie V, CXXX, 1999, vol. CLII, 187, pp. 45-85)

    Altro tema di rilievo, in parte connesso al precedente, è quello relativo agli sviluppi della ancor giovane scienza delle foreste e alle connotazioni che essa va assumendo nel Veneto, il quale certo non si colloca al centro del dibattito, ma non vi è affatto estraneo. Ho già osservato che gli amministratori ritengono indispensabile la divisione in prese regolari, non solo nei boschi erariali ma anche in quelli comunali: si premurano però di precisare che ciò non vuol dire taglio raso, come temono gli abitanti del Cadore. Su questo punto, particolarmente significativo perché discriminante fra le due principali scuole (che, semplificando al massimo, possono ricondursi al modello tedesco da un lato, a quello prevalente in Francia e Svizzera dall’altro) emerge una radicale differenza di posizioni fra la Direzione del Demanio delle province venete e l’amministrazione forestale tirolese.
    Continua la lettura »

    No responses yet

    02 Ago 2010

    Stefano Andrea Renier sulle classi animali e sui vermi viscerali

    Filed under Società

    Notitia collectionis insignis vermium intestinalium, et exhortatio ad commercium litterarium, quo illa perficiatur, et scientiae, atque amatoribus reddatur communiter proficua; Vindobonae 1811, 4°.

    Estratto del Signor Professore Stefano Andrea Renier Membro del R. Istituto Italiano.
    Quest’opuscolo si può considerarlo naturalmente diviso in tre parti; poiché da prima iu una quasi introduzione si fa succintamente un cenno storico dello studio di questi animali e si fìssa l’epoca, nella quale si cominciò con utilità a studiarli e ad esaminarli; vi s’indicano i principali Autori, che ne hanno poi trattato; vi si fa una qualche considerazione sopra alcune delle sistemazioni di questi viventi; vi si fa ancora qualche altra disamina; si rende conto dell’origine e del come si è andata rapidamente aumentando questa collezione, indicando i mezzi adoperati per accrescerla; e di seguito si spiegano le tabelle, che vi sono stampate, ed il modo col quale in quest’opuscolo Sono esposti ed ordinati i tre indici sistematici, che vi si contengono.
    Dopo ciò in secondo luogo seguitano le due tabelle, nelle quali è indicato il metodo tenuto nel ricercar questi verrai negli animali, che li contenevano: alle quali tabelle susseguitane le spiegazioni delle abbreviature adoperate nei tre indici, che susseguitalo, onde renderli più chiari e semplificati.
    Continua la lettura »

    3 commenti

    30 Lug 2010

    Giovanna Renier maestra elementare a Belluno

    Filed under Società

    Da Annuario della Istruzione Pubblica del Regno d’Italia pel 1868-69
    giovanna renier

    2 commenti

    30 Lug 2010

    Sandro Gherro ricorda Padre Venanzio Renier

    Filed under Società

    padre venanzio renier
    HO AVUTO LA SINGOLARE FORTUNA DI COLLABORARE CON PADRE VENANZIO AL TRIBUNALE ECCLESIASTICO. COMINCIAVO, NEGLI ANNI 70, LA CARRIERA DI AVVOCATO ROTALE E ANCHE QUELLA DI PROFESSORE UNIVERSITARIO DI DIRITTO CANONICO: E TROVAVO NEGLI INCORAGGIAMENTI DEL PADRE UN FORTE STIMOLO PER STUDIARE E IMPEGNARMI. ERA UNA CONTINUA ESPLOSIONE DI BONTA’ E DI ENTUSIASMO E DI OTTIMISMO. SI PREOCCUPAVA DELLA CAUSE DI NULLITA’ MATRIMONIALE CON GRANDE DEDIZIONE, SEMPRE PENSANDO ALLE NECESSITA’ DELLA GIUSTIZIA, MA ANCHE SEMPRE DESIDEROSO DI DARE SERENITA’ E GIOIA AI FEDELI CHE SI RIVOLGEVANO ALLA CHIESA. “QUANDO ERO DIFENSORE DEL VINCOLO – MI DICEVA – SVOLGEVO CON SCRUPOLO IL MIO RUOLO CHE MI IMPONEVA DI EVIDENZIARE I PUNTI DEBOLI DELLE CAUSE: MA ERO FELICE QUANDO I GIUDICI NON MI DAVANO RETTA E ‘PERDEVO’ PERCHE’ PENSAVO ALLA GIOIA DI CHI POTEVA DARE L’AGOGNATA SISTEMAZIONE ALLA PROPRIA VITA …”. ALL’EPOCA – BISOGNA DIRE – ALEGGIAVA UN CERTO SOSPETTO PER CHI “CHIEDEVA LA NULITà” E CERTI GIUDICI SVOLGEVANO IL LORO RUOLO CON UNA CERTA DOSA DI IMPOSTAZIONE INQUISIZIONISTA. PADRE VENANZIO ERA, IN PROPOSITO, RIVOLUZIONARIO, PERCHE’ ERA SEMPRE PROPENSO E FAR PREVALERE LA FIDUCIA NELLE PERSONE E A CREDERE, COME PRESUPPOSTO E FINO A PROVA CONTRARIA, ALLA LORO BUONA FEDE. IN TAL MODO LUI APPLICAVA IL PRINCIPIO PROFONDO DELLA VERA CHARITAS E COSì SI RENDEVA DISPONIBILE AD ASCOLTARE TUTTI DISPONIBILE, SENZA PREGIUDIZI E PRECONCETTI.
    PURTROPPO LO LASCIARONO POI REGGERE IL TRIBUNALE TRIVENETO PER TROPPO POCO TEMPO, COSI’ SI INTERRUPPE LA GRANDE AZIONE PASTORALE CHE SVOLGEVA IN QUESTO AMBITO.
    DELLE SUPERIORI CAPACITA’ UMANE, CRISTIANE, SACERDOTALI E PROFESSIONALI DI PADRE VENANZIO VENIER POTREI PORTARE INNUMEREVOLI ESPRESSIONI CHE HO SPERIMENTATO PERSONALMENTE.
    SANDRO GHERRO, 29 GIUGNO 2010

    No responses yet

    26 Lug 2010

    del parere del Prof. Stefano Andrea Renier sull’acqua minerale di Staro

    Filed under Società

      PARERE DELLA FACOLTÀ MEDICA.
      IMPERIALE REGIA UNIVERSITÀ DI PADOVA.
      PROCESSO VERBALE.
      Padova li 29 Novembre 1823, ore 12 meridiane

    In vigore dell’ossequiato Governativo Decreto dei 24 Settembre p. p., N. 31305/3626, ed in seguito alla determinazione presa nella seduta del giorno 25 Ottobre p. p. sull’uso a cui possono servire nella Medicina le acque minerali di Staro, Comune di Valli, Distretto di Schio, Provincia di Vicenza, si radunarono in una stanza ad uso del sig. Rettor Magnifico i signori professori Conte Dalla Decima, Fedrigo, Renier, Melandri e Brera.
    Continua la lettura »

    2 commenti

    23 Lug 2010

    Ca’ Rhenier at San Canciano, menzionata in un commercio di lane

    Filed under Società

    Da Trading nations: Jews and Venetians in the early-modern eastern Mediterranean Di Benjamin Arbel

    And we, Thomaso Vivaldo and Bernardino Rottolo, Heads, as above, have received from the magnificent messer Zuan Thura, secretary, the keys to two warehouse at Ca Capello, in san Francesco della Vigna, in one of which are stored 68 sacks of clipped coarse wool /lana grossa succida) and 16 sacks of clipped fine wool (lana fina succida); and in the other are stored 14 sacks of clipped coarse wool ans 17 sacks of coarse low-quality wool (pelada grossa), and 3 sacks of fine clipped (fina succida), altogether 118 sacks of approximately 60 miara. We have also received from the above the keys to another warehouse in Ca Rhenier at San Canciano, in wich are stored 36 sacks of fine low-quality wool (lana pelada fina), one sack of fine clipped wool (fina succida), and 2 of coarse low-quality wool (pelada grossa), altogether in this warehouse 39 sacks of approximately 13 miara. We have also received the keys to a warehouse in Ca Molin at San Zuliano, in which there is fine rock alum (alumi di rocha minuti), supposed to be about 150 miara. This, in accordance with the above-mentioned appeal.
    In confirmation of this, I, the sadi Bernardino, have written by my own hand, and the said messer Thomaso will undersign, as above, in the presence of the same withmess on this day 7 July 1569 in Venice.
    I, Thomaso Vivaldo, affirm what is written above
    I, the said Piero Galese, was present when the above was written
    I, Bernardo Salandi, was witness to the above.

    1 commento

    20 Lug 2010

    di un libro di Pietro Lucchesi dedicato a Daniele Renier, 1816

    Filed under Società

    daniele renier
    Da PROSPETTO DI VERITA’ DEI FATTI CHE PER AUTENTICI DOCUMENTI PROVANO I DANNI RECATI ALLA LAGUNA, E PORTI DI VENEZIA DALLE ACQUE DOLCI, E D’ALTRONDE IL BENEFICIO DERIVATO ALLA LAGUNA, E PORTI MEDESIMI
    Di PIETRO LUCCHESI, INGEGNERE DEL CORPO D’ACQUE, E STRADE, 1816.

    Al N.H.Sig. Co: Daniel Renier , Commendator, Ciambellano, e Consiglier Dell’Imperial Regio Governo Generale
    Continua la lettura »

    1 commento

    18 Lug 2010

    Daniele Renier aggiunto al magistrato delle acque

    Filed under Società

    Da Memorie storiche dello stato antico e moderno delle lagune di Venezia, Volume 2, Di Bernardino Zendrini
    1661. Anche la materia delle valli fu fatta prendere in esame, e si estrassero VI. col titolo di aggiunti al magistrato, i quali furono il procuratore Luigi Foscarini, Niccolò Delfino, Daniel Renier, Giovanni da Ponte, Giovanni Bondumiero e Girolamo Cornaro, dando loro ordine risoluto di far disfare quelle valli che avessero apportato danno alla laguna ed ai porti.
    Intanto vedendosi molto difficile l’unire il danaro necessario per ridurre al suo fine la diversione della Piave, si propose la parte di fare sboccar esso fiume per allora in Cortellazzo , rimanendo sospeso l’ultimo decreto, onde fosse poi perfezionata l’opera in miglior congiuntura; giacchè non ricercavasi per derivarla nel detto porto, che un terzo della spesa che vi voleva per ridurla in quello di S. Margherita, pretendendosi dai periti Roccatagliata e Fiorini, che con ciò fosse provveduto convenientemente alla indennità della laguna. Nulla peraltro fu preso, anzi restò confermato il primo decreto di portarla in S. Margherita, comandandosi che fosse eletto un provveditore per assistere a quelle importanti operazioni.
    Continua la lettura »

    1 commento

    15 Lug 2010

    lettera di Marco Renier di Candia a Niccolò Tommaseo (pseudonimo K.X.Y.)

    Filed under Società

    lettera marco renier candia

    5 commenti

    11 Lug 2010

    l’ avv. Antonio Renier co-fondatore dell’Antonianum di Padova

    Filed under Società

    Da L’Antonianum di Padova, Storia di una Istituzione, di P. Alessandro Scurani
    NASCE L’ANTONIANUM
    II piccolo Pensionato di via Belzoni tirò avanti così fino al 1901 senza grandi prospettive. Che cos’erano venticinque studenti nella massa di oltre mille universitari patavini? C’erano anche alcuni inconvenienti: via Belzoni era troppo distante dall’Università, in un quartiere popolare poco adatto allo studio. Non solo la zona era abitata in gran parte da socialisti, che vedevano di malocchio quei «signorini», ma le notti del quartiere erano turbolente, viziose. La pace calava nelle strade solo dopo le due di notte. Soprattutto non c’era spazio per la biblioteca, per una vera cappella, per un minimo di svago all’aperto. Quei giovani si sentivano in gabbia.
    Continua la lettura »

    No responses yet

    05 Lug 2010

    Personaggi notevoli Renier fino al 1700.

    Filed under Società

    Ranieri di Amadori di Ranieri – nel 1092 si trasferì da Ragusa, in Dalmazia, a Venezia, e diede origine alla famiglia.
    Domenico – senatore, citato in un documento del 1122.
    Ottone – il suo nome si trova fra quanti contribuirono nel 1151 alla costruzione del campanile di S. Marco; nel 1155, come detto in un capitolo precedente, è fra i fondatori della Chiesa di S. Matteo, assieme a Lamberto. Del 1165 è un testamento di Gualtelata Badoer, rogato da Oto de Raynerio.
    Orio – 1153 – senatore, citato in un documento del Doge Morosini ai Baseggio.
    Michele – è nominato quale proprietario di terreni a Lio Maggiore, in un documen-to del convento di S. Lorenzo di Ammiana, datato 12 marzo 1179; un altro documento del 5 maggio 1191 nomina Marco de Raynerio.
    Ordelaffo – 1206 – citato in un documento della Chiesa di S. Silvestro; risulta essere stato a Costantinopoli.
    Homobono – nel 1248 risulta parroco di S. Stefano di Murano.
    Giovanni – nel 1277 risulta notaio a S. Polo e firma un testamento di Regina da Canal; nel 1282 è citato in un documento riportato dal Corner.
    Tomaso – dal 1311 al 1329 fece parte del Maggior Consiglio, come afferma il Barbaro.
    Giacomo – nel 1313 si trova come magistrato addetto al frumento.
    Continua la lettura »

    2 commenti

    28 Giu 2010

    storia dell’origine del nome Renier

    Filed under Società

    da HISTORY OF CHRISTIAN NAMES, VOLUME 2 DI CHARLOTTE MARY YONGE
    SECTION IV.—Renaud.
    To the French, Renaud de Montauban was a far more popular and national hero than even Roland.
    His name, Raginwald was common among the Franks, and his origin is suspected to be an Aquitanian Rainaldus, who in 843 was killed in fighting with the Bretons, when in the miserable days of Charles the Bald, they invaded France under Nominoe., and were joined by the traitorous Count Lambert.
    Continua la lettura »

    No responses yet

    24 Giu 2010

    giudizio di Giustina Renier su Madame de Stael

    Filed under Società

    madame de stael
    Da giornale Storico della Letteratura Italiana, vol. XLVI, 1905
    LETTRES INÉDITES DE MAD. DE STAÉL À V. MONTI
    …………………..
    À Venise, M.me de Staél frequenta le salon de la comtesse Isabella Teotochi-Albrizzi, dall’acuta e vivace anima achea, presqu’aussi célèbre que celui de la comtesse d’Albany à Florence, et que Byron allait bientòt surnommer ‘ la Staél vénitienne ‘.
    L’auteur de Delphine y connut aussi l’auteur des Feste Veneziane, la noble et spirituelle Giustina Renier-Michiel.
    Continua la lettura »

    4 commenti

    22 Giu 2010

    relazione al Senato di Bernardino Renier Podestà e Vice Capitano di Brescia

    Filed under Società

    Presentata al Senato il 12 aprile 1645
    (Bernardino di Giovanni. N. 1595. Fu Senatore, Capo dei Dieci, Podestà a Brescia, e Provveditore alla Milizia di Mare. Sposò Faustina Priuli che, rimasta vedova, si rimaritò con Nicolò Morosini).
    Continua la lettura »

    No responses yet

    21 Giu 2010

    Costantino Renier Capo dei X su di un libro del monaco Giacomo Cavaccio

    Filed under Società

    cavaccio
    Continua la lettura »

    No responses yet

    21 Giu 2010

    MATRIMONI RENIER

    Filed under Società

    GIOVANI PATRIZI VENEZIANI SCEGLIEVANO LE LORO SPOSE FRA GLI ELEMENTI PROVENIENTI DA ALTRE FAMIGLIE PATRIZIE, PERCHÉ SOLO A TALE CONDIZIONE I MATRIMONI, E LA RELATIVA discendenza, venivano iscritti al Libro d’Oro.
    Dei matrimoni avvenuti in famiglia esiste quindi una completa documentazione, a cominciare da Girolamo Renier, che nel 1434 sposò Chiara Zane. Anziché riportare questo lungo elenco, mi limito a citare, in ordine alfabetico, il cognome delle gentildonne entrate nella famiglia, appartenenti alle più note casate veneziane: Badoer, Balbi, Bembo, Berlendis, Cappello, Contarini, Corner, Curti, Diedo, Donà, Erizzo, Garzoni, Grimani, Gritti, Falier, Filosi, Lando, Loredan, Malipiero, Marcello, Manin, Mocenigo, Molin, Morosini, Pasqualigo, Priuli, Querini, Ragazzoni, Soderini, Soranzo, Trevisan, Valier, Venier, Zane, Zen, Zorzi. Alcuni di questi nomi compaiono più volte, negli atti di matrimonio registrati nel Libro d’Oro.
    Continua la lettura »

    2 commenti

    20 Giu 2010

    relazione al Senato di Giovanni Renier Capitano di Bergamo

    Filed under Società

    Presentata al Senato il 21 settembre 1599.
    (Giovanni di Bernardino Renier. N. 1532, fu Podestà a Verona e Chioggia, Capitano a Bergamo; viene ricordato perchè in questa occasione si oppose alla pubblicazione del bando del Pontefice contro il Duca di Modena).
    Continua la lettura »

    1 commento

    19 Giu 2010

    recensione del dott. Griffini sui Studj medici del dott. Domenico Andrea Renier, di Chiozza — Volume I. Del colèra

    Filed under Società

    da Gazzetta medica italiana, Lombardia, Volume 6; Volume 14
    Studj medici del dott. Domenico Andrea Renier, di Chiozza — Volume I. Del colèra. — Rovigo, 1854 ( Continuaz. ; vedi questa Gazzetta , N. 43, 1855).

    II. Nel precedente articolo abbiamo a bello studio iniziati i lettori alle dottrine del dottor Renier. Veggano ora com’ esso le svolge, sorreggendole con la propria personale esperienza , applicandole a’ fatti ne’ quali fu testimonio ed attore. Soffermiamoci alla parte più interessante del libro, al capo secondo, che verte sul modo di sviluppo del colèra in Chiozza , e sue storie.
    Continua la lettura »

    No responses yet

    17 Giu 2010

    relazione di Federico Renier Podestà di Treviso

    Filed under Società

    Relazione presentata al Senato il 9 dicembre 1702.

    Serenisssimo Prencipe,
    Sostenuta per il corso di vinti sei mesi, e giorni sei con fiacco talento, ma col più fervido zelo la spinosa carica di Podestà e Capitanio di Treviso, assunta senza riguardo alcuno de’miei interessi totalmente abbandonati col motivo d’adempire a quelle parti d’humilissima obedienza hereditata da miei progenitori, restituito finalmente all’adoratissima patria m’humilio a piedi del trono di Vostra Serenità.
    Continua la lettura »

    No responses yet

    14 Giu 2010

    Bernardino Renier nelle sedute della municipalità provvisoria di Venezia

    Filed under Società

    Da VERBALI DELLE SEDUTE DELLA MUNICIPALITA’ PROVVISORIA DI VENEZIA, 1797

    16 maggio. La Municipalità mosse in corpo per mostrarsi al popolo, scortata dalla Guardia militare, e fatto il giro della piazza, il cittadino Gallino a nome del Presidente Corner parlò al popolo invitandolo al buon ordine, alla esecuzione delle leggi, all’amore e alla concordia fraterna, e animare la Municiopalità provvisoria nella difficile e penosa carriera, che va ad intraprendere. La Municipalità incarica il citt. Renier di intendersi colla forza militare veneta, e colla Guardia civica, e col general francese, perché sussistano tutte le difese e custodie, che erano in attività nel giorno di ieri, per la difesa della città e del palazzo, ed osservata la miglior disciplina, risiedendo in Procuratia al n. 6.
    Continua la lettura »

    2 commenti

    14 Giu 2010

    atto ducale del Serenissimo Doge Paolo Renier

    Filed under Società

    da REGISTRO DEL SER. MO D.D. PAOLO RENIER, CANCELLERIA INFERIORE, ATTI DUCALI

    19 Maggio 1780. Si fa noto, che nel passato, e presente mese, insorta vertenza sopra punti di massima importanza, e di gravissimi pubblici, e privati riguardi, si ridusse a versarvi il Ser.mo Prin.pe con gli Ecc. Cons.ri e Capi di 40 al Criminal; che dopo tal riduzione fu prodotta in altra sessione dalla Ser.tà Sua una parte da Lui concepita, cui benché non abbia aderita la Ser.ma Signoria, fu ad ogni modo da Sua Ser.tà proposta, e fatta leggere al Magg. Cons.o; che altra diversa ne produssero gli Ecc. Consiglieri, ed altra ancora gli Ecc.mi Capi di 40 al Criminal; e tutte e tre poste furono nella Cancell.a Ducal alle Leggi; che nell’intervallo prescritto di g.ni otto, volle il Ser.mo Prin.pe modificare in parte la propria proposizione, e così vi si unirono gli Ecc.mi Cons.ri.
    Continua la lettura »

    No responses yet

    09 Giu 2010

    di quando Federico Renier capitano di galea partì da Venezia alla volta di Corfù, prima della caduta di Famagosta e della battaglia di Lepanto

    Filed under Società

    Da Historia delle cose successe dal principio della guerra mossa da Selim … Di Giovanni Pietro Contarini

    Sebastian Veniero havuta la nova dell’elettione sua in luogo di Girolamo Zanne Capitano Generale dell’armata deliberò ritornare a Corfù per ricevere l’armata ; dati prima tutti gli ordini che seppe circa il rearmare le galee di quel Regno disarmate, parti a XVII di Marzo. MDLXXI. montato sopra la galea di Santo Tron Governatore de sforzadi , accompagnandolo anca Marco Quirini con sette altre galee, per viaggio tra il Zante & Castel Tornese il Quirini prese in mare una fusta de nemici con tutte le genti, & al primo d’ Aprile giunse a Corfù, ove ritrovò Agostino Barbarigo Proveditore dell’armata,che già ivi dal Zanne havea riceuuto l’armata, il quale Barbarigo à doi del detto con solennità la renonciò ad esso Veniero.
    Continua la lettura »

    3 commenti

    05 Giu 2010

    lettere di Paolo Renier doge riguardo l’apertura di un nuovo seminario a Chioggia

    Filed under Società

    sem1
    Continua la lettura »

    6 commenti

    04 Giu 2010

    canzone di Luigi Carrer dedicata a Paolo Zannini

    Filed under Società

    Da Della versificazione italiana
    DI LUIGI CARRER
    CANZONE A PAOLO ZANNINI VALENTISSIMO MEDICO
    NEL GIORNO 25 GENNAIO 1840.
    (Alla mensa del dott. Paolo Zannini ove fu recitata, come altre sei ne’ precedenti sei anni, questa poesia, erano l’ab. G. Barbieri, e il prof. F. Filippi. A ciò s’ allude nella canzone, non che alla morte in quell’anno accaduta del dott. Giuseppe Montesanto, amicissimo al Zannini, che ne scrisse una bellissima necrologia).
    Continua la lettura »

    No responses yet

    03 Giu 2010

    Giuseppe Zannini (figlio Adriana Renier) nel comitato promotore monumento a Paleocapa

    Filed under Società

    pietro paleocapa
    Da Il Politecnico: rivista di ingegniera, tecnologia, industria …, Volume 17
    MONUMENTO PALEOCAPA
    Programma della Sottoscrizione.
    1. Viene aperta una pubblica sottoscrizione per innalzare un monumento alla memoria di Pietro Paleocapa.
    Continua la lettura »

    3 commenti

    31 Mag 2010

    orazione di don Giovanni Renier in lode di S. Giovanni di Dio

    Filed under Società

    DA ORAZIONE IN LODE DI S. GIOVANNI DI DIO, FONDATORE DEI FATEBENEFRATELLI, DI DON GIOVANNI RENIER NELLA CHIESA DI S. SERVOLO IN VENEZIA, 8 MARZO 1844.
    VENEZIA, MERLO, 1844.

    …Costretto dall’estrema indigenza a campar la vita del misero traffico d’immagini sacre e libriccini devoti, viaggiava col fardello in spalla verso non so qual borgata, ov’era imbandita in quei giorni una festa cristiana. Quand’ecco, alla vista d’una fresca fontana lasso dal cammino e dal caldo estivo, depone al rezzo dell’ombre amiche l’incarco a ristorar di quell’onde, e di breve riposo le affrante membra.
    Continua la lettura »

    No responses yet

    29 Mag 2010

    lettera di Eugenio de Beauharnais a Napoleone riguardante Bernardino Renier

    Filed under Società

    Da Il principe Eugenio: memorie del regno d’Italia

    Eugenio de Beauharnais a Napoleone, da Milano, 7 aprile 1806.
    Sire ! Ho l’onore d’avvertire V. M. che i miei rapporti segreti accennano esistere una assai viva corrispondenza tra parecchi nobili di Venezia ed i signori Bragadin, Renier, Mari e Aldini, a Parigi. Questi signori spererebbero fare della Venezia uno Stato indipendente; dalle lor lettere apparirebbe il progetto di mandare a Parigi una commissione, scelta tra loro, per domandare l’indipendenza a V. M. Il mestatore di tutto ciò, pare sia il signor Corner , che m’era già stato qualificato per intrigante.
    Il prefetto di Bologna, che si trova a Milano, scrive alla signora A…., sua ganza, annunziandole che l’affar suo è a buon punto; che ha ricevuto una lettera dell’amico Aldini da Parigi, la quale l’ha tutto consolato. Egli è in stretta corrispondenza con Aldini. Spero finalmente di spedir domani il risultato di questo brutto affare a V. M.; ella vedrà come S.. .. meriti tutt’altro che l’immunità dal più severo biasimo.

    2 commenti

    28 Mag 2010

    del viaggio a Venezia del Papa Pio VI e dell’incontro col doge Renier, 1782

    Filed under Società

    Da STORIA DEL VIAGGIO DEL SOMMO PONTEFICE PIO VI
    Colla descrizione delle accoglienze , cerimònie , e funzioni seguite in tutti i luoghi , dove sì fermò , e spezialmente nello Stato Veneto. nell’Anno 1782.
    pio Vi doge Renier
    incontro pio VI doge Renier pittore Guardi
    Continua la lettura »

    3 commenti

    27 Mag 2010

    lettera di Giustina Renier all’ Ab. Adolli

    Filed under Società

    Da Giornale Storico della Letteratura Italiana vol. 6, 1885
    Giustina Michiel e la censura. In un recente scritto su Giustina Renier Michiel riferii un brano di una lettera sconosciuta di Ippolito Pindemonte a Giustina, nella quale si parla di difficoltà frapposte dalla censura alla pubblicazione dell’opera sulle Feste veneziane (cfr. Giornale ligustico, XII, 189, n. 2). Tale particolarità può ricavar nuova luce da un’ altra lettera, indirizzata dalla Michiel a un abate Adolli. Questa lettera , posseduta già dal cav. Giuseppe Scolari , fu di recente acquistata , con tutta la bella autografoteca Scolari, dalla bibl. comunale di Verona. Di essa e delle altre lettere della gentildonna veneziana, che fanno parte della collezione, mi favorì copia l’egr. Pietro Sgulmero, al quale sono lieto di manifestare qui la mia riconoscenza.
    R. RENIER.
    Continua la lettura »

    No responses yet

    25 Mag 2010

    lettera di Paolo Zannini sopra la mano del Canova

    Filed under Società

    Nel Giornale di Pisa Notizie Letterarie leggesi la seguente Lettera del Dottor Paolo Zannini al Professor Gio: Rosini.

    Venezia 10. Luglio 1828.
    Amico pregiatissimo La notizia con la quale chiudeste la nota 128. del vostro Saggio sulla vita e sulle opere di Canova, mi mette nell’ obbligo di informarvi della destinazione che ebbe ultimamente la mano destra del grande Artista, che come Voi ben diceste, rimase finora affidata alla mia custodia.
    Credo siavi già noto che nel giorno in cui fu inaugurato il monumento a Canova nella Chiesa dei Frari di questa Città, il cuore di lui venne levato dal Cenotafio che la venerazione dei membri di quest’Accademia delle Belle arti gli aveva eretto nella sala delle loro private adunanze, e trasportato nella Chiesa dei Frari, e deposto nella piramide del monumento.
    Gli Accademici ch’ erano rimasti privi del viscere in questo caso veramente nobilissimo, pregarono Monsignor Canova ( Fratello del defunto credo io ) di accordar loro in sue veci la mano destra dell’ immortale Scultore, e Monsignor Canova ottenute prima le debite licenze dalla Curia Romana, vi condiscese ben volontieri, e con sua lettera del giorno 1. del passato mese di Maggio mi diede facoltà di deporla in seno di quest’ Accademia (con condizione se mai si sopprimesse l’Accademia, la mano suddetta si restituisca all’ Arciprete di Possagno che riunir la deve ai resti mortali di Canova che sì deporranno sotto la Volta del Tempio a spese del defunto colà eretto).
    Nel giorno 9. Luglio fu fatta la consegna con atto solenne all’ Accademia di Belle Arti di Venezia di detta mano ; e cosi il corpo risiede a Possagno, il cuore nel monumento dei Frari e la mano all’Accademia.

    No responses yet

    23 Mag 2010

    storia degli ultimi giorni di Antonio Canova, scritta da Paolo Zannini, marito di Adriana Renier

    Filed under Società

    paolo zannini
    STORIA DELLA MALATTIA PER LA QUALE MORÌ ANTONIO CANOVA ,
    SCRITTA DAL DOTT. PAOLO ZANNINI , SEGRETARIO GENERALE E PERPETUO DELL’ ATENEO VENETO
    Avvertimento dell’Autore
    Ho scritto questa Memoria con l’intenzione che fosse letta solamente nell’ Ateneo Veneto ; Società la quale si compone di letterati per la parte maggiore, per la minore di scienziati, e di medici e di chirurghi per la minima. Indi ho usato di tali modi e parole, che per quanto ho potuto sono lontani dalle parole e dai modi, i quali s’adoperano d’ordinario nelle scritture di medico argomento ; e mi guardai ancora da quelle posate discussioni d’anatomia e di medicina, nelle quali, per la gravità del soggetto, m’avrei lasciato condurre, ove scritto avessi peì soli studiosi dell’ arte salutare.
    Continua la lettura »

    2 commenti

    23 Mag 2010

    Stefano Andrea Renier nella municipalità provvisoria di Venezia

    Filed under Società

    Stefano Andrea Renier ebbe un ruolo importante nella Municipalità chioggiotta, soprattutto con missioni e rappresentanze (fu deputato a trattare con i Francesi il loro ingresso pacifico a Chioggia qualche giorno prima del 12 maggio; si batté per l’autonomia del porto di Chioggia da Venezia; andò in missione a Milano dove parlamentò con Napoleone. Partecipò poi attivamente all’attività della Municipalità Provvisoria di Venezia dall’agosto al 22 novembre del 1797, e vi svolse un ruolo vieppiù importante, non ben noto. Giunse ad essere nominato segretario della Municipalità, e nel novembre preside alla Polizia.
    Continua la lettura »

    1 commento

    19 Mag 2010

    il Dott. Alessandro Renier risponde all’Assessore alla cultura di Albettone

    Filed under Società

    Per l’assessore alla cultura di Albettone.
    Ho trovato su Lovolo questo riferimento:
    Dal Testamento di Bernardino Renier (Bibl. Correr, Ms. PDc 2562): “Padova, 10 luglio 1830. In questa mia casa di abitazione in Borgo di S. Croce io sottoscritto scrivo il presente Testamento olografo. Divido in due eguali porzioni, cioè una al mio caro nipote Francesco Giustinian (suo agente era Gaetano Moroni, autore del ponderoso Dizionario di erudizione storico-ecclesiastica da S. Pietro sino ai nostri giorni, Emiliana, Venezia, in 103 volumi; abitava a S. Agostin), e l’altra metà ai tre altri miei cari nipoti Sagredo: Gerardo, Agostino (il noto scrittore senatore) e Pietro; lascio loro i miei beni nella provincia Padovana, e Vicentina. Desidero i miei funerali senza lusso, e moderato il numero delle Messe. Lascio stabili di Venezia per il valore di 4000 franchi alla Benemerita Commissione di Beneficenza di Venezia; 1000 franchi ai poveri della parrocchia in dove sono nato; 500 franchi ai poveri della parrocchia di S. Croce di Padova, 500 a Mirano, 500 a Capriolo (Brescia).
    Grato alle costanti, utili ed affettuose cure della mia cara Moglie Marietta, le lascio con legato perpetuo, ed in assoluta proprietà quanto segue: tutto il mio entro la Città di Padova, e la mia amministrazione di Lovolo, con tutte le cose mie entro contenute. Ad essa lascio pure cavalli, fornimenti, cavalli di campagna, animali bovini e biancheria, Quadri e libri. Lascio ai figli di mia nipote Pellegrini (di Verona) la proprietà di tutti i miei beni nella provincia Veronese.
    Bernardin Renier del fu Alvise.. Oggi 3 settembre 1831 fu pubblicato.

    5 commenti

    18 Mag 2010

    della raccolta ll Misogallo, le Satire e gli Epigrammi editi e inediti di Vittorio Alfieri per cura di Rodolfo Renier

    Filed under Società

    Da Giornale Ligustico

    ll Misogallo, le Satire e gli Epigrammi editi e inediti di Vittorio Alfieri per cura di Rodolfo Renier. Firenze, Sansoni 1884.
    In questo volumetto, che fa parte della Piccola Biblioteca italiana, l’editore ha voluto raccogliere tutti gli scritti dell’Alfieri d’indole più specialmente satirica; di guisa che, ove si faccia eccezione delle commedie, qui e’ é proprio ogni cosa. Né con questo intendimento sì poteva tagliar fuori in Misogallo, la cui ristampa in edizione critica, a noi non apparisce, come per avventura ad altri, un fuor d’opera. È o no anch’ esso questo terribile libello la viva rappresentazione di un momento caratteristico ed importante della vita dell’ autore ?, il quale ha lasciato per via dell’ arte tanta impronta di se e della sua indole in quelle volgari escandescenze e in que’ feroci sarcasmi, che sarebbe colpa il trascurarne lo studio.
    Continua la lettura »

    No responses yet

    16 Mag 2010

    della festa al Teatro Olimpico di Vicenza per la partenza di Andrea Renier, figlio del futuro doge Paolo, 1761

    Filed under Società

    teatro olimpico vicenza
    ‘…Questa sera si fece dai nostri gentiluomini, a loro spese una festa nel Teatro Olimpico per la partenza del Reggimento del Sig. Andrea Renier. Questa fu magnifica all’ultimo segno; il Teatro era illuminato a candele e Torchi di cera, con grandissimi e superbi lampadari di cristallo; la scena era illuminata tutta a oglio, l’orchestra era posta nel primo gradino della scalinata tutta ben dipinta; quaranta erano gli stromenti, parte da arco, parte da fiato; era pure illuminata la sala ultima vicino al Teatro ove anco si giocava; abbondanza vi fu di rinfreschi e di frutti gelati, anzi, si può dire profusione .
    Fuvvi gran concorso di Nobiltà forestiera onde il pulpito nel quale si ballava era talmente pieno che non si poteva muoversi. Durò la festa dalle due della notte sino le ore sedeci del giorno seguente, e pure la scalinata del Teatro fu sempre piena di spettatori sino a quell’ora. Fu questa la più magnifica festa, che siasi fatta in questo secolo, sì per la copiosa illuminazione, per la quantità dei sonatori, come pure per l’abbondanza e preziosità de’ rinfreschi, effetto del lusso corrente che vuole l’eccesso in ogni cosa; dicesi che la spesa per questa festa sia stata di mille e più ducati…’

    2 commenti

    15 Mag 2010

    Angela Renier moglie di Giacomo Giustiniani

    Filed under Società

    albero genealogico angela renier

    1 commento

    12 Mag 2010

    lettera di Stefano Andrea Renier a Giuseppe Olivi sopra il botrillo o alcione

    Filed under Società

    stefano andrea renier
    LETTERA DEL DOTT. STEFFANO ANDREA RENIER M. F. AL SIG. AB. GIUSEPPE OLIVI
    Dell’Accademia dì Scienze, Lettere ed Arti di Padova, della Società Medica di Venezia, della Patriotica di Milano , dell’ Agraria di Treviso , Corrispondente dell’ Accademia Reale delle Scienze di Torino ec
    SOPRA IL BOTRILLO PIANTANIMALE MARINO.
    Continua la lettura »

    2 commenti

    10 Mag 2010

    l’abate Giovanni Renier a colloquio con Alessandro Manzoni

    Filed under Società

    giovanni renier abate
    Conoscenza e colloquio col Manzoni (1835)
    Parecchie onorevoli conoscenze feci nel mio soggiorno a Milano, alcune delle quali, prodotte dal caso, svanirono, e di altre poche, più durature o più degne, serbo ancora memoria e serberò finchè viva. Il conte Gabrio Casati merita speciale ricordanza. In lui mi parve di ravvisare uno dei pochi uomini atti a spogliar la pietà d’ ogni possibile ostentazione, a congiungere in pari tempo con dignitosa franchezza le virtù del magistrato cittadino colle virtù e colle pratiche del cristiano. Tanto era il credito della sua probità che, quantunque cognato del famoso Gonfalonieri, fu ricevuto dall’ austriaca dominazione a podestà di Milano ; la qual civica magistratura non avrebbe allora supposto mai di dover cangiare nella presidenza del governo provvisorio di Lombardia dopo i fatti gloriosi e miseri della sua patria. Col Casati adunque passai molte ore conversando familiarmente, e da lui seppi con esattezza le tante avventure del povero Gonfalonieri che a sorsi a sorsi ha bevuto al calice dei dolori nella dura prigionia dello Spielberg. Alla cortesia del medesimo cavaliere devo altresì la consolazione di aver potuto conoscere da vicino Alessandro Manzoni.
    Continua la lettura »

    3 commenti

    08 Mag 2010

    Jacopo Tumicelli pittore, ricordato da Agostino Sagredo e Bernardino Renier

    Filed under Società

      jacopo tumicelli
      lapide tumicelli
      DEL PITTORE JACOPO TUMICELLI VERONESE
      CENNI BIOGRAFICI DI AGOSTINO SAGREDO

    Fu sentenza degli antichi filosofi, che ove la fortuna non levi in alto il merito e lo ponga in quella luce che gli si conviene, giace esso inonorato e obbliato. In vano tanto si parlò e si scrisse contro questa verità dolorosa per gli animi capaci di nobili intraprendimenti, e che si veggono condannati a languire ; poiché la storia mostrò come tante grandi e picciole traversie tolgano l’adito ad uomini degni di acquistare quella rinomanza che loro s’ aspetterebbe. Quante volte muore sconosciuto nella capanna, ove nacque, uno che sembrava fatto per esser utile altrui e recare decoro alla patria coll’ ampliazione delle scienze o delle arti ! Quanti che all’ idea o alla rappresentazione del buono e del bello sentirono scorrere per le ossa il brivido annunziatore di nobile emulazione, il fuoco che ispira all’anima grandi cose, e videro dalle avversità tarpate le ali dell’immaginazione, e sparire come un sogno la gloria che a sé stessi ripromettevano !
    Continua la lettura »

    4 commenti

    07 Mag 2010

    Bernardino Renier nella municipalità provvisoria di Venezia. 1797

    Filed under Società

    Da raccolta di carte pubbliche, istruzioni, legislazioni, ec ec ec del nuovo Veneto Governo Democratico
    MANIFESTO

    Il Veneto Governo desiderando di dare un ultimo grado di perfezione al sistema repubblicano che forma da più secoli la gloria di questo Paese, e di far goder sempre più ai Cittadini di questa Capitale d’ una Libertà che assicuri ad un tratto la Religione, gl’ Individui colle proprietà, ed anelando di chiamare alla medesima patria gli abitanti di Terraferma che se ne distaccarono, e che nondimeno conservano per ì loro Fratelli della Capitale il loro antico attaccamento : persuaso d’altronde dell’intenzione del Governo Francese sia di accrescere la potenza, e la felicità del Veneto Popolo associando la sua sorte à quella de’ popoli Liberi d’Italia : Annunzia solennemente all’ Europa intiera, e partecipa al Popolo Veneto la riforma libera , e franca che egli ha creduto necessaria alla costituzione della Repubblica.
    Continua la lettura »

    No responses yet

    05 Mag 2010

    d’un viaggio a Cattaro e dell’incontro con un nobile Renier

    Filed under Società

    Da Voyage a la Mer rouge, sur les cotes de l’Arabie, en Egypte, et …, Volumi 1-2 Di Eyles Irwin,J. P. Parraud

    ……Catarro est le siège d’un évoque & d’un gouverneur : c’est aussi la station des galères qui croisent, pendant l’été, dans le golphe de Venise. Le poste de gouverneur, comme celui de général de la mer , ne sont confiés qu’à des nobles Vénitiens. Ils servent, l’un & l’autre, d’acheminement aux premières dignités de l’Etat, dont la sage politique est de ne confier les postes purement honorables, qu’aux nobles opulens, & les emplois lucratifs aux nobles sans fortune.
    Continua la lettura »

    1 commento

    02 Mag 2010

    Sebastiano Barozzi: sacerdote, patriota e poeta del risorgimento, nipote di Teresa Renier

    Filed under Società

    stemma barozzi venezia
    testo di Giuliano Galletti. per il Comune di S. Fior
    sebastiano barozzi
    Il nome di una via, una lapide su una vecchia casa, l’intitolazione di una scuola media: queste sono le tracce che tutti possono vedere a San Fior, rimaste a tramandare di una figura di grande interesse del Risorgimento veneto, Sebastiano Barozzi, al quale è dedicata questa prima biografia.
    Continua la lettura »

    3 commenti

    29 Apr 2010

    Introduzione di Agostino Sagredo (figlio di Eleonora Renier) al suo libro intitolato ‘La Repubblica di Venezia’

    Filed under Società

    sagredo la repubblica
    AGLI EGREGI GIOVANI FRANCESCO E FERDINANDO PICCOLI
    Voi eravate quasi fanciulli quando stendevo questa scrittura intorno alla storia di Venezia, e da qualche anno vi avevo conosciuti e vi tenni quasi foste miei propri figli. Vi ho veduto crescere consolazione e giusto orgoglio degli onorati genitori vostri, e mio carissimo conforto perché avete sempre ricambiato lo amore che a Voi porto con ugualità di amore. Ora che questa scrittura rivede la luce a Voi la intitolo affettuosamente.
    Continua la lettura »

    1 commento

    28 Apr 2010

    Alvise e Bernardino Renier (figli di Federico) Rettori a Cattaro

    Filed under Società

    rettore cattaro1
    Continua la lettura »

    No responses yet

    26 Apr 2010

    I° DISCORSO DEL DOGE PAOLO RENIER AL MAGGIOR CONSIGLIO (30 APRILE 1780)

    Filed under Società

    paolo renier doge
    …Polo Renier così parlava al Maggior Consiglio, a sostenimento della domanda de proroga per la Ballottazione di una sua Parte unitamente ai Consiglieri, tenuta in Maggior Consiglio:
    Continua la lettura »

    2 commenti

    23 Apr 2010

    Paolo, Daniele, Federico, Andrea, Giovanni e Costantino Renier, Podestà e Capitani di Verona

    Filed under Società

    Da Serie cronologica dei Vescovi e Governatori di Verona, riveduta ampliata e supplita da Giambatista Biancolini, 1760
    2
    Continua la lettura »

    6 commenti

    21 Apr 2010

    Federico Renier Provveditore sopra i Monasteri

    Filed under Società

    Da Collezione di scritture di regia giurisdizione, Volume 24

    SERENISSIMO PRINCIPE
    Conobbe l’Eccellentissimo Senato nella Relazione formata da noi Provveditori sopra Monasteri, quanto importi all’interesse dello Stato, alla necessaria proporzione dei Corpi, ed al bene medesimo dei monasteri, il fissar le Tasse di Famiglia a tutti i regolari, e con sapientissimi Decreti 30. Gennaro, e 14 Febbraro decorsi adottandone la massima ne domandò a questo Magistrato congiuntamente alla Magistratura dei tre Deputati Estraordinari ad Pias Causas la cura e l’impegno di maturarla.
    Continua la lettura »

    No responses yet

    19 Apr 2010

    Daniele Renier Provveditore sopra la ricostruzione del Ponte di Rialto

    Filed under Società

    Archivio storico italiano Di Deputazione toscana di storia patria

    Il fuoco al monastero dei Crociferi e in Rialto è attestato da tutti gli storici e cronisti con più o meno forti colori. Gl’inediti Diarii di Marcantonio Michiel cosi lo descrivono:
    ‘A di 10 Gennajo 1514 , di prima sera, venendo gli undeci del mese, con gran buora e forzevole, essendo entrato il fuoco per un cammino nel monastero del Crocicchieri, bruciò tutto il monastero, eccetto la chiesa, fino al fondamenti.
    Continua la lettura »

    3 commenti

    17 Apr 2010

    L’OPEROSITA’ SCIENTIFICA DI RODOLFO RENIER

    Filed under Società

    rodolfo renier
    Da Nuova Antologia, n. 259, pgg. 597-604

    L’OPEROSITA’ SCIENTIFICA DI RODOLFO RENIER

    A caratterizzare l’operosita’ scientifica dell’insigne erudito, che diresse per oltre trentanni il Giornale storico della Letteratura italiana, credo non convenga miglior epiteto che quello di prodigiosa.
    Continua la lettura »

    3 commenti

    15 Apr 2010

    Lettere di Giustina Renier alla suocera Elena Corner Michiel

    Filed under Società

    giustina renier
    Lettera n. 1. Già due mesi in tale giornata ebbi la fortuna di divenire sua Figliola. Tale termine lo uso non credo per complimento, ma per quella felicità nella quale si trova l’animo mio; il mio Sposo non può esser più adorabile, e lo amo come può bene immaginarsi teneramente. Li due abiti arrivatimi sono giunti felicissimamente, e sono molto belli, e mi vanno a meraviglia. Li Merli non possono essere più belli, insomma la mia Mamma mi fa fare la più bella figura di tutte queste Sig. Principesse, Duchesse, Marchese, Contesse, ed io le sono obbligatissima da vero. Della Cameriera mi trovo contentissima, perché buona, polita, attenta; spero d’aver cavato balla d’oro. Cara Mamma si governi la prego, e in fretta l’abbraccio. Roma 30 Xbre 1775. Sua Umil. Obbl. Figlia Giustina.
    Continua la lettura »

    1 commento

    13 Apr 2010

    Lancillotto Maria Renier Provveditore sopra uno strumento agrario denominato ‘seminatore’

    Filed under Società

    Da Della agricoltura nel Padovano leggi e cenni storici: Opera premiata, Volume 1 Di Andrea Gloria

    17 Agosto 1775— Illustrissimo ed Eccellentissimo sig. sig. Colendissimo.
    Con lettere nostre 16 Gennaro prossimo passato si ricercò all’Eccellentissimo benemerito suo precessore notizia de’ soggetti che in cotesta Provincia fanno uso nella seminagione dei frumenti dello strumento agrario detto Seminatore ; al che corrispose con applaudita diligenza, accompagnandoci una dettagliata informazione su tale proposito di cotesta egregia Georgica Società, a cui, in conformità degli ordini nostri, erasi egli rivolto per li lumi opportuni. —
    Continua la lettura »

    1 commento

    11 Apr 2010

    Luigi Renier padre di Rodolfo, presente a Urbino negli anni 1872-73

    Filed under Società

    Da IL RAFFAELLO , anno IV, Urbino 15 e 30 Giugno 1872, n. 6 e 7

    Ritratti — Per l’Albo Accademico ricevemmo i ritratti dei signori: Renier cav. avv. Luigi Procuratore del Re in Urbino — cav. Prof. ingegn. Luigi Protche di Bologna — prof. cav. Vincenzo Luccardi_ Scultore di Roma — Prades prof. Leopoldo di Carmagnola — Testera prof. Giambattista di Valenza — Honorati Romagnoli marchesa Clelia di Cesena — Antimi Giuseppe di Maceratafeltria — Avv. Francesco De Cola Proto di Messina
    Continua la lettura »

    1 commento

    09 Apr 2010

    Cenni su Arturo Graf uomo, commemorazione di Rodolfo Renier

    Filed under Società

    arturo graf
    Da Nuova Antologia, n. 249 pgg 601-607, Giugno 1913

    CENNI SU ARTURO GRAF UOMO
    Continua la lettura »

    No responses yet

    08 Apr 2010

    lettere tra Giustina Renier ed il marito Marcantonio Michiel

    Filed under Società

    marcantonio michiel
    LETTERE DI GIUSTINA RENIER AL MARITO MARCANTONIO MICHIEL Correr, ms. P.D. 1442/3
    Continua la lettura »

    1 commento

    05 Apr 2010

    Decreto del doge Paolo Renier che concedeva la riconsegna del convento di Lavello alle comunità di Corte, Foppenico, Lavello e Sala

    Filed under Società

      corno dogale dalmazia
      CONVENTO LAVELLO
      Decreto del doge Paulus Rainerius confermante il decreto del Senato 29 Maggio 1773 che concedeva la riconsegna e la proprietà della chiesa e del soppresso convento del Lavello alle quattro comunità di Corte, Foppenico, Lavello e Sala.
      Decreto originale, in pergamena con sigillo di piombo in data 3 Maggio 1783
      Continua la lettura »

    2 commenti

    03 Apr 2010

    Giustina Renier Michiel ed il suo Shakespeare (1^ traduttrice in Italia di Otello, Macbeth e Coriolano)

    Filed under Società

    giustina renier
    Da Le donne in traduzione
    Le traduttrici di Shakespeare dal 1798 al primo decennio fascista
    Alessandra Calvani (University of Roma Tre)
    Continua la lettura »

    1 commento

    01 Apr 2010

    altri apologhi e poesie di Adriana Renier

    Filed under Società

    L’ARBUSTO MONTANO
    Continua la lettura »

    2 commenti

    30 Mar 2010

    Andrea Renier Provveditore sopra le terre del Friuli, 1747

    Filed under Società

    Da Istria vol. VII
    Comun della Desena di Monfalcon Terr.o di Friul.
    Continua la lettura »

    3 commenti

    28 Mar 2010

    Antonio Renier esecutore alle acque, 1673-74

    Filed under Società

    Da Memorie storiche dello stato antico e moderno delle lagune di Venezia, Volume 2, di Bernardino Zendrini

    1673. Radunatosi in quest’anno MDCLXXIII. il Collegio delle acque, furono fatti i VI. aggiunti comandati dal Senato per la scavazione generale della laguna, e cadde la elezione su Marco Molino, Girolamo Basadonna, Girolamo Foscarini, sul cavaliere Antonio Grimani e sui cavalieri e procuratori Battista Nani ed Andrea Contarini.
    Continua la lettura »

    No responses yet

    26 Mar 2010

    Docenti Università di Torino anno 1906-07, al tempo di Rodolfo Renier magnifico Rettore

    Filed under Società

    da Minerva, Volume 16 Di Richard Kukula
    Continua la lettura »

    6 commenti

    25 Mar 2010

    Rodolfo Renier presentato come nuovo magnifico Rettore dell’Università di Torino, 1906

    Filed under Società

    Da miscellanea , vol. 206

    DISCORSO DEL RETTORE USCENTE GIAN PIETRO CHIRONI, 1906
    Continua la lettura »

    4 commenti

    24 Mar 2010

    Alvise Renier provveditore contro il mal nero o morbino, 1758

    Filed under Società

    Rimedio riconosciuto dall’ esperienza il più utile in quest’ occasione per il carbone volante, o sia mal nero, chiamato anche morbino.

    Devesi prima d’ogni cosa mettere uno strettojo quattro dita al di sopra l’enfiagione, acciò questa non si dilati d’avvantaggio; indi con un ferro rovente si tocca, girando all’intorno dell’ enfiagione stessa, la quale immediatamente svanirà.
    Continua la lettura »

    2 commenti

    22 Mar 2010

    IL PROBABILE FALSIFICATORE DELLA QUAESTIO DE AQUA ET TERRA , I. , di Rodolfo Renier

    Filed under Società

    Curiosa invero la storia del trattatello De aqua et terra!
    In sul principio del 1320 Dante si trova, non si sa come, in Mantova, ove sorge una disputa intorno alla posizione de’ due elementi, l’acqua e la terra, pretendendo alcuni che l’acqua fosse in qualche parte della sua sfera più alta della terra emergente.
    Continua la lettura »

    6 commenti

    21 Mar 2010

    Villa Renier a Urbana

    Filed under Società

    villa renier urbana
    Villa Renier a Urbana
    La costruzione della villa risale al XVI secolo per volontà della famiglia Marcello: fa fede una Condizion del 1537 in cui Hieronimo Marcello e Bernardin suo figlio dichiarano in Urbana: «casa con corrivo e brolo per uso e campi 380».
    Continua la lettura »

    No responses yet

    20 Mar 2010

    Ignazio Renier, Presidente del Consiglio Provinciale di Udine, riguardo l’integrità regionale del Friuli.

    Filed under Società

    La discussione sull’argomento venne ripresa il 17 ottobre 1920 in seno all’Assemblea generale.
    I° Oggetto: Voto sull’integrità regionale del Friuli
    Continua la lettura »

    1 commento

    18 Mar 2010

    di Giambattista Zannini, autore dei Principi della Filosofia Politica, cognato di Adriana Renier

    Filed under Società

    giambattista zannini

    Ai chiarissimi Membri dell’ Istituto veneto di scienze, lettere ed arti.
    Venezia, 1.° giugno 1866.
    Continua la lettura »

    9 commenti

    17 Mar 2010

    Andrea Renier ambasciatore a Roma, d’una disputa con il regno di Sardegna

    Filed under Società

    Da Archivio di Stato di Torino

    Relazione della Trattativa passata nel 1778. tra il Conte Graneri Ministro Plenipotenziario di S. M. presso la Corte di Roma, ed il Cavaliere Andrea Renier Ambasciatore della Repubblica di Venezia presso la stessa Corte, per la terminazione delle differenze insorte tra S. M. e quella Repubblica in seguito all’interruzione seguita della corrispondenza colla medesima, a motivo del rifiuto fatto dalla M. S. della missione d’un solo Ambasciatore Straordinario proposto da quella Repubblica, e della ripugnanza di questa alla missione di due pretesa dalla M. S. nella circostanza della di lei assunzione al Trono, il che diede luogo al richiamo de’ rispettivi loro Ministri per una parte, e per l’altra. 1778. in 1781. Con un Progetto d’aggiustamento suggerito dal Congresso tenutosi d’ordine di S. M. da cui viene accennata il mezzo più proprio per disimpegno di tali differenze, cioè mediante una Dichiarazione da farsi dalla Repubblica per mezzo del suo Ministro, che essa riconosce la priorità della M. S. colle altre Primarie Potenze d’Europa; E per parte di S. M. col nominare essa la prima il di lei Ministro presso quella Repubblica. Insieme a diverse Memorie, e Lettere, che hanno preceduto, e susseguito la sud.a Trattativa. Queste differenze sono quindi State terminate colla qui annessa Dichiarazione combinata in Milano, quindi passata originalmente in Torino sotto li 19. Xmbre 1781. dal nobile Cesare Vignola Residente d’essa Repubblica. 1781

    No responses yet

    14 Mar 2010

    Giacomo, Costantino, Giovanni e Daniele Renier Podestà di Raspo, Girolamo Renier Podestà di Albona

    Filed under Società

    torre pinguente
    Podestà di Raspo in Pinguente.
    Continua la lettura »

    No responses yet

    14 Mar 2010

    Daniele Renier Savio alla Mercanzia, sopra le lettere di cambio

    Filed under Società

    Terminatione degl’ Illustrissimi, et Eccellentissimi Signori Deputati alla Camera del Commercio, in Materia delle Lettere di Cambio, in Venetia addi 13. Marzo 1710.

    Udita la riverente Instanza de’ Capi di Piazza, e Mercanti di questa Città per la permissione di poter far stampar a chiara intelligenza di cadauno il Decreto d.ll’Eccellentissimo Senato 20. Febraro prossimo passato in Materia delli Pagamenti di Lettere di Cambio. Hanno sue Eccellenze terminato di render li Capi, e Mercanti medesimi nella sua instanza esauditi, ordinando sia esequito in conformità.
    Continua la lettura »

    No responses yet

    13 Mar 2010

    Federico Renier podestà ed il restauro della porta San Tommaso a Treviso, 1703

    Filed under Società

    Da spaziopadova.com

    La Porta di San Tommaso
    La porta di San Tommaso fu fatta costruire nel 1518, in soli dieci mesi, dal podestà-capitano Paolo Nani, il quale consapevole della scarsa propensione di Venezia ad accettare scritte autoelogiative, la chiamò porta Nana e fece porre sulla sommità della copertura la statua di San Paolo, certo che solo in questo modo poteva restare nel tempo il ricordo di sé.
    Continua la lettura »

    1 commento

    10 Mar 2010

    don Vincenzo Renier, canonico a Parenzo

    Filed under Società

    Nota de’ BenefIci e Beneficiati della Diocesi di Parenzo a parte Veneta nel 1770.

    Nella cattedrale di Parenzo vi sono dieci canonici comprese due dignità, di arciprete ed arcidiacono. Le rendite de’quali consistono in decime, che sono esatte dal territorio tutto di Parenzo, consistenti in biade, legumi, uve ed agnelli, che vengono egualmente divise tra di essi.
    Continua la lettura »

    No responses yet

    07 Mar 2010

    La cronaca di Mestre degli anni 1848-49, di Giovanni Renier, cap. VIII

    Filed under Società

    Vescovo Giovanni Renier
    CAP. VIII
    Altri avvenimenti successivi
    Continua la lettura »

    1 commento

    06 Mar 2010

    Rodolfo Renier sopra l’Acerba di Cecco d’Ascoli

    Filed under Società

    Da Giornale Storico della Letteratura Italiana, vol. I , 1883
    rodolfo renier
    UN CODICE MALNOTO DELL’ACERBA

    Fra le molte e difficilissime questioni che si agitano intorno al poema di Cecco d’Ascoli, una ve n’ ha che dovrebbe andare innanzi a tutte, la questione del testo. Il Palermo, prendendo occasione dal cod. Palatino 436 ad una di quelle lunghissime digressioni che gli erano cosi care, cercò dimostrare che il testo genuino dell’Acerba fu scritto in volgare ascolano. Felice Bariola, che per ultimo studiò con la massima diligenza i codici del poema, non è di questa opinione .
    Continua la lettura »

    No responses yet

    05 Mar 2010

    Costantino Renier capo del Consiglio dei X, sopra il Vocabolario della lingua Toscana degli Accademici della Crusca

    Filed under Società

    Da Accademia della crusca

    VOCABOLARIO DEGLI ACCADEMICI DELLA CRUSCA, CON TRE INDICI DELLE VOCI, locuzioni, e proverbi Latini, e Greci, posti per entro l’Opera.
    Continua la lettura »

    1 commento

    28 Feb 2010

    Costantino Renier testimone dei dissidi tra Venezia ed il Papato

    Filed under Società

    Serenissimo Principe.
    Significai alla Ser.tà Vostra sotto li XXI del corrente, esser stato per publico editto del Ser.mo Arciduca proibito alli sudditi della Ser.tà Vostra l’estrazer animali di qualunque sorte.
    Continua la lettura »

    No responses yet

    27 Feb 2010

    poesia in dedica di Carlo Goldoni per le nozze Alvise Renier – Caterina Berlendis

    Filed under Società

    PER LE FELICISSIME NOZZE DELL’ECCELLENZE LORO LA NOBIL DONNA CATERINA BERLENDIS E IL NOBIL UOMO S. ALVISE RENIER

    CAPITOLO VENEZIANO
    A S. E. LA NOBIL DONNA
    ELEONORA VALERESSO BERLENDIS
    Continua la lettura »

    No responses yet

    26 Feb 2010

    della figura di Dino Renier da Chioggia

    Filed under Società

    Dino Renier. (20 giugno 1920-15 settembre 1998). Dipendente del Comune di Chioggia, nel 1979 va in pensione, e da allora presta attività di volontariato presso l’Archivio Storico Comunale, allora provvisoriamente collocato a palazzo Grassi. Nel 1989 promuove la costituzione di un gruppo culturale denominato “Gli Amici dell’Archivio” di cui è presidente. Continua la lettura »

    No responses yet

    21 Feb 2010

    Rodolfo Renier sopra cinque sonetti di Jacopo da Montepulciano, e lettera di Luigi Gentile

    Filed under Società

    Da Giornale Storico della Letteratura Italiana , vol. I, 1883

    CINQUE SONETTI di JACOPO DA MONTEPULCIANO

    Pietro Vitali di Parma possedeva un codice miscellaneo ricchissimo di rime antiche, fin da tempo immemorabile esistente nella sua famiglia. Il qual codice, com’egli stesso dice, fu da lui molto amorosamente studiato, e diede luogo ad un opuscolo, quasi
    Continua la lettura »

    No responses yet

    19 Feb 2010

    dello stemma Renier

    Filed under Società

    Da : www.euraldic.com

    Renier. Parti d’argent et de sable au chevron de l’un en l’autre. Cimier la toque du doge de Venise Supports deux lions regardants d’or armés et lampassés de gueules (Diplôme de l’an 1824).
    Écartelé au 1 parti d’argent et de sable au chevron de l’un en l’autre au 2 parti d’or et d’azur à l’aigle éployée de sable brochant sur le parti becquée membrée et chaque tête couronnée d’or ch sur l’estomac d’un écusson ovale parti d’azur et d’or au 3 coupé a parti de sinople à trois ancolies d’argent et de gueules à un héliotrope d’argent b de gueules à un mur crénelé d’argent maçonné de sable au 4 tiercé en fasce a d’or à l’aigle de sable b barré d’azur et d’argent c parti d’argent au lion à deux têtes adossées de sable et de gueules à un mur non-crénelé d’argent sommé de deux tourelles du même et surmonté d’une aigle d’or entre les tourelles
    Quatre casques couronnés
    Cimiers 1° l’héliotrope entre un vol de gueules Lambrequin d’argent et de gueules 2° une queue de paon au naturel entre deux plumes d’autruche de sable Lambrequin d’argent et de sable 3° une aigle issante de sable couronnée d’or Lambrequin d’argent et de sable 4° la toque du doge de Venise Lambrequin d’or et d’azur
    Supports deux lions d’or.

    1 commento

    18 Feb 2010

    Ordelafio de Raynerio, presule nella chiesa di S. Silvestro, 1206

    Filed under Società

    Citato in un documento della Chiesa di S. Silvestro Papa, risulta essere stato a Costantinopoli
    ordelafio

    No responses yet

    15 Feb 2010

    Daniele Renier, capo del Consiglio dei X, quando fu deciso di far avvelenare il duca di Borbone

    Filed under Società

    MDXXVII , DIE XXVII APRILIS IN CONSILIO X, INTERVENIENTE COLLEGIO
    Ser Petrus Bragadinus, Ser Ant. Gradonicus, Ser Dan. Maurus, Ser Franc. Marcellus, Ser Aloy. Michael, Consiliarii. Ser Jacobus Cornelius, Ser Ant. De Priolis, Capita.
    Continua la lettura »

    No responses yet

    13 Feb 2010

    Francesco Renier nella classe settima dell’ I.R. Ginnasio Liceale di Udine, 1862

    Filed under Società

    Continua la lettura »

    No responses yet

    09 Feb 2010

    del trattato sui confini firmato dal doge Paolo Renier tra la Repubblica di Venezia ed il Tirolo

    Filed under Società

    Continua la lettura »

    2 commenti

    08 Feb 2010

    una famiglia Renier citata in un quadro del Tintoretto

    Filed under Società

    In fondo a destra, accanto allo stemma Renier:

    Continua la lettura »

    2 commenti

    06 Feb 2010

    Innocente Renier, medico e professore dell’Università di Padova

    Filed under Società

    innocenzo
    Figlio di Sebastiano e di Caterina Caime, e fratello di Domenico (n. 1660, anch’egli medico distinto). Medico illustre e professore dell’Università di Padova, Giudice del Proprio (1712). 2° da destra nel dipinto al Museo Civico di Chioggia. Fino al 1836 se ne vedeva lo stemma nel locale ove c’è la scala che porta alle sale di Storia Naturale e al Senato Universitario. Morì l’11.2.1742; è sepolto nel Duomo di Chioggia.

    1 commento

    05 Feb 2010

    Costantino Renier Capitano di Raspo in Istria, testimone d’una disputa tra un Vescovo e un Piovano

    Filed under Società

      Serenissimo Principe.

    Continua la lettura »

    No responses yet

    05 Feb 2010

    commemorazione di Rodolfo Renier, scritta da Francesco Novati

    Filed under Società

    Da Giornale storico della letteratura italiana , vol. 65

    Continua la lettura »

    No responses yet

    29 Gen 2010

    carme di Augurelli Giovanni Aurelio dedicato a Daniele Renier – Venezia, 1505

    Filed under Senza categoria

     ————————————–

     

    Continua la lettura »

    1 commento

    28 Gen 2010

    di Padre Venanzio Renier

    Filed under Senza categoria

     

    Continua la lettura »

    1 commento

    26 Gen 2010

    Ducale del Doge Renier sopra la proprietà Guglienzi, 1785

    Filed under Senza categoria

     

    Continua la lettura »

    No responses yet

    24 Gen 2010

    Alvise Renier, Savio nel Maggior Consiglio

    Filed under Senza categoria

     

    Continua la lettura »

    No responses yet

    23 Gen 2010

    Altre lettere di Bernardino Renier al nipote Agostino Sagredo

    Filed under Senza categoria

    Mirano 1827 12 Giugno.

    E perché, lodando il poeta forse, non si risponde alle calunnie del tragico Nicolini? Altro che lagnarsi di Darù.  Se vi sia un Darù in 32 Milioni di francesi che si ricorda di Venezia per lacerarla, vi farò legger il Padre Ségur nella sua "Politique de tous les Cabinets de l’Europe", che prova inevitabile la caduta di Venezia senza colpa dei poveri infelici, ch’evitarono forse mali maggiori cedendo.  E poi Venezia è calunniata in Italia. Prendetevela contro molti Italiani e non vi lagnate come anch’io mi son disperato del ferreo modo impiegato per unir gli animi.  

    Continua la lettura »

    No responses yet

    22 Gen 2010

    quando Giustiniana Wynne scrisse al Doge Renier

    Filed under Senza categoria

    Giustiniana Wynne

    ……………….Finalmente i due ritornarono assieme a Venezia. La contessa non sapeva stare a lungo senza un devoto cavalier servente; disse agli amici che egli le aveva curato con diligenza i suoi interessi inglesi, accrescendole le rendite, assai stremate in quegli anni. Il Benincasa fu insomma per Giustiniana l’ultimo amore, che l’accompagnerà fino alla tomba.

    Continua la lettura »

    1 commento

    21 Gen 2010

    della Maddalena penitente del Tumicelli appartenuta a Bernardino Renier

    Filed under Senza categoria

    Da Opere Di Antonio Meneghelli

    Continua la lettura »

    1 commento

    20 Gen 2010

    quando il conte Zinzendorf incontrò sua serenità il Doge Renier

    Filed under Senza categoria

     

    Continua la lettura »

    No responses yet

    19 Gen 2010

    Lettere di Bernardino Renier al nipote Agostino Sagredo.

    Filed under Senza categoria

    Padova 6 Genn. 1825.

    Nipote Cariss.  Vi prego di presentar i miei complimenti ed i più cari sentimenti che il suo cuore e la sua penna possono ispirare alla sig.ra Giustina Michiel (Giustina Renier Michiel) anche per parte di Marietta (la moglie Maria Felicita Bertrand Renier, poi Hellmann), che non ha l’onor di conoscerla, ma che la stima e l’apprezza come se le fosse vicina.  Molte e molte sere abbiam trovato più grata la solitudine leggendo le sue opere.  

    Continua la lettura »

    No responses yet

    17 Gen 2010

    Personalità Renier e loro cariche negli anni 1836 – 1842 – 1866

    Filed under Senza categoria

    Da Almanacco per le provincie soggette al I. R. governo di Venezia:

     

    Continua la lettura »

    3 commenti

    16 Gen 2010

    sonetto dedicato a Don Francesco Renier novello sacerdote, 1858

    Filed under Senza categoria

     

    Continua la lettura »

    No responses yet

    15 Gen 2010

    Villa Renier a Pontecasale di Candiana (PD)

    Filed under Senza categoria

     (Da Ville venete: la provincia di Padova, Marsilio, 2001).

    Continua la lettura »

    No responses yet

    12 Gen 2010

    quando Daniele Renier fece parte dell’Aldi Neacademia dello stampatore Manuzio, 1501

    Filed under Senza categoria

     

    da Manuale teorico-pratico di bibliografia, Volume 1 Di Giuseppe Maria Mira

    Continua la lettura »

    No responses yet

    09 Gen 2010

    quando Leonardo Renier acquistò il feudo di Godego da Marsilio da Carrara, 1379

    Filed under Senza categoria

     da Storia della Marca Trivigiana e Veronese, di Giambatista Verci

    Continua la lettura »

    No responses yet

    07 Gen 2010

    Lettera di Bernardino Renier al nipote Agostino Sagredo

    Filed under Senza categoria

    Continua la lettura »

    3 commenti

    07 Gen 2010

    Villa Renier, Pasinetti, Pullin a Montebelluna

    Filed under Senza categoria

    Continua la lettura »

    No responses yet

    04 Gen 2010

    dell’amicizia tra Giustina Renier e Jacopo Vittorelli

    Filed under Senza categoria

         

    Continua la lettura »

    No responses yet

    02 Gen 2010

    lettera di Giustina Renier Michiel riguardo un quadro di Giovanni De Min

    Filed under Senza categoria

    Continua la lettura »

    1 commento

    30 Dic 2009

    di Alvise Renier Provveditore a Cattaro

    Filed under Senza categoria

    Da Der Fondaco dei Tedeschi in Venedig und die deutsch-venetianischen Handelsbeziehungen. Quellen und Forschungen

     

    Continua la lettura »

    No responses yet

    29 Dic 2009

    di Giuseppe Renier che concorse a ricostruire il Ponte di Bassano nel 1751

    Filed under Senza categoria

        Lapide in onore delle persone che ebbero l’incarico di ricostruire il ponte di legno, opera del Palladio, distrutto dalle acque nell’agosto del 1748

    Continua la lettura »

    No responses yet

    28 Dic 2009

    personaggi Renier nel 1858

    Filed under Senza categoria

    Da Hof- und Staats-Handbuch des Kaiserthumes Österreich

    Continua la lettura »

    No responses yet

    27 Dic 2009

    di Maria Teresa Renier e della Villa a Vedelago

    Filed under Senza categoria

     

    Continua la lettura »

    No responses yet

    24 Dic 2009

    del Gelindo trascritto da Rodolfo Renier nel 1896, ovvero della Natività popolare piemontese

    Filed under Senza categoria

     

    Continua la lettura »

    No responses yet

    23 Dic 2009

    Villa Renier a Monticelli, Monselice

    Filed under Senza categoria

     

    Continua la lettura »

    No responses yet

    22 Dic 2009

    Mons. Giovanni e Antonio Renier nella famiglia Pontificia di Papa Pio IX

    Filed under Senza categoria

     

    Vescovi assistenti al soglio Pontificio di PIO IX:

    Continua la lettura »

    1 commento

    21 Dic 2009

    Antonio Renier Consigliere Provinciale del Mandamento di Monselice

    Filed under Senza categoria

    ELENCO DEI CONSIGLIERI PROVINCIALI DI PADOVA DEL MANDAMENTO DI MONSELICE

    Continua la lettura »

    No responses yet

    20 Dic 2009

    di un incontro fra il doge Paolo Renier ed il compositore Baldassarre Galuppi

    Filed under Senza categoria

    Da Storia della Musica Sacra nella Cappella Ducale di San Marco in Venezia … Di Francesco Caffi

    Continua la lettura »

    No responses yet

    19 Dic 2009

    di Bernardino Renier quando furono raccolti due milioni e mezzo di ducati, 1797

    Filed under Senza categoria

     FORMULA DI DECRETO

    Continua la lettura »

    No responses yet

    18 Dic 2009

    d’una vicenda riguardante l’organista Francesco Renier di Chioggia, 1822

    Filed under Senza categoria

    Chiesa parrocchiale di Santa Maria del Carmelo in Venezia, della questione riguardante l’incarico di Organista.

    Continua la lettura »

    No responses yet

    18 Dic 2009

    di Rodolfo Renier quando Giovanni Pascoli ebbe la cattedra di Letteratura a Bologna

    Filed under Senza categoria

    Da Maria Pascoli, Lungo la vita di Giovanni Pascoli, Memorie curate e integrate da Augusto Vicinelli, con 48 tavole fuori testo, Arnoldo Mondadori editore, Milano 1961

    Continua la lettura »

    No responses yet

    17 Dic 2009

    di Padre Giuseppe Renier preposito

    Filed under Senza categoria

    P. LUIGI RENIER PREPOSITO

    Continua la lettura »

    No responses yet

    15 Dic 2009

    di Alvise Renier Ambasciatore, al tempo del sultano Solimano, 1545

    Filed under Senza categoria

     

    Continua la lettura »

    No responses yet

    13 Dic 2009

    orazione di Aldo Manuzio in onore di Daniele Renier

    Filed under Senza categoria

     

    Continua la lettura »

    No responses yet

    12 Dic 2009

    Stemma Renier nella sacrestia della chiesa della Santissima Trinità di Chioggia,

    Filed under Senza categoria

       

    Continua la lettura »

    No responses yet

    11 Dic 2009

    Iscrizioni riguardanti Girolamo e Paolo Renier all’Università di Padova

    Filed under Senza categoria

    Della Università di Padova, cenni ed iscrizioni . Di Luigi Ignazio Grotto dell’Ero

    Continua la lettura »

    No responses yet

    11 Dic 2009

    Giustina Renier nei racconti di Virginia Olper Monis

    Filed under Senza categoria

     Dai Racconti veneziani e Novelle sentimentali di Virginia Olper Monis

    Continua la lettura »

    No responses yet

    10 Dic 2009

    Bernardino Renier co-fondatore della Massoneria (R.S.A.A.) in Italia

    Filed under Senza categoria

    Nel 1804 il francese Conte Degrasse-Tilly, tornando in patria, portò con sé lettere credenziali del "Supremo Consiglio Madre del Mondo" di Charleston, che lo autorizzavano a costituire nuovi Supremi Consigli "dovunque nei due emisferi se ne fosse sentita la necessità". Infatti, nell’anno precedente, egli aveva già istituito un Supremo Consiglio nelle Indie Occidentali Francesi e, di conseguenza, in Francia si presentò come "Sovrano Gran Commendatore ad vitam per le Isole Francesi della America del Vento e sotto Vento".

    Continua la lettura »

    1 commento

    08 Dic 2009

    del palazzo Grassi-Renier in corso del Popolo a Chioggia

    Filed under Senza categoria

     

    Continua la lettura »

    No responses yet

    07 Dic 2009

    i monaci del Gran San Bernardo, ottave di Giovanni Renier per le nozze Meschinelli-Zambusi

    Filed under Senza categoria

                                                              ALL’OTTIMO AMICO

    Dr. GIO. MARIA ZAMBUSI

    Continua la lettura »

    No responses yet

    06 Dic 2009

    Palazzo e Cappella Renier a Canea di Creta, Grecia

    Filed under Senza categoria

         

    Continua la lettura »

    1 commento

    06 Dic 2009

    due ville Renier scomparse

    Filed under Senza categoria

     

    Continua la lettura »

    No responses yet

    05 Dic 2009

    della difesa degli ebrei di Corfù fatta dal Gen. Antonio Renier, 1774

    Filed under Senza categoria

    In the seventeenth century there were 500 Jewish families at Corfu, and in the eighteenth 1,171 Jews, according to the statistics of the governor Grimani. About this time the Corfiote Christians were greatly excited over the conversion to Christianity of the Jewess Rachel, daughter of the rich merchant Vivante. Notwithstanding all their difficulties, the Jews still enjoyed some rights. Aside from the profession of medicine, which they practised everywhere, they were allowed at Corfu (certainly at a very early time) to practise law. It is true that a decree of May 14, 1637, inhibited the Jews of Venice from practising law; but although the attempt had been made to extend this inhibition to Corfu in 1679, it was withdrawn May 7, 1680. In 1654 Mordecai Cohen was granted a special authorization to defend his coreligionists at the bar. According to an ordinance of 1698, twenty candidates were admitted to the bar in that year, among them being seven Jews; namely, Mordecai Cohen, Elia Cohen di Mordecai, Joshua Forte, Matthew Forte, Solomon Nacamulli, Abraham Pipi, and Abraham Israele. When in 1728 a tax was levied upon the Jews of Dalmatia and of Venice, those of Corfu were again exempted, because of their ancient privileges. They were likewise exempted from the restraints put upon the Venice Jews in 1771. In 1774 orders were sent to Gen. Antonio Renier to remove the Jewish lawyers from the court. Renier’s report on the subject was, however, so favorable to the Jews of Corfu that on Aug. 26 he received orders that they were in no way to be further molested.

    Continua la lettura »

    No responses yet

    04 Dic 2009

    DISCORSO DI S. E. IL CONTE DANIELE RENIER, PRESIDENTE ATENEO VENETO, LETTO IL 28 MAGGIO 1843

    Filed under Senza categoria

     

    Continua la lettura »

    No responses yet

    02 Dic 2009

    venti epigrammi di Adriana Renier Zannini

    Filed under Senza categoria

      Democratico severo,

    Stima i prenci men che zero,

    Continua la lettura »

    No responses yet

    01 Dic 2009

    ritratto di Girolamo Renier, nel duomo di Palmanova

    Filed under Senza categoria

     

    Continua la lettura »

    No responses yet

    29 Nov 2009

    Articolo di Benedetto Croce in polemica con Rodolfo Renier e di critica a Arturo Graf

    Filed under Senza categoria

     Rodolfo Renier

    Continua la lettura »

    No responses yet

    27 Nov 2009

    quattro apologhi di Adriana Renier Zannini

    Filed under Senza categoria

    da Api e Vespe, Epigrammi ed Apologhi

    Continua la lettura »

    1 commento

    26 Nov 2009

    del DOTTOR DOMENICO ANDREA RENIER

    Filed under Senza categoria

     

    Continua la lettura »

    2 commenti

    24 Nov 2009

    di Luigi Naccari pittore, marito di Amalia Renier figlia di Stefano Andrea

    Filed under Senza categoria

    Madonna della Neve, dipinto eseguito a 18 anni 

    Continua la lettura »

    1 commento

    21 Nov 2009

    Paolo Zannini, illustre medico e letterato, marito di Adriana Renier

    Filed under Senza categoria

    Continua la lettura »

    No responses yet

    21 Nov 2009

    Don Lorenzo Renier, organista e compositore

    Filed under Senza categoria

    Don Lorenzo Renier, (1801-1849, infuriava allora il colera; erano i drammatici giorni finali dell’assedio di Venezia da parte dell’Austria, e il solenne funerale venne celebrato solo il 25 ottobre), nipote di Don Giuseppe Maria, sacerdote anche lui della congregazione dei Padri Filippini di Chioggia, era un organista e un compositore importante.  Le musiche che questi due compositori scrivevano e suonavano, erano sostanzialmente sacre in latino come ad esempio Miserere, Magnificat, Salmi, Laudate dominum, Gloria, Credo.  Presso la biblioteca Cristoforo Sabbadino di Chioggia vi è un manoscritto, cc. 67r-70v (51 D 70) di G. Varagnolo, Elogio funebre a Lorenzo Renier.  Sentimenti d’un amico sulla tomba del professor d’organo Lorenzo Renier nella circostanza del suo funerale (c. 67r); l’elogio è datato 25 ottobre 1849. 

    Continua la lettura »

    No responses yet

    20 Nov 2009

    Don Giuseppe Maria Renier, sacerdote, oratore, poeta, esimio musicista e compositore.

    Filed under Senza categoria

     

    Continua la lettura »

    No responses yet

    17 Nov 2009

    Epistola di Giovanni Renier per le nozze Stefanelli-Pagello, 1828

    Filed under Senza categoria

                                                                            Nelle

    Applauditissime sponsalizie

    Continua la lettura »

    No responses yet

    16 Nov 2009

    di Vespasiano Renier nominato consigliere provinciale di Vicenza nel 1867

    Filed under Senza categoria

    Da Atti del Consiglio provinciale di Vicenza …: Bilanci e conti

     

    Continua la lettura »

    No responses yet

    15 Nov 2009

    di Andrea Renier, figlio del Doge Paolo e padre di Giustina

    Filed under Società

    Andrea Renier, nato il 9 marzo 1734, figlio del Doge; morì nel 1789 (fu un anno particolarmente nero, per la morte del Doge, poi di Andrea, e della nipote Chiara).
    Continua la lettura »

    No responses yet

    14 Nov 2009

    di un libro di Emmanuele De Azevedo dedicato al doge Paolo Renier

    Filed under Senza categoria

    Continua la lettura »

    1 commento

    10 Nov 2009

    ducale del Doge Paolo Renier sopra i canapi

    Filed under Senza categoria

     Ritratto del Doge Paolo Renier anziano

    Continua la lettura »

    No responses yet

    09 Nov 2009

    RELAZIONE AL SENATO DEL CAPITANO DEL GOLFO ANDREA RENIER, 1781

    Filed under Senza categoria

    Da Arch. di Stato di Venezia, Relazioni di Ambasciatori al Collegio, Busta n. 73.

    Continua la lettura »

    1 commento

    07 Nov 2009

    dei Renier di Chioggia

    Filed under Senza categoria

       
    Stemma e altare Renier nella Cattedrale di Chioggia

       

    Continua la lettura »

    No responses yet

    07 Nov 2009

    lasciapassare ai tempi del Doge Paolo Renier

    Filed under Senza categoria

      1788 – Lasciapassare Repubblica di Venezia – Pergamena

    Continua la lettura »

    No responses yet

    03 Nov 2009

    Pier Andrea Renier, medaglia di bronzo al V.M. nella 1^ guerra mondiale

    Filed under Senza categoria

     

    Continua la lettura »

    No responses yet

    02 Nov 2009

    RELAZIONE AL SENATO DEL CAPITANO DI VICENZA ANDREA RENIER, 1761

    Filed under Senza categoria

    Da Arch. di Stato di Venezia, Relazioni di Ambasciatori al Collegio, Busta n. 51.

    Continua la lettura »

    No responses yet

    31 Ott 2009

    Prospetto del 1837 di Porta Reniera, Belluno

    Filed under Senza categoria

     

    Prospetto del 1837 di Porta Reniera, odierna Porta Dante (Archivio Storico del Comune di Belluno, Congregazione Municipale della Regia Città di Belluno, Polizia (ref. XII) 1837.

    Continua la lettura »

    No responses yet

    30 Ott 2009

    RELAZIONE di Antonio Renier Provveditor da Mar, a Giacomo Nani, succedutogli

    Filed under Senza categoria

    RELAZIONE di Antonio Renier Provveditor da Mar, a Giacomo Nani, succedutogli, 9 Luglio 1776, Corfù.  Da Relazioni al Collegio, ASV, Busta n. 86.

    Continua la lettura »

    1 commento

    30 Ott 2009

    di Costantino Renier Esecutore contro la bestemmia

    Filed under Senza categoria

    Da Archivio di Stato, Venezia.

    Continua la lettura »

    No responses yet

    28 Ott 2009

    del 1° Podestà di Venezia Daniele Renier

    Filed under Senza categoria

     

     

    Continua la lettura »

    No responses yet

    27 Ott 2009

    di Giacomo Renier Provveditore d’Istria

    Filed under Senza categoria

    Li  4 Giugno 1583 succedeva a Marin Malipiero, nella carica di Provveditore, Giacomo Renier.

    Continua la lettura »

    1 commento

    23 Ott 2009

    Lo stemma dei Renier fu per 500 anni lo stemma dell’Ospedale S. Bartolomeo in Londra

    Filed under Senza categoria

    Continua la lettura »

    2 commenti

    22 Ott 2009

    di ANTONIO RENIER, PROVVEDITORE GENERALE DELLA DALMAZIA E DELL’ALBANIA

    Filed under Senza categoria

     

    ANTONIO RENIER, PROVVEDITORE GENERALE DELLA DALMAZIA E DELL’ALBANIA

     

    Continua la lettura »

    1 commento

    21 Ott 2009

    Rodolfo Renier ed il plagio di una scrittrice inglese

    Filed under Senza categoria

    Da Archivio Storico Italiano, vol. 33, serie 5

    Continua la lettura »

    No responses yet

    20 Ott 2009

    due sonetti di e per Amalia Renier diventata monaca

    Filed under Senza categoria

    NEL DI’ 16 FEBBRAIO 1862

    Continua la lettura »

    No responses yet

    18 Ott 2009

    Markos Renieris, un’importante personalità greca dell’800 discendente dai Renier di Creta

    Filed under Senza categoria

     

    Continua la lettura »

    No responses yet

    17 Ott 2009

    Oselle del Doge Paolo Renier

    Filed under Senza categoria

    Paolo Renier (1779-1789)

    Continua la lettura »

    No responses yet

    17 Ott 2009

    monete al tempo del Doge Paolo Renier

    Filed under Senza categoria

     

    Continua la lettura »

    No responses yet

    16 Ott 2009

    DISPACCI DA VIENNA DELL’AMBASCIATORE POLO RENIER

    Filed under Senza categoria

    PAOLO RENIER E GLI IMPERATORI MARIA TERESA E GIUSEPPE II, da DISPACCI DA VIENNA DELL’AMBASCIATORE POLO RENIER

    Continua la lettura »

    3 commenti

    13 Ott 2009

    sette lettere di Melchiorre Cesarotti a Giustina Renier

    Filed under Senza categoria

     

    Continua la lettura »

    No responses yet

    12 Ott 2009

    del Prof. Stefano Andrea Renier

    Filed under Senza categoria

    Da Biografia degli Italiani illustri nelle scienze, lettere de arti, di Emilio De Tipaldo, Venezia, 1834. 

    Continua la lettura »

    1 commento

    11 Ott 2009

    sonetto di Giovanni Renier recitato quando fu eletto Vescovo

    Filed under Senza categoria

    Alle città

    Continua la lettura »

    No responses yet

    11 Ott 2009

    Rodolfo Renier sulla questione dei segni diacritici

    Filed under Senza categoria

    Università degli Studi di Padova

    Continua la lettura »

    No responses yet

    09 Ott 2009

    ritratto (in versi) di Mons. Giovanni Renier

    Filed under Senza categoria

     …………………………………………………………

    No responses yet

    08 Ott 2009

    delle due ville e dei due oratori Renier a Monticelli di Monselice

    Filed under Senza categoria

    ORATORIO DI S. MARIA ASSUNTA E DI S. LUIGI DEI RENIER AI MONTICELLI

    Continua la lettura »

    No responses yet

    05 Ott 2009

    di Federico Renier, comandante di galea veneziana durante la battaglia di Lepanto

    Filed under Senza categoria

    Federico Renier (di Bernardino). Capitano Comandante della 24^ galea veneziana "Il Cristo Risorto di Venezia (II)" dell’ ala sinistra della flotta cristiana alla vittoriosa e storica battaglia di Lepanto, contro la flotta turca il 7 Ottobre 1571. Monumento funerario nella chiesa della Madonna dell’Orto (dove c’è anche la tomba del Tintoretto) a Venezia con epigrafe commemorativa in latino del fratello Giovanni  datata 7 Marzo 1601 (in fondo della navata a sinistra). Ecco il testo dell’iscrizione: ‘Federico Rhenerio senatori integerrimo summis honorib. ac reip. munerib. maxima cum laude perfuncto qui praecipue in memorabili belli navalis cunflictu contra Turcas ad Echinadas se acerrimu religionis ac patriae defensorem praebuit – oblit MDCI die 7 martii – Ioannes Rhenerius frater P.C.’

    Continua la lettura »

    No responses yet

    05 Ott 2009

    del dott. Domenico Andrea Renier sopra Chioggia ed i suoi abitanti

    Filed under Senza categoria

    da STUDII MEDICI:  VOLUME I  DEL CHOLERA
    di Domenico Andrea Renier. Rovigo, Minelli, 1853.

    Prefazione.  Qualsiasi individuo creda avere osservati dei fatti di una qualche utilità sociale, non monta se dessi sieno nuovi o dimenticati, deve renderli di pubblico diritto; da poscia che sia obbligazione di qualunque appartenga alla società lo tentare di migliorarne le condizioni di essa, a seconda della propria capacità. 
    Tale pensamento fu il movente della presente Opera alla quale ho dato l’umile titolo di Studi Medici, conciossiaché per essa a nulla aspiri.  Una tal opera non è che una raccolta dei migliori fatti medici osservati nello esteso mio esercizio privato, ed in una circostanza anche pubblico; di quei fatti dico, dei quali potei tener conto con tutta esattezza. Onde poscia i sopraddetti fatti da me osservati e narrati possano avere uno scopo scientifico, ho creduto di dar loro un ordine; perciocché nell’ordine, la forza, la critica, la conghiettura; in una parola la scienza. 
    Questo I volume contiene il Cholera, il II conterrà le febbri intermittenti.  A queste seguiranno le tifoidee, le malattie del torace, del basso ventre, del sistema circolatorio, del sistema nervoso, ec. come meglio crederò di utilità. 

    Continua la lettura »

    No responses yet

    05 Ott 2009

    del parere di Domenico Andrea Renier sulla conservazione della laguna

    Filed under Senza categoria

    da OSSERVAZIONI SUI PARERI EMESSI DALLA COMMISSIONE dell’I.R. Istituteo Veneto sul disegno di legge per la conservazione delle Venete Lagune.  Chioggia, Duse, 1899
    del dottor Domenico Andrea Renier

    Continua la lettura »

    No responses yet

    04 Ott 2009

    di quando gli Spada, antenati dei Renier, accolsero S. Francesco

    Filed under Senza categoria

     

    Continua la lettura »

    1 commento

    02 Ott 2009

    della collaborazione di Nicola Zingarelli al giornale Storico di Rodolfo Renier

    Filed under Senza categoria

    Da NICOLA ZINGARELLI E IL « GIORNALE STORICO DELLA LETTERATURA ITALIANA » , di MICHELE DELL’AQUILA

     

    Continua la lettura »

    No responses yet

    01 Ott 2009

    lettera di Giustina Renier all’Abate Angelo Dalmistro

    Filed under Senza categoria

    Da Engendering the republic of letters: reconnecting public and private spheres … Di Susan Dalton

     

    Continua la lettura »

    No responses yet

    29 Set 2009

    citazioni riguardanti Giovanni Antonio e Luigi Renier

    Filed under Senza categoria

    Da la visita pastorale di Sebastiano Soldati nella  Diocesi di Treviso (1832-1838)

     

    Continua la lettura »

    No responses yet

    27 Set 2009

    Giovanni Renier e la figura di Giudice del Malificio in un’operetta di Jacopo Novello Crasso

    Filed under Senza categoria

    Dalla letteratura veneziana Di Marco Foscarini

     

    Continua la lettura »

    No responses yet

    26 Set 2009

    Zecchino, tallero, scudo della Croce: tre monete in onore del doge Paolo Renier

    Filed under Senza categoria

    1 commento

    22 Set 2009

    Storia e significato dello stemma Renier

    Filed under Senza categoria

     

    Continua la lettura »

    No responses yet

    22 Set 2009

    di quando il capitano di Famagosta Giovanni Renier fece bruciare i libri del Talmud

    Filed under Senza categoria

    Da IL REGNO DELLA REPUBBLICA , CONTINUITA’ ISTITUZIONALI E SCAMBI INTERCULTURALI A CIPRO DURANTE LA DOMINAZIONE VENEZIANA (1473-1570)

    Tesi di dottorato di Evangelia Skoufari, 31 gennaio 2008

    Continua la lettura »

    No responses yet

    20 Set 2009

    di Leonide Maria Montanari allontanata da Venezia “per aver sedotto” Paolo Renier

    Filed under Senza categoria

     da RAGIONE DI STATO E SENTIMENTI NEL SETTECENTO di Tiziana Plebani

     

    Continua la lettura »

    No responses yet

    19 Set 2009

    lettera di Elena Vendramin Calergi, figlia di Elena Renier

    Filed under Senza categoria

    Da Archivio della Fondazione – Pia Fondazione Elena Vendramin Calergi Valmarana

    Continua la lettura »

    No responses yet

    17 Set 2009

    Pietro Renier Provveditore a Mestre

    Filed under Senza categoria

    Da Notizie storiche del Castello di Mestre

     

    Continua la lettura »

    No responses yet

    17 Set 2009

    Stefano Andrea Renier e la classe dei politrimi

    Filed under Senza categoria

    Difesa dal Signor Giovanni Pasquali di Treviso, impugnata dal Signor Professor Stefano Andrea Renier.

    Continua la lettura »

    No responses yet

    15 Set 2009

    dell’ avvocato Antonio Renier nei primi decenni del ’900

    Filed under Senza categoria

    Da L’Unità Cattolica: studio di una mentalità Di Maurizio Tagliaferri

     

    Continua la lettura »

    No responses yet

    14 Set 2009

    della figura del Sen. Ferdinando Cavalli

    Filed under Senza categoria

     

    Continua la lettura »

    No responses yet

    13 Set 2009

    dei divorzi Renier

    Filed under Senza categoria

    Da Archivio di Stato di Venezia

     

    Continua la lettura »

    No responses yet

    12 Set 2009

    Domenico Andrea Renier, medico e patriota

    Filed under Senza categoria

    IL DOTT. DOMENICO ANDREA RENIER di Carlo Bullo

    Continua la lettura »

    No responses yet

    10 Set 2009

    Ode di Antonio Tasca in morte di Giustina Renier

    Filed under Senza categoria

    A’ sei di aprile 1832.

    Continua la lettura »

    No responses yet

    10 Set 2009

    Notai Renier

    Filed under Senza categoria

    Chioggia

    Continua la lettura »

    1 commento

    08 Set 2009

    commemorazione di Rodolfo Renier e Francesco Novati

    Filed under Senza categoria

         Rofolfo Renier                              Francesco Novati 
      

    Da Atti della Regia Accademia delle Scienze di Torino, vol.55, 1920

    Continua la lettura »

    2 commenti

    06 Set 2009

    La Sacra Conversazione Renier, di Giovanni Bellini

    Filed under Senza categoria

     

    Continua la lettura »

    No responses yet

    05 Set 2009

    La Pinacoteca Renier donata all’Accademia di Venezia

    Filed under Senza categoria

    LA PINACOTECA RENIER – Accademia di Belle Arti

    Continua la lettura »

    No responses yet

    04 Set 2009

    del libro titolato Artiglieria Veneta, dedicato al doge Paolo Renier

    Filed under Senza categoria

     

    Immagine tratta da "Artiglieria Veneta. Dedicata al Serenissimo Principe Polo Renier Doge di Venezia Dal Sopraintendente all’Artiglieria Domenico Gasperoni, A.D. MDCCLXXIX" (foto Marco Morin)

    Continua la lettura »

    No responses yet

    01 Set 2009

    il doge Paolo Renier e la colossale opera dei murazzi

    Filed under Senza categoria

    Da Storia documentata di Venezia, di Samuele Romanin

    Continua la lettura »

    No responses yet

    01 Set 2009

    del Vice-Doge Costantino Renier, 1605

    Filed under Senza categoria

    The English Ambassador having taken his seat the Vice-Doge, Constantin Renier, said, "The resolution of the Council of Ten will now be read to you."

    Continua la lettura »

    No responses yet

    27 Ago 2009

    di sei lettere di Daniele Renier Podestà di Venezia al Segretario di Stato Antonio Aldini

    Filed under Senza categoria

     Venezia , 26 aprile 1806.

     

    Continua la lettura »

    1 commento

    26 Ago 2009

    di tre lettere di Giustina Renier al marito Marc’Antonio Michiel

    Filed under Senza categoria

    Da più tempo è vero và accrescendo la mia sfortuna di non esser riconosciute, aggradite le mie azioni, e d’esser sempre male interprete come pure le mie voci. Questa è già la solita di far sempre all’opposto di ciò che vi piace, ma in amicizia annaliziamo quest’opposto. Confrontate la mia vita che faccio a Venezia, non occupandomi tutta la giornata che nelle mie picenine, e con l’acquisto di qualche utile nozione, riservandomi soltanto la sera a vedere qualche d’uno a postarmi possia al passeggio ed agli nojosi Casini. E in tutto questo vi può essere di chè spiacere ad unìonesto Marito, a un buon amico?

    Continua la lettura »

    3 commenti

    22 Ago 2009

    Alvise Renier, Duca di Candia, Provveditore e Ambasciatore

    Filed under Senza categoria

     

    Continua la lettura »

    2 commenti

    21 Ago 2009

    di Daniele Renier, quando le reliquie di S. Marco furono poste in altra urna, Agosto 1835

    Filed under Senza categoria

                                                       Noi Jacopo Monico

    Continua la lettura »

    No responses yet

    18 Ago 2009

    di due liriche di Luigi Carrer dedicate ad Adriana Renier

    Filed under Senza categoria

     da giornale Storico della Letteratura Italiana, vol. 38

    Continua la lettura »

    No responses yet

    17 Ago 2009

    documenti di Domenico Andrea Renier presenti nella Biblioteca di Chioggia

    Filed under Senza categoria

    da Nuova Biblioteca Manoscritta 

    Continua la lettura »

    No responses yet

    15 Ago 2009

    Girolamo Renier Podestà di Este, 1483

    Filed under Senza categoria

    Da Itinerario di Marin Sanuto per la terraferma veneziana nell’anno 1483.

    Continua la lettura »

    No responses yet

    09 Ago 2009

    Rodolfo Renier e il suo libro sulla donna nel Medioevo

    Filed under Senza categoria

    Da Il tipo estetico della donna nel Medioevo, di Rodolfo Renier

    Continua la lettura »

    3 commenti

    07 Ago 2009

    Domenico Renier nel direttorio del circolo italiano di chioggia

    Filed under Senza categoria

                                                     IL CIRCOLO ITALIANO DI CHIOGGIA

    Continua la lettura »

    No responses yet

    06 Ago 2009

    Sonetto dedicato a giustina renier, in morte di Vettor Benzon

    Filed under Senza categoria

      Da Versi e prose Di Bennassù Montanari

    Continua la lettura »

    No responses yet

    04 Ago 2009

    Crediti di Margherita Dalmet , 2^ moglie doge Paolo Renier, vs famiglia Widmann

    Filed under Senza categoria

    Da Archivio Widmann Rezzonico

    Continua la lettura »

    No responses yet

    01 Ago 2009

    i giovani Nicolò e Girolamo Renier banditi da Venezia per un anno

    Filed under Senza categoria

    Da Le vite dei Dogi 1423-1474, di Chiara Frison, Angela Caracciolo Aricò, Marin Sanudo

     

    Continua la lettura »

    No responses yet

    30 Lug 2009

    sopra un verso di don Giuseppe Maria Renier

    Filed under Società

    Da Poligrafo giornale di scienze lettere ed arti.

     

    Continua la lettura »

    No responses yet

    28 Lug 2009

    Giustina Donà dalle Rose, 1^ moglie di Paolo Renier doge

    Filed under Società

     

    Continua la lettura »

    No responses yet

    26 Lug 2009

    quattro lettere di Rodolfo Renier a Giosuè Carducci

    Filed under Società

    Lettera datata Torino, 8.6.1879

    Continua la lettura »

    No responses yet

    26 Lug 2009

    VILLE E PALAZZI RENIER

    Filed under Senza categoria

    VILLE  E  PALAZZI  RENIER (tuttora esistenti)

    Continua la lettura »

    No responses yet

    26 Lug 2009

    DANIELE RENIER PODESTÀ DI VENEZIA

    Filed under Senza categoria

    DANIELE RENIER PODESTÀ DI VENEZIA
    di Gaetano Moroni

    Continua la lettura »

    No responses yet

    26 Lug 2009

    Lettera di Antonio Renier, nipote del Doge Paolo Renier:

    Filed under Senza categoria

    <Le sventure della Democrazia a lei ben note, per me non son finite, mentre mi vedo di nuovo chiamato a render conto delle dilapidazioni dei Francesi.  Fui decapitato dai Francesi di tutti li apparati, e dei mobili della casa, fuorché di pochi che dalla compassione altrui mi furono salvati col nasconderli.  Una legge della Municipalità mi obbligò d’abbandonare una casa che formava la delizia mia, e della mia famiglia.  Dopo tanto tempo ora mi vedo chiamato in giudizio.>

    Continua la lettura »

    No responses yet

    24 Lug 2009

    Due lettere del vescovo Sava e lettera di risposta del Provveditore Antonio Renier

    Filed under Società

    Durante il lungo periodo del vladika Sava ( 1735-1789), un uomo pacifico e poco energico, favorevole a Venezia, il potere teocratico si indebolisce. Il suo ambizioso vescovo ausiliario Vasilije seguiva una politica antiturca, antiveneziana e filorussa. Nel periodo 1766 – 1774 nel Montenegro prese il potere un laico; si trattava di un avventuriero di origini misteriose, chiamato Stefano il Piccolo che si presentava come lo zar russo Pietro III, (che in realtà fu ucciso dalla moglie Caterina la Grande). Era un uomo energico che riuscì ad imporre la propria autorità, mettere sotto controllo le tribù ed estirpare il brigantaggio e la vendetta del sangue. La sua comparsa peggiorò i rapporti con la Russia e Caterina la Grande sospese i sussidi e inviò il principe Dolgorukov per arrestare l’impostore. Infine Dolgorukov rilasciò Stefano, che dichiaro di non essere lo zar, ma fu infine ucciso da un sicario turco. Anche Stefano dichiarava di avere una particolare missione spirituale da compiere nel Montenegro, confidatagli da Dio.

    Continua la lettura »

    No responses yet

    23 Lug 2009

    di Stefano Renier sopra le carni bovine

    Filed under Società

    LIBERTÀ’ EGUAGLIANZA

    Continua la lettura »

    1 commento

    19 Lug 2009

    Lancillotto Maria Renier, Provveditore sopra una scuola di veterinaria

    Filed under Senza categoria

                                                                   22 Febrajo 1773

    Serenissimo Principe!

    Continua la lettura »

    No responses yet

    18 Lug 2009

    Isabella Renier Lombria citata in una lettera di emmanuele Cicogna

    Filed under Società

    Da Lettera a Leandro conte di Prata, di Emmanuele Antonio Cicogna

     

    Continua la lettura »

    No responses yet

    14 Lug 2009

    dispaccio di Antonio Renier provveditore in Dalmazia e Albania

    Filed under Società

    Continua la lettura »

    No responses yet

    13 Lug 2009

    Quando Paolo Renier Doge ordinò ad alcune parrocchie il cambio di diocesi

    Filed under Senza categoria

    Da Archivi storici della Chiesa di Verona

    Continua la lettura »

    2 commenti

    12 Lug 2009

    Alvise Renier procuratore e ambasciatore a Roma per l’elezione di Pio IV, 1559

    Filed under Società

    Da Rerum Venetarum ab urbe condita ad annum 1575 historia… Di Petrus Justinianus

    Continua la lettura »

    No responses yet

    11 Lug 2009

    La cronaca di Mestre degli anni 1848-49, di Giovanni Renier, cap. VII

    Filed under Società

     

    Continua la lettura »

    No responses yet

    08 Lug 2009

    Clemente Renier, Priore in S. Croce a Padova e Vescovo di Creta

    Filed under Senza categoria

    da Creta sacra; sive, De episcopis utriusque ritus, Græci et Latini, in insula … Di Flaminio Cornaro

    Continua la lettura »

    No responses yet

    07 Lug 2009

    prestiti di Renier alla repubblica nella guerra contro i genovesi

    Filed under Senza categoria

    Tutto el far de Imprestidi o Fation in Venetia, in tempo de Mr Andrea Contarini Doxe, che era per la guerra di Genovesi del 1380.

     

    Continua la lettura »

    No responses yet

    06 Lug 2009

    Girolamo Renier, capo del Maggior Consiglio, 1448

    Filed under Società

      Da TWO STUDIES ON VENETIAN GOVERNMENT Di DONALD E. QUELLER

     

    Continua la lettura »

    No responses yet

    05 Lug 2009

    Lamberto ed Ottone Renier, co-fondatori della chiesa di S. Matteo, Venezia 1155

    Filed under Senza categoria

    Continua la lettura »

    No responses yet

    03 Lug 2009

    delle vicende di Carlo Gozzi, Gratarol e Paolo Renier

    Filed under Senza categoria

    Ange Lepaige annuncia la prossima pubblicazione di un’esaustiva biografia di Carlo Gozzi.

     

    Continua la lettura »

    No responses yet

    03 Lug 2009

    Paolo Renier e la narrazione apologetica di Pietro Antonio Gratarol

    Filed under Senza categoria

    Pietro Antonio Gratarol, Segretario del Senato, fuggito nel ’78 a Stoccolma dopo le note vicende con Carlo Gozzi, e morto in Madagascar, nella sua Narrazione apologetica così dipinge Paolo Renier, senza nominarlo mai:
    Di buon mattino mi trovo nell’anticamera d’uno dei tre Inquisitori, ed era il Consigliere.  Ingegno ed arte mi mancano per dipingere a penna quest’uomo di cento colori.  Talento de’ più sublimi, cuore de’ più superbi, faccia delle più ingannevoli: questo è il suo composto.  Più fraudolento oratore, più turbolento politico io non ho conosciuto.  Sia fortuna o malia che il difende, ognora esce illeso dai volontari perigli.  Lui cittadino molesto alla costituzione, è spedito in ambasciata: lui ambasciatore meritevole; che alcuni suoi dispacci siano con nuovo esempio, altri mutilati in parte, altri aboliti e lacerati, si elegge ad altra ambasceria, che suol essere il premio di lunghi servigi: lui tornato in patria avversario, come n’uscì, all’autorità de’ triumviri, viene creato un dei tre: lui triumviro accecator de’ colleghi per trarli seco a prostituire a maggior odio la sacra podestà triumvirale, vede l’un de’ compagni soccomber vittima di sue stesse artifiziose ingiustizie e capricci, vede l’altro a un sol punto di non perire egualmente, e vede sé immune spettatore dell’altrui danno, sé impavido testimonio dell’altrui timore.  Quei pochi, ai quali riusciran non oscuri questi miei tronchi cenni d’ampio argomento, dicano se io m’inganno, ovver se colgo nel segno…
    La lusinghevole Sirena mi riceve con obbligante dimestichezza al suo letto, m’ascolta, esce a rispondermi con lungo squarcio eloquente ornato di eruditi racconti, di prudenti riflessi, e condito di melate espressioni, e di frequenti risolini, né a fronte di mia prevenzione mi dà tempo di ammetter dubbio colla sua persuasione in cosa, che ammetter non può dubbio onesto… Il signor Zon, da me abbordato, mi dice che la Riduzione fu sciolta; mi ripone nelle mani il mio inutile memoriale, dicendomi che il Tribunale non era in opinione di prender alcuna deliberazione sul mio caso.

    Continua la lettura »

    No responses yet

    03 Lug 2009

    Paolo Renier e la Correzione del 1761-62

    Filed under Senza categoria

    Da ANGELO QUERINI E LA CORREZIONE DEL CONSIGLIO DEI X DEL 1761-1762 di Antonio Del Piero, Ateneo Veneto, 1896.

    Incoraggiato dal successo delle prime pratiche per l’elezione dei due membri del Consiglio de’ Dieci, il 31 agosto 1761 Paolo Renier, essendo Savio di Settimana, chiamò a Consiglio i colleghi e il segretario Colombo, anch’esso del partito riformatore, e propose si studiasse il modo di trarre la Repubblica dai gravi mali ond’era afflitta, causati, diceva, dalla relegazione del Querini; si dovesse quindi innanzi a tutto richiamare il Querini.
    Accettarono la sua proposta Francesco Morosini, Antonio Diedo, Savi del Consiglio, e Bernardo Memo, Savio di Terra Ferma, non però gli altri Consiglieri che la reputarono troppo personale.
    Il giorno seguente anche la Signoria si occupava del grave negozio e dopo discussi vari progetti in proposito, approvava l’elezione dei Correttori.
    Ciononostante il Renier insistette nuovamente, perché si richiamasse il Querini e se ne istruisse regolare processo.
    La proposta, come era prevedibile, fu respinta, ma il Renier non desistette per questo dal suo proposito, poiché lo vedremo nella seduta del 13 marzo dell’anno seguente, 1762, ritornare in campo colla sua proposizione, per provocare i voti non sinceri sulle due parti controverse dei Correttori in materia di nobili, perché in nessuna di esse s’era fatto parola del Querini.
    Approvata dalla Signoria la proposta di eleggere i Correttori, si tosto al Consigliere Troilo Malipiero l’incarico di formulare la parte da proporsi al Maggior Consiglio, e al Segretario Marini di redigerne l’atto.
    Il Consigliere Malipiero compilato a suo modo il proemio oltre alla riforma dei Capitolare dei Consigli, siccome la Signoria aveva disposto, propose anche quella dei Collegi e che si stabilisse nuovamente l’autorità del Tribunale degli Inquisitori in materia di nobili e specialmente di quelli costituiti in offici, reggimenti.

    Continua la lettura »

    No responses yet

    02 Lug 2009

    Daniele Renier, membro del consiglio dei dieci, 1522

    Filed under Senza categoria

    Dai diarii di Sanuto:

    Continua la lettura »

    No responses yet

    01 Lug 2009

    Don Luigi Renier, elemosiniere in S. Marco

    Filed under Senza categoria

    Da memorie onorifiche de’ defunti scritte nel nostro secolo, di Giovanni Battista Contarini

    Continua la lettura »

    No responses yet

    30 Giu 2009

    quando Cristina Renier impegnò i suoi beni per la dote della nuora

    Filed under Senza categoria

     da Women and men in Renaissance Venice , di Stanley Chojnacki

    Continua la lettura »

    No responses yet

    27 Giu 2009

    cariche di appartenenti alle famiglie Renier nell’anno 1770

    Filed under Società

    Sulla sinistra la data di nascita 

    Continua la lettura »

    No responses yet

    25 Giu 2009

    quando i Renier di Monselice sostennero i coloni in una causa contro i podestà

    Filed under Società

    Da archivio Carturan di Monselice

     

    Continua la lettura »

    4 commenti

    23 Giu 2009

    lo stemma di Murano sull’osella di Paolo Renier

    Filed under Società

    1830 – 1844: le pratiche riprendono vigore e, a seguito di nuove richieste di chiarimenti da parte del governo imperiale, vengono ribaditi dalla Deputazione più volte gli accadimenti già riferiti in precedenza, come testimoniato dai verbali di seduta, alcuni dei quali custoditi nell’Archivio Storico del Comune di Venezia.

    Continua la lettura »

    No responses yet

    22 Giu 2009

    Andrea Renier, conte e capitano di Spalato, 1602

    Filed under Senza categoria

    No responses yet

    19 Giu 2009

    Vita e morte di Galeazzo Nievo, nipote di Maria Renier, pronipote del Doge Paolo Renier

    Filed under Senza categoria

      Dalla Gazzetta di Venezia 30 Giugno 1858.

     

    Continua la lettura »

    No responses yet

    17 Giu 2009

    auguri in dedica a Rodolfo Renier per le sue nozze

    Filed under Società

    No responses yet

    15 Giu 2009

    sonetto di Adriana Renier Zannini

    Filed under Società

                                                        ADRIANA RENIER ZANNINI

    Continua la lettura »

    No responses yet

    15 Giu 2009

    Domenico Andrea Renier, presidente della società dei pescatori di Chioggia

    Filed under Società

    La letteratura non è avara di testi, vanno citati gli studi di Alberto Errera, pubblicati nel 1873 ne "L’Italia Industriale con particolare riguardo all’Adriatico Superiore", considerato il mare più pescoso d’Italia per alici e sardelle.

    Continua la lettura »

    No responses yet

    14 Giu 2009

    il Giudice Innocenzo Renier di Chioggia

    Filed under Società

    Il Podestà di Chioggia Gerolamo Fini con i Giudici del Proprio Agostino Gambalarga, Vincenzo Marangoni e Innocenzo Renier (1712)

    Continua la lettura »

    No responses yet

    14 Giu 2009

    della benefattrice Laura Renier Polani

    Filed under Senza categoria

    Da Menzioni onorifiche de’defunti scritte nel nostro secolo Di Giovanni Battista Contarini

    Continua la lettura »

    No responses yet

    14 Giu 2009

    Lettera di Giustina Renier a Marina Benzon (la biondina in gondoleta), 1811.

    Filed under Senza categoria

    Lettera di Giustina Renier Michiel a Marina Benzon (la biondina in gondoleta), 1811.

    Tu mi parlasti, o mia Marina, con tanta forza di risentimento, con tanta eloquenza, e direi quasi con tanta seduzione sopra un’apparente trascuranza del nostro Ippolito Pindemonte, per non averti spedito la sua Odissea, ch’io sul momento credetti di non fare che pochissime parole in sua difesa.
    Ora poi, con più tranquillità permettimi, la mia Marina, di chiamarti a sperare, che ben lungi dall’essere stata quella una negligenza, con vero rispetto al giusto dolore per cui tu eri immersa. Non era mai supponibile che tu a quei momenti potesti darti ad una lettura la quale esige molta attenzione, ed egualmente un tale regalo all’infelice giovane sarebbe riuscito più di avvilimento che di conforto, non potendo egli né approfittare della lettura, né ringraziare il donatore.
    Il Pindemonte può essersi lusingato, assente com’è, che da qui a pochi giorni le circostanze divenendo più favorevoli, egli potrebbe alla seconda spedizione del suo primo volume dell’Odissea, offrirlo sì all’uno che all’altro accompagnandolo co’ sensi di gioia. Inoltre c’è da riflettere che dodici sole erano le copie qui spedite, e che con queste egli dovea soddisfare la curiosità di tanti suoi ammiratori di prima sfera; egli dunque per il momento deve aver pensato di regalarne una per famiglia, e solo nel caso in cui non siavi in quella un’eguale comunità come fra te ed il tuo Beppi, può averne spedito due; e nemmeno in ciò si è dato torto a te.
    Per nessun conto dunque v’è da immaginarsi che il Pindemonte colle esimie qualità e di cuore e di mente ch’egli potesse, proprio mai in nessun modo mancare a te. Non è egli, più spesso che può, uno dei fiori della tua bella corona di cui tu sei inghirlandata ogni sera? E che vo, che conosciuta che ti abbia una volta non si faccia suo fregio di amarti ed esaltarti?
    Tu hai avuto da ciò una solenne testimonianza in questi sette mesi di tuo continuo cruccio, che neppur per questo scemò il numero serale concorso vicino a te; e come se ognuno gareggiar volesse colla tua squisita sensibilità, pianse ai tuoi gemiti, e gioì delle tue benché lievi speranze, e non mai osò di allontanarsi, tuttavia sia di comun uso di correre dove si vive, e di scappare da dove si piange; ma il tuo angelico cuore ha perfino di poter migliorare gli altrui cuori. Tu dunque, la mia Marina, pensa a gioire del sommo bene dell’esser da tutti amata, ma siati più caro d’ogni altro cuore quello della tua Giustina.

    Continua la lettura »

    No responses yet

    12 Giu 2009

    dell’elezione del doge Renier, preannunciata già alcuni giorni prima

    Filed under Società

    Da Gazzetta universale

    Continua la lettura »

    No responses yet

    11 Giu 2009

    storia d’amore e occultismo, tra Andrea Renier e Caterina Erba, Venezia 1669

    Filed under Senza categoria

    Da Aspiring saints, Di Anne Jacobson Schutte

    Continua la lettura »

    No responses yet

    09 Giu 2009

    Ignazio Renier, presidente della deputazione di Udine

    Filed under Società

     Da L’Italia dei municipi, di Oscar Gaspari

     

    Continua la lettura »

    No responses yet

    08 Giu 2009

    di quando Nicolò Renier partecipò alla guerra di Chioggia

    Filed under Società

    Da la guerra di Chioggia e la pace di Torino di Luigi Agostino Casati

    Continua la lettura »

    1 commento

    07 Giu 2009

    sulla libreria del conte Leopardo Martinengo, nipote di Giustina Renier

    Filed under Società

    No responses yet

    05 Giu 2009

    del testamento di Giustina Renier

    Filed under Senza categoria

    Dal testamento di Giustina Renier Michiel del 26 Febbraio 1830 (Ms. P.D.c 2639 del Correr):
    Essendo certa la morte, ed incerta l’ora in cui può accadere… primieramente raccomando l’anima mia a Dio Onnipotente, e prego la Santissima Vergine Maria, le Sante del Cielo d?intercedere il perdono dei miei peccati, e un felice passaggio da questa fragile vita all’eterna. Eredi della mia dote di Ducati 50000 ex Veneti, lascio il rispettabilissimo mio Marito N.U. Marc’Antonio Michiel, e la mia dilettissima Figlia Cecilia Michiel vedova Martinengo, pregandoli d’aggradire questa mia disposizione, malgrado sia essa aggravata di pesi, e son ben certa che verranno eseguite le mie ordinazioni, ed accogliere i sentimenti di fiducia, ed attaccamento costante verso il detto mio Marito, e materna tenerezza verso la detta mia Figlia. Ordino, e voglio che tutti i miei debiti vengano pagati, si convenghino con i miei creditori. I miei domestici , che tanto meritano, abbiano il loro salario in vita. All’ottimo e eccellente giovane Vincenzo Busetto lascio un legato a vita. Lascio alla mia diletta Nipote Adriana Renier Zannini l’anello nuziale che ho in dito. Prego il mio pregiatissimo Nipote Paolo Zannini di volersi appropriare di tutti i miei manoscritti…

    Era assillata dai creditori; l’ultima lettera di Giustina Renier al suo procuratore Marco Allegri è del 26 Marzo 1832 (morirà la notte del 6 Aprile): L’ammalato sta meglio, e uscirà col primo sole. Ho tenuto in parola alcuni dei miei creditori, e in questo mese non ho neppure pagato. Io vivo nella bragie, e vengo a raccomandarmi a lei… G.R.M.

    Pontecasale, 17 Luglio 1832. "Il giorno 7 Aprile p.p. mancò a’ vivi la N.D. Giustina Renier Michiel, la quale col Testamento del 26 Febbraio 1830, istituì suoi eredi il Marito N.U. Marc’Antonio Michiel, e la figlia N.D. Cecilia Michiel vedova Martinengo. Il N.U. Michiel dichiara di non voler accettare questa eredità, e presenta il libretto di rinuncia, andando ad essere unica erede la N.D. Cecilia Michiel…

    Continua la lettura »

    No responses yet

    04 Giu 2009

    un commento all’Intemperanza degli epitalami, epistola di Giovanni Renier

    Filed under Società

    Da  alcuni articoli di critica … di Giuseppe Bianchetti

    Continua la lettura »

    No responses yet

    01 Giu 2009

    BIOGRAFIA SCIENTIFICA DEL PROF. STEFANO ANDREA RENIER, 1^ PARTE

    Filed under Senza categoria

     BIOGRAFIA SCIENTIFICA DEL PROF. STEFANO ANDREA RENIER, SCRITTA DAL DOTTOR GIO. DOM. NARDO

    Continua la lettura »

    1 commento

    31 Mag 2009

    di Lancillotto e Bernardino Renier, dalle istorie dei vetrai muranesi

    Filed under Società

     Da fondamenta dei vetrai di Francesca Trivellato

     

    Continua la lettura »

    No responses yet

    29 Mag 2009

    Ode per le nozze di Giustina Renier

    Filed under Società

    Da Poesie di Giuseppe Urbano Pagani Cesa

    Continua la lettura »

    No responses yet

    28 Mag 2009

    della Beata Beatrice Renier

    Filed under Società

    da Cronologia storica dei Vescovi Olivolensi detti dappoi Castellani e … Di Alessandro Orsoni

    Continua la lettura »

    2 commenti

    26 Mag 2009

    dedica de La sciarada di Bennassù Montanari ad Adriana Renier

    Filed under Società

    Da La Sciarada di Bennassù Montanari

    Continua la lettura »

    No responses yet

    24 Mag 2009

    Paolo Renier, correttore alla promissione ducale, maggior consiglio 1762

    Filed under Società

    Correttori alla Promissione ducale essendo candidato al Dogado Marco Foscarini.

    Maggior Consiglio Deliberaz. Colombo C.to 22 1762. 28 maggio.

    Continua la lettura »

    No responses yet

    24 Mag 2009

    di Giuseppe Maria e Lorenzo Renier, padri filippini e musicisti di Chioggia

    Filed under Società

    Numerose prove attestano lo stretto rapporto che univa i Padri delle due congregazioni. Infatti i Padri Filippini di Venezia prestavano o regalavano ai Padri chioggiotti diversi manoscritti musicali; inoltre i Filippini di Chioggia commissionavano ai maestri e agli organisti della Fava, la composizione di alcune musiche affinché venissero suonate in chiesa negli avvenimenti più importanti. Ci sono due nomi di padri musicisti filippini che vanno ricordati: Giuseppe Maria Renier e Lorenzo Renier.

    Continua la lettura »

    No responses yet

    21 Mag 2009

    un famoso quadro di Cima da Conegliano, commissionato da Girolamo e Daniele Renier

    Filed under Società

     

    da la vita e le opere di Cima da Conegliano

    Continua la lettura »

    No responses yet

    21 Mag 2009

    villa Renier Brocchi Colonna a Bassano del Grappa (VI)

    Filed under Società

    Continua la lettura »

    No responses yet

    17 Mag 2009

    La cronaca di Mestre degli anni 1848-49, di Giovanni Renier, cap. VI

    Filed under Società

     

    Continua la lettura »

    No responses yet

    15 Mag 2009

    chiesa di S. Michele a Lovolo di Albettone (VI), appartenuta ai Renier

    Filed under Società

    Continua la lettura »

    2 commenti

    09 Mag 2009

    della relazione amorosa fra Marcantonio Michiel e Lucia Fantinati

    Filed under Senza categoria

    Da UN AMORE ARISTOCRATICO SULLO SFONDO DEL TRAMONTO DELLA REPUBBLICA (1790-1799)

    di Adolfo Bernardello

    Continua la lettura »

    No responses yet

    09 Mag 2009

    da LA LEGGENDA DELL’EBREO ERRANTE, di Rodolfo Renier

    Filed under Senza categoria

     

    Continua la lettura »

    No responses yet

    07 Mag 2009

    Daniele Renier Magistrato alle Acque pel dipartimento dell’Adriatico

    Filed under Senza categoria

    Continua la lettura »

    No responses yet

    20 Apr 2009

    villa cà Renier-Bertana a Monselice

    Filed under Società

     Da STORIA DI MONSELICE di CELSO CARTURAN

    Continua la lettura »

    No responses yet

    20 Apr 2009

    di Paolo Renier riformatore

    Filed under Senza categoria

    No responses yet

    17 Apr 2009

    Medaglia di Daniele Renier, umanista e procuratore di San Marco

    Filed under Società

    Daniele Renier (circa 1456-1535), procuratore di San Marco ed umanista. Medaglia in bronzo, II quarto del XVI secolo. Opus Giulio Della Torre. ( Ae ) 65,08 mm DANIEL RHENERIVS P(ATRICIVS) V(ENETVS) DIGNISSIMVS. Busto volto a sinistra con lunghi capelli e berretto. R/ VIRTVTVM INSIGNEM MERITO DAMVS ECCE CORONAM Figure femminili, di cui la Giustizia e la Prudenza in atto di incoronare il Renier seduto su di un trono; in esergo, IVLII M(ARCI) DE LA TVRRE OPVS. Voltolina 443; Hill, Corpus, 560, tav. 101; Rizzini II, p. 27, 174; Toderi-Vannel 531 (questo esemplare). Splendida patina bruno oliva. Fusione tarda. Rarissima.

    Continua la lettura »

    No responses yet

    14 Apr 2009

    Ferdinando Cavalli e la tenuta di Pontecasale

    Filed under Senza categoria

    Ferdinando Cavalli, nato il 5.2.1810 a Chiari (BS), morto il 9.11.1888 a Padova

    Continua la lettura »

    No responses yet

    09 Apr 2009

    lapide a memoria di Daniele Renier, nella basilica di San Bellino (RO)

    Filed under Senza categoria

    Nel muro alla fine della navata, sulla destra, è inserita una lapide in marmo a memoria di Daniele Renier, unico nel Consiglio paesano dei Dieci, che volle reintegrare l’antico rito della devozione alla chiave: ossia come antico era guarito il morso del cane rabbioso. Lo stile della scritta ne fa sospettare una datazione rinascimentale (c. ‘400 – ‘500).
    Sopra la medesima lapide è affisso il primo quadro della Via Crucis, del 1930

    Continua la lettura »

    No responses yet

    05 Apr 2009

    dedica al Sen. Daniele Renier, 1767

    Filed under Società

    Da Nuova raccolta di lettere critiche giocose, morali, scientifiche, ed erudite Di Giuseppe-Antonio Constantini

     

    Continua la lettura »

    No responses yet

    04 Apr 2009

    di Elena Vendramin Calergi, figlia di Elena Renier

    Filed under Società

     

    Continua la lettura »

    No responses yet

    04 Apr 2009

    Alvise Renier Provveditore sopra la chiesa di San Simeone

    Filed under Società

    Tal era lo stato della chiesa di san Simeone in sul principio del marzo 1631 ; tali furono i rimedj uggeriti a preservazione della pubblica salute dalla recrudescenza del desolante flagello. A spese del governo fu eseguito sull’istante il suggerimento sanitario. Ma poiché dai processi contemporaneamente tenuti si venne a conoscere, che la maggior colpa era stata dei tre capitolari Alessandro Gatti primo prete titolato, Giovanni Galante secondo prete titolato, ed Alvise Cochelli suddiacono titolato ; perciò furono eglino imprigionati, in pena della loro disobbedienza, in un argomento di tanta gravità., che comprometteva la pubblica salute ; ed in ispecialità perché colpevoli di farsi prometter affitti per sepelir Corpi infetti, come apparisce da Proclama degl’ lll.mi Sig. Sopra Proveditori e Proveditori alla Sanità. La quale stessa magistratura, nel dì 10 dicembre 1631, decretò contro di essi nel tenore seguente :

    Continua la lettura »

    No responses yet

    30 Mar 2009

    visita del re Gustavo III di Svezia, e la bissona Casa Renier del doge

    Filed under Società

    Continua la lettura »

    No responses yet

    29 Mar 2009

    Leopardo Martinengo, nipote di Giustina Renier, e membro del governo provvisorio di Venezia, 1848

    Filed under Società

    Atto verbale delle deliberazioni

    Continua la lettura »

    No responses yet

    29 Mar 2009

    Alcuni versi di Francesco Renier

    Filed under Senza categoria

    Continua la lettura »

    No responses yet

    27 Mar 2009

    della figura di Daniele Renier (2)

    Filed under Senza categoria

    Continua la lettura »

    No responses yet

    26 Mar 2009

    del rapporto di Giacomo Casanova con i fratelli Antonio e Paolo Renier

    Filed under Società

     Antonio Renier

    Continua la lettura »

    No responses yet

    24 Mar 2009

    Daniele Renier e la riunione del Maggior Consiglio, 1521

    Filed under Società

    Continua la lettura »

    No responses yet

    23 Mar 2009

    Apologo di Francesco Gritti su Paolo Renier

    Filed under Senza categoria

     Apologo di Francesco Gritti = El putelo e la luna = Lo si trascrive tutto per esteso , affinchè dal fatto storico, i fisionomi possano documentare le loro argomentazioni dalla effigie del Renier; i moralisti possano giudicare dell’indole del fanciullo; e i pedagologhi dedurre sui mutamenti di educazione data al Renier: tutti i lettori poi, perchè possano gustare il lepore del plettro vernacolo di Gritti. I critici non denno poi dubitare che il fatto si riferisca al Renier, il quale fu consigliere del Doge pel suo Sestiere di s. Croce, perchè aveva casa dominicale al ponte del megio, nella parrocchia allora di s. Eustachio (volgarmente s. Stae , ora di s. Giacomo dall’Orio ; fu Inquisitore di Stato, scelto fra i Consiglieri del Doge (il quale Inquisitore dicevasi perciò il Rosso, cioè per la veste rossa dei Consiglieri) e fu poi Doge. – Il testo detla seguente trascrizione è quello edito dalla Tipografia di Alvisopoli, Venezia 1824, G. Missiaglia editore , e col frontispizio: = Poesie di Francesco Gritti in dialetto veneziano – Terza edizione ricorretta e accresciuta : = ottavo, di pagina 246, e ritratto all’ aqua forte. – Vedi a pagina 200.

    Continua la lettura »

    No responses yet

    22 Mar 2009

    della morte di Cecilia Zannini, figlia di Adriana Renier

    Filed under Società

    Continua la lettura »

    No responses yet

    22 Mar 2009

    in memoria di Adriana Renier Zannini

    Filed under Senza categoria

     ADRIANA RENIER ZANNINI di Vittorio Gargnani

    Continua la lettura »

    No responses yet

    21 Mar 2009

    Paolo Renier presente in tre lettere di Gasparo Gozzi

    Filed under Senza categoria

     Da Scritti di Gasparo Gozzi

    Continua la lettura »

    No responses yet

    20 Mar 2009

    IN MORTE DI GIUSTINA RENIER MICHIEL, versi di Sofia Antonietta Pola Albrizzi

    Filed under Senza categoria

    Da versi di Sofia Antonietta Pola Albrizzi

     

    Continua la lettura »

    No responses yet

    20 Mar 2009

    delle nozze di Matteo Persico, figlio di Maria Renier, pronipote del doge

    Filed under Società

     Da Versailles a villa Galvagna, di Eugenio Bucciol

    Continua la lettura »

    No responses yet

    19 Mar 2009

    Paolo Renier e gli Inquisitori di Stato.

    Filed under Senza categoria

    Leopoldo Curti, nelle sue Mémoires historiques et politiques de la République de Venise, Paris, 1802, afferma:

    Continua la lettura »

    No responses yet

    17 Mar 2009

    Genealogia ascendente e discendente del Doge Paolo Renier

    Filed under Senza categoria

    Genealogia ascendente e discendente del Doge Paolo Renier, 119° della storia di Venezia (1779-1789) al seguente indirizzo:

     

    Continua la lettura »

    No responses yet

    14 Mar 2009

    Giustina Renier ed il duca di Gloucester

    Filed under Società

    Continua la lettura »

    No responses yet

    13 Mar 2009

    Bernardino Renier podestà a Brescia nel 1644

    Filed under Senza categoria

      Da la Grande illustrazione del lombardo-Veneto

     

    Continua la lettura »

    No responses yet

    12 Mar 2009

    il prof. Stefano Andrea Renier sopra la vicenda di uno squalo fossile

    Filed under Società

    No responses yet

    10 Mar 2009

    Lettera di Bernardino Renier al nipote Agostino Sagredo

    Filed under Senza categoria

      Lettera di Bernardino Renier al nipote Agostino Sagredo, figlio della sorella Eleonora:

     

    Continua la lettura »

    No responses yet

    10 Mar 2009

    IN LODE DI GIUSTINA RENIER MICHIEL. di Agostino Sagredo

    Filed under Senza categoria

    Discorso di Agostino Sagredo all’Ateneo Veneto, Aprile 1832.

    Continua la lettura »

    No responses yet

    08 Mar 2009

    sen. Agostino Sagredo, figlio di Eleonora Elisabetta Renier

    Filed under Senza categoria

     

    Erede della nobile casata Sagredo, Agostino nasce a Venezia il 29 novembre 1798 da Giovanni Sagredo, dell’antico ramo di Santa Ternita, ed Eleonora Elisabetta Renier , crescendo, con i tre fratelli e le due sorelle, nel palazzo di Santa Sofia, dove viene indirizzato agli studi letterari . La vita di Agostino è scandita dalla passione per lo studio e per la patria, a cui si dedica assumendo incarichi presso diversi istituti di cultura e nell’amministrazione cittadina: assessore municipale nel triennio 1829-31, consigliere comunale negli anni Quaranta e membro della Commissione Veneta per la Conservazione dei Monumenti . In veste di consigliere straordinario dell’Accademia di Belle Arti scrive diversi saggi su artisti, tra cui Studio storico critico intorno al monumento da innalzarsi in Venezia alla memoria di Tiziano (1839) e svolge anche attività di docenza assumendo la cattedra di Estetica dal 1846 al 1852. «Cooperatore nelle scienze istoriche ed economiche, nelle lettere e nelle arti belle», Agostino Sagredo viene ricordato per la sua attività di promotore, rivolta, non solo, alla conoscenza della storia veneziana, ma faticosamente impegnata in favore della protezione e conservazione del patrimonio culturale . I contributi più importanti si rintracciano scorrendo le numerose collaborazioni a riviste e giornali, tra cui il «Giornale delle Arti belle», gli «Annali di statistica» di Milano, la «Rivista veneta», lo «Spettatore di Firenze», l’«Archivio Storico» e gli «Atti e Memorie del Reale Istituto veneto» . La partecipazione all’attività dell’«Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti», iniziata nel 1844, genera importanti studi storici, economici, letterari ed artistici, tra cui Sulle Consorterie delle arti edificative in Venezia (1856-57), opera cui è legata la fama del Sagredo. Amico di Giovan Pietro Vieusseux, fondatore dell’«Archivio Storico italiano», Agostino viene considerato il più operoso corrispondente nelle province venete; dal 1842, infatti, vengono pubblicati scritti e recensioni in gran parte riguardanti opere di storia veneta, ma anche ragguagli sulla situazione politica, necrologi e discorsi . La collaborazione con la rivista fiorentina s’intensifica intorno agli anni Quaranta quando Agostino soggiorna nella città toscana, in concomitanza con la crisi politica sviluppatasi a Venezia.

    Continua la lettura »

    No responses yet

    08 Mar 2009

    del seminario degli zaghi nel palazzo Grassi-Renier a Chioggia

    Filed under Società

    Il "Seminario dei Zaghi" rientra nella parrocchia dei Salesiani il Seminario Vescovile di Chioggia, che oggi ha la sua sede nell’ex convento delle Cappuccine, tra calle Seminario e calle Furlanetto, con ingresso dalla riva del canal S. Domenico.

    Continua la lettura »

    No responses yet

    07 Mar 2009

    di alcune scoperte scientifiche di Stefano Andrea Renier

    Filed under Società

      Da Memorie dell’Imperiale Regio Istituto del Regno Lombardo-Veneto

    Continua la lettura »

    No responses yet

    06 Mar 2009

    la procuratessa Pisana Renier in un racconto di Vernon Lee

    Filed under Senza categoria

      da "A wicked voice" di Vernon Lee

    "Zaffirino,–ah yes, to be sure! Balthasar Cesari, called Zaffirino," snuffles the voice of Count Alvise, who always repeats the last word of every sentence at least three times. "Yes, Zaffirino, to be sure! A famous singer of the days of my forefathers; yes, of my forefathers, dear lady!" Then a lot of rubbish about the former greatness of Venice, the glories of old music, the former Conservatoires, all mixed up with anecdotes of Rossini and Donizetti, whom he pretends to have known intimately. Finally, a story, of course containing plenty about his illustrious family:–"My great grand-aunt, the Procuratessa Vendramin, from whom we have inherited our estate of Mistra, on the Brenta"–a hopelessly muddled story, apparently, fully of digressions, but of which that singer Zaffirino is the hero. The narrative, little by little, becomes more intelligible, or perhaps it is I who am giving it more attention.

    Continua la lettura »

    No responses yet

    03 Mar 2009

    il doge Paolo Renier sopra la gastaldia di Antro

    Filed under Società

     Da Memorie storiche forogiuliesi.

    Continua la lettura »

    No responses yet

    02 Mar 2009

    di Padre Antonio Renier, già segretario di Pio IX, scomparso a New York

    Filed under Senza categoria

    dal New York times del 13 Dicembre 1898

    Continua la lettura »

    No responses yet

    01 Mar 2009

    Intestazione e dedica del libro di Domenico Andrea Renier

    Filed under Senza categoria

    No responses yet

    01 Mar 2009

    il provveditore Marco Renier ed il bastione di Riva del Garda

    Filed under Società

      Il Bastione di Riva. Una fortezza veneziana sul Garda

    Continua la lettura »

    No responses yet

    28 Feb 2009

    Secondo discorso del Doge Paolo Renier, Maggior Consiglio, 9 maggio 1780.

    Filed under Senza categoria

     

    Continua la lettura »

    No responses yet

    17 Feb 2009

    Gran ballo nel salotto di Giustina Renier, il 19 febbraio 2009

    Filed under Senza categoria

     

    Continua la lettura »

    No responses yet

    15 Feb 2009

    Un brano dall’ultimo libro di Alessandro Renier

    Filed under Senza categoria

     Da Le Feste Ducali, dello Stato e Sagre popolari a Venezia, a cura di Alessandro Renier

     

    Continua la lettura »

    No responses yet

    13 Feb 2009

    dedica di Rodolfo Renier alla moglie Amalia

    Filed under Società

     da: Isabella d’Este ed Elisabetta Gonzaga nelle relazioni famigliari e nelle vicende politiche (1893)

    Continua la lettura »

    No responses yet

    05 Feb 2009

    9 lettere di Melchiorre Cesarotti a Giustina Renier

    Filed under Senza categoria

    Da cento lettere inedite di Melchiorre Cesarotti a Giustina Renier 

    Continua la lettura »

    No responses yet

    03 Feb 2009

    Federico Renier Podestà a Verona

    Filed under Senza categoria

      Da notizie storiche delle chiese di Verona, Di Giambatista Biancolini

     

    Continua la lettura »

    No responses yet

    03 Feb 2009

    Paolo Renier riformatore sopra il Sopraintendente alle Stampe

    Filed under Senza categoria

     1762, 16 Agosto

    Sopra le riverenti istanze del Dr Gio. Francesco Pivati Sopraintendente alle Stampe devenne il Magistrato alla deliberazione di destinargli la implorata assistenza di altro soggetto, che nella ettà di lui avanzata, ed affaticata nell’ impiego, di cui fu addossato sino dal 1733, 18 Gennaro potesse minorargliene il peso e con Terminazione 14 settembre 1757 elesse perciò il Dr Stefano Talier q.m Francesco.

    Continua la lettura »

    No responses yet

    29 Gen 2009

    di Daniele Renier, 1° Podestà/Sindaco di Venezia

    Filed under Senza categoria

    Continua la lettura »

    No responses yet

    29 Gen 2009

    Daniele Renier e i pozzi artesiani a Chioggia

    Filed under Società

    Dal Consiglio Comunale del 12/01/1845, all’unanimità deliberando di accettare il contratto concluso colla Società Degousèe-Manzini

    Continua la lettura »

    No responses yet

    28 Gen 2009

    dedica di Jacopo Cabianca ad Adriana Renier e altre signore

    Filed under Senza categoria

    Da Venezia canti e ballate Di Jacopo Cabianca

    Continua la lettura »

    No responses yet

    25 Gen 2009

    ritratto di Giustina Renier, scritto da Isabella Teotochi Albrizzi

    Filed under Società

    Isabella Teotochi      Giustina Renier

     

    Continua la lettura »

    No responses yet

    25 Gen 2009

    della nave da guerra Buon Consiglio

    Filed under Società

    Buon Consiglio, primo rango, di piedi 122 e d. 4 in colomba. Varata il 26 marzo 1761. Fabbricata da Zuanne Scalozzi. Uscì il 29 maggio 1765 coperta prima dal Capitan Paolo Braili, poi dal Capitan Marco Braili. Ritornò alla concia nell’anno 1770 ed uscì di nuovo il 22 marzo 1771 coll’eletto Capitan Marco. Partì coll’Ecc.mo Bailo alla Porta Ottomana Paolo Renier.

    Continua la lettura »

    No responses yet

    23 Gen 2009

    Margherita Dalmaz, seconda moglie del Doge Paolo Renier

    Filed under Senza categoria

      Da La dogaressa di Venezia, di Pompeo Molmenti

     

    Continua la lettura »

    No responses yet

    22 Gen 2009

    lettera di Giustina Renier a Isabella Teotochi albrizzi

    Filed under Senza categoria

     Mia amabile amica.

    Continua la lettura »

    No responses yet

    19 Gen 2009

    tre lettere di Giuseppe Bianchetti a Giovanni Renier

    Filed under Società

      Da Il mio esilio: Memorie, di Giuseppe Bianchetti

     

    Continua la lettura »

    No responses yet

    19 Gen 2009

    Luigi Pezzoli a Giustina Renier

    Filed under Senza categoria

      Luigi Pezzoli a Giustina Renier, da Ateneo Veneto

     

    Continua la lettura »

    No responses yet

    18 Gen 2009

    dell’amicizia fra Adriana Renier Zannini, Carrer, e Tommaseo

    Filed under Senza categoria

    da Ateneo Veneto, vol. 129 n. 1-3 . Giovanni Gambarin: De infirma amicitia 

    Continua la lettura »

    No responses yet

    16 Gen 2009

    Il tipo estetico della donna nel Medioevo, di Rodolfo Renier

    Filed under Società

     Introduzione a Il tipo estetico della donna nel Medioevo
    AL  LETTORE  BENEVOLO

    A te devo una spiegazione.

    Continua la lettura »

    No responses yet

    13 Gen 2009

    La cronaca di Mestre degli anni 1848-49, di giovanni Renier, cap. V

    Filed under Senza categoria

     Confusioni civili e militari

     

    Continua la lettura »

    No responses yet

    11 Gen 2009

    La cronaca di Mestre degli anni 1848-49, di Giovanni Renier, cap. IV

    Filed under Società

    Subito dopo il 23 Marzo

    Continua la lettura »

    No responses yet

    10 Gen 2009

    lettera dell’arciprete Sebastiano Soldati (poi Vescovo di Treviso) a Giovanni Renier

    Filed under Senza categoria

    da Collezione di scritti inediti o rari di letteratura e storia trivigiana , del Prof. Dott. Angelo Marchesan 

    Continua la lettura »

    No responses yet

    08 Gen 2009

    otto lettere di Melchiorre Cesarotti a Giustina Renier

    Filed under Senza categoria

     

     

    Continua la lettura »

    No responses yet

    06 Gen 2009

    della patriota Giustina Renier

    Filed under Senza categoria

      Da Donne sulla scena pubblica Di Nadia Maria Filippini

    Continua la lettura »

    No responses yet

    06 Gen 2009

    di Giovanni Renier e Benedetto Veruda

    Filed under Società

    dalla storia della parrocchia di Chirignago 

    Continua la lettura »

    No responses yet

    06 Gen 2009

    Napoleone ed il Podestà di Venezia Daniele Renier

    Filed under Senza categoria

     

    Continua la lettura »

    No responses yet

    05 Gen 2009

    gli ARISTARCHI, EPISTOLA DI GIOVANNI RENIER

    Filed under Senza categoria

     Da Collezione di scritti inediti o rari di letteratura e storia trivigiana, del Prof. Dott. Angelo Marchesan

    Continua la lettura »

    No responses yet

    04 Gen 2009

    DAL TESTAMENTO DEL DOGE PAOLO RENIER

    Filed under Senza categoria

    DAL TESTAMENTO DEL DOGE PAOLO RENIER

    Continua la lettura »

    No responses yet

    04 Gen 2009

    EUGENIO BONAPARTE E IL PODESTA’ DANIELE RENIER

    Filed under Senza categoria

    Da Omaggi Veneti a Eugenio Napoleone di Francia, Venezia, Foglierini, 1806. 

    Continua la lettura »

    No responses yet

    04 Gen 2009

    IL PAPA PIO VI E IL DOGE PAOLO RENIER

    Filed under Senza categoria

    Da Il viaggio di Pio VI negli Stati Veneti e nella Dominante, di Lucio Coggiola Pittoni, Venezia, 1915.

    Continua la lettura »

    No responses yet

    02 Gen 2009

    Commemorazione di Rodolfo Renier

    Filed under Senza categoria

     Discorso commemorativo tenuto all’Università di Torino nel gennaio del 1915 nell’assumere la cattedra di letteratura neo-latina, rimasta vacante in seguito al decesso del compianto prof. Rodolfo Renier.

    Continua la lettura »

    No responses yet

    01 Gen 2009

    di RODOLFO RENIER

    Filed under Senza categoria

      Rodolfo Renier, di Vittorio Cian e Arturo Farinelli (1916) – 1^ PARTE –

     

    Continua la lettura »

    No responses yet

    31 Dic 2008

    delle opere di Giustina Renier

    Filed under Senza categoria

     

     

    Continua la lettura »

    No responses yet

    31 Dic 2008

    di una medaglia del sacerdote Luigi Renier

    Filed under Senza categoria

     

     

    Continua la lettura »

    No responses yet

    26 Dic 2008

    Stefano Andrea Renier, sopra la Raja aquila

    Filed under Società

      Dai discorrimenti del Cav. Tomm. Antonio Catullo

    Continua la lettura »

    1 commento

    26 Dic 2008

    Tariffa del pesce, del Provveditore Lancillotto Maria Renier

    Filed under Senza categoria

     Da Atti Di I.R. Istituto veneto di scienze, lettere ed arti

    Continua la lettura »

    No responses yet

    21 Dic 2008

    L’abbadessa Giovanna Renier, del monastero cistercense di S.Giacomo di Veglia (Vittorio V.)

    Filed under Senza categoria

    Con la soppressione degli Ordini religiosi (1810), anche il nostro monastero subì la stessa sorte, ma per pochi anni. Mentre prima della soppressione, le monache erano ventinove, nel 1818, anno della ripresa raggiunsero il numero di cinquanta, tra professe e novizie, con oltre venti educande.

    Continua la lettura »

    2 commenti

    20 Dic 2008

    del funerale del doge P. Renier

    Filed under Senza categoria

    Idea della Macchina eretta nel Tempio dei Ss. Giovanni e Paolo per riporvi la bara del Ser.mo Paolo Renier

    Continua la lettura »

    No responses yet

    20 Dic 2008

    dell’elezione del doge P. Renier

    Filed under Senza categoria

    Dal Mercure de France, 15 Janvier 1779.

    Continua la lettura »

    No responses yet

    19 Dic 2008

    Paolo Renier riformatore sopra di un libro

    Filed under Senza categoria

    da Francisci Antonii Zachariae Societatis Jesu Excursus litterarii per Italiam … Di Francescantonio Zaccaria

    Continua la lettura »

    No responses yet

    19 Dic 2008

    di Daniele Renier Procuratore sopra uno scandaloso episodio in un convento

    Filed under Senza categoria

      Da Venice, Cità Excelentissima Di Marino Sanudo, Patricia H. Labalme, Laura Sanguineti White

     

    Continua la lettura »

    No responses yet

    18 Dic 2008

    del discorso di Paolo Renier nel gennaio 1762

    Filed under Senza categoria

    da Storia documentata di Venezia Di Samuele Romanin

    Continua la lettura »

    No responses yet

    18 Dic 2008

    d’una risma di carta regalo di Gasparo Gozzi a Paolo Renier

    Filed under Senza categoria

    da scritti di Gasparo Gozzi

    Continua la lettura »

    No responses yet

    15 Dic 2008

    L’INCORONAZIONE DEL SERENISSIMO PAOLO RENIER

    Filed under Senza categoria

    Continua la lettura »

    2 commenti

    15 Dic 2008

    lettera di Suor Maria Rachele Guardini a Paolo Cavalli

    Filed under Senza categoria

     Venezia li 19 Agosto 1839

    Continua la lettura »

    No responses yet

    15 Dic 2008

    aneddoto sul doge Paolo Renier

    Filed under Società

       Da Pàrlô come t’à ‘nsegnàt tò màder di Giuseppe Zani

     

    Continua la lettura »

    No responses yet

    14 Dic 2008

    lettera di Paolo Renier ad Angelo Querini

    Filed under Senza categoria

    da Lettere e scritti varj di Giuseppe Baretti

    Continua la lettura »

    No responses yet

    08 Dic 2008

    Alvise Renier e la bonifica delle valli veronesi

    Filed under Senza categoria

    Da Venise au siècle des lumières di Jean Georgelin

    Continua la lettura »

    1 commento

    06 Dic 2008

    boccale con stemma Renier al museo Correr

    Filed under Senza categoria

    dal museo Correr di Venezia

    Continua la lettura »

    No responses yet

    06 Dic 2008

    Medaglia di Sebastiano Renier

    Filed under Senza categoria

     Da Miths of Venice di David Rosand

    Continua la lettura »

    No responses yet

    30 Nov 2008

    del Professor Stefano Andrea Renier

    Filed under Senza categoria

     

    Continua la lettura »

    No responses yet

    29 Nov 2008

    Podestà e capitani Renier presenti a Padova

    Filed under Senza categoria

     

    Continua la lettura »

    No responses yet

    28 Nov 2008

    Paolo Renier e Marina Albrizzi-Persico nella storia del teatro sociale di Portogruaro

    Filed under Senza categoria

    Da ZIBALDONE PORTOGRUARESE (1999)

    di Attilio Nodari

    Continua la lettura »

    No responses yet

    24 Nov 2008

    Lunardo de’ Renieri ed il figlio Andrea, signori di Godego nel 1400

    Filed under Senza categoria

      Il testo è stato riportato da G. Bordignon-Favero nell’opera "Castelfranco Veneto e il suo territorio nella storia e nell’arte".

     

    Continua la lettura »

    No responses yet

    22 Nov 2008

    Costantino Renier e la fonderia Bailo di Sarezzo

    Filed under Senza categoria

     LA FONDERIA BAILO DI SAREZZO

     

    Continua la lettura »

    No responses yet

    20 Nov 2008

    I dragomanni, nati da un’idea di Alvise Renier

    Filed under Senza categoria

     I dragomanni a Costantinopoli, interpreti del dialogo tra l’Europa e la Sublime Porta

    Di Flavio Forlani

    Continua la lettura »

    No responses yet

    15 Nov 2008

    di Ferigo Renier, Capo del Consiglio dei X, sopra di un ordine dato

    Filed under Senza categoria

    Capi Ser Marco Trevisan, Ser Thomaso Morosini, Ser Ferigo Rhenier

    1593 – 12 nov.

    Continua la lettura »

    No responses yet

    14 Nov 2008

    di quando Giovanni Renier portò nel 1558 a Venezia un sepolcro da Cipro

    Filed under Senza categoria

    Da la Chronique de l’Île de Chypre. Publiée par René de Mas Latrie ([1884?]

     

    Continua la lettura »

    No responses yet

    14 Nov 2008

    relazione di Giacomo Renier sugli slavi dell’Istria

    Filed under Senza categoria

    Da la Slavia Italiana, di Carlo Podrecca

     

    Continua la lettura »

    No responses yet

    14 Nov 2008

    di quando Nicolò Renier divenne patrizio

    Filed under Senza categoria

    Da storie della Repubblica di Venezia dal suo principio sino alla sua fine, di Giuseppe Cappelletti

    Continua la lettura »

    No responses yet

    12 Nov 2008

    Anzolo Renier, Presidente di consorzio, firmatario di una petizione

    Filed under Senza categoria

    1766 Lettera indirizzata al doge per illustrare problematiche legate all’assetto idrico delle terre.

    "Serenissimo Principe

    Continua la lettura »

    No responses yet

    12 Nov 2008

    di Daniele Renier, inquisitore nel 1647

    Filed under Senza categoria

    1647 , 8 Marzo

    Al Procurator Generale a Palma

    Continua la lettura »

    No responses yet

    08 Nov 2008

    Alvise Renier Camerlengo, sopra le pene dei rei

    Filed under Senza categoria

    Da Leggi criminali del serenissimo Dominio veneto in un solo volume raccolte, di Angelo Sabini 

    Continua la lettura »

    No responses yet

    04 Nov 2008

    Ferigo Vettor Marcello Renier, co-proprietario del teatro S. Angelo

    Filed under Senza categoria

    da The business of music, di Michael Talbot

    Continua la lettura »

    No responses yet

    04 Nov 2008

    Federigo Renier, capo del consiglio dei X, sopra un libro del 1600

    Filed under Senza categoria

     

    Considerationi di Gio. Pietro Malacreta dot. Vicentino detto nell`Accademia degli Orditi di Padova L`Innaspato; 

    Continua la lettura »

    No responses yet

    03 Nov 2008

    Alvise Renier in una petizione sopra una bottega da caffè nel 1776

    Filed under Società

      Da: "Sociabilità ed economia del loisir" di Filippo Maria Paladini

     

    Continua la lettura »

    No responses yet

    03 Nov 2008

    l’ambasciatore Alvise Renier sulla città di Costantinopoli

    Filed under Società

      Da : Ubi neque aerugo neque tinea demolitur

    Continua la lettura »

    No responses yet

    01 Nov 2008

    quando la famiglia Persico-Renier vendette la lapida rodia

    Filed under Senza categoria

    Questo monumento fu scoperto l’ anno 1788 dallo spagnuolo Antonio de Torres y Ribera, a Portogruaro, nella casa del canonico Quirini, ove serviva a davanzale d’ una finestra. Levato di sito per opera di quello nel 1789, fu nell’ anno successivo donato al patrizio veneto Pietro Persico, i cui eredi (il figlio Faustino unico erede sposò Maria Renier) lo vendettero alla biblioteca Marciana nel 1828.

    Continua la lettura »

    No responses yet

    28 Ott 2008

    Giuseppina Renier, Silvio Tommasoli, 1913, stampa su carta al bicromato di potassio.

    Filed under Società

    Continua la lettura »

    No responses yet

    28 Ott 2008

    della moglie di Nicolò Maria Renier, testimone di un delitto a Monselice

    Filed under Senza categoria

     Da una collana padovana intitolata "I nuovi Samizdat"

    Continua la lettura »

    No responses yet

    28 Ott 2008

    11 lettere del Canova a Caterina Berlendis Renier

    Filed under Senza categoria

     A sua Eccellenza la signora Caterina Berlendis Renier 

    Roma 25 aprile 1795. Né anco questa sera avrei avuto il coraggio di scrivere all’E. V., se non sapessi che in mezzo ancora alla terribile sciagura (la morte della dama Barziza, sorella della Renier).  Ella non manca di pensare a me; e se non avessi temuto ancora di mancare, omettendo di avvisarla che questa sera l’Eccellentissimo sig. Ambasciatore manda agli Eccellentissimi Savii la nota di tutti i lavori che ho fatti qui in Roma, con le grandezze e prezzi; e così la grandezza e descrizione di quella per l’Eccellentissimo Procurator Emo.  Se poi S. E. Ambasciatore sia risolto di proporre un vitalizio, o gli otto mila ducati (come saggiamente l’Eccellentissimo Battaja mi scrisse che V. E. ed egli pensassero così), io non lo so; perché nulla mi ha detto, ma, secondo il mio parere, credo che mandi quelle note, acciò possano da loro stessi fare un paragone, e dietro a questo regolarsi.  Certamente che non mi sarei mai sognato che mi dovesse accadere un lavoro senza chiedermi prima il prezzo, che volesse poi farlo stimare.  Cosa seria poi se non vi fosse stata V. E. e l’Eccellentissimo Battaja, che per verità si vede che mi parla di vero cuore; cosa mai saria stato? La veggio chiara; il Deposito resterà per me ed io lo innalzerei alla povera mia nonna.  Prego il Cielo, e lo prego di cuore, che la preziosa di Lei salute non abbia a deteriorare in tante pene che ha dovuto soffrire.  Io voglio lusingarmi che la sua virtù le saprà superare al certo.  Intanto la supplico di ricordarmi buon servitore all’Eccellentissimo Battaja mio buon padre, mentre io pieno di eterna inalterabile riconoscenza le bacio rispettosissimamente le mani ecc.

    Continua la lettura »

    No responses yet

    28 Ott 2008

    Marche o Segni Mercantili (sec. XVI – XVIII)

    Filed under Senza categoria

    Marche o Segni Mercantili

    (sec. XVI – XVIII)

    Continua la lettura »

    No responses yet

    28 Ott 2008

    di Clemente Renier, Priore di S. Croce in Padova

    Filed under Senza categoria

    Era l’anno 1407 quando Gregorio XII, essendo vacante il Priorato di S. Giovanni della Mandria dell’Ordine di S. Agostino di questa Diocesi, soggetto al Monastero delle Carceri per rassegna del Canonico Antonio Montagnana, che ne era Priore, per li meriti esimj dell’Abate Venier e dei Monaci di S. Michel di Murano, staccò quel Priorato dalla dipendenza delle Carceri, e lo unì a S. Michel di Murano, ordinando ad Albanio Micheli di eseguire canonicamente questa apostolica largizione. La Bolla è dei 18 Febbraro del 1407. In conseguenza di questa grazia l’Abate Venier presentò il Breve al nostro Vescovo, ed il giorno dopo ne ebbe l’ investitura. Li 27 dello stesso mese Clemente Renier Priore di S. Croce in Padova, a nome dell’ Ordin suo Agostiniano rinunziò il Priorato della Mandria all’Abate di S. Michele, che ne prese il possesso il giorno penultimo di Dicembre. Cosi la Mandria divenne Monastero Camaldolese.

    Continua la lettura »

    No responses yet

    26 Ott 2008

    LETTERE DI ANTONIO CANOVA A BERNARDINO RENIER

    Filed under Senza categoria

    All’Eccellentissimo N. H. Bernardino Renier. Roma, 4 marzo 1780.

    Continua la lettura »

    No responses yet

    26 Ott 2008

    l’ Abate Giovanni Renier ed il poeta Pietro Buratti

    Filed under Senza categoria

     

    AL CHIARISS. SIGNOR

    Continua la lettura »

    No responses yet

    26 Ott 2008

    Costantino e Daniele Renier Podestà a Belluno

    Filed under Società

    L’ arte militare era pure conservata in Belluno, e coltivata, e la venuta de’ Turchi contro la Repubblica nell’anno 1475 nel Friuli, aveva posta la città all’ occasione di farvi molte provvigioni, come ancora si fece nel 1478 al ritorno nello stesso Friuli de’Turchi, provvedendo di truppe e munizioni la città ed i castelli di Agordo, Zoldo, Gardona ed Alpago. Nel reggimento di Costantino Renier all’anno 1479 s’istituirono i balestrieri, i cui esercizi cadevano segnatamente nelle feste della Pentecoste, della Madonna di settembre, e nel giorno di S. Martino, protettore della città, e l’ anno successivo si organnizzarono le così dette cernide, scelte fra tutta la gioventù del territorio atta a portar l’armi, delle quali venivano nominati capitani dal Veneto dominio, e s’ istruivano ne’ militari esercizi per esserne ammaestrate ad ogni occorrenza .

     

    Continua la lettura »

    No responses yet

    25 Ott 2008

    Lettera di Eleonora Renier al Canova.

    Filed under Senza categoria

    Amico carissimo.

    Continua la lettura »

    No responses yet

    25 Ott 2008

    Lettera di Caterina Berlendis Renier al Canova

    Filed under Senza categoria

     Lettera della dama Renier scritta al Canova da Venezia.

    Continua la lettura »

    No responses yet

    20 Ott 2008

    TRE NUOVI LIBRI SCRITTI DA ALESSANDRO RENIER, DISCENDENTE DELL’ILLUSTRE FAMIGLIA

    Filed under Senza categoria

    Presso l’Editore Filippi di Venezia (email: filippi.editore@tin.it) sono usciti tre nuovi libri scritti dal Prof. Dott. Alessandro Renier:

    Continua la lettura »

    No responses yet

    19 Ott 2008

    Stefano Andrea Renier riguardo le mummie di Venzone

    Filed under Senza categoria

    da Sulle mummie di Venzone, di F. M. Marcolini 

    Continua la lettura »

    No responses yet

    11 Ott 2008

    I dogi Pietro Tribuno e Paolo Renier ebbero lo stesso stemma

    Filed under Senza categoria

        

    Pietro Tribuno (… – 912) fu, secondo la tradizione, il diciassettesimo Doge della Repubblica di Venezia.

    Continua la lettura »

    No responses yet

    11 Ott 2008

    ANDREA RENIER A TOR DI QUINTO NEL 1777

    Filed under Senza categoria

      Tor di Quinto

    I ruderi della torre si scorgono tra due rocce su di una collina alta 30 metri circa sul livello del mare, prospiciente via Federico Caprilli e distante 50 metri circa da Viale di Tor di Quinto.

    Continua la lettura »

    No responses yet

    03 Ott 2008

    La Madonna Renier nella mostra dedicata a Giovanni Bellini a Roma

    Filed under Senza categoria

    Stupenda tavola realizzata da Giovanni Bellini intorno al 1490, dove le figure, insistenti su uno sfondo scuro, vengono modellate dalla luce. 

     

    Continua la lettura »

    No responses yet

    29 Set 2008

    QUANDO ZUANE ANDREA RENIER ANDO’ A COSTANTINOPOLI NEL 1757

    Filed under Senza categoria

    DAI DISPACCI DI FRANCESCO FOSCARI, NOMINATO BAILO DI COSTANTINOPOLI NEL 1757

    Continua la lettura »

    No responses yet

    29 Set 2008

    IL PONTE RENIER A VENEZIA

    Filed under Senza categoria

     

    Continua la lettura »

    No responses yet

    27 Set 2008

    Elisabetta e Sara Renier apparse in un forum

    Filed under Senza categoria

     

    Continua la lettura »

    No responses yet

    02 Giu 2008

    dei Renier presenti a Rovigno, Istria

    Filed under Senza categoria

     1418 – in quell’anno si ha notizia che tale Pietro Renier operasse a Rovigno in qualità di chirurgo.

     

    Continua la lettura »

    No responses yet

    01 Giu 2008

    lettera ad Antonio Renier

    Filed under Senza categoria

    ALL’ECCELLENZA ANTONIO RENIER ALLA PARTENZA DAL SUO GLORIOSO REGGIMENTO. Padova, 1771

    E’ antico costume di questa città di Padova ringraziare i pubblici Rappresentanti nel partire dalla loro Reggenza. E voglia il vero se lode ai meriti si deve, gratitudine e riconoscenza di codesti miei Concittadini da Voi, Amplissimo Senatore, per il corso del vostro Reggimento con tanta felicità governati, coll?esempio di così rara virtù ammaestrati, con tanta cortesia ed affabilità accolti, non abbiano a sentire nel loro animo quanto Voi meritate, quali lodi e ringraziamenti sono dovuti. Forse in questo potrebbero essere stati poco avveduti, nell?addossare a me il grosso incarico di celebrare l’esimie virtù vostre, e la segnalate vostre operazioni. Pure se si consideri che le opere vostre magnanime risplendono, ed a tutti sono palesi in modo che non abbisognano dell?altrui facondia, per la mia lingua si comprenda la sincerità dei loro sentimenti.
    Signor Capitano e vice Podestà nostro beneficentissimo, che io possa ridire i principali motivi della nostra felicità sperimentata nel corso dell?ammirabile vostra reggenza. Io ben conosco, Prestantissimo Senatore, quanto il rammentare l’eroiche vostre azioni s’opponga a quell?esimia moderazione, che in Voi alberga, poiché il virtuoso vostro operare ebbe sempre origine dalla grandezza dell?animo vostro, a null’altro intento, che a procurare la felicità di questa mia Patria?
    E qual opportuna occasione mi si presenta di celebrare le gesta di tanti vostri gloriosi Avi predecessori, fra i quali certamente risplende quel Nicolò Renier, che nella pericolosissima e quasi fatale guerra di Chioggia (1381) diede mirabile prova del suo valore! Non pure di uguale gloria alteri Alvise e Giacomo Renier, che furono perfetti esempi di prudenza, di giustizia, di moderazione e di managnimità, onde meritarono di salire al cospicuo grado di Procuratori di San Marco. Vive ancora, e vivrà immortale la fama di quel Federico Renier, che spedito Ambasciatore alle Corti d’Europa, meritò l’applauso universale; perciò fu insignito del titolo di Cavaliere, in premio di essersi gloriosamente adoperato nell?ammirabile stabilimento della Veneta Polizia.
    Ma lasciando da canto molti altri celebri soggetti della sua Famiglia, non posso tralasciar di parlare di quel Daniele Renier Avo vostro, che si rese noto a tutte le vicine e lontane genti straniere per la sua profonda sua dottrina ed erudizione. E per discendere a tempi a noi più vicini, dirò che rimbomba ancora il verace grido di quel Paolo Renier vostro zio, ed anche dell’insigne genitore vostro, che nel governare la città di Brescia seppero ben accoppiare insieme il rigore piacevolezza, la giustizia coll’equità, la grandezza dell’animo colla moderazione. Quel Paolo si rese celebre nella dignità dell’Inquisitorato, dignità massima, in quel tempo di massimo peso e rilevanza; ed Andrea Renier vostro genitore salì ai più alti gradi e dignità della Serenissima Patria vostra.
    Ma che vo’ io rammentando le celebri imprese dei grandi Avi vostri, quando le gloriose e magnanime azioni vostre sarebbero di per sé bastevoli a riempire di luce la nobilissima vostra Famiglia, nonché a pareggiare gli esempi degli illustri vostri Predecessori? Si videro queste virtù fin d’allora in Voi rifiorire, che uscito dalla paterna Casa, e dagli agi lusinghieri di quella, nulla curando dell’età vostra più fresca i trastulli e delizie di questo secolo, seguiste con incredibile prontezza d’animo quel valoroso Provveditore Generale in Dalmazia Daniele Erizzo, dal quale avete appreso non pur l’arte militare, ma anche la vera scienza di vedere i popoli soggetti perfettamente felici.
    Indi eletto Governatore delle Galee deste tale prova di senno, di prudenza, di valore, che meritaste di essere destinato al luminoso incarico di Governatore dei Condannati, ove non temendo né stenti, né difficoltà, foste per decreto dell’eccellentissimo Senato posto fra tutti i Capi da Mar prescelto straordinario all’isola di Zante, ove nel corso di mesi vi riuscì coll’incomparabile vostra piacevolezza, di sedare le intestine atroci discordie di quei popoli, e recar loro la pace e la tranquillità, e la sicurezza delle loro sostanze, per modo che portano ancora scolpita negli animi loro la memoria del nome vostro, qual di benefico ed amorosissimo loro padre.. Voi per riparar alle stragi e alle rovine che la pestilenza dilatata oltremodo nel Levante, foste spedito Provveditor straordinario nell?Istria, ove accorrendo coi necessari rimedi e provvedimenti, avete in brevissimo spazio liberati quei popoli dall’orribile flagello della morte.
    Terminato finalmente il corso della dignità marittima, arrivato in Patria foste fra mille applausi dal Serenissimo Maggior Consiglio eletto Consigliere, indi dopo molte Senatorie Magistrature gloriosamente sostenute, meritaste di salire al supremo grado dell’Armata marittima, quale è quello di Provveditore Generale della Dalmazia e dell’Albania. Or quale lingua potrebbe dire le cose da Voi, Prestantissimo Senatore, colà in tempi così difficili, operate? Esse vivono e vivranno immortali nella memoria degli uomini.
    Sia maggior consiglio che io mi rivolga a spiegare l’universale esultanza di questa città di Padova, allorché pervenne la gradita notizia, di essere stato Voi per sovrana beneficenza eletto al governo della medesima. Le esimie virtù che nel modo più alto ed eminente in Voi risiedono, vale a dire la Giustizia, la Prudenza, la Magnanimità, la Piacevolezza, la Liberalità, produssero in ogni tempo meravigliosi effetti di pace e di felicità.
    Da voi riconosce il ripristino dell’antico livello delle acque a Ponte Molino. Da voi finalmente si riconosce lo sgombero degli impedimenti che attraversavano il Canale detto di S. Nicolò e di Roncagliette, per il che si addivenne che si aprì alla navigazione ed al commercio necessario a questa città per introdurre i propri prodotti, e fu agevolato il celere corso delle acque, che si erano a dismisura ingrossate, causando al Territorio irreparabili inondazioni.
    Questi singolari benefici sono impressi nel cuore di questi miei concittadini; essi sono veraci testimoni di quella rara cortesia, ed affabilità, colla quale li avete sempre accolti, e di quella incontaminata giustizia, colla quale avete decise le loro questioni, di quella liberalità e grandezza d’animo, chè tutta propria di Voi, e della chiarissima vostra Famiglia, di quell’esimia prudenza, colla quale avete guidato tanti scabrosi e malagevoli affari a felicissimo fine.
    Perciò non è meraviglia se essi siano per la vostra imminente dipartita da acerbissimo dolore trafitti, considerando da un canto le loro gravissime obbligazioni, e dall’altro scorgendo di non essere sufficienti a soddisfarle. Questi miei concittadini non sono per scordarsi mai dei singolari benefici che loro faceste. Oh come vorrebbero essi con più chiari segni mostrar pubblicamente la vivissima loro gratitudine, la quale durerà immortale ed eterna nei loro cuori, insieme colla felice ricordanza del gloriosissimo vostro nome.

    Continua la lettura »

    No responses yet

    01 Giu 2008

    poesia di Paolo Murari in morte di Giustina Renier

    Filed under Senza categoria

    INVITO AGL’ITALI VATI A CELEBRARE GIUSTINA RENIER MICHIEL di Paolo Murari

    Continua la lettura »

    No responses yet

    01 Giu 2008

    COMPONIMENTI POETICI PER LE NOZZE BERLENDIS-RENIER 1761

    Filed under Senza categoria

    SONETTO di Melchiorre Cesarotti

    Quando porrai sull’onorata soglia / Sposa, il più bel fior del paterno tetto,
    Qual di bei fregi augusto coro eletto / Fia che incontro ti venga,
    E che t’accolga! / Mite virtù che a venerabile invoglia
    E sol del bene altrui fassi diletto / Vedrai del Suocer tuo nel grave aspetto
    In natia maestà di fasto spoglia / Zelo con Fedrigo, e accorto ingegno
    Che in la commossa in sé turba guerriera / Tende a far d’Adria più temuto il Regno.
    Sposa, si specchiano in lor la Patria altera, / Vestali eterne; e da Imeneo sì degne,
    Tal prezioso dono attende e spera.

    CANZONE LIBERA di Marco Bembo

    Io, che l’imprese e i pregi / Degl’incliti Renier cantai giuliva,
    Farò che più n’echeggi / Per sì bel nodo in or l’Adriaca Riva,
    Oggi in tua vece intanto / Coi Veneti ragiono e canto:
    Alme onorate e care, / Che ad onta dei più turboli nemici
    Raccolte in seno al mare, / Trapassate le notti, e i dì felici,
    La Famiglia Reniera / Non splende in voi qual luminosa sfera?
    Stirpe sì illustre, e degna / Quanto mai si distinse or col valore,
    Come la fama insegna, / Or colla fe?, or con il senno, or con l?amore
    Su quelle Rive amene / D’amor, di grazia, d’umiltà ripiene,
    Che videro ed ammirato Andrea, / E Fedrigo a Regie Ambascerie
    Eletti, e degni al pari, / D’un tanto amor, conobbero le vie
    Anche un Luigi invitto / Pugnando accrebbe il pubblico conflitto.
    Ma, a che ricordo a voi / Le prische glorie / Di fatti memorandi
    Dei Renier Eroi / In ogni tempo generosi e grandi.
    Se l’eccelsa Famiglia / Anche oggidì si fa inarcar le ciglia?
    Su, su, si canti / Dei Renieri gli antichi vanti,
    Per cui son stati degni di gloria / Ormai ritornino alla memoria.
    Alla memoria nostra ritorni / Nicolò col suo figlio illustre e forte
    Che di virtù e di coraggio adorni, / Sfidato in campo aperto ambi la morte;
    Sol perché sciolta e libera la cara Patria veggasi / Oro e argento donasi,
    E il proprio sangue spargasi; / Ma regni libertà. Del nemico troppo audace
    Già la speme a terra giace. / Della fede, e del valore,
    Del Renier vincitore / Già la fama in alto sale,
    E lo stuol reso immortale / Senza eguale.
    Chi lo vede por al piede, / Del nemico soggiogato le catene,
    Ove n’è libere e sciolte. / E Fedrigo, ed Alvise,
    Alme ben note, e a virtute care. / E Lorenzo, che piena
    Di valore magnanimo guerriero / Del nemico fiera
    La vincitrice man nel regno pose. / E non lungi da loro,
    Colui che serve Bergamo e Verona, / Il gran Giovanni, che ancor Signore,
    Sul suo bel Sile, / Giusto, cortese, affabile, gentile.
    Al mirar dei Renier l’alta propago / A raccoppiar ogni bel raggio perso
    Attenti, questo cielo di gioia è pago, / E in bellezza di pace a terra immerso.
    Vide già l’Adria in questa e quella etade / Le chiare imprese dei Renier tuoi figli
    Nei duri cuori, e nei maggior famigli / Serba tua gloria antica e libertade

    Continua la lettura »

    No responses yet

    19 Mag 2008

    di quanto i Renier divennero nobili dopo la battaglia di Chioggia contro Genova

    Filed under Senza categoria

    dalla storia della Repubblica di Venezia dalla sua fondazione sino al presente, di Marc Antoine Laugier, 1778 

    Continua la lettura »

    No responses yet

    17 Mag 2008

    del matrimonio di Costantino e Marietta Renier in una lettera di Gasparo Gozzi

    Filed under Senza categoria

    da Lettere familiari di Gasparo Gozzi 

    Continua la lettura »

    2 commenti

    17 Mag 2008

    matrimoni Renier riportati sullo Schroder

    Filed under Senza categoria

    da Repertorio genealogico delle famiglie confermate nobili, di Francesco Schroder, 1830 

    Continua la lettura »

    No responses yet

    09 Mag 2008

    citazione di Rodolfo Renier in una lettera di Antonio Gramsci

    Filed under Senza categoria

      Sotto la Mole 1916-1920, di Antonio Gramsci

     

    Continua la lettura »

    5 commenti

    21 Apr 2008

    La cronaca di Mestre degli anni 1848 e 49, di don Giovanni Renier, capitolo 3°

    Filed under Senza categoria

      Il 23 Marzo

    Continua la lettura »

    No responses yet

    19 Apr 2008

    dei manoscritti e disegni di S. A. Renier venduti dalle figlie

    Filed under Senza categoria

      Dagli Atti delle adunanze dell’ I.R. Istituto veneto di scienze, lettere ed arti.

     

    Continua la lettura »

    No responses yet

    18 Apr 2008

    lettera di Giustina Renier a Ugo Foscolo

    Filed under Senza categoria

      Di GIUSTINA RENIER MICHIEL, A UGO FOSCOLO

    Padova 27 Novembre 1802.

    Continua la lettura »

    No responses yet

    18 Apr 2008

    del carteggio fra Giustina Renier e l’Abate Saverio Bettinelli

    Filed under Senza categoria

      da Alessandro LUZIO, Studi e bozzetti di storia letteraria e politica, Milano, Cogliati, 1910.

     

    Continua la lettura »

    No responses yet

    18 Apr 2008

    Opere drammatiche di Shakespeare volgarizzate da una Dama Veneta (Giustina Renier)

    Filed under Senza categoria

      da Opere drammatiche di Shakespeare volgarizzate da una Dama Veneta. Otello o sia il Moro di Venezia, Machbet, Coriolano, Venezia, Eredi Costantini, 1798, 1800

    Continua la lettura »

    No responses yet

    30 Mar 2008

    Amadore I° Spada figlio di Tebaldo e Bonizza Aldobrandini

    Filed under Senza categoria

    Da Deputazione di storia patria per l’Umbria (Tiberini) 

    Continua la lettura »

    No responses yet

    13 Mar 2008

    i Renier discendono dai Ranieri, dagli Spada, o da entrambi?

    Filed under Senza categoria

    Queste sono le parole di commemorazione pronunciate dall’ abate De Azevedo al funerale del Doge Paolo Renier: 

    Continua la lettura »

    9 commenti

    08 Mar 2008

    quando Bernardino Renier salvò Venezia dal saccheggio nel maggio 1797

    Filed under Senza categoria

      Da Annali di Roma…: opera periodica, di Michele Mallio

     

    Continua la lettura »

    No responses yet

    01 Mar 2008

    Lettera e sonetto di d. Giovanni Renier a Jacopo Monico

    Filed under Senza categoria

      da Aspetti inediti della figura del sacerdote letterato e patriota Giovanni Renier, di Antonio Niero

     

    Continua la lettura »

    No responses yet

    24 Feb 2008

    Giovan Maria Renier benefattore a Montebelluna

    Filed under Senza categoria

      Il volto di Santa Maria in Colle è quello che il complesso assume con la grande stagione edilizia ed esornativa del Sei e Settecento. Nonostante il terribile colpo di un paio di recenti carestie, all’inizio del XVII secolo la comunità di Montebelluna è in evidente crescita economica e demografica. La chiesa quattrocentesca è molto probabilmente inadeguata a contenere la popolazione; la nuova aristocrazia contadina ritiene sia giunto il momento di dar corso alle ripetute ordinanze vescovili di riatto e decide di andare oltre il necessario: l’obiettivo è la riverenza sociale che si deve a coloro che lasciano di sé la memoria nelle cose.

    Continua la lettura »

    No responses yet

    22 Feb 2008

    della valle Reniera

    Filed under Senza categoria

      III LEGISLATURA – DISCUSSIONI – SEDUTA POMERIDIANA DEL 19 GENNAIO 1961

    Continua la lettura »

    condividi con Facebook